ZeroSei: ogni futuro nasce bambino
E’ stato presentato il programma ZeroSei, con cui Compagnia di San Paolo rinnova gli strumenti di sostegno all’infanzia, nel tentativo di favorire l’integrazione e il coordinamento tra servizi e offerte di cura ed educazione rivolti alla fascia 0-6 anni, ma anche di riorientare le politiche pubbliche che per anni hanno trascurato le nuove generazioni e i bambini in particolare.
 
L'impresa sociale può contribuire a risolvere i problemi del welfare?
Davide Dalmaso, partendo dalle conclusioni di un workshop organizzato da Avanzi nell’ambito di un progetto europeo coordinato dalla CISL, riflette sul ruolo che le imprese sociali possono assumere per affrontare i problemi del nostro sistema di welfare. | Davide Dalmaso, Avanzi, 2 settembre 2014
 
Quei detenuti-pasticceri che fanno risparmiare lo Stato
Su Linkiesta un articolo dedicato all'esperienza della Cooperativa Sociale Giotto, che da diversi anni opera all'interno del carcere di Padova, che dimostra come il lavoro e la formazione dietro le sbarre possano essere elementi fondamentali per abbattere la recidiva e ridimensionare i problemi del nostro sistema detentivo. | Marco Fattorini, Linkiesta, 1 settembre 2014
 
Riforma del Terzo Settore: verso una vera sussidiarietà?
Venerdì 29 agosto nel corso del Meeting di Rimini si è svolto l’incontro “La riforma del terzo settore: verso una vera sussidiarietà?”, in cui si è discusso delle prospettive dal recente disegno di legge delega di riforma del Terzo settore proposto dal Governo Renzi. A confrontarsi sono stati il Presidente della Fondazione ANT Italia Onlus, Raffaella Pannuti, il Responsabile sviluppo servizi socio-sanitari del Gruppo Cascina, Luigi Grimaldi, e il Sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con delega al Terzo Settore, Luigi Bobba.
 
Carcere: se il vero recupero comincia con un incontro
Nel corso della 35ª edizione del Meeting per l’Amicizia tra i Popoli di Rimini si è svolto l’incontro “Testimonianze dalle periferie: libertà dietro le sbarre”. A confrontarsi sull’articolato tema del recupero dei detenuti all’interno delle carceri sono stati esponenti delle cooperative sociali operanti all'interno delle case circondariali, i dirigenti di alcuni istituti di pena e un magistrato di sorveglianza del Tribunale di Milano. Ad unire i diversi interventi la convinzione che il reinserimento dei detenuti all’interno della società passi anzitutto dalla possibilità per questi ultimi di incontrare, già dietro le sbarre, esperienze in grado di valorizzare le loro capacità, attitudini e speranze attraverso il lavoro e la formazione.
 
Giornate di Bertinoro 2014: dal dualismo alla co-produzione
Anche quest’anno AICCON promuove le giornate di Bertinoro per l’Economia Civile quale momento di stimolo, approfondimento e dibattito intorno alle organizzazioni non profit. “Dal Dualismo alla Co- Produzione. Il ruolo dell’Economia Civile” sarà il filo rosso della quattordicesima edizione dell’evento, che focalizzerà l’attenzione intorno alle risorse e i luoghi di co-produzione generativi di innovazione sociale e sul ruolo delle famiglie, comunità e imprese nella produzione di welfare. L'appuntamento è per il 10 e 11 ottobre a Bertinoro.
 
Bürgerstiftungen: la filantropia comunitaria in Germania
In diverse parti d’Italia le fondazioni di comunità sono ormai considerate a pieno titolo come protagoniste del secondo welfare. Ma oltre confine come vanno le fondazioni comunitarie? Quante sono? Quale peso hanno? Grazie al rapporto stilato da Aktive Bürgerschaft - associazione non profit tedesca che si occupa di promuovere la cittadinanza attiva – vi proponiamo alcuni dati relativi alla Germania, che ci possono aiutare a capire come e quanto le fondazioni comunitarie influenzino la vita dei cittadini ivi residenti.
 
