La mutua sanitaria delle cooperative emiliano-romagnole
Oggi tutti i soci e i lavoratori delle cooperative italiane grazie al CCNL di riferimento possono godere di diverse formule di protezione sociale. In precedenza però, quando questi strumenti non erano ancora disponibili, vi sono state alcune realtà locali che si sono organizzate per garantire sistemi di welfare integrativo ai propri collaboratori. Una di queste è stata la Cooperativa Vivere, che tra il 2011 e il 2014 ha dato vita ad uno dei primi sistemi mutualistici integrativi rivolti al mondo cooperativo.
 
La necessità di tutelare le mutue in Europa
Il mutualismo, che a livello europeo offre servizi sociali e sanitari a 230 milioni di cittadini con 180 miliardi di euro di quote assocative, è una realtà ancora non pienamente riconosciuta a livello normativo. L'onorevole Patrizia Toi...
 
Protocollo d'intesa per la mutualità integrativa in Piemonte: i primi risultati
All’interno del Patto per il Sociale della Regione Piemonte è stato sottoscritto anche un Protocollo d’Intesa tra la Regione e la FIMIV, in associazione con la Società Mutua Pinerolese di Pinerolo e con la Società di Mutuo soccorso del sociale Solidea di Torino, per diffondere tra i soggetti gestori delle funzioni socio-assistenziali e le Asl la conoscenza del mutualismo come possibilità di integrazione dell’assistenza domiciliare . Elena Barazzetta ci racconta i primi risultati raggiunti da tale Protocollo.
 
Quali prospettive per la mutualità in Piemonte?
Nel corso del convegno “Le prospettive della mutualità alla luce dell’analisi dei fabbisogni socio-sanitari in alcune aree della Città metropolitana e del Cuneese” svoltosi venerdì 14 ottobre presso il Consiglio regionale del Piemonte in occasione del 20° Anniversario della Società Mutua Pinerolese, sono stati presentati i risultati di una ricerca svolta da Percorsi di secondo welfare su commissione dalla Mutua Pinerolese. Vi prensentiamo alcuni dei dati e delle indicazioni più interessanti emersi nel corso della ricerca.
 
Protezione Futuro: il nuovo piano assistenziale firmato Insieme Salute
Lo scorso 21 maggio presso l’Auditorium del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano si è svolta l’Assemblea annuale dei Soci di Insieme Salute, mutua sanitaria integrativa che garantisce da più di 20 anni sussidi e rimborsi di spesa per ogni tipo di prestazione sanitaria (pubblica e privata) a oltre 15.000 soci. Durante l’Assemblea è stata presentata l’innovativa Protezione Futuro: la nuova assistenza che tutela in caso di non autosufficienza.
 
In Piemonte arriva l'intesa per la mutualità integrativa volontaria
A Torino è stato sottoscritto un protocollo per promuovere e diffondere tra i cittadini piemontesi la possibilità di usufruire di prestazioni mutualistiche. Il documento è stato a sottoscritto dalla Regione Piemonte, nella persone dell’Assessore alle Politiche sociali, alla Famiglia e alla Casa, Augusto Ferrari, e dalla Federazione Italiana della Mutualità Integrativa Volontaria, in associazione con la Società Mutua Pinerolese di Pinerolo e con la Società di Mutuo soccorso del sociale Solidea.
 
Italian Mutual Aid Societies
Italian public healthcare cannot provide all services requested by a new society that is increasingly demanding, because of the social and cultural changes. Furthermore the long-lasting-economic crisis has exacerbated the situation by contributing to the impoverishment of Italian families and by increasing the number of people who fit in the ‘grey slot’ and who do not have the means to access private healthcare. In this context, it is fundamental to start a fruitful collaboration between public and private actors in order to elaborate and strengthen health sector proposals directed at satisfying citizens’ needs.
 
La mutualità di territorio
Il Servizio Sanitario Nazionale da solo non riesce più a dare una risposta alle crescenti esigenze di una società in rapida trasformazione. In questo contesto è necessario avviare una proficua collaborazione tra soggetti pubblici e privati per realizzare proposte di assistenza sanitaria integrativa tese a soddisfare i nuovi bisogni dei cittadini: tra questi attori ci le Società di Mutuo Soccorso che ricoprono un ruolo fondamentale nella costruzione del welfare sussidiario.
 
