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Legge di Bilancio 2018: nuovi spazi per il welfare aziendale sul fronte trasporti
La bozza presentata in Senato contiene novità importanti in un ambito particolarmente gradito da lavoratori e aziende. Speriamo siano confermate.
03 novembre 2017

Come spiego anche sul sito di AIWA, Associazione Italiana Welfare Aziendale, l’articolo 4 della bozza di Legge di Bilancio 2018 presentata in Senato opera un intervento sull’articolo 51, comma 2 del TUIR, inserendo una nuova lettera (d-bis) che prevede l’esclusione dal reddito di lavoro delle somme erogate o rimborsate alla generalità o a categorie di dipendenti dal datore di lavoro o le spese da quest’ultimo direttamente sostenute, volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto, di accordo o di regolamento aziendale, per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei familiari.
 

Testo art. 4 Legge di Bilancio 2018 presentata in Senato


A differenza di quanto previsto allorquando l’acquisto sia direttamente operato dal dipendente (detrazione in dichiarazione dei redditi fino a 250 euro), in questo caso non è stato fissato alcun limite di spesa. 

È una novità molto significativa: le norme sul welfare aziendale non arretrano, bensì fanno un passo avanti, in un ambito, quello del trasporto pubblico, particolarmente gradito da lavoratori e aziende e attualmente gestito nei piani di welfare con soluzioni decisamente limitate. Una ottima proposta che ci auguriamo sia confermata nel testo definitivo della legge.


Riferimenti

Bozza Legge di Bilancio 2018 presentata in Senato

Sito AIWA

 
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