Un farmaco per tutti: a Napoli un progetto per aiutare chi ha più bisogno
Fornire farmaci, anche costosi, a bambini e persone indigenti: è questo lo scopo del progetto "Un farmaco per tutti" che il 7 dicembre ha portato all'apertura della Farmacia solidale all'interno dell'Ospedale dell'Annunziata a Napoli. "E' una risposta a un'esigenza della gente, dei poveri, dei tanti che fino adesso nelle parrocchie o nella stessa Curia portavano ricette perchè non erano nelle condizioni di poter pagare le medicine prescritte" spiega l'arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe all'inaugurazione della struttura.
 
A Torino l'innovazione passa per Luoghi Comuni
A Torino è stata inaugurata la nuova Residenza Temporanea Luoghi Comuni, nel quartiere centrale di San Salvario: un “mix sociale” in cui persone di varia tipologia e con esigenze diverse condividono uno spazio abitativo privato. Realizzata grazie a un contributo di 6 milioni di euro da parte della Compagnia di San Paolo, la residenza fa parte di un più ampio progetto denominato "Programma Housing" su cui la Compagnia lavora da ormai 9 anni e nel quale ha finora investito circa 24 milioni di euro.
 
IRI Terzo Settore, Addarii: "Non si piantano chiodi con un cacciavite"
Nel dibattito che ha fatto seguito all’annuncio dell’ormai celebre “IRI del Terzo Settore” sono emersi diversi spunti e diverse ipotesi particolarmente interessanti. Come ulteriore contributo abbiamo pensato di condividere coi nostri lettori una conversazione con Filippo Addarii, Co-founder e Managing Director di PlusValue, una neocostituita società con base a Londra che offre servizi di ricerca e advisory per lo sviluppo di politiche volte alla creazione di società innovative per la produzione e gestione di beni comuni.
 
Scommettiamo che il nuovo welfare verrà dalle cooperative?
Innovare vuol dire anche trovare nuovi modi per organizzarsi. Nel prossimo futuro è dal mondo delle cooperative che potrebbero arrivare le innovazioni più interessanti. Per chi sa leggerli, i segnali ci sono già. Simone Caroli scomette su questo scenario ed elenca tre situazioni da tenere in considerazione. | Simone Caroli, Proposta Lavoro, 2 dicembre 2015
 
Secondo welfare, un tesoretto per le imprese sociali
In Italia c'è un mondo non profit “dimenticato”, il cui budget potrebbe finanziare (in investimenti o acquisti) le nasciture imprese sociali. A dirlo è Massimo Campedelli, dell’Istituto Dirpolis della Scuola Sant’Anna di Pisa: sul piatto ci sono 250 miliardi di euro. La somma è data da tre assi portanti dei cosiddetti secondo e terzo welfare: quella della previdenza complementare, quella della sanità integrativa e quella della spesa socio-sanitaria out of pocket.| Stefano Arduini, Vita, 25 novembre 2015
 
Welfare e Governo, ci eravamo tanto amati
La storia è sempre la stessa e comincia da lontano. E’ quella dei grandi annunci strombazzati ai media. Poi l’oblio. Le promesse disattese. In altri tempi la levata popolare non si sarebbe fatta attendere, così come l’onda di classe, di lobby o categoria. Invece non accade nulla. Precari i sistemi, precaria anche la protesta. E mentre “Internazionale” dedica una sua copertina a quell'esigenza di welfare che naturalmente sta investendo i politici di mezza Europa, qui nel Belpaese si resta immobili. | Luca Mattiucci, Corriere Sociale, 26 novembre 2015
 
Benefit Corporation: una buona idea. Ma nel momento e nel posto sbagliato.
Nei giorni scorsi il Senato ha approvato la proposta del Senatore Marco Del Barba sulle Benefit Corporation. Mentre alcuni affermano che si tratta di un tema che non riguarda il dibattito intorno all’impresa sociale e il nuovo quadro giuridico di cui essa avrebbe bisogno, altri ritengono che questo provvedimento possa avere ricadute positive sul processo di riforma del Terzo settore. Giulio Pasi offre alcune considerazione sulla proposta che potrebbe pregiudicare gli sforzi riformistici sinora profusi.
 
