"Borseggi", quando il museo sta dalla parte dei detenuti
Elisabetta Ponzoni della Cooperativa Opera in Fiore sulla Nuvola del Lavoro racconta a Silvia Pagliuca l'esperienza di Borseggi, la linea di shopper cucite a mano dai detenuti del penitenziario milanese di Opera. Una storia iniziata quasi per caso, con una macchina da cucire “che assomigliava più a quella delle bambole che a un’apparecchiatura vera” – che ha portato molto frutto. I lavori dei ragazzi di Opera dalla maggiore delle case di reclusione italiane sono infatti arrivati nelle vetrine di via Montenapoleone, la strada dello shopping “bene” di Milano, e recentemente è iniziata una collaborazione anche con il prestigioso Museo Bagatti Valsecchi. | Silvia Pagliuca, Nuvola del Lavoro, 6 febbraio 2014
 
La Casa della Memoria di Empoli
Anche nel nostro Paese stanno crescendo realtà che mirano a sviluppare nuovi modelli di welfare attraverso sperimentazioni orientate al maggiore coinvolgimento dell'’utente, in un’ottica non necessariamente legata alle tradizionali categorie di intervento socio-assistenziali proprie del nostro sistema sociale. Cristina Dragonetti, Presidente della Cooperativa Minerva, ci racconta l’esperienza della Casa della Memoria, realtà toscana che si rivolge a persone anziane con problemi legati all’emergere di patologie invalidanti.
 
Se le cooperative provassero davvero a ripartire dai giovani
Fare insieme, fare meglio. A leggere le ultime statistiche, pare che per gli italiani non ci siano dubbi: è la cooperativa la forma d’impresa che resiste meglio alla crisi, quella che più di tutte sembra dare garanzie di stabilità e sicurezza per il futuro. A crederlo sono sopratutto i giovani alla prima esperienza che nascondono dietro l’autoimpiego le frustrazioni di colloqui andati a vuoto e gente che pur avendo macinato già parecchi anni di lavoro oggi si trova a dover ricominciare come fosse il primo giorno a causa del difficile momento economico. Ma quali sono le sfide e le opportunità che incontra chi decide di intraprendere questa strada? | Silvia Pagliuca, Nuvola del Lavoro, 1 febbraio 2014
 
Relational Welfare. L'esperienza di Participle e Southwark Circle
Il sistema di welfare state inglese si trova ad affrontare, come gran parte dei sistemi sociali europei, grandi sfide come l’invecchiamento della popolazione, il cambiamento nelle strutture familiari e il manifestarsi di nuove situazioni di bisogno. Gli ultimi due governi, quello Laburista prima e quello della Coalizione ora, hanno deciso di seguire la via neo-liberale delle privatizzazioni, dei quasi mercati e dei tagli forzati per raggiungere la sostenibilità finanziaria, ma i risultati appaiono contrastanti. Adesso però va affermandosi un nuovo approccio, basato sullo sviluppo di capacità e opportunità, basato sull’idea di rete sociale. Un welfare state che favorisca lo sviluppo del capitale sociale: un Welfare Relazionale.
 
Se la conciliazione è cooperativa
Il mondo cooperativo guarda alla conciliazione, e lo fa con occhi nuovi. Se l’offerta di servizi alle persone fa tradizionalmente parte dell’attività delle cooperative italiane, lo sforzo progettuale di creare una “rete” per supportare cittadini, lavoratori e intere famiglie denota la volontà di fornire un contributo importante al nuovo disegno del welfare. Parliamo di Fil - Famiglia Impresa Lavoro, progetto per la conciliazione famiglia-lavoro promosso Commissione Dirigenti Cooperatrici di Confcooperative, e della neonata Bottega dei Servizi.
 
Welfare: ritorno al futuro dell'innovazione sociale
Nel corso della storia la matematica ha spesso interpretato o anticipato gli elementi che la società ha scelto come suo fondamento. In ogni epoca c'è sempre stato un nuovo paradigma che una volta adottato ha sconvolto tutto quel che in ...
 
A Vigevano, Famiglia è Lavoro
Nel 2012, la Cooperativa Sociale Comunità Betania Onlus di Vigevano ha realizzato - con l’aiuto del contributo regionale previsto dal bando per il cofinanziamento di progetti innovativi in materia di welfare aziendale e interaziendale – il progetto “Famiglia è Lavoro”. L'iniziativa è nata per aiutare i dipendenti della cooperativa nello sforzo di conciliare vita privata e lavorativa, e con l’obiettivo finale di estendere l’offerta dei servizi ad altre realtà aziendali del territorio.
 
Sodalitas: l’impatto sociale in scena
Il 12 giugno la Fondazione Sodalitas ha organizzato l’evento “L’impatto sociale in scena”, che ha anticipato l’avvio di “Fatti e Effetti”, network di operatori intenzionati a diffondere anche in Italia la misurazione dell’impatto sociale. L’obiettivo è mettere insieme le forze e le competenze per contribuire ad impostare su basi solide, affidabili e condivise lo sviluppo e la diffusione sia della cultura della valutazione sociale, sia delle pratiche che degli strumenti connessi.
 
A Torino il welfare aziendale per le imprese sociali
A Torino associazioni e imprese sociali si sono messe insieme con un obiettivo coraggioso: garantire ai propri collaboratori alcuno servizi tipici dei welfare aziendali più evoluti. Dalla consulenza al microcredito, dalla spesa ai servizi per le famiglie, sino a un interessante progetto di housing sociale: ecco l'esperienza di Social Club.
 
