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Partite Iva e free lance lanciano il “manifesto per un equo welfare”
Walter Passerini, La Stampa, 23 giugno 2015
24 giugno 2015

«Noi freelance, le barchette più fragili in questa tempesta, vogliamo alzare la voce per uscire da questa situazione indecente». E’ questo l’incipit di una presa di posizione e di una proposta che riguarda la piena cittadinanza dei lavoratori autonomi di nuova generazione, collaboratori, free lance, partite Iva. Il tema è quello di un equo welfare, non più dipendente dalla titolarità di un contratto, ma di tipo universalistico.

Per questo l’associazione dei free lance Acta a Roma il 24 giugno lancia #PropostaDecente, per uscire dal welfare familiare ed entrare in una nuova prospettiva collettiva e di sviluppo che segni un nuovo welfare solidale.  Al centro c’è un’idea semplice, chiara, aperta a tutti: ogni cittadino ha pari doveri nei confronti di uno Stato, che però deve concedere a tutti pari cittadinanza di diritti.

Tre le richieste specifiche: equa contribuzione, tutela della malattia, equa pensione per tutti. 


Partite Iva e free lance lanciano il “manifesto per un equo welfare”
Walter Passerini, La Stampa, 23 giugno 2015