TERZO SETTORE / Fondazioni
Alternanza scuola-lavoro nel terzo settore: il bando VOLver di Fondazione MPS
Favorirà la progettazione dell'alternanza nelle organizzazioni di volontariato, promozione sociale e cooperazione sociale della Provincia di Siena
05 luglio 2017

Fondazione Monte dei Paschi di Siena è una fondazione di origine bancaria nata dalla trasformazione dell’antico Monte dei Paschi di Siena realtà risalente al 1472. È attiva nei settori “arte e cultura”, “formazione e ricerca” e “welfare” e opera nella provincia di Siena, collaborando strettamente con gli enti pubblici e le organizzazioni del terzo settore.


Il bando VOLver

Il bando VOLver, pubblicato il 5 giugno 2017, nasce dalla collaborazione tra Fondazione MPS, CeSVoT (Centro Servizi Volontariato Toscana) e USRT Siena (Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana - Ufficio XII- Ambito Territoriale per la provincia di Siena), ed è stato sviluppato in seguito all’approvazione della riforma della scuola - legge 107/2015 più nota come la “buona scuola” - che prevede, tra i punti più rilevanti, l'introduzione dell’alternanza scuola-lavoro per tutti gli istituti secondari di secondo grado.

In base alla normativa, infatti, gli studenti del triennio conclusivo delle scuole superiori devono svolgere tirocini della durata di 400 ore per gli istituti tecnici e professionali e 200 ore per i licei. Tali tirocini possono essere svolti sia presso imprese for profit che presso organizzazioni del terzo settore.

Oggetto del bando VOLver - che in spagnolo letteralmente significa "trasformare, far diventare, girare, svoltare" - è proprio la progettazione di alternanza scuola-lavoro nelle organizzazioni di volontariato, promozione sociale e cooperazione sociale. Il bando prevede lo stanziamento complessivo di 80.000 euro per progetti aventi come oggetto la “sperimentazione di percorsi di alternanza scuola lavoro nell’ambito dell’operatività delle Organizzazioni proponenti, coinvolgendo gli studenti nei servizi, nelle attività e nella gestione delle Organizzazioni stesse”. 70.000 euro sono destinati ai contributi per i progetti presentati, per un massimo di 8.000 euro a progetto e non oltre il 90% dei costi complessivi. I restanti 10.000 euro sono finalizzati ad attività sistemiche di formazione preliminare e di valutazione, comunicazione e disseminazione gestite direttamente dalla Fondazione e dal CeSVoT, in collaborazione con l’USRT Siena.


Le basi del bando: giovani e volontariato, una relazione virtuosa

Alla base della progettualità di Fondazione MPS vi sono la ricerca sul volontariato giovanile a Piacenza, pubblicata nella collana di working paper di Percorsi di Secondo Welfare e il Rapporto Giovani 2016 (a cura dell'Istituto Giuseppe Toniolo).

La ricerca curata dal nostro Laboratorio mostra in particolare come il volontariato giovanile possa essere definito “welfare bidirezionale”, in quanto contribuisce sia al benessere dei giovani volontari sia dei territori e delle persone beneficiarie del loro agire: da un lato attraverso il volontariato i giovani possono acquisire competenze trasversali, dall’altro possono fornire un valore aggiunto costituito da competenze, entusiasmo ed energie.

Il volontariato può quindi favorire l’empowerment dei giovani stimolando lo sviluppo della responsabilità sociale e della generatività. Come messo in evidenza da diversi studi richiamati nello stesso paper, la scuola può essere uno dei luoghi in cui i giovani possono approcciarsi positivamente al terzo settore. Per tali ragioni Fondazione MPS ha ritenuto importante investire sulla formazione dei giovani presso le organizzazioni del terzo settore.


A chi è rivolto

Destinatarie del bando sono le organizzazioni di volontariato (ex legge 266/1991) iscritte al Registro Regionale, le associazioni di promozione sociale (ex legge 383/2001) iscritte al Registro Regionale, e le cooperative sociali, con sede legale in Provincia di Siena. Alle organizzazioni è richiesta:

  1. capacità strutturale, intesa come spazi adeguati alle attività;
  2. capacità tecnologiche, cioè attrezzature idonee all’esercizio delle attività;
  3. capacità organizzative intese come risorse umane e professionali adeguate alle attività e al supporto degli studenti.


I progetti ammessi

Per essere ammessi, i progetti devono avere una durata massima di due anni, la presenza minima di due studenti del triennio conclusivo delle scuole superiori ed essere coerenti con la normativa e le indicazioni ministeriali. I progetti presentati pertanto devono:

  1. attuare modalità di apprendimento flessibili sotto il profilo culturale ed educativo;
  2. arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l’acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
  3. favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;
  4. realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile;
  5. correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

In fase di valutazione verrà data preferenza a progetti che presentano caratteristiche di intergenerazionalità, intercultura, dinamiche, di “peer education”, collegialità dell’esperienza, taglio pratico, relazionale ed empatico, utilizzo e valorizzazione di tecnologie multimediali e di interconnessione digitale e il coinvolgimento attivo di studenti con disabilità.
Le domande devono essere presentate entro le 15.30 del 2 ottobre 2017


Riferimenti

Il testo del bando VOLver

 


Volontariato nel secondo welfare: risorsa per i giovani e per la comunità. Il caso di Piacenza

CSV e promozione del volontariato nelle scuole

Associazionismo a Milano. Mappatura e analisi dei bisogni del volontariato

Dalla relazione al dono: il fundraising di prossimità

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