Etimos Foundation e il microcredito a misura di Italia
Mettendo a frutto la sua pluriennale esperienza in campo internazionale, Etimos Foundation quattro anni fa ha iniziato a sviluppare progetti di microcredito anche nel nostro Paese. Dopo i successi delle iniziative realizzate in Abruzzo ed Emilia nelle fasi successive ai terremoti del 2009 e del 2012, la fondazione ha scelto di costituire un operatore finanziario specializzato in microcredito per affrontare più efficacemente alcuni bisogni emersi a causa della crisi, a cui i tradizionali attori finanziari spesso non riescono a garantire risposta.
 
La nuova solidarietà cresce con i social bond
Per il progetto di housing sociale di Via Padova 36 - realizzato in partnership con Fondazione Cariplo, Fondazione Housing Sociale e Fondo Immobiliare Polaris - il gruppo CGM vorrebbe usufruire del finanziamento a medio-lungo termine garantito dal social bond da 17,5 milioni di euro collocato da Ubi Banca a novembre scorso. Questa e altre declinazioni di finanza sociale nell'articolo di Paola Bricco dedicato a questo tema. | Paola Bricco, Il Sole 24 Ore, 16 gennaio 2014
 
Una banca per gli investimenti sociali anche in Italia
Nel 2000 il Regno Unito ha avviato un percorso che ha portato alla creazione di un vero e proprio ecosistema favorevole agli investimenti e alle imprese sociali. Nel volgere di un decennio si è così giunti a costruire le condizioni per un vero e proprio salto di paradigma: nel 2012 è stata costituita Big Society Capital, una banca dedicata a sviluppare il settore degli investimenti ad impatto sociale. Sono già diversi i Paesi che stanno seguendo questo modello: l'Italia non deve farsi trovare impreparata anche in questo passaggio.
 
E' arrivato il momento dell'impact investing
Sir Ronald Cohen, Chairman della Big Society Capital, sul Guardian discute di finanza e investimenti a impatto sociale, che permettono di porre in sinergia risultati sociali misurabili con utili finanziari. Sfruttando l'imprenditorialità e l'innovazione, si può infatti contribuire alla crescita del non-profit e for-profit con l’obiettivo di fronteggiare, in modo efficace e su larga scala, le sfide più difficili della società. Il settore degli investimenti sociali, che ha fatto grandi progressi nel corso dell’ultimo anno, è ora chiamato al salto di qualità. | Sir Ronald Cohen, The Guardian, 9 dicembre 2013
 
La miopia della politica italiana nei confronti del non profit
C’è una miopia strana e incomprensibile della classe politica italiana nei confronti dell’universo non profit. Nonostante una grande tradizione ideale - cattolica, social comunista e laica - che è stata all’origine di gran parte del non profit italiano, e nonostante tanti segni della vitalità di questo mondo - in primis i dati del recente censimento ISTAT - la politica italiana pare non rendersi conto del ruolo cruciale che il settore non profit gioca per il Paese. E mentre all'estero sono sempre più numerose le esperienze di sostegno concreto a questo mondo, l'Italia spreca uno dei suoi tesori più preziosi.
 
Al via i lavori della Task force sul Social impact Investment
Si accendono i riflettori sulla task force del G8 dedicata al Social Impact Investment, che ha iniziato ufficialmente i lavori per lo sviluppo di un quadro internazionale in grado di promuovere il mercato dell’investimento ad alto impatto sociale. Lunedì 21 ottobre, Sir Ronald Cohen, presidente di Big Society Capital, alla guida della task force, ha reso pubblico l’inizio delle attività sottolineando la necessità di impegnarsi per creare strumenti in grado di favorire l’utilizzo del social impact investment a livello internazionale. | Ottavia Spaggiari, Vita, 22 ottobre 2013
 
Il crowdfunding è giovane ma cambia già pelle
Da 16 sono diventate 41, di cui 27 attive e 14 in fase di lancio. Tra le attive, oltre la metà sono reward-based, un terzo donation-based e solo tre lending-based. Tra quelle in via di lancio, predominano le equity-based, spinte dalla recente pubblicazione del regolamento Consob. Si tratta delle piattaforme di crowfunding, vero e proprio fenomeno di questi ultimi anni. | Daniela Castrataro e Ivana Pais, La Nuvola del Lavoro, 19 ottobre 2013
 
Il microcredito ora è anche per gli artigiani
Dal gennaio 2014 sarà operativo l’accordo tra Artigiancassa e Permicro, una delle principali realtà italiane del microcredito. Gli artigiani che non avranno i requisiti per accedere a un prestito «tradizionale» saranno dunque dirottati da Artigiancassa su questa scoietà a cui già si rivolgono diverse famiglie (soprattutto immigrati) e alcune imprese di cui la metà sono start-up che hanno bisogno del finanziamento iniziale. | Francesca Basso, Nuvola del Lavoro, 16 ottobre 2013
 
Il nuovo patto tra Stato e privati per finanziare il welfare del futuro
Le risorse pubbliche riescono sempre meno a soddisfare i crescenti bisogni di welfare dei cittadini. Nel 2025, secondo una stima effettuata da Accenture e Oxford Economics, ci sarà un gap tra la domanda di servizi sociali e l'effettiva disponibilità di risorse pubbliche di circa 30 miliardi di dollari in l'Italia, 100 in Francia, 80 in Germania, 170 nel Regno Unito e ben 940 negli Stati Uniti. La luce in fondo al tunnel in questa situazione sembra possa arrivare solo dal coinvolgimento di soggetti privati. | Maria Chiara Furlò, Repubblica, 14 ottobre 2013
 
Carceri: necessario non fermarsi all'amnistia
Nei giorni scorsi si è assistito all’affermarsi di un ampio fronte istituzionale ai più alti livelli per affrontare, finalmente, i gravi problemi che affliggono il sistema carcerario italiano. Il Presidente Napolitano, con un messaggio alle Camere, ha infatti invitato il Parlamento ad assumere quanto prima provvedimenti adeguati per affrontare l’emergenza e valutare misure accessorie che impediscano il ripetersi di simili situazioni in futuro. Il messaggio, controfirmato dal Premier Letta, ha ricevuto il plauso del Ministro della Giustizia Cancellieri, che nel corso del secondo Annual meeting di Uman Foundation ha assunto un esplicito impegno a sviluppare strumenti che permettano di avviare la lunga attesa riforma della giustizia.
 
