TERZO SETTORE / Fondazioni
Da #GiovaniDiValore a protagonisti del futuro
Il progetto, finanziato dal bando Welfare in Azione di Cariplo, promuoverà l’occupazione giovanile e il welfare locale in Provincia di Varese
30 novembre 2016

Da #giovanidivalore a protagonisti del futuro è un’iniziativa di promozione dell’occupazione giovanile sinergica - vi collaborano infatti imprese cooperative, enti pubblici, associazioni di volontariato e giovanili della Provincia di Varese - e finanziata da Fondazione Cariplo, nell’ambito del progetto Welfare in azione. Abbiamo partecipato all’evento lancio del 25 Novembre per saperne di più e presentarvi il contenuto dell’iniziativa.


Il contesto e gli obiettivi

Il progetto nasce in risposta alla preoccupante evoluzione del tasso di disoccupazione giovanile nella Provincia di Varese - registrata dai dati Istat riportati nella tabella 1 - e all’evidenza del grado di frammentarietà e scarsità delle risposte attuali al problema. L’analisi dell’offerta territoriale attuale ha infatti dimostrano che gli interventi sono per lo più rivolti ad eccellenze o a situazioni di forte fragilità. La fascia media, e più rappresentativa dei soggetti interessati, non è invece oggetto di iniziative dedicate a favorirne l’occupazione. L’obiettivo principale è dunque quello di consentire ai ragazzi dai 17 ai 29 anni di fare esperienze dirette e concrete nel mondo del lavoro non solo locale ma - tramite tirocini e borse di studio - anche internazionali. Nei prossimi tre anni, saranno così realizzate diverse azioni congiunte per agevolare l’integrazione tra scuola, mondo del lavoro e giovani.


Tabella 1 - L’evoluzione del tasso di disoccupazione giovanile (18-29 anni) in Provincia di Varese

2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012
7,2% 9,9% 7,4% 4,0% 7,7% 15,3% 12,0% 17,8% 16,5%

Fonte: nostra elaborazione dei dati Istat


I soggetti, il territorio e le iniziative previste

I soggetti promotori sono cinque distretti comunali (Sesto Calende, Azzate, Tradate, Arcisate e Malnate) che comprendono 46 comuni e che hanno dato vita ad una rete cui hanno aderito imprese, associazioni di categoria e di volontariato e istituti scolastici di secondo grado (l’elenco competo è presente nella sezione partners del sito). L’area complessivamente interessata è vasta: si tratta infatti di tutta la porzione centrale della Provincia di Varese, dove vivono 235.293 abitanti di cui 20.736 potenziali destinatari del progetto: ben il 9,17% del totale.

Le azioni previste, illustrate dal Coordinatore senior Giordano Vidale, sono sequenziali. Da subito, i giovani saranno coinvolti nella funzione di governo del progetto. "Ogni attività", spiega Mariella Luciani, referente del progetto e responsabile dell’Ufficio dei servizi sociali dell’ente capofila, il Comune di Tradate, "sarà realizzata da figure senior alle quali verranno affiancati i ragazzi con il compito di apprendere un certo tipo di attività. Quindi di fatto ci saranno coppie senior/junior nelle attività di coordinamento, rendicontazione economica, monitoraggio e valutazione, comunicazione e fundraising.

In seguito, verranno offerti alle scuole dei percorsi formativi realizzati direttamente dalle imprese, allo scopo di adattare la formazione scolastica alle mutate esigenze del mercato del lavoro". Agli interventi formativi saranno affiancate poi esperienze pratiche presso le aziende aderenti - saranno attivati circa 100 tirocini retribuiti - ed è prevista, inoltre, la creazione di due spazi di co-working - uno presso gli spazi di Vedano Impresa e l’altro a Varese presso gli spazi di Cesvov - in cui i ragazzi possano condividere un ambiente di lavoro e creare comunità.

