Misurare l'impatto sociale delle imprese per far ripartire il Paese
Quello della misurazione d'impatto non un tema aggirabile: per liberare il potenziale dell'economia sociale, la sua capacit di offrire una concreta risposta alla crisi, necessario al pi presto un cambio di paradigma. E' questa l'opinione di Giovanna Melandri, presidente di Human Foundation. In linea con l'Agenda impact per l'Italia, stilata dalla Task Force del G8 di cui Melandri un importante membro, occorre istituire un fondo per sostenere la sperimentazione in questo ambito cos complesso. | Giovanna Melandri, Hufington Post, 18 novembre 2014
 
Tentazione SIB per fondazioni bancarie
I Social Impact bonds possono diventare un sostegno allattivit delle fondazioni bancarie in Italia? Ma soprattutto, ha senso che questi due mondi siano messi in contatto? Il tema, per le dimensioni e le caratteristiche degli attori coinvolti, decisamente importante. Partendo da questo presupposto Etica News rilancia e commenta l'articolo di Giulio Pasi Fondazioni bancarie e Social Impact Bonds: quale nesso?, pubblicato su Percorsi di Secondo Welfare il 30 ottobre scorso. | Tentazione SIB per fondazioni bancarie
 
Fondazioni bancarie e Social Impact Bonds: quale nesso?
Il dibattito pubblico sui Social Impact Bonds senzaltro carico di spinte retoriche e visioni ideali che rendono il tema particolarmente affascinante. Viste le peculiarit del nostro Paese, bisogna tuttavia iniziare a riflettere su come questi strumenti potrebbero essere concretamente utilizzati all'interno del contesto italiano, certamente molto diverso dai modelli anglosassoni in cui i SIBs hanno iniziato a svilupparsi. In questo senso pu essere utile domandarsi quale ruolo potrebbero svolgere le fondazioni di origine bancaria che, grazie al proprio patrimonio e alle proprie competenze in ambito sociale, si configurano quali soggetti in grado di sviluppare meccanismi di finanza sociale propri dello strumento.
 
Direzioni di sviluppo per studio e implementazione dei Social Impact Bonds
Nei giorni scorsi lAdvisory Board italiano della Social Impact Investment Task Force ha concluso e presentato due rapporti relativi allo sviluppo della finanza sociale dentro e fuori l'Italia. A partire da questi documenti, vogliamo segnalare alcuni elementi utili ad individuare le prospettive di approfondimento che occorrer perseguire per dar seguito al dibattito intrapreso e per vedere la realizzazione di quanto limpact investing sembra promettere in termini di sviluppo economico del sistema Paese.
 
Quei bond per carcerati e homeless che Renzi vorrebbe usare a scuola
Il progetto di riforma scolastica del governo Renzi include i Social impact bond come possibile fonte di finanziamento degli interventi sociali per limitare il fenomeno della dispersione scolastica. I giudizi critici non mancano: c chi sostiene che il sistema troppo macchinoso e costoso, altri notano che il risparmio per lo Stato solo teorico: se i programmi funzionano, alla fine deve rimborsare tutto. Ma il vero valore delliniziativa, sottolineano i sostenitori, sta nella responsabilizzazione degli attori.
 
Social bond? Renderanno più del 5%
Affinch i social bond possano occupare un posto al sole nella finanza che conta, necessario che sappiano anche generare rendimento per gli investitori che li sottoscriveranno. Una stima non pu non arrivare da chi ha gi messo in piedi fondi comuni dedicati a questa particolare classe di investimenti. Ma per questo bisogna per forza guardare verso il mondo finanziario anglosassone, dove Antony Ross, socio e responsabile dei fondi del settore sociale a Bridges Ventures, parlando del proprio fondo, costituito da meno di un anno, ha detto di aspettarsi un rendimento finanziario superiore al 5% lanno.
 
Investimenti a impatto sociale: verso una nuova economia?
Il 15 settembre a Roma, presso la nuova Sala dei Gruppi Parlamentari della Camera, si svolta la presentazione di due interessanti rapporti dedicati alla finanza sociale redatti nellambito della Social Impact Investment Task Force, costituita nel luglio 2013 su iniziativa della presidenza britannica del G8. Lobiettivo di questi documenti quello di approfondire il tema degli investimenti ad impatto sociale ponendo al centro dellattenzione sia il livello global, sia a livello di singolo Paese. In attesa di una pi attenta analisi di entrambi i rapporti proponiamo di seguito una breve sintesi dei loro obiettivi, contenuti e prospettive.
 
Un movimento globale per gli investimenti ad impatto
Luned 15 settembre verr presentato nei paesi del G8 (Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, con l'aggiunta di Unione Europea e Australia e con l'esclusione della Russia) il Rapporto della Social Impact investment task force coordinata da Sir Ronald Cohen e istituita nel giugno scorso dalla presidenza Britannica del G8. Giovanna Melandra, Presidente di Human Foundation, anticipa i contenuti su Huffington Post.
 
Accordo tra Banca Prossima e Nomisma: un passo avanti per la finanza sociale?
A Bologna, nellambito di Farete, stato presentato un accordo di collaborazione che mira a promuovere lelaborazione e la diffusione di nuovi modelli di gestione del credito favorevoli allo sviluppo delleconomica sociale. Banca Prossima metter a disposizione la propria capacit di progettare modelli di finanza a sostegno dell'economia sociale e il proprio know-how nell'assunzione del rischio di credito, mentre Nomisma contribuir con la propria esperienza nellambito della valutazione d'impatto economico degli interventi.
 
Investimenti a impatto sociale contro la crisi
E ormai evidente che vi sono le condizioni per far crescere il comparto della finanza sociale. Il Regno Unito ha fatto da apripista nel 2000, durante il governo di Tony Blair, dedicando grande attenzione ed energia alla promozione degli investimenti sociali. Attenzione giunta, poi, anche da parte del Governo Cameron che dato operativit a vari strumenti, a partire dallistituzione di Big Society Capital, la banca per gli investimenti sociali. Dopo pi di 10 anni, in condizioni economiche molto deteriorate, ora tocca a Francia, Germania e Italia misurarsi con le trasformazioni dei modelli di welfare a cui la crisi costringe. | Giovanna Melandri, 26 giugno 2014, Corriere della Sera
 
Il primo social bond di Deutsche Bank: sosterrà il Banco Alimentare
Nei mesi scorsi vi abbiamo raccontato della crescente diffusione dei cosiddetti social bond, titoli obbligazionari che oltre a garantire un ritorno sugli investimenti effettuati offrono ai sottoscrittori la possibilit di sostenere iniziative dal grande valore sociale. La prima a sviluppare questo genere di strumenti stata nel 2012 UBI Banca, seguita sul finire dello scorso anno da Banca Prossima. Ora a entra nell'arena dei social bond anche Deutsche Bank, che ha presentato il suo primo titolo obbligazionario solidale made in italy.
 
Etimos Foundation e il microcredito a misura di Italia
Mettendo a frutto la sua pluriennale esperienza in campo internazionale, Etimos Foundation quattro anni fa ha iniziato a sviluppare progetti di microcredito anche nel nostro Paese. Dopo i successi delle iniziative realizzate in Abruzzo ed Emilia nelle fasi successive ai terremoti del 2009 e del 2012, la fondazione ha scelto di costituire un operatore finanziario specializzato in microcredito per affrontare pi efficacemente alcuni bisogni emersi a causa della crisi, a cui i tradizionali attori finanziari spesso non riescono a garantire risposta.
 
La nuova solidarietà cresce con i social bond
Per il progetto di housing sociale di Via Padova 36 - realizzato in partnership con Fondazione Cariplo, Fondazione Housing Sociale e Fondo Immobiliare Polaris - il gruppo CGM vorrebbe usufruire del finanziamento a medio-lungo termine garantito dal social bond da 17,5 milioni di euro collocato da Ubi Banca a novembre scorso. Questa e altre declinazioni di finanza sociale nell'articolo di Paola Bricco dedicato a questo tema. | Paola Bricco, Il Sole 24 Ore, 16 gennaio 2014
 
Una banca per gli investimenti sociali anche in Italia
Nel 2000 il Regno Unito ha avviato un percorso che ha portato alla creazione di un vero e proprio ecosistema favorevole agli investimenti e alle imprese sociali. Nel volgere di un decennio si cos giunti a costruire le condizioni per un vero e proprio salto di paradigma: nel 2012 stata costituita Big Society Capital, una banca dedicata a sviluppare il settore degli investimenti ad impatto sociale. Sono gi diversi i Paesi che stanno seguendo questo modello: l'Italia non deve farsi trovare impreparata anche in questo passaggio.
 
