Dal carcere dei Blues Brothers per imparare la ricetta italiana
Bruno Abate, chef americano di Chicago, è sponsor di un esperimento nel carcere della Contea di Cook, uno dei più famosi al mondo almeno per meriti cinematografici: è lo stesso reso celebre dalle scene girate da Dan Aykroyd e John Belushi nel film I Blues Brothers. Lì vogliono raggiungere un obiettivo già sperimentato con successo dalla Cooperativa Giotto nel carcere di Padova: recuperare i detenuti a una vita normale attraverso i corsi di cucina, e con un’educazione al gusto italiano. | Salvatore Giannella, Corriere della Sera, 26 ottobre 2014
 
L'impresa sociale può contribuire a risolvere i problemi del welfare?
Davide Dalmaso, partendo dalle conclusioni di un workshop organizzato da Avanzi nell’ambito di un progetto europeo coordinato dalla CISL, riflette sul ruolo che le imprese sociali possono assumere per affrontare i problemi del nostro sistema di welfare. | Davide Dalmaso, Avanzi, 2 settembre 2014
 
Quei detenuti-pasticceri che fanno risparmiare lo Stato
Su Linkiesta un articolo dedicato all'esperienza della Cooperativa Sociale Giotto, che da diversi anni opera all'interno del carcere di Padova, che dimostra come il lavoro e la formazione dietro le sbarre possano essere elementi fondamentali per abbattere la recidiva e ridimensionare i problemi del nostro sistema detentivo. | Marco Fattorini, Linkiesta, 1 settembre 2014
 
Carcere: se il vero recupero comincia con un incontro
Nel corso della 35ª edizione del Meeting per l’Amicizia tra i Popoli di Rimini si è svolto l’incontro “Testimonianze dalle periferie: libertà dietro le sbarre”. A confrontarsi sull’articolato tema del recupero dei detenuti all’interno delle carceri sono stati esponenti delle cooperative sociali operanti all'interno delle case circondariali, i dirigenti di alcuni istituti di pena e un magistrato di sorveglianza del Tribunale di Milano. Ad unire i diversi interventi la convinzione che il reinserimento dei detenuti all’interno della società passi anzitutto dalla possibilità per questi ultimi di incontrare, già dietro le sbarre, esperienze in grado di valorizzare le loro capacità, attitudini e speranze attraverso il lavoro e la formazione.
 
Disarticolare per ri-aggregare
"Chi aggrega la domanda di welfare?". In occasione del Workshop sull'Impresa Sociale di Iris Network - che si svolgerà a Riva del Garda il 18 e 19 settembre 2014 - Paolo Venturi coordinerà una sessione che proverà a rispondere a questo interrogativo. Sul suo blog, Co-operare, il direttore del Centro Studi AICCON anticipa le sue riflessioni sul tema. | Paolo Venturi, Vita, 17 luglio 2014
 
Un Oscar per l'impresa sociale
Eataly, l’impresa fondata da Oscar Farinetti, cresce a ritmi vertiginosi aprendo negozi su negozi in Italia e nel mondo. La cosa interessante, sottolinea Flaviano Zandonai sul suo blog, è che il “motore” di questa realtà imprenditoriale è nonprofit. Eataly è infatti un’iniziativa che “industrializza” elementi di cultura e di servizio di un’associazione, Slowfood, che contiene chiari elementi di imprenditorialità sociale. | Flaviano Zandonai, Vita, 7 aprile 2014
 
La cooperativa Rione Sanità
Quando il lavoro non c’è bisogna inventarlo. Partendo da ciò che si ha a disposizione. Non è un luogo comune, ma il motto che sostiene ed alimenta le attività dei giovani della cooperativa La Paranza, nata nel 2006 nel Rione Sanità a Napoli. Sono circa 100 le persone che oggi lavorano ai progetti in corso, con una età media inferiore ai 30. Giovani che hanno trovato lavoro grazie alle attività nate dall’apertura e dalla valorizzazione del patrimonio culturale: lavoratori delle cooperative che si occupano di manutenzione, designer, consulenti, maestri, educatori. | Tonia Garofano, La Nuvola del Lavoro, 14 marzo 2014
 
