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Welfare aziendale: dimenticate Adriano Olivetti. Intervista al Prof. Luca Pesenti
BusinessPeople.it, 15 ottobre 2017
15 ottobre 2017

Non esiste più il modello del grande imprenditore che distribuisce benefit da buon padre di famiglia. Oggi anche le pmi devono trovare una strada per offrire ai dipendenti quel benessere necessario al successo dell’azienda. L’esperto Luca Pesenti spiega perché.

È possibile raccogliere l’eredità umana e imprenditoriale di Adriano Olivetti e al contempo “dimenticare” la figura dell’Ingegnere? Secondo Luca Pesenti , sì. Quarantotto anni, docente di Sistemi di welfare comparati e Soggetti, strumenti e regole del welfare all’Università Cattolica di Milano, il sociologo Pesenti ricorre a un espediente retorico volutamente forzato per accendere i riflettori su un argomento ancora troppo sconosciuto alla maggioranza delle pmi italiane: il welfare aziendale . «L’Ingegnere ci era arrivato molto prima di tutti gli altri: il benessere dei lavoratori non è un accessorio per la vita dell’impresa, ma elemento imprescindibile per tenere in buona forma il clima aziendale. Così i lavoratori sono più contenti e l’azienda produce meglio e di più». Sono le parole con cui il docente inizia il suo ultimo libro Il welfare in azienda. Imprese smart e benessere dei lavoratori (ed. Vita e Pensiero).


Welfare aziendale: dimenticate Adriano Olivetti. Intervista al Prof. Luca Pesenti

BusinessPeople.it, 15 ottobre 2017

 
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