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Proposta. Istruiti, eclettici, ma malpagati: i lavoratori autonomi chiedono più welfare
Luca Mazza, Avvenire, 10 febbraio 2018
11 febbraio 2018

Hanno un elevato livello di istruzione, si mostrano eclettici e "fluidi", sono spinti dalla voglia di autonomia. Le principali note dolenti? Il reddito troppo basso e la fatica a lavorare con continuità. Sono le caratteristiche che spiccano dalla ricerca empirica realizzata da Acta, l’associazione dei freelance italiani, proprio sui soggetti che rappresenta. 

Sono formati e anche flessibili. Spesso, però, chi appartiene a questa categoria è anche molto "debole", con lavori discontinui e malpagati. L’ovvia conseguenza del poco lavoro sono le entrate esigue. Il 75% degli intervistati ha un reddito da freelance che non supera i 30mila euro annui lordi.

Ai redditi bassi si aggiunge un welfare povero, scarno, inadeguato: meno del 10% ritiene di sentirsi protetto in vista della pensione, in caso di malattia, maternità e infortunio. Con riferimento alla disoccupazione, la tutela è pressoché inesistente. Tra l’altro solo circa il 20% paga assicurazioni volontarie per malattia e infortuni e versa contributi per una pensione integrativa. Proprio dalle caratteristiche e dalle criticità della categoria nascono le istanze per i partiti in corsa alle elezioni del 4 marzo. 


Proposta. Istruiti, eclettici, ma malpagati: i lavoratori autonomi chiedono più welfare
Luca Mazza, Avvenire, 10 febbraio 2018

 
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