Un Oscar per l'impresa sociale
Eataly, l’impresa fondata da Oscar Farinetti, cresce a ritmi vertiginosi aprendo negozi su negozi in Italia e nel mondo. La cosa interessante, sottolinea Flaviano Zandonai sul suo blog, è che il “motore” di questa realtà imprenditoriale è nonprofit. Eataly è infatti un’iniziativa che “industrializza” elementi di cultura e di servizio di un’associazione, Slowfood, che contiene chiari elementi di imprenditorialità sociale. | Flaviano Zandonai, Vita, 7 aprile 2014
 
Global Youth Service Day
Dall’11 al 13 aprile in più di 135 Paesi di tutto il mondo, si celebrerà il Global Youth Service Day, per valorizzare il contributo che giovani e bambini danno ogni giorno alle loro comunità e alla costruzione di un mondo migliore. Istituzioni, scuole, e associazioni che operano con i più giovani possono partecipare organizzando eventi e attività nelle loro città, mentre ragazzi e bambini possono aderire direttamente ai progetti attivi, che spaziano dall’ambiente alla salute, dalla solidarietà ai diritti umani.
 
Rapporto Caritas 2014: tra povertà inedite e nuovi poveri
Nonostante le numerose iniziative intraprese per sostenere i più fragili, negli ultimi mesi le strade per uscire dalle povertà si sono fatte gradualmente più ripide e tortuose per milioni di persone che vivono nel nostro Paese. E’ quanto emerge da "False partenze”, il Rapporto Caritas 2014 sulla povertà e l’esclusione sociale in Italia, realizzato sulla base delle informazioni raccolte dalle 220 Caritas diocesane presenti sul territorio nazionale.
 
L'Italia ai tempi del secondo welfare
In occasione della presentazione del nuovo bando sociale di Fondazione Cariplo, Francesco Manacorda riflette sul ruolo che il secondo welfare va assumendo all'interno del contesto italiano. Come dimsotra il Primo Rapporto sul secondo welfare in Italia, sono infatti sempre più numerose le esperienze di welfare non-pubblico provenienti da privati e organizzazioni non profit. | Francesco Manacorda, La Stampa, 31 marzo 2014
 
Fondazioni, chance per diversificare
Diversificare il patrimonio, in particolare alleggerendo l'esposizione sulla banca conferitaria, da sempre è l'obiettivo delle Fondazioni d'origine bancaria. Un obiettivo dichiarato da tutte, ma finora attuato per libera scelta da poche. Ora, però, qualcosa sta cambiando. | Marco Ferrando, Sole 24 Ore, 1 aprile 2014
 
Il nuovo bando sociale di Cariplo: “sarà una rivoluzione”
Fondazione Cariplo presenta il nuovo bando sociale “Welfare di comunità e innovazione sociale”, un progetto da 10 milioni di euro che vuole mettere insieme i diversi attori presenti sui territori per cambiare il volto delle politiche sociali. Tempo fino al 30 maggio per presentare la propria idea ed entro la fine dell’anno l’avvio delle progettualità giudicate più innovative.
 
Il rapporto “Sussidiarietà e qualità nei servizi sociali”
La Fondazione per la Sussidiarietà ha presentato il proprio rapporto annuale, che quest’anno è stato dedicato al tema “Sussidiarietà e… qualità nei servizi sociali”. All’interno del volume sono state analizzate l’efficienza e la qualità di alcuni servizi di welfare offerti sia da soggetti pubblici che del privato sociale. Vi raccontiamo i risultati principali e le prospettive di sviluppo di questa ricerca, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano.
 
In Sicilia nasce una nuova fondazione comunitaria
La Fondazione della Comunità Val di Noto è il frutto di un lungo cammino iniziato nel 2010 che, grazie al sostegno della Fondazione CON IL SUD, ha coinvolto attivamente la Diocesi di Siracusa e Noto e numerose realtà del terzo settore del territorio. L’obiettivo di questa nuova fondazione sarà quello di avviare attività in favore della collettività in ambito sociale, culturale ed economico, promuovendo processi di crescita delle persone e delle comunità in un’ottica di infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno.
 
Expo Milano 2015 chiama. Terzo settore risponde
L'Expo di Milano sarà la prima esposizione universale a dedicare un intero padiglione alle organizzazioni del terzo settore. A queste realtà sarà infatti riservata l'intera area della Cascina Triulza, un antico edificio rurale che sorge all’interno di quello che sarà il sito espositivo della manifestazione. La Fondazione Triulza, ente che si occupa di coordinare le realtà della società civile che stanno contribuendo a strutturare Expo, in questi giorni ha lanciato la prima call for ideas per stabilire il programma culturale del Padiglione Sociale.
 
La cooperativa Rione Sanità
Quando il lavoro non c’è bisogna inventarlo. Partendo da ciò che si ha a disposizione. Non è un luogo comune, ma il motto che sostiene ed alimenta le attività dei giovani della cooperativa La Paranza, nata nel 2006 nel Rione Sanità a Napoli. Sono circa 100 le persone che oggi lavorano ai progetti in corso, con una età media inferiore ai 30. Giovani che hanno trovato lavoro grazie alle attività nate dall’apertura e dalla valorizzazione del patrimonio culturale: lavoratori delle cooperative che si occupano di manutenzione, designer, consulenti, maestri, educatori. | Tonia Garofano, La Nuvola del Lavoro, 14 marzo 2014
 
