Voucher universale: ragioni e obiettivi della proposta
Mercoledì 11 giugno è stata presentata alla camera dei Deputati la proposta di legge per l’“Istituzione del voucher universale per i servizi alla persona e alla famiglia”. Roberto Cicciomessere, uno dei promotori, ci spiega obiettivi e ragioni della proposta, destinata a incidere profondamente, attraverso il principio di sussidiarietà, sull’attuale sistema di welfare con riguardo alle famiglie, alle imprese e alle amministrazioni pubbliche.
 
Innovazione sociale in Europa, un processo che viene da lontano
Negli anni l'Unione Europea, dal Consiglio di Lisbona ad Europa 2020, ha promosso una strategia di modernizzazione dello stato sociale centrata sul concetto di innovazione sociale, individuata come leva per immaginare e valorizzare nuove esperienze e modelli per combattere le povertà e per promuovere insieme ai cittadini un nuovo tipo di sviluppo. Ripercorriamo rapidamente l'evoluzione della politica comunitaria in questo ambito, cercando di coglierne rischi e potenzialità in un'ottica che guarda al futuro.
 
Investimento e innovazione sociale per rilanciare Europa 2020
Il 19 e 20 Maggio, a pochissimi giorni dalle elezioni europee, la Commissione Europea ha ospitato a Bruxelles una conferenza sul tema dell’innovazione della politica sociale (“High level conference on Social Policy Innovation”) a cui hanno preso parte più di 300 partecipanti provenienti da tutta Europa tra rappresentanti di ONG, imprese, autorità nazionali, regionali e locali e università. Il tema dell’innovazione sociale si colloca nell’ambito della più ampia strategia Europa 2020 tra gli strumenti finalizzati a perseguire una crescita intelligente, sostenibile e solidale.
 
Il social housing che aiuta gli artigiani
Social housing e coworking sono la risposta a due impulsi potenti che provengono dalle città: trovare alloggi a basso costo dove vivere in modo attivo il rapporto con il quartiere e reperire spazi low cost adatti per fare impresa e lavorare in autonomia. A Milano, zona San Siro, c’è chi ha provato a dare ascolto contemporaneamente a entrambe le spinte. E' così nato Zoc (Zoia Officine Creative), tre spazi di lavoro (uno di circa 100 metri quadrati e due di circa 45 mq) a disposizione di artigiani, creativi e professionisti che vogliono lavorare accanto agli inquilini delle 90 case, in proprietà e affitto convenzionato e sociale. | Maurizio Di Lucchio, La Nuvola del Lavoro, 7 marzo 2014
 
Do An Be, il “social work” per battere la crisi
Essere giovani madri e destreggiarsi tra figli, impegni e imprevisti non è facile. Dove cercare aiuto, allora, quando si rompe il tubo dell’acqua? Oppure quando si ha bisogno di una baby-sitter o di un’estetista che venga a casa? È davanti a una tazza di cappuccino preso al volo dopo aver accompagnato i piccoli a scuola – dieci minuti ogni mattina per scambiarsi consigli sulla vita familiare di tutti i giorni –, che le tre pistoiesi Donatella Ciatti, Anna Paci e Beatrice Martini hanno trovato la soluzione. Così è nato il portale online “Do An Be” | Elisa Barberis, La Stampa, 20 gennaio 2014
 
Affitti calmierati, il social housing apre le porte ai primi inquilini in Italia
Lentamente il social housing sta aprendo le porte ai primi inquilini. La maturità dei programmi finanziari e la chiusura di alcuni cantieri, con la consegna delle prime residenze, definisce i contorni di un nuovo abitare: sociale non solo nei canoni d'affitto, ma anche negli stili di vita proposti. Nei prossimi mesi è prevista la creazione di circa 10mila alloggi di questo genere su tutto il territorio nazionale. | Michela Finzio, Il Sole 24 Ore, 12 dicembre 2013
 