Dalla strada alla casa
L’homelessness rappresenta uno dei più degradanti esempi di povertà ed esclusione sociale, poiché, in molti casi, il disagio materiale è accompagnato dalla disgregazione psicologica ed affettiva e dalla perdita di contatto con la realtà circostante. Per rispondere a questo bisogno la delegazione siciliana di Caritas, conscia dell’esigenza di snellire e ripensare i modelli di welfare in senso meno assistenzialista ed economicamente più sostenibile, ha elaborato il progetto “Housing first Sicilia”, iniziato lo scorso mese di giugno con la supervisione scientifica di fio.PSD - Federazione Italiana Organismi Persone Senza Dimora.
 
Disarticolare per ri-aggregare
"Chi aggrega la domanda di welfare?". In occasione del Workshop sull'Impresa Sociale di Iris Network - che si svolgerà a Riva del Garda il 18 e 19 settembre 2014 - Paolo Venturi coordinerà una sessione che proverà a rispondere a questo interrogativo. Sul suo blog, Co-operare, il direttore del Centro Studi AICCON anticipa le sue riflessioni sul tema. | Paolo Venturi, Vita, 17 luglio 2014
 
L'intervista a Poletti sulla Riforma del Terzo Settore
Imprese sociali come start up: potranno distribuire utili e fare crowdfunding, raccogliere capitali su Internet. Servizio civile universale, pagato, da inserire nel curriculum e svolgere anche all'estero, aperto (forse) ai giovani stranieri residenti in Italia. Cinque per mille strutturale, ma con obbligo di trasparenza per gli enti che ricevono i soldi degli italiani. Social bond per finanziare il sociale. Fiscalità agevolata. E un registro unico per il Terzo settore, una sorta di albo della solidarietà.| Valentina Conti, Repubblica, 16 luglio 2014
 
Riforma terzo settore: quali novità si profilano?
Concluse le consultazioni lanciate lo scorso maggio rispetto alle Linee Guida elaborate dal Governo, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge Delega per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale. Una riforma snella che dovrebbe mirare alla semplificazione, riorganizzazione e promozione del terzo settore, e attraverso cui si dovrebbe iniziare a riconoscerne la giusta rilevanza sia nel processo economico – in particolare per quanto riguarda l’impresa sociale – che in quello sociale, anche in vista di un maggiore coinvolgimento nella progettazione delle politiche sociali. Quali sono le principali novità?
 
Il nostro ricordo di Pier Mario Vello
Domenica 29 giugno si è spento improvvisamente all'età di 63 anni Pier Mario Vello, Segretario Generale di Fondazione Cariplo. La Redazione di Percorsi di secondo welfare si unisce al dolore della famiglia e degli amici, in particolare quelli di Cariplo che da oltre 8 anni lavoravano quotidianamente con lui. Desideriamo ricordare il dottor Vello riproponendo un'intervista concessaci nel giugno 2012, in cui gli chiedemmo di raccontarci del progetto Fondazioni di Comunità. Da quella chiaccherata traemmo molte informazioni utili alle nostre ricerche, ma cogliemmo anche tanti aspetti utili a comprendere quel modo curioso e positivo con cui Vello guardava la vita.
 
Cariparo: un lavoro continuo per sostenere chi non lavora
Con il “Fondo Straordinario di Solidarietà” la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo sostiene le famiglie che si trovano in condizioni di disagio a causa della mancanza di lavoro. Tuttavia dalla prima edizione partita nel 2009, che prevedeva solo l’erogazione di contributi a fondo perduto, si sono fatti molti passi in avanti sia sul fronte della disponibilità economica che su quello degli interventi concreti. Negli anni si è così strutturato uno strumento molto interessante, capace di moltiplicare le risorse disponibili attraverso una stretta collaborazione con enti locali ed altre realtà istituzionali dei territori di Padova e Rovigo.
 
Un questionario su impatto sociale e valutazione nelle ONP
Nel contesto di FATTI&EFFETTI, l’iniziativa Sodalitas per lo sviluppo della cultura e della pratica della valutazione e dell’Impatto sociale, è in corso in questi giorni la distribuzione di un questionario per le organizzazioni non profit ispirato ad un’analoga esperienza nel Regno Unito e sviluppato con il concorso di IRS e Fondazione Cariplo. L’obiettivo è di realizzare una fotografia dello stato attuale di cultura, conoscenze e pratiche di misurazione e valutazione sia da parte di organizzazioni che forniscono i servizi all’utenza, sia dei finanziatori privati (fondazioni di origine bancaria, fondazioni d’impresa), che di quelli pubblici (policy maker).
 