L'impresa sociale punta sulle donne e sui laureati
Unioncamere e AICCON hanno condotto un'indagine sul mondo della cooperazione italiana a partire dai dati del sistema informativo Excelsior. Nonostante nel 2013 si sia rilevato un calo del numero complessivo degli occupati (il primo dal 2006) i dati delle imprese sociali presenti nel nostro Paese restano molto rilevanti. La ricerca sottolinea in particolare la "qualità" dell'occupazione all'interno delle cooperative, che vede un alto tasso di lavoratrici femminili e di laureati | Elio Silva, Sole 24 Ore, 24 febbraio 2014
 
"Borseggi", quando il museo sta dalla parte dei detenuti
Elisabetta Ponzoni della Cooperativa Opera in Fiore sulla Nuvola del Lavoro racconta a Silvia Pagliuca l'esperienza di Borseggi, la linea di shopper cucite a mano dai detenuti del penitenziario milanese di Opera. Una storia iniziata quasi per caso, con una macchina da cucire “che assomigliava più a quella delle bambole che a un’apparecchiatura vera” – che ha portato molto frutto. I lavori dei ragazzi di Opera dalla maggiore delle case di reclusione italiane sono infatti arrivati nelle vetrine di via Montenapoleone, la strada dello shopping “bene” di Milano, e recentemente è iniziata una collaborazione anche con il prestigioso Museo Bagatti Valsecchi. | Silvia Pagliuca, Nuvola del Lavoro, 6 febbraio 2014
 
La Casa della Memoria di Empoli
Anche nel nostro Paese stanno crescendo realtà che mirano a sviluppare nuovi modelli di welfare attraverso sperimentazioni orientate al maggiore coinvolgimento dell'’utente, in un’ottica non necessariamente legata alle tradizionali categorie di intervento socio-assistenziali proprie del nostro sistema sociale. Cristina Dragonetti, Presidente della Cooperativa Minerva, ci racconta l’esperienza della Casa della Memoria, realtà toscana che si rivolge a persone anziane con problemi legati all’emergere di patologie invalidanti.
 
Se le cooperative provassero davvero a ripartire dai giovani
Fare insieme, fare meglio. A leggere le ultime statistiche, pare che per gli italiani non ci siano dubbi: è la cooperativa la forma d’impresa che resiste meglio alla crisi, quella che più di tutte sembra dare garanzie di stabilità e sicurezza per il futuro. A crederlo sono sopratutto i giovani alla prima esperienza che nascondono dietro l’autoimpiego le frustrazioni di colloqui andati a vuoto e gente che pur avendo macinato già parecchi anni di lavoro oggi si trova a dover ricominciare come fosse il primo giorno a causa del difficile momento economico. Ma quali sono le sfide e le opportunità che incontra chi decide di intraprendere questa strada? | Silvia Pagliuca, Nuvola del Lavoro, 1 febbraio 2014
 
Relational Welfare. L'esperienza di Participle e Southwark Circle
Il sistema di welfare state inglese si trova ad affrontare, come gran parte dei sistemi sociali europei, grandi sfide come l’invecchiamento della popolazione, il cambiamento nelle strutture familiari e il manifestarsi di nuove situazioni di bisogno. Gli ultimi due governi, quello Laburista prima e quello della Coalizione ora, hanno deciso di seguire la via neo-liberale delle privatizzazioni, dei quasi mercati e dei tagli forzati per raggiungere la sostenibilità finanziaria, ma i risultati appaiono contrastanti. Adesso però va affermandosi un nuovo approccio, basato sullo sviluppo di capacità e opportunità, basato sull’idea di rete sociale. Un welfare state che favorisca lo sviluppo del capitale sociale: un Welfare Relazionale.
 