Accoglienza, educazione e formazione: l'esperienza di Cometa
Grazie a una serie di incontri imprevisti, una famiglia comasca offre la propria disponibilità per ospitare un bambino in affido. Un gesto semplice, che tuttavia rappresenta l’origine di una realtà educativa imponente che oggi accompagna nella crescita centinaia di bambini e ragazzi attraverso le vie più diverse. Oltre 50 famiglie in rete, 200 volontari, 250 operatori retribuiti, 250 aziende coinvolte nella creazione di percorsi professionali ed educativi e tantissimi bambini e ragazzi sostenuti grazie alle proprie attività. Ecco cosa può fare una società disponibile a sperimentare forme innovative di welfare, sviluppando percorsi e storie altrimenti impensabili.
 
Le imprese sociali negli Stati Uniti: primo bilancio di “The Great Social Enterprise Census”
A poco più di due mesi dal suo lancio sono stati trasmessi i nuovi risultati del “The Great Social Enterprise Census”, il censimento delle imprese sociali presenti negli Stati Uniti, finalizzato a descrivere dimensioni, tipologie e distribuzione geografica delle imprese sociali statunitensi. Sebbene ancora parziali, i dati mostrano un settore in espansione.
 
Giovani per il sociale: ecco i bandi
Il Ministro per la Coesione Territoriale e il Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione hanno recentemente pubblicato i bandi “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” e “Giovani per il sociale” per sostenere progetti del privato sociale - della durata massima di 24 mesi - finalizzati al rafforzamento della coesione socio-economica nelle regioni dell’Obiettivo Convergenza.
 
UK: un bilancio del Social Enterprise Investment Fund
A cinque anni dall’istituzione del SEIF, il Social Enterprise Investment Fund, il Department of Health britannico ha affidato al Third Sector Research Centre e all’Health Services Management Centre il compito di valutare l’efficacia del programma che dal 2007 distribuisce grants per sviluppare l'impresa sociale nel settore della sanità.
 
Quattro proposte per uno sviluppo umano integrale
Paolo Venturi, a partire dalle le indicazioni provenienti dalla XII edizione delle Giornate di Bertinoro, indica quattro proposte per favorire uno sviluppo umano integrale. Paolo Venturi, IdeaTRE60, 13 novembre 2012
 
Capitalismo filantropico: nasce la Uman Foundation
Lo scorso 9 ottobre è stata presentata al pubblico di Roma la Uman Fundation, organizzazione nata nel 2012 con l’obiettivo di “connettere l’Italia con la filantropia internazionale e promuovere un capitalismo più umano”. ll ruolo di UMAN Foundation è infatti proprio quello di facilitare l’incontro tra le idee imprenditoriali innovative e le risorse economiche necessarie per realizzare concreti progetti di impresa creativa e sociale, in Italia ma anche nei Paesi in via di sviluppo.
 
La super Iva "gela" il welfare
Il previsto aumento dell'Iva sulle prestazioni socio-sanitarie ed educative svolte dalle cooperative sociali, che passerà dal 4 al 10%, rischia di dare il colpo di grazia a settori importantissimi per il nostro sistema di welfare. Il progetto del governo è stato accolto con durezza dalle organizzazioni del terzo settore, che chiedono all'esecutivo di non proseguire su tale strada. Elio Silva, Il Sole 24 Ore, 22 ottobre 2012
 
Il personal fundraising a sostegno del crowdfunding: quando la raccolta fondi si fa in Rete
Sempre più spesso coloro che compiono donazioni in favore di organizzazioni non profit desiderano essere maggiormente coinvolti nella attività che hanno deciso di sostenere. In questo senso lo sviluppo del crowdfunding e del personal fundraising attraverso la rete, in special modo attraverso gli strumenti del web 2.0, sta iniziando a svolgere un ruolo importante. Ne abbiamo parlato con Valeria Vitalia, Socio fondatore di Retedeldono, una piattaforma online che da circa un anno opera nell'ambito della raccolta fondi.
 
Giovani del non profit per lo sviluppo del Mezzogiorno
Il 13 settembre 2012, durante una conferenza congiunta, il Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione, Andrea Riccardi e il Ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, hanno presentato l’iniziativa “Giovani del non profit per lo sviluppo del Mezzogiorno”, che si sostanzia in due bandi rivolti ai giovani del Sud. L’obiettivo è quello di promuovere progetti concreti, sostenibili ed efficaci che rafforzino la coesione socio-economica dei territori del Meridione d’Italia
 
A Mortara una RSD per la disabilità
La Regione Lombardia ha istituito le RSD, Residenze Socio-Sanitarie per Disabili, “per accogliere le persone con grave disabilità non più assistibili a domicilio”. L'unità d’offerta svolge la sua attività all’interno di scenari territoriali caratterizzati da livelli di variabilità elevatissimi rispetto a molti dei fattori socio-ambientali e produttivi che entrano in gioco nel processo di costruzione ed erogazione del servizio. Abbiamo posto alcune domande a Marco Bollani, direttore della Cooperativa sociale COME NOI, che si occupa da oltre vent’anni di servizi sociali e socio-sanitari per persone con disabilità e che ha contribuito alla gestione della RSD di Mortara.
 
Vigilando redimere: l’impresa sociale all’interno del sistema carcerario
Nel corso del Meeting di Rimini si è svolto l'incontro "Vigilando Redimere. Quale idea di pena nel XXI secolo?". In tale occasione si è discusso di modelli innovativi attraverso cui affrontare i problemi che affliggono il sistema carcerario del nostro Paese, in particolare il tema del lavoro all'interno delle carceri e le problematiche legate al reinserimento dei detenuti nel tessuto sociale una volta scontata la pena.
 

 
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