RAPPORTI / Secondo Rapporto 2W
 
Il video della presentazione del Secondo Rapporto sul secondo welfare Italia
Venerdì 27 novembre 2015, presso l'Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale di Torino, si è svolta la presentazione nazionale del Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia. Da questa pagina è possibile vedere la registrazione video dell'evento.
 
Secondo welfare: ecco il nuovo rapporto del Centro Einaudi
Dario Di Vico sulle pagine del Corriere della Sera ha anticipato i contenuti e le riflessioni del Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia, presentato il 27 novembre presso la Biblioteca Nazionale di Torino. Nonostante la lunga recessione il welfare dal basso si è consolidato e i numeri del rapporto sono lì a dimostrarlo. Il merito? E' dei tanti soggetti che concorrono allo sviluppo del secondo welfare in Italia: imprese, assicurazioni, enti bilaterali, mutue, fondi integrativi, sindacati e associazioni datoriali, fondazioni ed enti filantropici.
 
Indice dei contenuti del Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia 2015
Il Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia 2015 affronta numerosi temi come la crescita del welfare aziendale, il consolidamento della filantropia comunitaria, lo sviluppo della finanza sociale, il contrasto alla povertà nelle sue diverse forme, l'articolazione della bilateralità e della mutualità, l’evoluzione delle misure di sostegno all’occupazione giovanile, le nuove forme attraverso cui si possono affrontare i bisogni dell'infanzia e la cura degli anziani. Da questa sezione è possibile accedere e scaricare tutti i contenuti del 2R2W.
 
Il welfare aziendale in Italia: tempo di una riflessione organica
SECONDO CAPITOLO - Giulia Mallone passa in rassegna i dati più interessanti rispetto alla diffusione e alle caratteristiche dei programmi di welfare aziendale in Italia in un'ottica comparata, approfondendo in particolare il tema della contrattazione di secondo livello. Nel capitolo si delineano i contorni di un fenomeno emergente ma fortemente diversificato al suo interno, sia per quel che riguarda le aziende che lo hanno implementato che per il tipo di servizi offerti.
 
Bilateralità e welfare contrattuale: quale ruolo per i territori?
TERZO CAPITOLO - Negli ultimi anni la bilateralità ha acquisito maggiore centralità e visibilità nel dibattito pubblico e delle relazioni industriali italiano. In particolare, è cresciuta l’attenzione verso il ruolo che i diversi strumenti della bilateralità possono giocare nella costruzione di forme di welfare integrativo. Il terzo capitolo del Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia focalizza l’attenzione sui principali settori produttivi in cui le istituzioni bilaterali sono organizzate. I dati raccolti su oltre 200 strutture bilaterali di livello territoriale permettono così di ricostruire una mappa aggiornata dell’offerta di prestazioni.
 
Il sostegno alla domanda di servizi alla persona e alla famiglia
QUINTO CAPITOLO - Il capitolo affronta il tema cruciale del mancato investimento in natalità del mondo occidentale e le sue conseguenze sul modello di sviluppo e sui sistemi di welfare, analizzando alcune esperienze chiave in alcuni Paesi europei - come la Francia, il Belgio, la Finlandia - che hanno optato per un modello di welfare fondato su sistemi di voucher e su una rete di fornitori accreditati o autorizzati per favorire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare.
 
La mutualità di territorio: le società di mutuo soccorso nella sanità integrativa
QUARTO CAPITOLO - Poiché le società di mutuo soccorso ricoprono un ruolo fondamentale nella costruzione del welfare sussidiario, dato il forte legame con il territorio e per la volontà di creare reti e collaborazioni a livello locale, il quarto capitolo del Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia fornisce una breve panoramica sulla mutualità sanitaria, inserendola nel contesto complessivo del sistema sanitario nazionale. Il tentativo è quello in inquadrare un'offerta sanitaria che sia davvero integrativa del SSN.
 
Reti territoriali per la conciliazione e alleanze locali in Lombardia
SESTO CAPITOLO - Il capitolo di Franca Maino e Michela Gobbo analizza i primi esiti del biennio di sperimentazione 2014-2016 delle Reti territoriali per la conciliazione di Regione Lombardia. L’attenzione è puntata sulla volontà dell’ente regionale di valorizzare la dimensione territoriale attraverso l’istituzione di alleanze locali e sul nuovo sistema di governance sviluppato in tal senso. Ampio spazio è dedicato all’esperienza di due delle Rtc più interessanti - Mantova e Bergamo - e ad alcune delle loro progettualità più innovative.
 