Volontariato in Italia: un grande popolo che si impegna per una società più coesa
Il Rapporto "I Profili del volontariato italiano. Un popolo che si impegna per una società più coesa", promosso da Fondazione Volontariato e Partecipazione e Banco Popolare, è il frutto della necessità di avere dati attendibili e scientificamente rilevanti sul volontariato nel nostro Paese. Nonostante la rilevanza del fenomeno, non esistevano rilevazioni significative a livello nazionale. Da qui lo sviluppo di un articolato lavoro di ricerca, che attraverso i dati raccolti mostra un quadro composito e particolareggiato del volontariato italiano.
 
E’ disponibile “Nuove terre”, documentario dedicato all’agricoltura sociale
E’ stato presentato il 30 ottobre 2015 a Roma il documentario “Nuove terre”, composto da 5 cortometraggi di Francesca Comencini e Fabio Pellarin dedicati all’agricoltura sociale. I documentari sono molto diversi fra loro e nel loro insieme danno conto del carattere plurale dell’agricoltura sociale, un ambito che coinvolge in Italia alcune centinaia di esperienze, ciascuna a suo modo unica e diversa dalle altre. Anche per questo, il progetto Nuove Terre non si è proposto di spiegare l’agricoltura sociale, ma più semplicemente di entrare con rispetto, attenzione e con le opportune sensibilità, per consentire ad una platea più ampia di coglierne, per dirla con espressione tipicamente cinematografica, ma di significato anche agricolo, le “profondità di campo” presenti, e di farlo attraverso le testimonianze dei protagonisti. All’indirizzo nuoveterre.com sono presentate le cinque esperienze, ciascuna delle quali protagonista di un cortometraggio della durata di circa 15 minuti, e i rispettivi trailer.
 
Welfare di comunità e innovazione sociale nel Mezzogiorno. Coi beni comuni.
Il rapporto tra sociale, economia e cultura si gioca sempre di più intorno ai beni comuni, luoghi fisici e e spazi d’incontro e di partecipazione rigenerati da comunità di persone attive. Sul tema della costruzione di senso dei beni comuni, e quindi sulla loro valorizzazione, abbiamo chiesto a Marco Imperiale, direttore generale della Fondazione con il Sud, di spiegarci le strategie e gli obiettivi dei programmi sviluppati dall'ente filantropico nel Mezzogiorno, in particolare in relazione all’iniziativa sperimentale “Il Bene torna comune”.
 
Tutela dei beni comuni: le buone prassi del Sud
I beni comuni possono essere una grande occasione per lo sviluppo delle comunità locali. La riappropriazione e la valorizzazione degli spazi pubblici, soprattutto dei beni culturali, può infatti rappresentare una preziosa opportunità di coesione sociale, sviluppo e occupazione. Giuseppe La Rocca ci racconta alcune interessanti iniziative nate nel Mezzogiorno che si sono rivelate capace di favorire la partecipazione dei cittadini nella costruzione dell’offerta di servizi di pubblica utilità proprio grazie alla valorizzazione dei beni comuni.
 
IRI Terzo Settore: non liquidiamo l'impact investing. Ibridazione passaggio obbligato
A partire dal dibattito degli ultimi giorni sul cosiddetto IRI del Terzo Settore - che ha avuto tra i principali protagonisti Enzo Manes e Mario Calderini - Giulio Pasi offre una lettura dei cambiamenti in corso attraverso diverse lenti interpretative. Dalla reale comprensione di quanto sta accadendo sul fronte dell'impact investing, sia a livello globale sia nel nostro Paese, dipende infatti l’eventuale scelta di tentare nuove strade e quale grado di innovazione può essere ragionevolmente sostenuto.
 
Calderini: «L'Iri del sociale? Un errore non considerare gli investimenti di impatto»
Mario Calderini, docente di Social Innovation presso il Politecnico Milano, replica all'intervista sul cosiddetto "Iri del Terzo Settore" rilasciata a Vita da Vincenzo Manes. Secondo Calderini la connotazione che Manes vorrebbe dare al nuovo ente non è per niente al passo con i temi: "è un po’ come se all’inizio del secolo scorso uno avesse detto: in giro ci sono quattro automobili e milioni di cavalli, meglio occuparci della biada perché il petrolio è una questione irrilevante". | Mario Calderini, Vita, 12 novembre 2015
 
