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On the Road: quando il welfare aziendale è rivolto ai figli dei dipendenti
Il servizio propone soluzioni concrete ai giovani che si affacciano al mondo scolastico e lavorativo
07 giugno 2018

Dopo il progetto "Push to Open", ideato da Jointly, anche il provider di welfare aziendale Eudaimon ha realizzato un programma rivolto ai figli dei dipendenti finalizzato a sostenere questi ultimi nella scelta del percorso da intraprendere al termine degli studi superiori. Ecco come funziona questa proposta.


"On the Road": il welfare aziendale per i figli dei dipendenti

Secondo alcuni studi effettuati negli ultimi anni (Istat, Miur, Almalaurea, Eurostat), nel nostro Paese il tasso di abbandono scolastico è in crescita: tale fenomeno riguarderebbe, in media, quasi l’1% degli studenti delle scuole secondarie di primo livello e oltre il 4% di quelli delle scuole secondarie di secondo livello.

Inoltre, nelle Università oltre il 20% degli studenti lascia gli studi dopo un solo anno di corso; la percentuale aumenta notevolmente negli anni successivi al primo e, in totale, solo il 22% dei giovani tra i 25 e i 34 anni porta a compimento gli studi accademici.

Proprio in questo scenario si inserisce il progetto “On the Road”, servizio ideato dal provider di welfare aziendale Eudaimon e destinato ai figli dei dipendenti che hanno bisogno di linee guida in fase di orientamento, sia nel contesto scolastico che verso il mondo del lavoro. L’obiettivo è infatti quello di rendere la persona “autonoma” nel processo di conoscenza di sé e delle proprie caratteristiche peculiari, sviluppando una maggiore consapevolezza sulle scelte future formative e professionali.

Il percorso si articola in tre fasi e si rivolge a quattro target specifici: teenager (13-14 anni), young (17-19 anni), job seeker (19-35 anni), e genitori che intendono accompagnare i figli nelle scelte. Le tre fasi sono così suddivise:

  • scoperta, un processo digitalizzato fruibile per mezzo di pillole video che consente di analizzare diversi aspetti della personalità e del modo di relazionarsi con il mondo nonché lo stile cognitivo;
  • consapevolezza, un secondo step di approfondimento che fornisce strumenti concreti attraverso la costituzione di gruppi aula o webinar per ragionare su quanto emerso, grazie anche alla mediazione di un orientatore certificato;
  • azione, cioè la possibilità di confrontarsi con una figura professionale esperta per una consulenza specifica e per forme di sostegno personalizzate.
 


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