TERZO SETTORE /
Italia Non Profit lancia il primo motore di ricerca sul Terzo Settore italiano
Uno strumento prezioso da questa giovane start up, già promotrice della della Guida alla Riforma del Terzo Settore
26 ottobre 2017

Italia non profit è una impresa benefit, fondata da diversi professionisti accomunati dall’interesse per lo studio del Terzo settore, che si occupa prevalentemente di ricerca e sviluppo di servizi ad alto valore tecnologico per settori di utilità sociale. Il 24 ottobre Italia Non Profit ha annunciato il lancio del primo motore di ricerca sul non profit italiano ispirato a GuideStar, realtà statunitense attiva da oltre vent'anni nel medesimo settore, con cui la start up italiana ha attivato una partnership.

Come ha dichiarato Adrian Bordone, vicepresidente di GuideStar Usa,"siamo entusiasti di appoggiare il lavoro pionieristico che Italia non profit sta facendo per aumentare le possibilità di accesso ai dati del Terzo settore ai donatori sia ai decision-makers. Abbiamo visto gli eccezionali benefici che questo lavoro può portare per creare un sistema di fiducia e guidare verso degli outcome migliori in tutte le aree di attività sociali del non profit americano. Prevediamo che il successo sarà lo stesso in Italia. GuideStar è impaziente di contribuire con ciò che abbiamo imparato in questi 20 e più anni facendo questo lavoro e di aiutare Italia non profit in ogni modo possibile”.

Il progetto del motore di ricerca è stato avviato nel gennaio 2017 con il rilascio di una versione beta e attualmente risultano iscritte 700 organizzazioni, di cui 300 hanno compilato la scheda ente. Dal 25 ottobre il database è consultabile dai cittadini con una nuova interfaccia più accessibile. I fruitori possono infatti applicare diversi filtri di ricerca che consentono una precisa e accurata profilazione delle organizzazioni pur rimanendo "user-friendly". La struttura del database si fonda su schede ente standardizzati che consentono il confronto tra dati, informazioni e analisi.

L'obiettivo di Italia non profit è mettere al centro il cittadino garantendo maggiore trasparenza e colmando un vuoto informativo. Il database rende infatti possibile a qualunque persona, ma anche a enti, imprese, fondazioni o altre realtà non profit, l'accesso gratuito a informazioni dettagliate sulle organizzazioni iscritte rendendo possibile una scelta più consapevole delle donazioni. Attraverso l'uso di strumenti basati sui principi della sharing economy e della app economy le organizzazioni non profit hanno l’opportunità di valorizzare le proprie attività e i propri contenuti presso un pubblico molto più vasto ed eterogeneo rispetto al passato.

Come ha spiegato Giulia Frangione, CEO e fondatrice di Italia non profit., "non è più sufficiente mettere il donatore al centro: è necessario ribaltare la catena del valore utilizzando gli stessi strumenti, lo stesso linguaggio e gli stessi percorsi di cui le persone fruiscono nella vita quotidiana. Per questo, Italia non profit permette a tutti di utilizzare i propri criteri di selezione, approfondimento, ricerca, verificando a monte la coerenza delle informazioni presenti sulla piattaforma e ponendosi come attore indipendente rispetto al mercato. In questo modo garantiamo la veridicità delle informazioni e valorizziamo il grande lavoro che gli enti non profit svolgono ogni giorno".

Il progetto avviato da Italia Non Profit mostra chiaramente come sia alta l’attenzione sul Terzo settore. In questi anni università, enti di categoria, fondazioni d’impresa - come Fondazione IBM e Unicredit Foundation – o altre fondazioni filantropiche - come Fondazione Langhanno promosso e sviluppato studi sul Terzo settore. Ora si aggiunge anche una società (benefit). È la dimostrazione che il Terzo settore ha ormai cessato di essere considerato una realtà residuale che interviene quando lo Stato non può o non vuole intervenire, ma un settore autonomo che genera ricchezza, sviluppa professionalità e attira investimenti. Di cui dunque è importante conoscere caratteristiche e peculiarità fin nei particolari.

 


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