TERZO SETTORE / Impresa sociale
Le imprese ibride che generano valore condiviso
Paolo Venturi e Flaviano Zandonai, Nòva - Il Sole 24 Ore, 3 maggio 2016
06 maggio 2016

Welfare, occupazione, nuovi modelli di produzione: sono solo alcune delle sfide poste dalla realtà odierna, che richiedono di elaborare nuove risposte nell’alveo dell’innovazione sociale. Secondo Paolo Venturi e Flaviano Zandonai, questi scaturiscono non solo da strategie e azioni di change making nell’ambito delle istituzioni, ma piuttosto dal consolidamento e dalla diffusione di nuovi modelli ibridi d’impresa.

A prima vista si tratta di un manipolo di organizzazioni, in buona parte in fase di avvio e quindi non ancora in grado di generare impatti rilevanti. In realtà, esperienze come le startup a vocazione sociale, le imprese sociali di capitali, le cooperative di comunità e le più recenti imprese benefit poggiano su più consistenti “popolazioni organizzative” che operano da tempo con l’intento di definire nuove catene di produzione del valore dove sociale ed economico sono reciprocamente condizione necessaria di efficacia.

Per questo è necessario aggiornare il quadro normativo rendendolo più rispondente alle trasformazioni. La scelta di macro politica prevedeva due opzioni: dar vita a un nuovo aggregato istituzionale dove raccogliere i diversi rivoli di ibridazione, oppure consolidare i principali contesti generativi senza intaccare gli aggregati tradizionali.

 

Le imprese ibride che generano valore condiviso
Paolo Venturi e Flaviano Zandonai, Nòva - Il Sole 24 Ore, 3 maggio 2016

 


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