TERZO SETTORE / Fondazioni
Primo Incontro delle Fondazioni di famiglia Italiane: tra sfide e prospettive future
Un'occasione promossa da Assifero per discutere del ruolo sempre più importante che questi enti ricoprono nel panorama filantropico del nostro Paese
14 settembre 2018

Il 12 settembre alle porte di Milano, nella bella cornice di Villa Arconati-Far, si è tenuto il Primo Incontro delle Fondazioni di Famiglia Italiane organizzato da Assifero - l’associazione che riunisce oggi molte delle fondazioni private, di famiglia, d’impresa e di comunità presenti nel nostro Paese. All'evento, dal titolo “Missioni, Visioni e Ruoli per il XXI secolo”, hanno partecipato numerose realtà provenienti da tutta Italia - tra cui Fondazione Golinelli, Fondazione Paideia, Fondazione DeAgostini, Fondazione Cecilia Gilardi, Fondazione Alessandro Pavesi, Fondazione Angelo Affinita, Fondazione Joy, Fondazione Luigi Rovati, Fondazione Marazzina, Fondazione Marcegaglia, Fondazione Pizzarotti, Fondazione Santarelli, Fondazione Tassara - e alcuni importanti fondazioni straniere come Rockefeller Brothers Fund e OAK Foundation.

Nel corso della giornata le Fondazioni si sono confrontate sulle sfide strategiche per la filantropia familiare - anche attraverso alcuni focus sull’unicità del ruolo, gli andamenti e le tendenze della filantropia di famiglia in Italia e nel mondo - e hanno discusso del ruolo sempre di più significativo di questi enti nel panorama filantropico del nostro Paese. Secondo Assifero le Fondazioni che fanno parte dell'associazione contribuiscono al bene comune per un importo complessivo annuale stimato in circa 300 milioni di euro ma, come ha avuto modo di sottolineare anche uno degli ospiti internazionali presenti, Rien van Gendt, “ben oltre la quantità, è la qualità delle risorse il vero valore aggiunto delle Fondazioni di famiglia”. 

Come ha spiegato anche il Presidente di Rockfeller Brothers Fund, Stephen Heints, le caratteristiche peculiari di questo tipo di fondazioni, e in particolare la loro indipendenza e autonomia finanziaria, possono agire nel tessuto economico, sociale e culturale "come l’agopuntura" grazie alla propria unica capacità di assumersi rischi e di sperimentare approcci innovativi, di impegnarsi nel lungo periodo, investendo sul rafforzamento delle organizzazioni del terzo settore, anche con tipi di supporto non finanziario.

Felice Scalvini
, Presidente di Assifero, ha sottoscritto questa visione affermando che “le Fondazioni di famiglia oggi hanno un ruolo fondamentale da giocare sui territori. Proprio per le loro caratteristiche precipue di autonomia finanziarie e indipendenza possono individuare nicchie di azione in cui riuscire a fare una grande differenza, sperimentando nuovi approcci alle questioni sociali, culturali, ambientali e innescando la catalizzazione di risorse di altri attori”. 

Carola Carazzone
, segretario generale di Assifero, ha sottolineato come quello di Villa Arconati sia stato "un primo incontro molto significativo per il nostro Paese". Assifero "lavorerà perché diventi in futuro un appuntamento annuale. Non sono più infatti i tempi dell’autosufficienza e dell’isolamento, neppure per enti, come le Fondazioni di famiglia che astrattamente possono bastare a loro stessi. Importante dunque dialogare, condividere esperienze e obiettivi strategici, ragionare su visioni e missioni. Assifero lavora per fare si che la filantropia privata del nostro paese sia sempre più informata, connessa ed efficace”.

 


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