PRIVATI / Investimenti nel sociale
Mille giovani del servizio civile nazionale per l'agricoltura sociale
L'agricoltura per produrre inclusione sociale e lavoro
07 aprile 2016

Il Ministro Maurizio Martina e il Sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali Luigi Bobba hanno siglato un accordo per il progetto cofinanziato di impegno di mille giovani del servizio civile nazionale in esperienze di agricoltura sociale in tutta Italia.

 

L'intesa prevede che i mille giovani possano lavorare in progetti di agricoltura sociale con attività come:

  • inserimento lavorativo e percorsi di terapia per persone con difficoltà temporanee o permanenti in aziende agricole o cooperative sociali agricole;
  • formazione, soprattutto con forme come la borsa lavoro e il tirocinio, per soggetti a bassa contrattualità, finalizzate anche all'inserimento lavorativo;
  • offerta di attività di co-terapia, in collaborazione con i servizi sociosanitari, per persone con difficoltà temporanee o permanenti;
  • offerta di servizi alla popolazione, in particolare per bambini (agri-nidi, attività ricreative, campi scuola, centri estivi) e anziani (attività per i tempo libero, orto sociale, fornitura di pasti, assistenza).

 

Come vi avevamo raccontato circa la diffusione dei GAS, dell’agricoltura urbana, e delle fattorie sociali, l’agricoltura sta diventando un veicolo per la diffusione di forme di sviluppo sostenibile ed inclusione sociale, il cui valore è stato recentemente riconosciuto e incentivato attraverso l’approvazione di alcuni provvedimenti, a cominciare  dalla legge sull’agricoltura sociale, a cui questa iniziativa si aggiunge. In Italia sono oltre mille le esperienze di agricoltura sociale con oltre 390 cooperative sociali che danno lavoro a 4 mila occupati e sviluppano più di 200 milioni di euro di fatturato.

 

Tra i numerosi esempi virtuosi sparsi in tutto il territorio nazionale, il Ministero racconta quello della Cascina Biblioteca di Milano, dove si lavora sull'inclusione dei disabili anche attraverso l'ippoterapia, insieme a numerose attività di formazione per bambini' dai campi estivi all'agri-nido. Nel Lazio una delle attività con più storia è quella della Agricoltura Capodarco di Grottaferrata, vicino Roma, che lavora dal 1978 su 30 ettari di terreno. Tra i tanti progetti portati avanti c'è "VivaIo" laboratorio sociale per persone con disabilità psichica che esercitano principalmente attività florovivaistiche in serra, a contatto con piante e natura come terapia. In Campania opera la Fattoria Sociale "Fuori di zucca"che ha riconvertito gli spazi dell'ex Ospedale psichiatrico di Aversa, trasformandolo in un'azienda agricola biologica multifunzionale che occupa persone svantaggiate e sviluppa attività didattiche nel territorio.

 

"L'Italia - ha affermato il Ministro Martina - è ancora una volta all'avanguardia sul fronte dell'inclusione sociale e della formazione sul lavoro. Avremo mille giovani del servizio civile nazionale che potranno dare il loro contributo nei progetti di agricoltura sociale. Significa contare su volontà e passione dei ragazzi che potranno entrare in contatto con esperienze del terzo settore. Diamo così un'attuazione immediata all'importante legge sull'agricoltura sociale approvata in Parlamento, sostenendo concretamente anche percorsi di formazione in questo mondo. Guardare alla terra significa guardare al futuro, compreso quello professionale".

 

"Abbiamo inserito un altro tassello importante in ambiti fondamentali per la crescita dei nostri giovani - queste le parole del Sottosegretario Bobba commentando l'accordo siglato. La cultura dell'ambiente, dell'alimentazione ed anche dell'agricoltura sono infatti tematiche attualissime e rappresentano uno sbocco economico e occupazionale per il nostro Paese, che potranno arricchire ancora di più il percorso dei ragazzi del servizio civile. Se poi si pensa - continua l'On. Bobba - che è di questi giorni l'approvazione da parte del Senato della legge delega di riforma del Terzo Settore, in cui il Servizio Civile Nazionale diventa Universale, ovvero accessibile a tutti, questo accordo ha un ruolo chiave. Infatti la firma del protocollo consentirà a ulteriori 1000 giovani di poter svolgere il Servizio Civile Nazionale - conclude il Sottosegretario - rendendo sempre più concreto l'impegno del Governo ad offrire tale opportunità ad un numero sempre crescente di giovani".
 

 


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