Solution Revolution: il servizio di Report sull'impact investing
"Solution Revolution" è il titolo del servizio di Report, andato in onda su Rai 3 il 22 maggio, dedicato al tema dell'impact investing e dell'innovazione sociale. Il giornalista Michele Buono ha cercato di analizzare le modalità attraverso cui i privati, attraverso ricchezza e finanza, possono influenzare positivamente la vita l'intera comunità intervenendo in ambiti di cui tradizionalmente si occupava solo lo Stato.
 
In Svizzera il primo Social impact bond per rifugiati
Peter Stämpfli è il presidente di Fokus Bern, il gruppo di imprenditori che ha sostenuto la Caritas di Berna nel suo progetto di inserimento sociale e lavorativo dei rifugiati e delle persone che hanno richiesto asilo in Svizzera, e nei giorni scorsi ha presentato il primo Social impact bond svizzero. | Mario Calderini, Nova - Il Sole 24 Ore, 6 dicembre 2015
 
Quale ruolo per le fondazioni negli investimenti d'impatto?
Durante il convegno "Nuove opportunità per il mondo dei fondi d'investimento: l'impact investing", organizzato da Selectra in partnership con Deloitte, è stato annunciato il lancio della European Impact Investing Platform (EIIP). Il Centro Studi Lang della Fondazione Lang Italia ne ha discusso con il professor Mario Calderini, relatore del convegno, docente del Politecnico di Milano e rappresentante italiano alla Task Force del G8 sull'Impact Investing. | Centro Studi Lang, 15 ottobre 2015
 
Il tempo della finanza ibrida
La dimensione ibrida dell’offerta finanziaria diventa un’indicazione di policy proveniente dall’Europa e questo, forse, è un segno che anche nella domanda delle imprese sociali, qualche traccia ibrida è stata rinvenuta. Ne riflettono Paolo Venturi e Flaviano Zandonai sul blog The Way.
 
Saving cost bond: nuove soluzioni per gli investimenti locali
I Saving cost bond si possono configurare come un modello di finanziamento potenzialmente applicabile a tutti gli interventi, i servizi e gli investimenti che sono in grado di creare efficienze gestionali e riduzione dei costi. Nonostante la denominazione, che fa riferimento al concetto di bond, i Scb non rappresentano un’obbligazione tradizionale in quanto sono privi di rendimento certo. Essi si concretizzano in obbligazioni dove restituzione e rendimento sono variabili e connessi alla performance conseguita in termini di risparmi ottenuti. | Luca Bisio e Marco Nicolai, Quotidiano Enti Locali e PA, 30 luglio 2015
 
Impact Investing e sviluppo urbano: verso l'assemblea di Italia Camp a Expo
Tradurre l'impact investing in politiche di rigenerazione urbana per lo sviluppo e la competitività locale. È questo il tema al centro dell'approfondimento sulla finanza di impatto che l'Assemblea ItaliaCamp 2015, che si svolgerà ad Expo Milano dal prossimo 11 Luglio, affronterà con un gruppo di lavoro all'interno del Padiglione dell'Unione Europea.
 
Rotterdam, pronti due nuovi strumenti contro la povertà
Visti i buoni risultati ottenuti sul fronte della disoccupazione giovanile, Rotterdam nel 2015 lancerà due nuovi strumenti di finanza sociale che puntano ad affrontare il delicato tema della disoccupazione in età adulta, agendo possibilmente in coordinamento con altri programmi nazionali e locali di welfare rivolti a categorie specifiche. | Simone D'Antonio, Vita, 4 febbraio 2015
 
Misurare l'impatto sociale delle imprese per far ripartire il Paese
Quello della misurazione d'impatto non è un tema aggirabile: per liberare il potenziale dell'economia sociale, la sua capacità di offrire una concreta risposta alla crisi, è necessario al più presto un cambio di paradigma. E' questa l'opinione di Giovanna Melandri, presidente di Human Foundation. In linea con l'Agenda impact per l'Italia, stilata dalla Task Force del G8 di cui Melandri è un importante membro, occorre istituire un fondo per sostenere la sperimentazione in questo ambito così complesso. | Giovanna Melandri, Hufington Post, 18 novembre 2014
 
Tentazione SIB per fondazioni bancarie
I Social Impact bonds possono diventare un sostegno all’attività delle fondazioni bancarie in Italia? Ma soprattutto, ha senso che questi due mondi siano messi in contatto? Il tema, per le dimensioni e le caratteristiche degli attori coinvolti, è decisamente importante. Partendo da questo presupposto Etica News rilancia e commenta l'articolo di Giulio Pasi “Fondazioni bancarie e Social Impact Bonds: quale nesso?”, pubblicato su Percorsi di Secondo Welfare il 30 ottobre scorso. | Tentazione SIB per fondazioni bancarie
 
Quei bond per carcerati e homeless che Renzi vorrebbe usare a scuola
Il progetto di riforma scolastica del governo Renzi include i «Social impact bond» come possibile fonte di finanziamento degli interventi sociali per limitare il fenomeno della dispersione scolastica. I giudizi critici non mancano: c’è chi sostiene che il sistema è troppo macchinoso e costoso, altri notano che il risparmio per lo Stato è solo teorico: se i programmi funzionano, alla fine deve rimborsare tutto. Ma il vero valore dell’iniziativa, sottolineano i sostenitori, sta nella responsabilizzazione degli attori.
 
Social bond? Renderanno più del 5%
Affinchè i social bond possano occupare un posto al sole nella finanza che conta, è necessario che sappiano anche generare rendimento per gli investitori che li sottoscriveranno. Una stima non può non arrivare da chi ha già messo in piedi fondi comuni dedicati a questa particolare classe di investimenti. Ma per questo bisogna per forza guardare verso il mondo finanziario anglosassone, dove Antony Ross, socio e responsabile dei fondi del settore sociale a Bridges Ventures, parlando del proprio fondo, costituito da meno di un anno, ha detto di aspettarsi un rendimento finanziario superiore al 5% l’anno.
 
Un movimento globale per gli investimenti ad impatto
Lunedì 15 settembre verrà presentato nei paesi del G8 (Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, con l'aggiunta di Unione Europea e Australia e con l'esclusione della Russia) il Rapporto della Social Impact investment task force coordinata da Sir Ronald Cohen e istituita nel giugno scorso dalla presidenza Britannica del G8. Giovanna Melandra, Presidente di Human Foundation, anticipa i contenuti su Huffington Post.
 
Investimenti a “impatto sociale” contro la crisi
E’ ormai evidente che vi sono le condizioni per far crescere il comparto della finanza sociale. Il Regno Unito ha fatto da apripista nel 2000, durante il governo di Tony Blair, dedicando grande attenzione ed energia alla promozione degli investimenti sociali. Attenzione giunta, poi, anche da parte del Governo Cameron che dato operatività a vari strumenti, a partire dall’istituzione di Big Society Capital, la banca per gli investimenti sociali. Dopo più di 10 anni, in condizioni economiche molto deteriorate, ora tocca a Francia, Germania e Italia misurarsi con le trasformazioni dei modelli di welfare a cui la crisi costringe. | Giovanna Melandri, 26 giugno 2014, Corriere della Sera
 
La nuova solidarietà cresce con i social bond
Per il progetto di housing sociale di Via Padova 36 - realizzato in partnership con Fondazione Cariplo, Fondazione Housing Sociale e Fondo Immobiliare Polaris - il gruppo CGM vorrebbe usufruire del finanziamento a medio-lungo termine garantito dal social bond da 17,5 milioni di euro collocato da Ubi Banca a novembre scorso. Questa e altre declinazioni di finanza sociale nell'articolo di Paola Bricco dedicato a questo tema. | Paola Bricco, Il Sole 24 Ore, 16 gennaio 2014
 