E' arrivato il momento dell'impact investing
Sir Ronald Cohen, Chairman della Big Society Capital, sul Guardian discute di finanza e investimenti a impatto sociale, che permettono di porre in sinergia risultati sociali misurabili con utili finanziari. Sfruttando l'imprenditorialit e l'innovazione, si pu infatti contribuire alla crescita del non-profit e for-profit con lobiettivo di fronteggiare, in modo efficace e su larga scala, le sfide pi difficili della societ. Il settore degli investimenti sociali, che ha fatto grandi progressi nel corso dellultimo anno, ora chiamato al salto di qualit. | Sir Ronald Cohen, The Guardian, 9 dicembre 2013
 
La miopia della politica italiana nei confronti del non profit
C una miopia strana e incomprensibile della classe politica italiana nei confronti delluniverso non profit. Nonostante una grande tradizione ideale - cattolica, social comunista e laica - che stata allorigine di gran parte del non profit italiano, e nonostante tanti segni della vitalit di questo mondo - in primis i dati del recente censimento ISTAT - la politica italiana pare non rendersi conto del ruolo cruciale che il settore non profit gioca per il Paese. E mentre all'estero sono sempre pi numerose le esperienze di sostegno concreto a questo mondo, l'Italia spreca uno dei suoi tesori pi preziosi.
 
Al via i lavori della Task force sul Social impact Investment
Si accendono i riflettori sulla task force del G8 dedicata al Social Impact Investment, che ha iniziato ufficialmente i lavori per lo sviluppo di un quadro internazionale in grado di promuovere il mercato dellinvestimento ad alto impatto sociale. Luned 21 ottobre, Sir Ronald Cohen, presidente di Big Society Capital, alla guida della task force, ha reso pubblico linizio delle attivit sottolineando la necessit di impegnarsi per creare strumenti in grado di favorire lutilizzo del social impact investment a livello internazionale. | Ottavia Spaggiari, Vita, 22 ottobre 2013
 
Il crowdfunding è giovane ma cambia già pelle
Da 16 sono diventate 41, di cui 27 attive e 14 in fase di lancio. Tra le attive, oltre la met sono reward-based, un terzo donation-based e solo tre lending-based. Tra quelle in via di lancio, predominano le equity-based, spinte dalla recente pubblicazione del regolamento Consob. Si tratta delle piattaforme di crowfunding, vero e proprio fenomeno di questi ultimi anni. | Daniela Castrataro e Ivana Pais, La Nuvola del Lavoro, 19 ottobre 2013
 
Il microcredito ora è anche per gli artigiani
Dal gennaio 2014 sar operativo laccordo tra Artigiancassa e Permicro, una delle principali realt italiane del microcredito. Gli artigiani che non avranno i requisiti per accedere a un prestito tradizionale saranno dunque dirottati da Artigiancassa su questa scoiet a cui gi si rivolgono diverse famiglie (soprattutto immigrati) e alcune imprese di cui la met sono start-up che hanno bisogno del finanziamento iniziale. | Francesca Basso, Nuvola del Lavoro, 16 ottobre 2013
 
Il nuovo patto tra Stato e privati per finanziare il welfare del futuro
Le risorse pubbliche riescono sempre meno a soddisfare i crescenti bisogni di welfare dei cittadini. Nel 2025, secondo una stima effettuata da Accenture e Oxford Economics, ci sar un gap tra la domanda di servizi sociali e l'effettiva disponibilit di risorse pubbliche di circa 30 miliardi di dollari in l'Italia, 100 in Francia, 80 in Germania, 170 nel Regno Unito e ben 940 negli Stati Uniti. La luce in fondo al tunnel in questa situazione sembra possa arrivare solo dal coinvolgimento di soggetti privati. | Maria Chiara Furl, Repubblica, 14 ottobre 2013
 

 
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