TERZO SETTORE /
Milano Sei l’Altro: verso un nuovo modello di welfare comunitario
A Cariplo Factory sono state raccontate le tante iniziative promosse nell'ambito di questo progetto, realizzato nella cornice di Welfare in Azione
23 gennaio 2017

Realizzato nell’ambito del progetto Welfare in Azione di Fondazione CariploMilano Sei l’Altro è un'iniziativa realizzata in rete da imprese, associazioni e cittadini per promuovere soluzioni di conciliazione vita-lavoro territoriali, collaborative e partecipate. Mercoledì 18 gennaio a Cariplo Factory, nel corso del Convegno Reti, luoghi e processi per conciliare vita e lavoro, sono state presentate le iniziative attuate fin qui. Abbiamo partecipato all’evento e di seguito vogliamo dare spazio alle "voci" degli organizzatori, degli attori aziendali coinvolti e dei rappresentanti delle comunità attivate, che ci hanno raccontato cosa hanno fatto negli ultimi 11 mesi.


Il progetto: sfide e soluzioni

Maria Grazia Campese del Consorzio Sistema Imprese Sociali, offrendo una pennellata degli aspetti fondamentali del progetto Milano Sei l’Altro, ha sottolineato come la finalità principale sia stata la "ricerca di nuove soluzioni di conciliazione vita-lavoro, intesa come leva cruciale del benessere di fasce più ampie di popolazione, rivolte ai lavoratori con figli minori, persone non autosufficienti e anziani". Il tutto "tramite la partnership in rete di aziende, non profit, cittadini ed enti locali e un processo basato su due assi: attivare la comunità e coinvolgere le imprese".

Le azioni concretamente intraprese hanno avuto l’avvio con un’indagine territoriale e interviste a soggetti rappresentativi del Municipio 6 e del Municipio 4 di Milano, cui ha fatto seguito la mappatura dei bisogni e l’ingaggio degli attori selezionati.

Tra gli aspetti peculiari del progetto particolarmente interessanti sono stati sottolineati: la selezione e la formazione di 8 Manager di Comunità, una nuova figura creata per facilitare i percorsi di autoattivazione, promuovere un dialogo costante e assicurare una presenza fisica facilmente individuabile nelle comunità; l’organizzazione di Laboratori urbani, luoghi dedicati all’incontro, per immaginare con i gruppi stessi possibili risposte tagliate su misura per la comunità; la creazione di connessioni con il business, realizzati con i responsabili risorse umane di imprese grandi e piccole, che hanno poi, fra l’altro, reso fruibili degli spazi aziendali alla comunità ed esteso al territorio i supporti alla genitorialità previsti per i dipendenti.
 


I risultati prodotti - tra cui laboratori di produzione aziendali, servizi di condominio, community shop per l’erogazione di beni autoprodotti e progetti di empowerment femminile - sono stati presentati dagli attori aziendali e territoriali in due panel dedicati.


Gli attori: creare insieme nuove risposte

Nel primo panel, sei rappresentanti delle aziende aderenti al progetto - Aurora Iandolo di Humana Italia; Paolo Mamo di Altavia Italia; Claudio Palmerini di Consorzio Cooperative Lavoratori; Riccardo Re di Welfare Milano; Maristella Sanguedolce di Adecco Italia e Luciana Sanna di Poste Italiane Onlus - hanno illustrato la loro partecipazione concreta a Milano Sei l’Altro, ancorando i propri interventi ad una parola-chiave diversa ed evocativa: Umanità, Apertura, Servizi condivisi, Integrazione socio-sanitaria, Game Change ed Inclusione.

Tra le epserienze sono stati raccontati gli interventi di sharing economy, come il trasferimento al territorio delle conoscenze scientifiche aziendali nel campo dell’alimentazione, l’apertura degli sportelli psicologici aziendali al territorio, la messa al servizio delle spinte volontaristiche dei dipendenti alle associazioni di zona e i Baby pit stop di Humana. E ancora, l’apertura "per alimentare il territorio" della sede di Altavia: una ex riseria che, da marzo, sarà disponibile per picnic e dotata di wi-fi per accogliere i cittadini, tra cui gli studenti dell’Università di comunicazione e lingue IULM. Il progetto di Adecco "Love yourself", per supportare le mamme vittime di violenza a rientrare nel mondo del lavoro (si tratta della seconda edizione: nel 2016 il 100% delle aderenti sono state assunte).


I luoghi: spazi di comunità per ideare connettere

Nel secondo panel, sono stati presentati alcuni casi di riqualificazione dei luoghi, dando la parola al duo Rappresentante del luogo d’intervento e Manager di comunità (o altro esperto chiamato a ragionare sulle possibilità di reinterpretazione degli spazi individuati) responsabili degli interventi. Ad intervenire sono stati Karim Varini di TimeRepublik e Francesco Spinella del Consorzio SIS, Sofia Borri di Piano C e Luca Pracchini di Spazio Aperto Servizi, Federica Verona del Consorzio Cooperative Lavoratori e Alberto Tavazzi di La Cordata; Silvia Maraone del Primo Quartiere Operaio Umanitaria Solari 40 e Silvia Larghi di Spazio Aperto Servizi.

Tra le proposte più interessanti si segnala quella delle Badanti di Palazzo di Spazio Aperto Servizi e di Piano C (un coworking di cui abbiamo parlato in un precedente articolo) per creare dei laboratori che formino donne straniere e le avviino ad un percorso condiviso di offerta di servizi alla famiglia. L’Apertura del quartiere al quartiere del Primo Quartiere Operaio Umanitaria con la riassegnazione di spazi (un’ex panetteria) al comitato inquilini per offrire servizi di custodia sociale per gli anziani. L’idea del Consorzio Cooperative Lavoratori e di La Cordata di utilizzare le sale condominiali di Santa Giulia per attività di affiancamento nella cura dei neonati rivolte alle neomamme e di promozione della lettura con il biblioshare.


Qualche considerazione

Il progetto Milano Sei l'Altro è un riuscito esempio della risposta positiva che interventi integrati in ottica bottom up possono avere rispetto ai nuovi temi di fragilità sociale. I promotori, infatti, sono stati in grado di attivare le risorse che le comunità di riferimento milanesi hanno a disposizione, promuovendo il dialogo e l’integrazione delle parti in causa, nella risoluzione di problemi sociali rilevanti e d’interesse diffuso. Le parti coinvolte, anche attori non convenzionali nell'offerta di prestazioni di welfare, hanno dimostrato senso di responsabilità e capacità di innovazione, sapendo utilizzare competenze e spazi in una logica diversa.



Riferimenti

Il sito di Milano Sei l’Altro

Il programma del convegno Reti, luoghi e processi per conciliare vita lavoro

 


La nuova strategia di Fondazione Cariplo per rafforzare la filantropia comunitaria

Welfare di comunità: molto più di una semplice idea

Welfare in Azione: presentata la terza edizione del bando che vuole cambiare il welfare locale
 
NON compilare questo campo