TERZO SETTORE / Fondazioni
Corporate foundations: come cambia la filantropia
Il rapporto di Corporate Citizenship indaga come le fondazioni di impresa possono diventare "game changers"
16 gennaio 2017

Lo scorso dicembre a Fontainebleau si è svolto il primo European Corporate Foundations Knowledge Exchange, a cui hanno partecipato 80 fondazioni di impresa da tutta Europa. Durante l’evento è stato presentato lo studio The Game Changers. Corporate Foundations in a Changing World, a cura di Corporate Citizenship. Basata su una survey che ha coinvolto 118 soggetti in 20 paesi, la ricerca indaga come le corporate foundation possono diventare game changers, ossia possono aumentare l’impatto sociale delle proprie attività innovando le modalità di azione, spesso facendo leva su un diverso rapporto con l’impresa fondatrice. Se per molte aziende una fondazione può costituire lo strumento più sicuro tramite cui esprimere il proprio impegno verso la società - una sorta di braccio lungo per generare cambiamenti sociali in un contesto di buona amministrazione e trasparenza -, secondo gli studiosi, il ruolo delle fondazioni può andare infatti ben oltre quello di “braccio filantropico” dell’impresa.


Verso una maggiore integrazione?

Sebbene tutte le fondazioni di impresa siano soggetti giuridicamente distinti dall’impresa fondatrice, si possono suddividere due categorie: le independent foundations, autonome rispetto all’impresa (ad eccezione del fatto di essere da essa finanziate) e le integrated foundations che sono invece interconnesse con l’impresa sotto diversi punti di vista (pur restando appunto entità giuridicamente separate). Secondo lo studio, recentemente si assiste alla crescita delle fondazioni che nelle proprie attività e scelte erogative si integrano con l’impresa (73% nel 2016 rispetto al 58% del 2013). Tale trend può essere dovuto a diversi fattori, ad esempio alla costruzione di nuove sinergie, o alla pressante richiesta alla fondazione, da parte dell’impresa, di dare conto degli investimenti fatti, in un periodo di risorse scarse.


6 aree di innovazione

Lo studio individua 6 modalità chiave attraverso cui le fondazioni possono massimizzare l’impatto sociale delle proprie azioni.

  • Business acumen: le fondazioni si servono delle competenze e delle conoscenze dell’azienda fondatrice per potenziare l’impatto sociale. Ad esempio per formare o “reclutare” volontari specializzati (spesso gli stessi dipendenti dell’azienda); impiegare i prodotti e servizi dell’azienda per gli scopi sociali della fondazione; sfruttare i contatti dell’azienda per la costruzione di partnership o per condividere informazioni;
  • Strategic Alignment: le fondazioni allineano le proprie attività a quelle dell’impresa fondatrice (per area di business, obiettivi, o area geografica). Ad esempio, una banca può fornire alla fondazione informazioni sulle cause di indebitamento dei suoi clienti, e la fondazione, su questa base, può sviluppare programmi che contrastino tali cause. Il 73% delle intervistate ha dichiarato che si sta già operando in coordinamento con l’impresa fondatrice;
  • Focus: concentrare le attività della fondazione su un target preciso (cioè quell’area dove si possono meglio sfruttare le risorse e conoscenze già a disposizione) permette di migliorarne l’impatto. Il 40% delle intervistate ha dichiarato di operare in un’area specifica e spesso con una rete circoscritta di organizzazioni partner;
  • Engaging: per aumentare l’impatto e promuovere il cambiamento, le fondazioni possono collaborare con partner esterni, comunità locali, organizzazioni. In questo modo riescono a meglio definirne i bisogni e proporre soluzioni mirate. Oppure possono organizzare eventi che rappresentano momenti di confronto e occasioni per costruire reti;
  • Misurazione dell’impatto: necessario sia per misurare gli effetti degli investimenti fatti – e quindi migliorarli -, sia per rafforzare l’immagine della fondazione verso l’impresa fondatrice e il pubblico. Tuttavia, nonostante il 78% delle intervistate sostenga che l’impatto delle attività dovrebbe essere misurato, solo il 54% lo sta effettivamente facendo;
  • Sustainable financing: si tratta di un’area in cui l’innovazione è più diffusa. Consiste nell’esplorazione di forme di investimento che possano generare sia un ritorno finanziario che un impatto sociale.


Per meglio comprendere di cosa si tratta, vengono riportati anche diversi casi concreti.

 

Gli ostacoli

L’innovazione delle strategie delle fondazioni di impresa si scontra tuttavia con alcune barriere. Per il 33% degli intervistati, il principale ostacolo è dato dall’inadeguatezza dei finanziamenti. In certi casi inoltre, gli ostacoli originano da problemi di relazione con l’impresa fondatrice: alcune fondazioni lamentano di non avere il necessario supporto da parte dell’impresa, o di non avere una visione abbastanza simile sugli obiettivi da perseguire, o che l’integrazione tra le due possa compromettere l’autonomia della fondazione. Per il 28% invece l’ostacolo principale è rappresentato dalle regole che determinano come i finanziamenti possono essere spesi.

 

 


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