Il welfare che piace alle startup
È la Cenerentola delle startup, ma con la crisi dello Stato sociale e l'emergere di bisogni crescenti il welfare è destinato a diventare un terreno di investimento interessante. Già ora, secondo i dati della Camera di Commercio, le startup innovative iscritte al Registro - attive nella sanità, assistenza, cultura, istruzione, ricerca e sviluppo - sono circa il 20% del totale. Numeri ancora piccoli, in termini assoluti, ma destinati a crescere. | Alessia Maccaferri, Il Sole 24 Ore, 22 novembre 2013
 
Cenni di Cambiamento a Milano
E’ stato inaugurato sabato 15 novembre Cenni di Cambiamento, il più grande complesso residenziale in Europa che utilizza un sistema di strutture portanti in legno. Al centro del progetto la sostenibilità: ambientale, sociale e finanziaria. Un esempio che dimostra quanto, al di là delle polemiche, il social housing possa diventare un efficace strumento per garantire il diritto alla casa e al contempo rilanciare il settore edilizio, al pari di quanto già accade negli altri paesi europei.
 
Milano, inaugurato Cenni di Cambiamento
E’ stato inaugurato ieri Cenni di cambiamento, uno dei progetti simbolo del social housing in Italia, perché primo complesso costruito interamente in legno sul territorio nazionale, per un totale di 123 alloggi in classe A. L’evento ha visto anche il blitz di Asia e del comitato contro gli sfratti, che si sono detti contrari a progetti di housing sociale e alle nuove edificazioni proponendo, in alternativa, l’autorecupero degli edifici Aler e di edilizia popolare già esistenti.
 
Make a Change presenta "You are Welfare"
Sono aperte le iscrizioni per la quarta edizione di "Il Più bel lavoro del mondo", il primo concorso nazionale per start up a finalità sociale organizzato da Make a Change. L'edizione di quest'anno, che avrà come tema "You are Welfare", è stato realizzata in collaborazione con Reale Mutua Assicurazioni per selezionare i migliori progetti dedicati ai bisogni sociali dei cittadini nel corso del ciclo di vita. Il vincitore del concorso riceverà 40.000 euro tra finanziamento a fondo perduto e servizi di incubazione per 6 mesi presso Make a Cube.
 
Giovani e coppie, dove comprare casa con l'edilizia sociale
L’edilizia sociale privata si rivolge a coloro i quali non sono abbastanza poveri da chiedere l’assegnazione di case popolari ma neanche così abbienti da poter accedere ad abitazioni ai prezzi del mercato immobiliare. In Europa è una formula già perfettamente rodata, soprattutto in Inghilterra dove lo Stato contribuisce per circa 10 miliardi di euro all’anno. Qui da noi è ancora in uno stato embrionale. Qualcosa, tuttavia, inizia a muoversi. | Fabio Savelli, La Nuvola del Lavoro, 27 settembre 2013
 
Innovazione e politiche abitative: la Fondazione Housing Sociale
Di social housing si parla sempre più spesso, tuttavia l’impiego – e ancora prima la conoscenza - di questo strumento nel nostro Paese sono ancora piuttosto limitati. Abbiamo incontrato Marco Gerevini, consigliere delegato della Fondazione Housing Sociale e Giordana Ferri, Responsabile Progettazione e Sviluppo, che ci hanno spiegato come opera la Fondazione e perché una più forte diffusione di queste esperienze può avere effetti positivi sulla questione abitativa italiana.
 
Come soddisfare le nuove domande abitative? L’esperienza di AISA
In Italia cresce il numero di persone che non hanno accesso a un’abitazione ma, contemporaneamente, cresce anche il numero delle abitazioni sfitte o invendute, a causa di una crisi dell’edilizia tra le più nere degli ultimi 50 anni. Il risultato è paradossale: case vuote e cittadini senza casa. Come incrociare questi due fenomeni? Una possibile soluzione viene da AISA, una speciale agenzia di intermediazione sociale che cerca di conciliare quell’offerta e quella domanda abitativa che nel mercato immobiliare contemporaneo risultano spesso incompatibili.
 
Creare occupazione con il welfare. Il lavoro e lo sviluppo dei servizi alle persone
“Cresce il Welfare, cresce l’Italia”, rete promossa da 40 importanti organizzazioni sociali operanti nel campo dell’economia sociale, del volontariato e del sindacato, lo scorso 5 luglio ha presentato i primi dati della ricerca "Il welfare è un costo? Il contributo delle politiche sociali alla creazione di nuova occupazione in Europa e in Italia". Andrea Ciarini, coordinatore della ricerca, ha sintetizzato per Percorsi di secondo welfare i risultati dello studio offrendo alcuni interessanti spunti di riflessione.
 
Viminale: 730 milioni di euro per piano in favore di anziani e minori
Viminale: 730 milioni di euro per piano in favore di anziani e minori
 
Se a Torino decolla la prima (vera) convivenza collettiva
In via Cottolengo 4, quartiere multietnico di Porta Palazzo a Torino, c'è Numero Zero, un interessante esperimento di cohousing primo nel suo genere in italia. Questa palazzina ottocentesca ristrutturata ospita otto famiglie in altrettanti alloggi, privati e indipendenti. Quattordici persone in tutto e una particolarità: la coabitazione prevede che i vicini di casa siano accomunati da obiettivi condivisi. Siamo lontani anni luce dal condominio tradizionale di città in cui ci si limita, se va bene, al saluto e ai rapporti cordiali. Si condivide lo spazio, a volte si mangia e lavora insieme, si collabora attivamente per risolvere i problemi e migliorare la qualità della vita di tutti. In poche parole? Si fa comunità. | Maurizio di Lucchio, La Nuvola del Lavoro, 14 giugno 2013
 
Social Impact Bond: ecco l'idea inglese per il G8
I Social Impact bond, nati nell'alveo del progetto di Big Society, potrebbero essere presentati e proposti agli altri capi di governo del G8, che si svolgerà in Gran Bretagna il prossimo 17 giugno. | Enrico Franceschini, Repubblica, 8 giugno 2013
 
Un esempio di Venture Philanthropy: il Centro Medico Santagostino
Il Centro Medico Santagostino è un poliambulatorio medico inaugurato nel 2009 e promosso da Oltre Venture, società di investimento ispirata alla Venture Philantrhopy. Scopo del progetto è affermare un modello sanitario innovativo, che offra prestazioni specialistiche a prezzi accessibili e di elevata qualità, cioè una soluzione che colmi il gap tra costi elevati del mercato e mancanza di offerta da parte del pubblico.
 
I CARE: nuove prospettive per i lavoratori nel settore dei servizi alla persona?
Dopo più di due anni di lavoro comune, i partner internazionali del progetto ICARE - Improving Mobility and Career Paths for Personal Care and Social Workers hanno presentato i risultati della sperimentazione, durante la Conferenza Finale tenutasi lo scorso 21 marzo a Bergamo. Il progetto – che fa parte delle iniziative finanziate dalla Commissione Europea nell’ambito della sperimentazione ECVET per il riconoscimento delle competenze e l’apprendimento permanente – apre nuove possibilità lavorative e di sviluppo professionale per le sempre più numerose persone impiegate nel settore socio-sanitario e dei servizi alla persona, e offre un framework per la valutazione delle competenze che può essere prezioso anche per chi è chiamato a valutare questi lavoratori, e naturalmente per le famiglie e le strutture che li assumono.
 
La via italiana al crowdfunding e il regolamento Consob
Ivana Pais e Daniela Castrataro su La Nuvola del Lavoro hanno provato a spiegare le nuove misure attuate dalla Consob per regolamentare il crowdfunding italiano, individuando nel contempo alcune esperienze molto positive che nel nostro Paese stanno facendo scuola. | Ivana Pais e Daniela Castrataro, La Nuvola del Lavoro, 12 aprile 2013
 

 
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