IRI Terzo Settore: l'intervista di Vita a Vincenzo Manes
Intervistato da Stefano Arduini di Vita, Vincenzo Manes chiarisce i contorni del c.d. IRI del Terzo Settore, la cui costituzione potrebbe essere prevista già all'interno della riforma del Terzo Settore, che dovrebbe tornare in dicussione al Senato all'inizio del prossimo anno. Fondazione Italia, questo il nome pensato da Manes, sarà costituita a norma del codice civile come persona giuridica privata, senza scopo di lucro, per iniziativa dello Stato e sarà aperta alla partecipazione di fondazioni di erogazione, di imprese e di altri soggetti. | Stefano Arduini, Vita, 10 Novembre 2015
 
La Città dei Mestieri e delle Professioni di Torino
Da qualche settimana ha aperto a Torino la Città dei Mestieri, uno spazio di informazione e consiglio sui mestieri e sulla vita professionale in cui operatori qualificati offrono orientamento a tutti i cittadini: giovani, adulti, studenti, insegnanti e genitori e lavoratori occupati o in cerca di occupazione per tutta la durata della loro vita lavorativa. Questa iniziativa è parte integrante di un grande progetto, denominato “Réseau des Cités des Métiers” nato in Francia all'inizio degli anni 90.
 
Progetti intersettoriali, giovani e occupazione: la filantropia di Fondazione Cariplo per il 2016
La Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo ha approvato il documento programmatico che definisce budget e indicazioni per le iniziative filantropiche del 2016. Complessivamente saranno stanziati 152 milioni di euro per il sostegno di progetti sviluppati da enti non profit nel campo dell'arte e della cultura, per le attività nel settore ambientale, per il sociale e per la ricerca scientifica. Delle risorse complessivamente stanziate, 45.4 milioni saranno destinati al settore servizi alla persona e volontariato.
 
Edilizia scolastica, parte il bando #LaNostraScuola
Ripulita e aperta a tutti. Così dovrebbe essere la scuola secondo i promotori del bando #LaNostra Scuola, lanciato il 26 ottobre scorso dall'associazione Mission Bambini in collaborazione con Fondazione con il Sud. Il bando punta non solo a migliorare il decoro delle scuole in quanto luoghi fisici, ma a favorire la partecipazione di famiglie, volontari e cittadini al processo di riappropriazione e cura degli istituti come luoghi di cittadinanza attiva. Le candidature potranno essere avanzate sino al 21 dicembre prossimo.
 
Provaci ancora, Sam! La lotta alla dispersione scolastica si rinnova
A Torino è stato sottoscritto il nuovo Protocollo di intesa per la realizzazione del progetto “Provaci ancora, Sam!”, l'iniziativa che dal 1992 punta a combattere la dispersione scolastica grazie ad un articolato sistema di cooperazione interistituzionale. Al centro dell’aggiornamento del progetto, oltre al miglioramento delle competenze dei ragazzi, l'avvio di forme di valutazione partecipata delle azioni intraprese così da misurarne, meglio che in passato, l’effettivo impatto in termini di raggiungimento degli obiettivi.
 
IRI del terzo settore? Una buona notizia, ma la vera sfida resta l'innovazione sociale
Vincenzo Manes nei giorni scorsi ha annunciato la prossima nascita dell'IRI del Terzo Settore. Certamente una buona notizia, su cui ci pare tuttavia necessario riflettere prima di incorrere in troppo facili entusiasmi. Che tipo di attività finanziaria andrà a realizzare questo soggetto? Da dove proverranno i finanziamenti? Saranno a fondo perduto o remunerati? Quali saranno gli obiettivi dell'ente? Senza aver chiare queste questioni, il rischio è che la nuova realtà nasca basandosi su una visione passata del Terzo Settore e della filantropia.
 
Prende forma l’Iri del Terzo Settore
Il 12 marzo del 2014, il presidente del Consiglio Matteo Renzi annunciò un importante novità per il Terzo Settore: un fondo per le imprese sociali da 500 milioni di euro. Ad un anno e mezzo da allora Vincenzo Manes, imprenditore e fondatore di Dynamo Camp, consulente di Renzi per il Terzo Settore, ha infatti che nella legge delega "che dovrebbe andare in discussione al Senato prima di Natale, si troverà una dote iniziale da 50 milioni di euro". | Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore, 1 novembre 2015
 

 
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