TERZO SETTORE / Fondazioni
Il progetto “Wel(l)FARE legami” di Cremona
Grazie al Bando Welfare in Azione 2014 di Fondazione Cariplo, l’iniziativa cercherà di rigenerare il senso di comunità sul territorio provinciale
17 agosto 2015

Grazie al contributo del Bando Welfare in Azione 2014 di Fondazione Cariplo, in provincia di Cremona è stato sviluppato un interessante progetto che affronterà il tema della vulnerabilità attraverso supporti materiali ma anche, e soprattutto, relazionali. L’intento “Wel(l)FARE legami” è quello di trasformare il welfare del territorio dando vita a un modello in grado di investire sulla capacità delle persone, attraverso azioni di responsabilizzazione, attivazione e inclusione. Il progetto si riferisce all'intera provincia cremonese e complessivamente interesserà 115 Comuni per un totale di circa 362.000 abitanti.


Gli obiettivi del progetto

Il progetto vuole introdurre elementi di sostenibilità del sistema di welfare che superino l’attuale paradigma domanda/risposta strutturato quasi esclusivamente su base individuale, e che valorizzi la comunità quale "intelligenza collettiva" capace di individuare i problemi, leggere i fenomeni e attivare percorsi innovativi per porvi soluzione. In questo senso l’intenzione è quella di stabilire una strategia "comunitaria e generativa" che interessi i diversi strumenti di programmazione della spesa sociale nel territorio di riferimento (ad es. i piani di zona), investa sulla cultura professionale degli operatori del welfare (servizi sociali, servizi per il lavoro, servizi educativi), riqualifichi l'azione sociale attraverso le lenti di questa nuova logica.

Il progetto vuole promuovere benessere e ricchezza relazionale dando vita a un modello di welfare locale capace di generare valore sociale e di promuovere un cambiamento culturale e operativo, in particolare grazie alla capacitazione delle persone. In questo senso “Wel(l)FARE legami” si propone di creare nuove "competenze di agire", ponendo cioè i cittadini nelle condizioni più adeguate per recuperare, mantenere e vivere responsabilmente il proprio progetto di vita all’interno della propria comunità ponendo attenzione alle persone vulnerabili.

Il progetto, tuttavia, non vuole essere una mera sensibilizzazione delle coscienze, ma un fattore di reciprocità tra il soggetto in difficoltà, il singolo cittadino e tutte quelle persone che possono concorrere a risolvere i problemi della comunità. In altre parole, “Wel(l)FARE legami” si configura come un motore capace di rinsaldare legami, relazioni, scambi e rapporti che generano opportunità, crescita e possibilità di arricchimento reciproco e collettivo.


La azioni previste

Il progetto si svilupperà lungo 5 direttrici principali:

  1. “Patti gener-attivi” - accordi tra beneficiario e attori sociali che introducano il principio di reciprocità tra supporto e restituzione alla comunità. Attraverso questi strumenti saranno stabiliti budget di welfare personali finalizzati esclusivamente all’attivazione e responsabilizzazione delle persone per favorire la loro inclusione attiva.
  2. Laboratori di Comunità – luoghi che coinvolgeranno persone in base al contesto di vita (quartiere, paese, luogo di lavoro) per leggere insieme i problemi, ascoltare i bisogni e progettare le modalità di intervento.
  3. Incroci di Comunità (Civic Center) – organizzazione di attività extrascolastiche, culturali e aggregative (da realizzarsi in spazi come scuole, oratori e altri luoghi di incontro), che possano permettere ai membri della comunità di incrociare virtuosamente i propri bisogni per ricercare (insieme) risposte adeguate agli stessi.
  4. Well-Fare Lab – creazione di percorsi formativi per policy-maker, operatori professionali, volontari in un’ottica di peer education, che permettano un apprendimento continuo su fenomeni di vulnerabilità e sulle culture professionali dei diversi attori del welfare locale.
  5. Fundraising e comunicazione – sviluppo di piani di raccolta fondi all’interno della comunità e campagne di comunicazione per promuovere il progetto.

I promotori attraverso queste azioni sperano di favorire il superamento della condizione di fragilità connessa all’isolamento relazionale, alla mancanza di reti familiari e amicali, permettendo l’accesso a nuove opportunità che rendano possibile un progetto di vita personale e comunitario.


Rete e risorse

Lo sviluppo di un così ampio ventaglio di azioni sarà possibile grazie a una altrettanto ampia rete di attori sociali del territorio che insieme hanno scelto di partecipare al bando indetto da Cariplo. Il partenariato che ha dato vita a “Wel(l)FARE legami” e che si è aggiudicato il finanziamento del bando – circa 1.500.000 euro  è costituito da: Comune di Cremona (capofila), Comune di Crema, Provincia di Cremona, Camera di Commercio di Cremona, Azienda sociale del Cremonese, Comunità sociale Cremasca, Consorzio Casalasco dei Servizi Sociali, Fondazione Comunitaria Provincia di Cremona, CSV Cremona, Confcooperative Cremona, Legacoop Cremona, Consorzio Sol.co Cremona, Consorzio Arcobaleno.


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