Rapporto sul secondo welfare: “Casa Comune” tra i migliori progetti in Italia
Sandro Devecchi intervista Franca Maino, direttrice di Percorsi di secondo welfare, per Novara OK. Al centro della discussione i contenuti del Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia, ed in particolare il capitolo relativo a "Casa Comune", il progetto promosso dal Comune di Novara per l'assistenza domiciliare alle persone anziane. | Sandro Devecchi, Ok Novara, 29 dicembre 2015
 
Negli anni della crisi economica e sociale, il "secondo welfare" è cresciuto ma non basta
Non è una novità che nel nostro Paese esistano e crescano società di mutuo soccorso che coinvolgono una vasta gamma di attori economici e sociali. Si tratta di imprese, compagnie di assicurazioni, fondi integrativi, sindacati, en...
 
Un faro su tutto il «secondo welfare»
Il Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia, che è stato presentato ieri presso la Biblioteca Nazionale di Torino, conclude simbolicamente il secondo biennio di ricerche e avvia il terzo ciclo del progetto. Il volume, curato da Franca Maino e Maurizio Ferrera, si propone di approfondire ulteriormente le evidenze emerse nel Primo Rapporto, indagando le dinamiche endogene ed esogene che influenzano lo sviluppo del secondo welfare nel nostro Paese e la diffusione di esperienze significative in tale ambito. | Quotidiano Nazionale, 28 novembre 2015
 
Welfare, alla ricerca di un nuovo modello
Alla fine è sempre questione di soldi. E di tasse. Perché hai voglia a parlare di nuovi e crescenti bisogni da soddisfare, di politiche dell’inclusione da praticare, di “benessere” da estendere quando lo Stato, in tutte le sue articolazioni, ha le casse vuote e i cittadini sono ormai limoni spremuti fino all'ultima goccia. Con la mammella pubblica rinsecchita mungere risorse per il Welfare State è un’impresa. In tutti i sensi. Nel rapporto del Centro Einaudi su quello che i sociologi definiscono “secondo welfare”, presentato questa mattina alla Biblioteca Nazionale di Torino, emerge con forza un consolidamento di tutti quei soggetti che sempre più spesso si sostituiscono allo Stato, alle Regioni, ai Comuni. | Oscar Serra, Era Stato sociale ora è solo iniquo, lospiffero.com
 
Secondo welfare: ecco il nuovo rapporto del Centro Einaudi
Dario Di Vico sulle pagine del Corriere della Sera ha anticipato i contenuti e le riflessioni del Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia, presentato il 27 novembre presso la Biblioteca Nazionale di Torino. Nonostante la lunga recessione il welfare dal basso si è consolidato e i numeri del rapporto sono lì a dimostrarlo. Il merito? E' dei tanti soggetti che concorrono allo sviluppo del secondo welfare in Italia: imprese, assicurazioni, enti bilaterali, mutue, fondi integrativi, sindacati e associazioni datoriali, fondazioni ed enti filantropici.
 
Quali prospettive per il Secondo Welfare in Italia?
Fondazioni, rivista bimestrale dell'Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio SpA) dedica un articolo al Primo Rapporto sul secondo welfare, presentato lo scorso 28 novembre a Milano. Il contributo è pubblicato a pagina 14 del numero di novembre-dicembre.
 
Chi penserà al welfare degli italiani?
Milano Finanza dedica un approfondimento alla due giorni sul welfare organizzata da Fondazione Cariplo a Milano, in cui rientra anche la presentazione del Primo Rapporto sul secondo welfare in Italia. Nell'approfondimento anche alcune domande a Maurizio Ferrera. | Milano Finanza, 30 novembre 2013
 
Stare bene al lavoro? Si può. Dai libri gratis alle vacanze, i segreti del welfare aziendale
Asili nido "aziendali" per i figli dei dipendenti. Corsi di lingua gratis come premi di produzione. Filiere del welfare tra piccole e medie imprese... Si può stare bene a lavoro? Una risposta arriva dalle best practice descritte nel Secondo Rapporto sul Welfare, redatto dal Centro Einaudi e presentato ieri a Milano in una due giorni organizzata dalla Fondazione Cariplo. Tra i relatori anche Enrico Giovannini, ministro del Lavoro e ideatore del "programma di inclusione sociale" del reddito minimo. Ecco i casi più collaudati di work-life balance, il bilancio tra vita professionale e privata che fonda qualsiasi strategia di welfare. | Alberto Magnani, Il Sole 24 Ore, 29 novembre 2013
 