I servizi per l’infanzia comunali nella crisi e il caso del Comune di Bologna
SETTIMO CAPITOLO - Stefano Neri approfondisce la situazione dei servizi per l'infanzia comunali negli anni della crisi. I Comuni, specialmente nel Centro-Nord, stanno sperimentando strade nuove rispetto all’esternalizzazione “pura”, ovvero forme gestionali diverse dalla gestione diretta, ma soggette a partecipazione e controllo pubblico: istituzioni, fondazioni, aziende speciali, società a capitale pubblico su cui l’ente locale esercita un controllo analogo rispetto ai suoi servizi. Nel capitolo è presente un'analisi dettagliata dell'esperienza implementata dal Comune di Bologna.
 
Lotta alla povertà e secondo welfare
OTTAVO CAPITOLO - In un contesto in cui la lotta alla povertà fatica a entrare nell’agenda politica e gli strumenti di policy rimangono deboli, il secondo welfare è un attore proattivo che interviene sia attraverso l’attività di advocacy sia contribuendo, a livello locale, all’implementazione delle misure di contrasto. Chiara Agostini si concentra sugli sviluppi più recenti in materia di contrasto alla povertà prendendo in considerazione i principali strumenti messi in campo dal 2008: la “Carta Acquisti”, la proposta di REIS e i bonus introdotti dal Governo Renzi.
 
Gli empori della solidarietà nel contrasto alla povertà alimentare
NONO CAPITOLO - Chiara Lodi Rizzini affronta il tema della povertà alimentare e delle misure per contrastarla. Poiché in Italia continua a mancare una politica pubblica nazionale di contrasto al fenomeno, la società civile ha dato vita numerose iniziative autonome in tal senso, come gli empori della solidarietà. Queste realtà risultano particolarmente interessanti al fine di esplorare un nuovo ruolo per il volontariato nelle politiche sociali e suggerire modalità innovative di risposta alla povertà alimentare, e non solo, nel nostro Paese.
 
Lost in implementation? Limiti e prospettive della Garanzia giovani in Italia
DECIMO CAPITOLO - La Garanzia giovani è al centro dell’analisi di Patrik Vesan. Il capitolo offre un’analisi dei risultati finora raggiunti dall’iniziativa che, al di là delle criticità, mostra elementi interessanti che fanno ben sperare per il futuro del programma. Si sottolinea in particolare la capacità di Garanzia giovani di dar luogo a esperienze generative o di consolidamento di pratiche di secondo welfare, specialmente per quel che riguarda i cosiddetti Neets, come dimostrato anche attraverso l'analisi di alcune progettualità specifiche.
 
Fondazioni di comunità e imprese: una sinergia che fa bene ai territori
UNDICESIMO CAPITOLO - Lorenzo Bandera approfondisce il ruolo assunto dalle fondazioni comunitarie negli anni della crisi, indagando in particolare le relazioni intessute dalle stesse con imprese, imprenditori e associazioni datoriali nell’intento di migliorare la qualità della vita delle proprie comunità di riferimento. L'analisi si basa sulle attività delle quindici fondazioni comunitarie nate grazie all’azione di Fondazione Cariplo, l’attore che più di ogni altro in Italia si è speso per dar vita a questi soggetti filantropici.
 
Buone pratiche di progettazione partecipata: il sistema delle cure a domicilio a Novara
DODICESIMO CAPITOLO - Franca Maino analizza l'esperienza del progetto "Casa Comune", sviluppato a Novara grazie a un Bando Interreg. L'iniziativa ha l'obiettivo di individuare i bisogni della popolazione anziana, mappare i servizi attualmente disponibili a favore della domiciliarità e avviare un percorso di progettazione partecipata che ha portato a sperimentare un nuovo modello di intervento che ha nell’attivazione di una rete multi-stakeholder uno degli elementi più interessanti.
 
I social impact bond: nuovi schemi negoziali tra misurazione dell’impatto e finanza strutturata
TREDICESIMO CAPITOLO - Il capitolo di Giulio Pasi inquadra i Social impact bond (Sib) nel più ampio contesto del secondo welfare. Attraverso una rapida rassegna di alcuni casi ritenuti a vario titolo esemplificativi, il capitolo offre una prima illustrazione delle varie caratteristiche di queste nuove partnership tra pubblico e privato - sia profit che non profit – nel tentativo di colmare le lacune della letteratura sul tema e offrire spunti di riflessione sul possibile sviluppo di questi strumenti.
 
Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia 2015
Il 27 novembre presso la Biblioteca Nazionale di Torino è stato presentato il Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia. Il volume, che conclude il secondo biennio di ricerca del nostro Laboratorio e avvia il terzo ciclo del progetto, si propone di indagare ed approfondire le dinamiche endogene ed esogene che influenzano lo sviluppo del secondo welfare nel nostro Paese, nell'intento di favorire la comprensione di questo mondo articolato ed in continua evoluzione.
 
Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia: la presentazione di Torino
Il prossimo 27 novembre, a partire dalle ore 10.30, presso la Sala Vivaldi della Biblioteca Nazionale di Torino sarà presentato il Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia.