PRIVATI / Finanza Sociale
Tra finanza sociale e il rilancio del welfare locale
Maria Sole Ferrieri Caputi e Valerio Gugliotta, Bollettino ADAPT, 31 gennaio 2018
02 febbraio 2018

La crisi economica iniziata nel 2007, accanto alle disfunzioni e alle difficoltà del welfare state italiano, mettono in risalto l’esigenza di cercare e trovare soluzioni innovative da affiancare alle tradizionali politiche sociali, capaci di progettare processi di welfare virtuosi che mettano al centro la persona. E nella difficile ricerca di risorse e di fonti di finanziamento alternative, la finanza sociale prova a muovere i primi passi anche nel nostro Paese.

Tra gli strumenti di finanza sociale fino ad oggi a disposizione, meritano di essere menzionati i Social Bond e i Social Impact Bond. La differenza tra i due, in maniera sintetica e semplificativa, può essere ricondotta al fatto che i primi sono meno rischiosi con un rendimento finanziario – per l’investitore – certo, ma capaci di destinare minori somme a progetti sociali; i secondi – che risultano più rischiosi e che, nonostante il nome, non sono dei veri e propri bond – invece sono titoli il cui ritorno finanziario è legato al successo o all’insuccesso dei progetti e quindi dell’impatto sociale effettivamente generato. Si tratta, dunque, di modalità innovative di finanziamento, capaci anche di innescare un vero e proprio cambiamento istituzionale, laddove questo influenza l’evoluzione stessa di una società nel tempo.

Provare a costruire il futuro del welfare significa, pertanto, partire innanzitutto da alcune riflessioni di fondo e da precisi interrogativi che, collegando il tema della finanza sociale a quello del welfare territoriale, portino ad illustrare in che modo tali strumenti possono risultare utili a costituire, ad esempio, sistemi di welfare aziendali territoriali e come le innovazioni prodotte in queste esperienze, in termini di logiche, di relazioni tra attori, di scambio tra gli stessi e di governance, risultino funzionali a nuovi modelli di welfare, non trascurando l’importante aspetto di mettere al centro la persona.


Tra finanza sociale e il rilancio del welfare locale

Maria Sole Ferrieri Caputi e Valerio Gugliotta, Bollettino ADAPT, 31 gennaio 2018

 

 
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