TERZO SETTORE / Fondazioni
La Fondazione CRC presenta la sua strategia quadriennale
Tante novità e tre assi d’intervento strategici per il periodo 2018-2021. Previsti 80 milioni di erogazioni.
26 settembre 2017

Il 25 settembre a Cuneo è stato presentato il Piano Pluriennale 2018-2021 della Fondazione CRC. Si tratta del documento che definisce strategie e priorità che saranno seguiti nei prossimi quattro anni dalla fondazione cuneese: una vera e propria mappa a partire da cui ogni anno il CdA dell'ente elaborerà il Programma Operativo annuale. Il Piano è l'esito di un lungo percorso che negli ultimi mesi ha coinvolto il Consiglio Generale, la struttura della Fondazione e tanti interlocutori esterni che hanno partecipato al processo di elaborazione: di seguito vi segnaliamo i principali contenuti. 


Nei prossimi 4 anni (almeno) 80 milioni di euro in erogazioni

Il documento conferma come criteri guida per la gestione del patrimonio, che rappresenta un asset strategico per la comunità locale, la diversificazione e la prudenza. In questo senso la quota erogativa stabilita per i prossimi 4 anni, pari a 80 milioni di euro complessivi, rappresenta un obiettivo che si spera di poter superare, anche grazie al fondo di stabilizzazione delle erogazioni, che oggi ammonta a oltre 44 milioni di euro (cioè più di due annualità erogative complete).


Gli assi strategici di intervento

Nel documento vengono inoltre individuati i 3 assi strategici d'intervento, in cui sono concentrati e definiti i principali obiettivi per il prossimo quadriennio:

  • la Fondazione per un territorio connesso, innovativo e green;
  • la Fondazione per la creatività, la cultura e un’educazione innovativa;
  • la Fondazione per il contrasto alla fragilità, la promozione della salute e la qualità della vita.

Il Piano ribadisce quindi la scelta di operare negli attuali settori di intervento: Sviluppo locale e innovazione è il primo settore. A seguire, Arte, attività e beni culturali, Promozione e solidarietà sociale ed Educazione, istruzione e formazione, con una quota erogativa simile. Infine, Salute pubblica e Attività sportiva: settori non sempre presenti nell’attività delle altre Fondazioni. Per ognuno dei settori citati, il documento stabilisce gli ambiti prioritari d'intervento e gli obiettivi da perseguire nei prossimi anni.


Alcuni elementi di novità

Il piano stabilisce anche alcune novità per i prossimi anni. La Fondazione investirà maggiormente in sviluppo locale, nella convinzione che la promozione di iniziative efficaci in questo ambito possa generare un miglioramento generale della situazione socio-economica provinciale. Rinnovata attenzione sarà quindi dedicata al mondo dell’arte e della cultura (come dimostra la collaborazione di successo con la GAM di Torino per grandi eventi espositivi e culturali). Si investirà in semplificazione e rapidità delle risposte, anche con l'utilizzo di bandi sempre aperti. Si cercherà di aumentare la mobilitazione delle risorse della società civile, a partire dalla promozione del dono. Sarà quindi attuato un generale rafforzamento della rete con altre fondazioni, a partire dal livello provinciale.


Genta: non sarà facile ma faremo di tutto perché sia possibile 

Il presidente della Fondazione CRC Giandomenico Genta, dopo aver ricordato che è già passato un anno dall'entrata in carica degli attuali amministratori della Fondazione, ha sottolineato come "tante sono state le iniziative realizzate e tante quelle che abbiamo in serbo per il prossimo periodo. L'obiettivo ora è dare realizzazione, con l’attività erogativa e progettuale, alle scelte fatte e rendere sempre più efficiente il funzionamento del nostro ente, per rispondere in maniera efficace alle esigenze di crescita e sviluppo del nostro territorio". A conclusione della presentazione Genta ha quindi fatto una promessa per i prossimi quattro anni: "non è detto che tutto ciò che faremo sarà facile, ma faremo di tutto affinché sia possibile”. 
 
 


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