Palestre, ristoranti e banche: così il business inquina la carità
Un magma che si regge su una specie di "alone di benemerenza", per cui l’utilità sociale e la "contiguità con l’interesse generale" che tipicamente si può applicare a una cooperativa che assiste i disabili viene magicamente estesa anche a un ristorante che opera come "associazione ricreativa", a un centro fitness, a una clinica gestita da un ente religioso oppure a soggetti politici come i sindacati e Confindustria. Questo è il messaggio - provocatorio, ma molto realista - di "Contro il non profit", il libro appena uscito con Laterza di Giovanni Moro. | Roberto Giovannini, La Stampa, 3 marzo 2014
 
Fattorie sociali: nuovi spazi per l’agricoltura?
In Italia crescono le fattorie sociali che accompagnano la produzione agricola con attività di carattere sociale, in un’ottica di multifunzionalità. Si tratta di progetti che offrono forme alternative di welfare partecipativo, territoriale e di prossimità e che aprono nuovi spazi per le imprese agricole, soprattutto nelle zone più isolate. A dimostrazione di come anche le attività produttive, in questo caso agricole e zootecniche, possano generare benessere sociale.
 
L'impresa sociale punta sulle donne e sui laureati
Unioncamere e AICCON hanno condotto un'indagine sul mondo della cooperazione italiana a partire dai dati del sistema informativo Excelsior. Nonostante nel 2013 si sia rilevato un calo del numero complessivo degli occupati (il primo dal 2006) i dati delle imprese sociali presenti nel nostro Paese restano molto rilevanti. La ricerca sottolinea in particolare la "qualità" dell'occupazione all'interno delle cooperative, che vede un alto tasso di lavoratrici femminili e di laureati | Elio Silva, Sole 24 Ore, 24 febbraio 2014
 
Basta assistenzialismo. Il welfare sia educativo
Un milione di famiglie senza reddito, disoccupazione al 12% e quella giovanile oltre il 40, consumi famigliari ai livelli di 17 anni fa mentre al 40% dei più ricchi va un quarto della spesa sociale. Fotogrammi già visti dell’Italia impoverita del 2013, che spende paradossalmente male o soldi per i bisognosi. Li ha scattati l’ultimo rapporto della Fondazione Zancan "Rigenerare capacità e risorse". | Paolo Lambruschi, Avvenire, 22 febbraio 2014
 
Monza e Brianza: si riparte con la Youth Bank
Per la stesura del primo bando di finanziamento del 2014 la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza ha affiancato ai propri organi competenti un gruppo di 18 studenti delle scuole superiori di Monza, che hanno attivamente contribuito alla definizione del focus del bando e parteciperanno alla selezione dei progetti.
 
Quale innovazione sociale per il Mezzogiorno?
Quaderni di Economia Sociale, la rivista promossa dalla Fondazione CON IL SUD e dal Centro Studi SRM in collaborazione con Banca Prossima, dedica il primo numero del 2014 all’articolato tema dell’innovazione sociale, ponendo particolare attenzione allo sviluppo di questo fenomeno nel Mezzogiorno. All’interno del periodico anche un contributo curato da Franca Maino, direttrice di Percorsi di secondo welfare, incentrato sul ruolo dell'innovazione sociale in Europa e la sua capacità di cambiare il volto dei welfare state tradizionali.
 
Emergenza Carceri: i progetti della Fondazione CON IL SUD
Di fronte ai gravi problemi del nostro sistema detentivo e a fronte dell'immobilità delle isituzioni nell'affrontare tale situazione, la Fondazione CON IL SUD ha lanciato un programma volto a migliorare le condizioni di vita nei penitenziari del Mezzogiorno, selezionando 12 progetti promossi da organizzazioni del terzo settore, cittadini e istituzioni del territorio. Per la loro realizzazione sono stati stanziati 3,4 milioni di euro.
 
Carceri: senza (ri)educazione non si risolverà mai nulla
Nei prossimi giorni il Parlamento dovrebbe finalmente approvare il cosiddetto decreto svuota-carceri, primo di una serie di interventi che nei mesi a venire permetteranno di affrontare i gravi problemi del nostro sistema penitenziario. In attesa che queste misure vengano implementate, la Fondazione CON IL SUD ha scelto di varare un piano per migliorare la situazione in alcuni penitenziari del Mezzogiorno, sostenendo progettualità innovative in un’ottica di reale rieducazione e reinserimento dei detenuti.
 
"Borseggi", quando il museo sta dalla parte dei detenuti
Elisabetta Ponzoni della Cooperativa Opera in Fiore sulla Nuvola del Lavoro racconta a Silvia Pagliuca l'esperienza di Borseggi, la linea di shopper cucite a mano dai detenuti del penitenziario milanese di Opera. Una storia iniziata quasi per caso, con una macchina da cucire “che assomigliava più a quella delle bambole che a un’apparecchiatura vera” – che ha portato molto frutto. I lavori dei ragazzi di Opera dalla maggiore delle case di reclusione italiane sono infatti arrivati nelle vetrine di via Montenapoleone, la strada dello shopping “bene” di Milano, e recentemente è iniziata una collaborazione anche con il prestigioso Museo Bagatti Valsecchi. | Silvia Pagliuca, Nuvola del Lavoro, 6 febbraio 2014
 
La Casa della Memoria di Empoli
Anche nel nostro Paese stanno crescendo realtà che mirano a sviluppare nuovi modelli di welfare attraverso sperimentazioni orientate al maggiore coinvolgimento dell'’utente, in un’ottica non necessariamente legata alle tradizionali categorie di intervento socio-assistenziali proprie del nostro sistema sociale. Cristina Dragonetti, Presidente della Cooperativa Minerva, ci racconta l’esperienza della Casa della Memoria, realtà toscana che si rivolge a persone anziane con problemi legati all’emergere di patologie invalidanti.
 

 
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