TERZO SETTORE / Fondazioni
A Messina la filantropia comunitaria si interroga sull'inclusione dei rifugiati e richiedenti asilo
Nella città siciliana 32 fondazioni comunitarie provenienti da diversi Paesi europei a confronto su una delle sfide più complesse del nostro tempo
05 ottobre 2017

Il 5 e 6 ottobre presso la Fondazione di Comunità di Messina è stato organizzato un incontro dedicato a condividere esperienze, promuovere maggiori investimenti e mettere in luce il ruolo che la filantropia di comunità vuole avere nell’inclusione dei rifugiati e richiedenti asilo in Europa, affrontando anche i timori, le paure e il risentimento dei cittadini.

La due giorni - organizzata dal Global Fund for Community Foundations (GFCF), in collaborazione con Assifero - Associazione italiana degli enti filantropici, ECFI – European Community Foundation Inititiative e Open Society Initiative for Europe - vede la partecipazione di 32 fondazioni provenienti da diversi Paesi europei (Bulgaria, Germania, Regno Unito, Romania, Serbia e Ungheria). Per l'Italia sono presenti 6 fondazioni: Fondazione di Comunità del Canavese Onlus, Fondazione della Comunità di Val di Noto. Fondazione di Comunità di San Gennaro Onlus, Fondazione della Comunità Salernitana Onlus, Fondazione di Comunità di Messina e Fondazione Italiana Charlemagne a finalità umanitaria Onlus

Sul tema dei rifugiati e dei richiedenti asilo nel 2017 l’Open Society Initiative for Europe e il GFCF hanno lanciato un bando per supportare le fondazioni di comunità nel loro lavoro con i rifugiati. La prima edizione di questa iniziativa è stata assegnata a sette fondazioni di comunità per azioni locali volte a promuovere l’inclusione e il riconoscimento da parte dell’opinione pubblica del contributo positivo dei nuovi arrivati per le loro comunità.

“Questo bando mira a rafforzare la rete delle fondazioni di comunità in Europa che lavorano con i rifugiati, incoraggiando il reciproco apprendimento per costruire uno zoccolo duro di conoscenze in grado di rendere la risposta della filantropia di comunità più efficace”, ha detto Jenny Hodgson del Global Fund for Community Foundations. “Siamo consapevoli che si tratta di un argomento di grande attualità e complessità e vogliamo estendere la rete delle fondazioni di comunità impegnate per l’inclusione di rifugiati e richiedenti asilo nelle comunità”.

Carola Carazzone, Segretario Generale di Assifero, ha sottolinea che “come associazione italiana delle fondazioni e degli enti filantropici, che riunisce le fondazioni di comunità italiane, conosciamo il valore di lavorare con le comunità locali per incoraggiare iniziative sui territori che promuovano la fiducia”. In questo senso “non c’è dubbio che il flusso di richiedenti asilo verso le nostre spiagge abbia generato ansia. Per questo è dunque fondamentale lavorare per potenziare le iniziative che nascono nelle comunità per superare la sfiducia e incoraggiare dialogo, comprensione reciproca e inclusione”.

Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina ha affermato che “siamo in una fase storica in cui le disarmonie globali fra economia, risorse naturali, velocità dei mutamenti, finanziarizzazione dell'economia hanno generato diseguaglianze profonde e disumane e hanno portato il pianeta in pieno mutamento climatico. Questi due fatti generano ogni giorno migrazioni bibliche senza precedenti nella storia dell'umanità. C'è un bisogno non rinviabile di una metamorfosi dei paradigmi sociali, culturali, economici, politici. Compito delle Fondazioni di Comunità è quello di ricercare e sperimentare processi di trasformazione a partire dalle politiche di accoglienza e di cooperazione tra i popoli”.

 


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