E' arrivato il momento dell'impact investing
Sir Ronald Cohen, Chairman della Big Society Capital, sul Guardian discute di finanza e investimenti a impatto sociale, che permettono di porre in sinergia risultati sociali misurabili con utili finanziari. Sfruttando l'imprenditorialità e l'innovazione, si può infatti contribuire alla crescita del non-profit e for-profit con l’obiettivo di fronteggiare, in modo efficace e su larga scala, le sfide più difficili della società. Il settore degli investimenti sociali, che ha fatto grandi progressi nel corso dell’ultimo anno, è ora chiamato al salto di qualità. | Sir Ronald Cohen, The Guardian, 9 dicembre 2013
 
Al via i lavori della Task force sul Social impact Investment
Si accendono i riflettori sulla task force del G8 dedicata al Social Impact Investment, che ha iniziato ufficialmente i lavori per lo sviluppo di un quadro internazionale in grado di promuovere il mercato dell’investimento ad alto impatto sociale. Lunedì 21 ottobre, Sir Ronald Cohen, presidente di Big Society Capital, alla guida della task force, ha reso pubblico l’inizio delle attività sottolineando la necessità di impegnarsi per creare strumenti in grado di favorire l’utilizzo del social impact investment a livello internazionale. | Ottavia Spaggiari, Vita, 22 ottobre 2013
 
Il crowdfunding è giovane ma cambia già pelle
Da 16 sono diventate 41, di cui 27 attive e 14 in fase di lancio. Tra le attive, oltre la metà sono reward-based, un terzo donation-based e solo tre lending-based. Tra quelle in via di lancio, predominano le equity-based, spinte dalla recente pubblicazione del regolamento Consob. Si tratta delle piattaforme di crowfunding, vero e proprio fenomeno di questi ultimi anni. | Daniela Castrataro e Ivana Pais, La Nuvola del Lavoro, 19 ottobre 2013
 
Il microcredito ora è anche per gli artigiani
Dal gennaio 2014 sarà operativo l’accordo tra Artigiancassa e Permicro, una delle principali realtà italiane del microcredito. Gli artigiani che non avranno i requisiti per accedere a un prestito «tradizionale» saranno dunque dirottati da Artigiancassa su questa scoietà a cui già si rivolgono diverse famiglie (soprattutto immigrati) e alcune imprese di cui la metà sono start-up che hanno bisogno del finanziamento iniziale. | Francesca Basso, Nuvola del Lavoro, 16 ottobre 2013
 
Il nuovo patto tra Stato e privati per finanziare il welfare del futuro
Le risorse pubbliche riescono sempre meno a soddisfare i crescenti bisogni di welfare dei cittadini. Nel 2025, secondo una stima effettuata da Accenture e Oxford Economics, ci sarà un gap tra la domanda di servizi sociali e l'effettiva disponibilità di risorse pubbliche di circa 30 miliardi di dollari in l'Italia, 100 in Francia, 80 in Germania, 170 nel Regno Unito e ben 940 negli Stati Uniti. La luce in fondo al tunnel in questa situazione sembra possa arrivare solo dal coinvolgimento di soggetti privati. | Maria Chiara Furlò, Repubblica, 14 ottobre 2013
 
Il Crowdfunding: cos'è e come funziona in Italia
L’Italia è il primo Paese europeo ad essersi dotato di una normativa specifica e organica relativa all'equity crowdfunding, un fenomeno di cui si sente parlare con sempre maggior frequenza ma del quale, per diversi motivi, si ignorano le reali caratteristiche e potenzialità. Su Linkiesta un'interessante analisi che spiega i tratti distintivi di questa nuova fonte di finanziamento che potrebbe aiutare, e non poco, anche il nostro sistema di welfare. | Linkiesta, 25 agosto 2013
 

 
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