Un gruppo di giovani quindi potrà beneficiare di un’opportunità di accompagnamento alla creazione di impresa con la valutazione di fattibilità e la realizzazione di una loro idea imprenditoriale. A settembre, infine, sarà disponibile on-line una piattaforma - un esperimento di LinkedIn locale - per meglio mettere in contatto giovani ed imprese.


Le caratteristiche distintive del progetto

"La caratteristica principale del progetto", commenta Luciani, "è che non solo è stato costruito per i giovani; ma è stato anche pensato da loro (NdA: la realizzazione di Da #giovanidivalore a protagonisti del futuro è stata infatti guidata da due associazioni giovanili attive sul territorio, S.M.Art e NextPA); la presenza dei destinatari tra i promotori del progetto è un aspetto innovativo rispetto alla programmazione sociale fino ad ora attuata, in cui l’ente locale eroga servizi secondo una propria logica d’intervento".

Un ulteriore aspetto distintivo riguarda le fonti di sostenibilità del progetto. A fianco del finanziamento di Fondazione Cariplo - limitato alla fase di start up - e al cofinanziamento dei partners, è dato grande spazio al fundraising di comunità. Questa scelta, come ha spiegato Nicoletta Alessi, Presidente di GoodPoint, ha due obiettivi: da un lato, promuovere un cambiamento culturale in cui tutta una comunità partecipa a risolvere un problema sentito dalla comunità stessa e, dall’altro, utilizzare il totale dei fondi raccolti come parametro per comprendere il livello di soddisfazione della comunità di riferimento rispetto alle attività operative intraprese.

 



I primi risultati raggiunti

Vi sono già alcuni primi risultati concreti: nel corso della giornata si sono svolti i colloqui selettivi per sette posizioni lavorative aperte per due educatori professionali, un insegnante, un florovivaista, un magazziniere, uno stampatore e un coordinatore.


Riflessioni conclusive

Da #giovanidivalore a protagonisti del futuro costituisce una vera e propria politica innovativa per i giovani e per la loro occupazione, capace di coinvolgerli e renderli protagonisti del loro futuro. Sono interessanti due aspetti: il fatto che si sia riuscito a mettere a sistema molti soggetti eterogenei, generando una ibridazione tra pubblico e privato, e la presa di coscienza che garantire un futuro alle nuove generazioni significa garantirlo a tutta la comunità. Mettendo i giovani nella condizione di rimanere nel loro territorio (evitando il ricorso alla mobilità negativa) e far fruttare tutte le competenze e capacità che hanno a disposizione (evitando il declino delle capacità, le ripercussioni psicologiche e i rischi di caduta in situazioni di criminalità cui la mancanza di concrete prospettive lavorative può condurre) si ottengono infatti delle ricadute positive sul territorio a livello di valore aggiunto.

Il progetto rappresenta anche un buon esempio di iniziativa di trasformazione del welfare locale. Tramite nuovi approcci fondati sulla coprogettazione, l’attività diretta dei cittadini e la valorizzazione delle risorse già esistenti nella comunità si produce il passaggio da una logica meno assistenziale e maggiormente rivolta alla responsabilizzazione in cui i soggetti stessi si fanno carico del proprio territorio, imparando ad apprezzarne e valorizzarne la ricchezza.

Si ha poi un virtuoso completamento agli interventi di welfare aziendale presenti nella Provincia di Varese (si pensi al caso Giunca di cui ci siamo già occupati): con Da #giovanidivalore a protagonisti del futuro l’attenzione dei piani di welfare territoriale non è più solo rivolta ai dipendenti ma viene estesa anche a chi nel mondo del lavoro non è ancora entrato.


Riferimenti

Il sito ufficiale del progetto Da #giovanidivalore a protagonisti del futuro

I dati Istat sulla disoccupazione giovanile varesina

La segnalazione di Varesenews sulle posizioni lavorative aperte

L’iniziativa Welfare in azione di Fondazione Cariplo

Mallone Giulia (2012), Reti di Impresa per il welfare aziendale? L’esperienza di Varese

 


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