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Luxottica: dal welfare aziendale al welfare territoriale
L'azienda veneta ha raggiunto un accordo con il Comune di Agordo per aprire un centro dedicato agli anziani non autosufficienti
09 ottobre 2018

In Italia, ancora oggi, quando si parla di welfare aziendale non è possibile non citare il caso di Luxottica. L’azienda fondata da Leonardo Del Vecchio, infatti, è stata tra le prime nel nostro Paese a introdurre strumenti a sostegno della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per i propri collaboratori.

Proprio per questo motivo, nel corso del nostro lavoro abbiamo spesso approfondito l’esperienza di Luxottica (ad esempio, qui, e qui), riportando in maniera puntuale tutte le misure di welfare realizzate dall’azienda veneta: dalla previdenza complementare alla sanità integrativa, dalle misure di work-life balance e di flessibilità oraria alle forme di sostegno per i neo genitori, dalle borse di studio ai corsi di formazione per i figli dei dipendenti.


Le novità nel welfare di Luxottica

Con lo scopo di rafforzare questo suo impegno, nel corso del 2017 Luxottica ha deciso di investire ancora di più nel campo del welfare. Come emerso da un recente articolo pubblicato da L’Economia, inserto del Corriere della Sera, l’azienda avrebbe infatti destinato oltre 13 milioni di euro a favore del territorio e delle comunità locali.

In particolare, grazie all’accordo con il Comune di Agordo (cittadina in provincia di Belluno che ospita la sede storica di Luxottica), la società ha scelto di potenziare i servizi dell’asilo nido comunale, che rimarrà aperto fino alle ore 18 e anche il sabato, e di aprire un centro dedicato agli anziani non autosufficienti affetti da demenza senile e Alzheimer.

Questi nuovi servizi - per i quali è previsto uno stanziamento di circa 400 mila euro in cinque anni - non riguarderanno esclusivamente i 4 mila dipendenti della sede veneta ma saranno aperti all’intera cittadinanza locale, che potrà così accedere a servizi all’avanguardia finanziati in larga parte da una realtà privata.

Opportunità esclusiva per i dipendenti sono invece i check-up gratuiti per tutti coloro che hanno superato i 50 anni: tutti i collaboratori over 50 potranno infatti effettuare visite specialistiche, esami standard e elettrocardiogramma, potendo scegliere liberamente tra strutture pubbliche e private.


Alcuni spunti dal “caso” Luxottica

Le recenti novità previste da Luxottica evidenziano come la direzione che la società sta seguendo sia sempre di più quella del welfare aziendale territoriale. Gli investimenti per l’asilo nido e per la costruzione del centro specialistico per gli anziani sono infatti un esempio di come un’azienda privata, attraverso la collaborazione con gli attori pubblici e locali, riesca a portare un valore aggiunto al territorio non solo in termini economici, ma anche sociali.

Questa idea, in Luxottica, non è di certo nata nell’ultimo anno. Grazie alla lungimiranza e alla capacità dei vertici aziendali e delle parti sociali, nel corso degli ultimi 10 anni l’azienda è stata capace di mettere a sistema un complesso progetto di welfare, in grado di coinvolgere non solo i suoi collaboratori ma anche la comunità locale. In questo senso, come evidenziato anche in opere e volumi dedicati a questa esperienza, la società veneta è riuscita a riprendere in pieno lo spirito di Adriano Olivetti e riadattarlo al nostro tempo e alle sue logiche.

 


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