Attività di carattere educativo e culturale: alcune proposte dalle società di mutuo soccorso
Le società di mutuo soccorso sono principalmente conosciute per le loro attività nel campo dell’assistenza e dell’erogazione di servizi e sussidi ai soci e ai loro familiari in caso di malattia, infortuni, invalidità al lavoro e grave disagio economico. In aggiunta a queste attività istituzionali le mutue possono svolgere attività di carattere educativo e culturale volte alla diffusione dei valori mutualistici e solidaristici e alla valorizzazione del proprio patrimonio storico-culturale. In questo articolo, vogliamo riportare alcune interessanti iniziative che il mutuo soccorso rivolge attualmente alle scuole e ai giovani.
 
2015: l'anno del Codice Identitario delle Società di Mutuo Soccorso
A oltre 150 anni dalla nascita della mutualità volontaria, la Federazione delle mutue italiane ha voluto dotarsi di un Codice che rappresenti i valori e i principi delle società di mutuo soccorso e descriva gli ambiti di attività, l’organizzazione e la tipologia di gestione delle Mutue pure, che agiscono senza scopo lucro, con finalità socio-assistenziali e a vantaggio di tutta la comunità. Barbara Payra ci racconta i principali contenuti del testo.
 
Mutualismo e secondo welfare: quali i nessi possibili?
Di fronte all’aggravarsi dei problemi derivanti dalla crisi e alle crescenti difficoltà del nostro sistema di welfare in diversi ambiti, accanto a tagli e misure di ricalibratura della spesa, si va assistendo allo sviluppo di soluzioni e forme di intervento innovative in ambito sociale. In quest’ottica potrebbe certamente trovare spazio e rinnovato attivismo il mutualismo che, seppur più debole ed in ritardo rispetto ad altri Paesi europei, in Italia avrebbe un notevole margine di sviluppo in ambito sanitario e socio-assistenziale.
 
Un Fondo sanitario integrativo per tutti a livello regionale: "Mutua Liguria"
In Liguria nasce a livello regionale il secondo pilastro del Servizio sanitario nazionale. Stiamo parlando di “Mutua Liguria” presentata a metà febbraio a Genova. Una mutua aperta a tutti che ha ottenuto anche il riconoscimento della Regione e che diventerà operativa nei prossimi mesi.
 
Quale ruolo per il credito cooperativo?
L’iniziativa ha chiamato a raccolta studiosi ed economisti da tutto il mondo, per discutere sulla natura, sull’impatto e sulle potenzialità delle imprese cooperative. Da questo punto di vista il 2012 è un anno importante, perché è stato proclamato dall’ONU Anno Internazionale delle Cooperative. La conferenza è stata organizzata da Euricse e Alleanza Cooperativa Internazionale (ICA).
 
Rientro dalla maternità: il caso della Cooperativa Itaca
La presenza di figli continua a costituire in Italia un limite per la permanenza femminile nel mercato del lavoro. La Cooperativa sociale Itaca, che conta oltre 1.400 lavoratori, l’80% dei quali sono donne, ha voluto dare un segnale in controtendenza attraverso un progetto finalizzato a riaccogliere al meglio le donne e madri che operano nei servizi di Itaca a Pordenone e in tutto il Nord-est. Affiancamento e informazione, sono queste le parole chiave del progetto dedicato esclusivamente alle socie neomamme che hanno da poco terminato il periodo di maternità.
 
Itaca sottoscrive un Fondo integrativo sanitario con la Società di mutuo soccorso “Cesare Pozzo”
La tutela della salute, l’effettuazione di visite mediche e di accertamenti diagnostici sono sempre più a carico delle famiglie. In Italia esse sostengono direttamente il 23% della spesa sanitaria (25 miliardi di euro su 107 miliardi complessivi) per visite mediche specialistiche, acquisto medicinali, cure odontoiatriche, accertamenti diagnostici e analisi cliniche. A dicembre 2011 Itaca di Pordenone ha firmato la convenzione con la Società di mutuo soccorso “Cesare Pozzo”: è nato così il Fondo integrativo sanitario Coop Itaca. La Cooperativa partecipa per il 50% al pagamento del contributo associativo.