Se la conciliazione è cooperativa
Il mondo cooperativo guarda alla conciliazione, e lo fa con occhi nuovi. Se l’offerta di servizi alle persone fa tradizionalmente parte dell’attività delle cooperative italiane, lo sforzo progettuale di creare una “rete” per supportare cittadini, lavoratori e intere famiglie denota la volontà di fornire un contributo importante al nuovo disegno del welfare. Parliamo di Fil - Famiglia Impresa Lavoro, progetto per la conciliazione famiglia-lavoro promosso Commissione Dirigenti Cooperatrici di Confcooperative, e della neonata Bottega dei Servizi.
 
Welfare: ritorno al futuro dell'innovazione sociale
Nel corso della storia la matematica ha spesso interpretato o anticipato gli elementi che la società ha scelto come suo fondamento. In ogni epoca c'è sempre stato un nuovo paradigma che una volta adottato ha sconvolto tutto quel che in ...
 
A Vigevano, Famiglia è Lavoro
Nel 2012, la Cooperativa Sociale Comunità Betania Onlus di Vigevano ha realizzato - con l’aiuto del contributo regionale previsto dal bando per il cofinanziamento di progetti innovativi in materia di welfare aziendale e interaziendale – il progetto “Famiglia è Lavoro”. L'iniziativa è nata per aiutare i dipendenti della cooperativa nello sforzo di conciliare vita privata e lavorativa, e con l’obiettivo finale di estendere l’offerta dei servizi ad altre realtà aziendali del territorio.
 
Sodalitas: l’impatto sociale in scena
Il 12 giugno la Fondazione Sodalitas ha organizzato l’evento “L’impatto sociale in scena”, che ha anticipato l’avvio di “Fatti e Effetti”, network di operatori intenzionati a diffondere anche in Italia la misurazione dell’impatto sociale. L’obiettivo è mettere insieme le forze e le competenze per contribuire ad impostare su basi solide, affidabili e condivise lo sviluppo e la diffusione sia della cultura della valutazione sociale, sia delle pratiche che degli strumenti connessi.
 
A Torino il welfare aziendale per le imprese sociali
A Torino associazioni e imprese sociali si sono messe insieme con un obiettivo coraggioso: garantire ai propri collaboratori alcuno servizi tipici dei welfare aziendali più evoluti. Dalla consulenza al microcredito, dalla spesa ai servizi per le famiglie, sino a un interessante progetto di housing sociale: ecco l'esperienza di Social Club.
 
Accoglienza, educazione e formazione: l'esperienza di Cometa
Grazie a una serie di incontri imprevisti, una famiglia comasca offre la propria disponibilità per ospitare un bambino in affido. Un gesto semplice, che tuttavia rappresenta l’origine di una realtà educativa imponente che oggi accompagna nella crescita centinaia di bambini e ragazzi attraverso le vie più diverse. Oltre 50 famiglie in rete, 200 volontari, 250 operatori retribuiti, 250 aziende coinvolte nella creazione di percorsi professionali ed educativi e tantissimi bambini e ragazzi sostenuti grazie alle proprie attività. Ecco cosa può fare una società disponibile a sperimentare forme innovative di welfare, sviluppando percorsi e storie altrimenti impensabili.
 
Le imprese sociali negli Stati Uniti: primo bilancio di “The Great Social Enterprise Census”
A poco più di due mesi dal suo lancio sono stati trasmessi i nuovi risultati del “The Great Social Enterprise Census”, il censimento delle imprese sociali presenti negli Stati Uniti, finalizzato a descrivere dimensioni, tipologie e distribuzione geografica delle imprese sociali statunitensi. Sebbene ancora parziali, i dati mostrano un settore in espansione.
 
Giovani per il sociale: ecco i bandi
Il Ministro per la Coesione Territoriale e il Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione hanno recentemente pubblicato i bandi “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” e “Giovani per il sociale” per sostenere progetti del privato sociale - della durata massima di 24 mesi - finalizzati al rafforzamento della coesione socio-economica nelle regioni dell’Obiettivo Convergenza.
 

 
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