Welfare: dove vanno le fondazioni di origine bancaria?
Negli ultimi anni, soprattutto a causa degli effetti generati crisi, molte Fondazioni di origine bancaria hanno sensibilmente aumentato il proprio impegno nell’ambito del welfare, sia destinando una quota crescente di erogazioni al settore dei servizi alla persona sia mettendo in campo le proprie strutture e competenze per implementare misure e strumenti innovativi per rispondere ai nuovi bisogni sociali. Ora l'Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio (ACRI), per provare a delineare una strategia comune che interessi tutte le realtà aderenti, ha pubblicato un documento in cui sono individuate le priorità di intervento verso cui le Fondazioni dovranno orientarsi nell’ambito socio-assistenziale.
 
Parte il primo Master MHUSE in Social Entrepreneurship
Human Foundation si propone di connettere l’Italia con la filantropia internazionale per promuovere “un capitalismo più umano”, con l’intento di superare il concetto tradizionale di beneficenza e sviluppare anche nel nostro Paese una nuova cultura del dono che possa essere promotrice di innovazione e sviluppo. In quest’ottica Human, in collaborazione con diversi atenei italiani, ha scelto di investire anche nell’ambito della formazione universitaria dando vita a MHUSE, una serie di master dedicati all’imprenditoria sociale nel cui alveo, dal prossimo autunno, prenderà avvio EMSE - Executive Master in Social Entrepreneurship.
 
Così il confronto Forum-Governo sulla Riforma del Terzo settore
Si chiudono oggi le consultazioni sulla riforma del terzo settore. Ieri mattina a Roma di è svolto l’incontro sulle linee giuda indicate dal governo e promosso dal Forum Nazionale del Terzo Settore con l’Intergruppo parlamentare del Terzo Settore.
 
Quale abitare per le persone fragili? Ipotesi per programmare il domani
I grandi cambiamenti demografici in atto nella nostra società, legati in particolare al progressivo invecchiamento della popolazione, stanno dimostrando l’insufficienza e l’inadeguatezza di molte delle risposte finora strutturate dal nostro sistema di welfare, sia a livello pubblico che privato. Fondazione Cariplo ha cercato di approfondire questo tema nel corso del convegno "Quale abitare per le persone fragili? Due ipotesi per programmare il domani" durante il quale sono stati presentate presentate due ricerche per cominciare a ragionarci in una logica di programmazione di lungo periodo.
 
Milano: le Dame della Carità di San Vincenzo de' Paoli
Dal 1857 a Milano opera la "Compagnia delle Dame della Carità di San Vincenzo de' Paoli", realtà associativa creata per rispondere ai bisogni dei più poveri in quelli che un tempo erano i quartieri più disagiati del capoluogo lombardo. L’associazione, oggi nota in città come “Gruppi di Volontariato Vincenziano”, in oltre un secolo e mezzo di storia si è sempre dimostrata capace di comprendere efficacemente le necessità sociali delle diverse aree della metropoli lombarda, creando risposte coerenti ed efficaci ai bisogni delle fasce più deboli della popolazione milanese. Oggi però, di fronte ai grandi sconvolgimenti generati dalla crisi economica, quali sono i cambiamenti necessari affinché questa realtà possa continuare a perseguire efficacemente la propria missione?
 
Il mondo del carcere raccontato dai volontari
Il 28 maggio è scaduto il termine che la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha dato all’Italia per porre rimedio alle condizioni inumane in cui versano le carceri del paese. La “questione delle carceri”, per molto tempo messa da parte, ha cominciato infatti solo negli ultimi tempi ad acquisire visibilità. Per supportare i detenuti, ma anche le loro famiglie, l’associazione Per Ricominciare di Parma lavora da anni presso l’istituto penitenziario locale, dove gestisce anche un Laboratorio Gioco per i figli dei carcerati. Abbiamo incontrato la presidente dell’associazione, Emilia Agostini Zaccomer, che ci ha spiegato come opera l’associazione e ci ha raccontato problemi e speranze di questa realtà.
 

 
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