TERZO SETTORE /
Il Manifesto per la Digital Social Innovation
Come incoraggiare la partecipazione civica e sociale in Europa attraverso l’innovazione digitale
03 maggio 2017

Il Manifesto per la Digital Social Innovation (DSI) è un’iniziativa promossa dal Capssi (Collective Awareness Platforms for Sustainability & Social Innovation) nato nel 2017 nel corso del convegno DSI Fair, tenutosi a Roma l’1 e il 2 febbraio 2017. Lo scopo principale del Manifesto è quello di incoraggiare la partecipazione civica e sociale attraverso l’innovazione digitale.


L’innovazione digitale e le finalità sociali

Negli ultimi anni, le tecnologie digitali e internet ci hanno fornito nuovi mezzi per poter fronteggiare le grandi sfide sociali della nostra società. In tutta Europa sono sempre di più le esperienze che si basano sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Ad esempio, sono nate alcune piattaforme digitali che consentono di creare reti sociali intorno alle persone con malattie croniche; oppure sono sempre più diffusi i portali on-line in cui i cittadini possono mappare e condividere i dati sui livelli di inquinamento e sul cambiamento climatico.

Nonostante queste esperienze e il loro potenziale, la maggior parte delle iniziative basate sulla Digital Social Innovation opera ancora su una scala relativamente piccola. Questo sarebbe dipeso, da un lato, dagli scarsi investimenti (pubblici e privati) nella DSI e, dall’altro, dal fatto che molte delle organizzazioni che potrebbero trarre vantaggio da queste tecnologie (come ad esempio le ONG) non dispongono delle competenze e delle risorse necessarie per attivarle.

Proprio per queste ragioni, il Manifesto si propone di alimentare la conoscenza e il dibattito in merito alle opportunità e alle sfide della DSI, con lo scopo di raggiungere in primo luogo (ma non solo) i principali policy-makers europei.


I punti chiave del Manifesto

Come è possibile leggere dal sito internet del Manifesto per la DSI, il documento si basa su cinque punti chiave:

  • garantire il supporto finanziario e assicurarsi che i finanziamenti per i progetti (europei, nazionali o locali) basati sulla DSI raggiungano gli attori e le aree che maggiormente possono beneficiare di queste iniziative;
  • sperimentare e promuovere delle soluzioni innovative capaci di dimostrare il potenziale a lungo termine della DSI (in particolare in tema di assistenza sociale e sanitaria, democrazia, ambiente, energia e nuovi modelli economici);
  • promuovere la formazione in materia di competenze digitali, in modo da consentire ai cittadini e alle ONG l’utilizzo delle nuove tecnologie e, di conseguenza, contribuire al loro sviluppo;
  • favorire la partecipazione democratica. Le tecnologie digitali possono essere sfruttate per agevolare i processi democratici e di policy-making e, inoltre, alimentare nuove forme di partecipazione attiva alla vita politica;
  • garantire l’accesso a tutti coloro che vogliono sfruttare le potenzialità delle tecnologie DSI, promuovendo: software open-source, approcci open data e sostenendo l’open knowledge.


Il questionario e la consultazione

Nel tentativo di sensibilizzare gli attori pubblici e privati sull’importanza della Digital Social Innovation, il Manifesto ha inoltre avviato una consultazione on-line aperta a chiunque abbia voglia di partecipare: è sufficiente compilare il form disponibile a questo indirizzo internet inserendo le proprie opinioni e i propri suggerimenti in materia di DSI. La consultazione è aperta fino al 17 maggio 2017.

I contributi saranno fondamentali per la redazione della nuova edizione del Manifesto, che sarà presentata e discussa martedì 23 maggio 2017 a Rimini, durante l’evento Rimini Wake Hub 2017.


Riferimenti

Sito web del Manifesto per la DSI

 


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