Una banca orientata allo sviluppo del bene comune è possibile
Banca Prossima, controllata del Gruppo Intesa Sanpaolo che offre servizi dedicati esclusivamente al terzo settore, negli ultimi anni è stata in grado di sviluppare strumenti finanziari fortemente innovativi per rispondere alle complesse esigenze del mondo dell’associazionismo, del volontariato e della cooperazione sociale. Abbiamo chiesto a Marco Morganti, amministratore delegato dell’istituto, di raccontarci genesi e sviluppo di questa particolare realtà e delle modalità attraverso cui essa opera in favore del settore non profit italiano.
 
Il Crowdfunding: cos'è e come funziona in Italia
L’Italia è il primo Paese europeo ad essersi dotato di una normativa specifica e organica relativa all'equity crowdfunding, un fenomeno di cui si sente parlare con sempre maggior frequenza ma del quale, per diversi motivi, si ignorano le reali caratteristiche e potenzialità. Su Linkiesta un'interessante analisi che spiega i tratti distintivi di questa nuova fonte di finanziamento che potrebbe aiutare, e non poco, anche il nostro sistema di welfare. | Linkiesta, 25 agosto 2013
 
I social bond all'italiana che finanziano il non profit
Il sito Reattore Sociale si interessa di social bond (di cui anche noi ci eravamo occupati nei mesi scorsi), strumento privilegiato per affrontare problematiche di cui lo Stato non riesce più a farsi carico. Roberto Randazzo, docente dell'Università Bocconi, ha spiegato come questo modello "si possa replicare in tutte le aree di spesa pubblica dove può intervenire il terzo settore" E come "per il cittadino debba essere una spesa diversa dalla donazione: un investimento". Intraprendibile anche nel settore del welfare.
 
La Casa Bianca e Harvard puntano sui Social Impact Bond
Nell'ultimo mese sulla scacchiera internazionale dell'introduzione ed evoluzione dei Social Impact Bonds, o Pay for Success Bonds, si sono mosse almeno due delle pedine statunitensi più importanti: la Casa Bianca e l'Università di Harvard. | Niccolò Cirone, Huffington Post, 31 luglio 2013
 
Una finanza "buona" per favorire crescita e lavoro
La (cattiva) finanza è stata all’origine della Grande Crisi. Possiamo immaginare oggi una finanza “buona”, che aiuti a creare crescita e lavoro? Forse si. I principali strumenti attraverso cui attivare il circolo virtuoso si chiamano Social Bonds, obbligazioni con finalità sociali. Emessi da banche e fondi, i Social Bonds raccolgono risparmio privato, adeguatamente remunerato, per prestarlo a società che vogliono realizzare progetti in quei settori oggi drammaticamente sotto-finanziati: welfare, cultura, ambiente, valorizzazione dei territori.
 
Risultati e prospettive dei Social Bond di UBI Banca
Ad aprile 2012 UBI Banca ha avviato il collocamento dei Social bond UBI Comunità, titoli obbligazionari che, oltre a garantire un ritorno sugli investimenti effettuati, offrono ai sottoscrittori la possibilità di sostenere iniziative di grande valore sociale. Gli ottimi risultati ottenuti da questi strumenti hanno recentemente portato l'ABI a conferire al Gruppo UBI il premio "Banca solidale" per l'innovazione nei servizi bancari. Per capire meglio struttura, risultati e obiettivi di questo particolare bond abbiamo intervistato Guido Cisternino, Responsabile della struttura Enti, Associazione e Terzo Settore del Gruppo UBI, e Stafano Bazoli, suo collega impegnato direttamente sulle tematiche del non profit.
 
IPO Solidale: per una nuova sinergia tra imprese e privato sociale
Fondazione Cariplo, Borsa Italiana e London Stock Exchange Group Foundation hanno presentato l'iniziativa IPO Solidale. L’idea del progetto è semplice: ciascuna società che d’ora in avanti deciderà di lanciare la propria Offerta Pubblica Iniziale sul mercato azionario potrà decidere di supportare iniziative dalla finalità sociale, intraprendendo così una moderna attività di filantropia che mette in positiva relazione privato e privato sociale. Il meccanismo di Matching Fund contenuto nell’accordo rappresenta un’assoluta novità nel panorama finanziario europeo.
 
Banca Prossima e Legacoop Umbria insieme per l’innovazione del welfare
Banca Prossima e Legacoop hanno siglato “Welfare Umbria”, un accordo che permetterà alle imprese sociali che vogliono investire in servizi di welfare di poter accedere con facilità a canali di credito dedicati. Oltre a garantire risorse economiche, sicuramente importanti in questo particolare frangente storico, la partnership tra il gruppo bancario e la lega delle cooperative umbre permetterà di investire con forza su progetti e programmi che puntano all’innovazione sociale.
 

 
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