TERZO SETTORE / Impresa sociale
Ashoka premia le cinque scuole più innovative d'Italia
Il 16 settembre saranno presentati gli istituti che si sono contraddistinti per le proprie innovazioni nella didattica
14 settembre 2017

Sabato 16 settembre a Milano, durante l'evento “Riparte la scuola, riparte l’Italia”, saranno premiate quelle che Ashoka, la più grande rete transnazionale di imprenditori sociali, ha indiviudato come le scuole più innovative d'Italia. Cinque istituti accomunati dalla propensione all'innovazione e alla sperimentazione, che si contraddistinguono per offrire ai propri studenti opportunità di sviluppo sempre migliori e al passo con le sfide del presente.

Una caratteristica che, come spiegato dal Direttore di Ashoka Italia Alessandro Valera, rappresenta un fattore importantissimo per Ashoka: "da trent'anni operiamo per sostenere gli imprenditori sociali che affrontano e risolvono problematiche sociali con l’obiettivo di aumentare l’impatto e l’efficacia del loro operato", in questi anni è però parso evidente come "non è più sufficiente la leadership degli imprenditori sociali, ma è necessario che ognuno si veda e agisca come agente del cambiamento, cioè come changemaker". Da qui l'idea di investire nell'ambito scolastico, con l'obiettivo di aiutare i più giovani a percepirsi come attori del cambiamento.

E così è nato il programma Changemaker School. Si tratta di un network globale in cui le scuole più innovative - attualmente 200 istituti in 30 Paesi del mondo - possono condividere fra loro sapere e metodologie, connettersi con i Fellow Ashoka attivi nel campo dell’educazione ed entrare a far parte di una ampia rete di innovatori sociali. Un sistema che mira a "aiutare gli studenti a far propri i valori fondamentali di empatia, creatività, riflessione, leadership e lavoro di squadra, in modo che possano crescere al meglio nel mondo moderno e trovare soluzioni ai problemi più complessi del nostro tempo".

E a questa ampia rete si uniscono ora anche i primi istituti italiani. Si tratta di scuole individuate dopo un lavoro di mappatura iniziato nel 2015 attraverso la tecnica di snowball analysis, un sistema di segnalazioni a catena basato su interviste su 200 istituti che, dal Nord al Sud del Paese, si sono contraddistinti per le proprie attività e metodologie innovative. Tra questi ne sono stati selezionati cinque, scelti per alcune caratteristiche peculiari che vengono sintetizzate di seguito: 

  • Scuola Secondaria Superiore I.I.S.S. Majorana di Brindisi: libri autoprodotti, area relax in classe, tablet e lavagne intelligenti, prima scuola ad usare l'Oculus rift, sono solo alcune delle idee sperimentate ed introdotte nel corso degli anni dal suo vulcanico dirigente, Salvatore Giuliano;
  • Scuola primaria e secondaria inferiore I.C. San Giorgio di Mantova: aule feng shui, progetti europei, scambi internazionali, ma anche un utilizzo della tecnologia e degli spazi funzionale ad una didattica più efficace;
  • Scuola secondaria superiore Collegio del Mondo Unito U.W.C. Adriatic di Duino: college internazionale, 200 ragazzi da oltre 100 paesi , dove si respirano multiculturalità e rispetto per la diversità, ma si impara anche l’autonomia, con un piano di studi personalizzabile, che include il volontariato, e la vita nel campus;
  • Scuola primaria e secondaria inferiore Città Pestalozzi di Firenze: una scuola all’avanguardia, capofila in Italia per la sperimentazione di metodologie incentrate sull’apprendimento collaborativo, accompagnate da attività extra come teatro e falegnameria;
  • Scuola secondaria superiore Liceo Attilio Bertolucci di Parma: in questo istituto le opportunità offerte agli studenti sono troppe per poterle contare. Educazione alla pace, volontariato, ma anche coding, stampa 3d, una redazione scolastica e addirittura un orto!

L'obiettivo di Changemaker School, come spiegato dal Responsabile Education Ashoka Italia Lorenzo Newman "è sostenere le scuole in modo che le loro innovazioni possano diffondersi e contribuire ad un cambiamento sistemico". In questo senso l’ambizione per l'Italia è ora quella di "animare un movimento che dal basso faccia emergere un nuovo paradigma didattico nel nostro Paese, coinvolgendo tutti, dalle famiglie alle istituzioni nazionali". Appuntamento dunque il 16 settembre alle ore 14.00 presso BASE Milano (Via Bergognone, 34) per conoscere meglio queste esperienze d'innovazione. 


Programma e iscrizioni

 


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