Lo Stato non pensa alle famiglie bisognose: c'è il welfare dei privati
C’era una volta lo Stato sociale, che garantiva da solo assistenza ai suoi cittadini. Oggi, nonostante la crisi ma complice la spesa pubblica centellinata, dei bisogni delle famiglie hanno iniziato a occuparsi imprese, banche e assicurazioni, sindacati, fondazioni ed enti filantropici. Anche lo Stato, certo, ma attraverso le sue ramificazioni territoriali: Comuni e Regioni. È il sistema cheMaurizio Ferrera e Franca Maino (università Statale di Milano e Centro Einaudi) definiscono «secondo welfare». Porta la loro firma il primo rapporto (in collaborazione con fondazione Cariplo) sulle forme di assistenza private in Italia. | Luca Zorloni, Il Giorno, 29 novembre 2013
 
Il nuovo welfare prova a fare rete
Già, ma e non ancora. Eppure il secondo welfare appare destinato ad affiancarsi con sempre maggior intensità al primo per garantire servizi sociali adeguati ai cittadini. Andrea Di Turi racconta su Avvenire i principali contenuti del Primo Rapporto sul secondo welfare in Italia. | Andre Di Turi, Avvenire, 29 novembre 2012
 
Secondo welfare: un settore in forte sviluppo ad integrazione degli interventi pubblici
Il Primo rapporto sul secondo welfare in Italia, elaborato dal Centro Einaudi, indica che a fronte dei vincoli del bilancio statale, si sta sviluppando un “secondo welfare” fondato sulla collaborazione fra soggetti pubblici, privati e non-profit, capace di mobilitare risorse aggiuntive e offrire soluzioni innovative ai bisogni dei cittadini. | Intermedia Channel, 28 novembre 2013
 
In Italia cresce il secondo welfare, integrazione Stato-privati
Forte sviluppo in Italia del secondo welfare per integrare gli interventi pubblici con nuove iniziative e risorse private e pubblico-private: il rapporto sul secondo welfare in Italia, primo nel suo genere ed elaborato dal centro Einaudi, indica che a fronte dei vincoli del bilancio statale si sta sviluppando un secondo welfare fondato sulla collaborazione fra soggetti pubblici, privati e no profit, capace di mobilitare risorse aggiuntive e offrire soluzioni innovative ai bisogni dei cittadini. | Il Mondo, 28 novembre 2013
 
Pensioni: Giovannini, governo al lavoro sulla frammentarietà
Il governo sta lavorando sulla frammentarietà di quelle contribuzioni che spesso vedono coinvolti soprattutto i giovani che non hanno una occupazione stabile e che quindi non hanno una garanzia sul loro futuro pensionistico. E' quanto ha confermato il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, intervenuto oggi a Milano alla presentazione del 'Primo rapporto sul secondo welfare in Italia'. | Adnkronos, 28 novembre 2013
 
La crisi e la sorpresa del Welfare (non di Stato)
Dario Di Vico sulle pagine del Corriere della Sera ha anticipato i contenuti del primo Rapporto sul secondo welfare in Italia, spiegando come e quanto le iniziative di secondo welfare stiano contribuendo ad attutire gli effetti della crisi laddove il welfare state non riesce non riesce più a coprire adeguatamente i bisogni dei cittadini. Vi riproponiamo l'intervento dell'editorialista del Corriere, che coordinerà anche i lavori della tavola rotonda che si terrà nel corso della presentazione del Rapporto di giovedì 28 novembre.
 
Casa, lavoro, infanzia, sanità: la "mano" delle imprese che aiuta gli italiani
Percorsi di secondo welfare da oltre due anni mappa, analizza e prova a valutare le molteplici e variegate iniziative di welfare non pubblico presenti nel Paese, evidenziando come nonostante la crisi o, forse, proprio grazie a essa, la società italiana stia innovando, sperimentando e provando a costruire modelli inediti per rispondere a rischi e bisogni di carattere sociale. Il 28 novembre prossimo a Milano, nel “Primo Rapporto sul secondo welfare in Italia”, il laboratorio presenterà i risultati delle ricerche svolte fino a oggi. | Lorenzo Bandera, Il Sussidiario, 25 novembre 2013