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La dimensione etica del benessere organizzativo: disponibili gli atti del convegno ''Wellfeel''
La casa editrice Este, organizzatrice dell'evento, ha raccolto e pubblicato i contenuti del convegno che si è svolto a Milano il 12 e 13 giugno 2018
22 gennaio 2019

Nel giugno scorso a Milano si è svolto Wellfeel, il convegno sul benessere organizzativo e il welfare aziendale ideato dalla casa Editrice Este, che da sempre si occupa di questi temi nelle sue pubblicazioni. Nei giorni scorsi sono stati pubblicati gli atti dell'evento, dove si sottolinea come  il tema del benessere in azienda stia prendendo spazio all’interno dei dibattiti legati al ripensamento delle organizzazioni del lavoro. Se da un lato è un contenuto che si sviluppa a seguito di una comprovata causalità tra benessere organizzativo, maggior produttività e migliori performance dei collaboratori, dall’altro diventa centrale rispetto all’emergere di nuovi bisogni sociali.

Il progressivo invecchiamento della popolazione, la contrazione delle risorse pubbliche, le difficoltà di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro sono solo alcuni degli esempi di quei bisogni che possono trovare una risposta anche all’interno dei luoghi di lavoro. Gli incentivi fiscali introdotti dalle Leggi di Stabilità tra il 2016 e il 2018 tendono infatti a favorire, attraverso la leva del welfare aziendale, l’erogazione di servizi destinati alla cura, alla non autosufficienza, al supporto della genitorialità. In tal senso l’impresa può rivestire un prezioso ruolo sociale rivolto al bene della persona ma anche al territorio, attivando un’economia circolare che coinvolge gli erogatori locali di servizi.

Anche l’innovazione tecnologica sta cambiando velocemente il mondo del lavoro e le sue logiche organizzative - ne è un esempio lo smart working e la sua recente regolazione - all’interno delle quali la formazione e lo sviluppo continuo di competenze tra i collaboratori diventano un tema centrale, anche nella contrattazione.

Porre attenzione al benessere e a una sua definizione è certamente necessario. Da un lato infatti, all’interno del dinamico mercato del welfare aziendale, si intravede il rischio di una deriva che poco ha a che fare con la risposta ai bisogni dei dipendenti, dall’altro c’è bisogno di un grande lavoro culturale all’interno delle organizzazioni, spesso molto lontane da un approccio volto a favorire luoghi di lavoro orientati al benessere. Lo dimostra la ricerca “HR trends and salary survey 2018” condotta da Randstad, dalla quale emerge infatti che i sentimenti che prevalgono in azienda tra il middle management e il livello impiegatizio sono, equamente alla felicità, la paura e la rabbia generate da una forte pressione legata al raggiungimento di alti livelli di performance e produttività

Le due giornate di lavori Wellfeel hanno visto la partecipazione di numerosi esponenti dell’ambito della ricerca - sono intervenute anche Franca Maino ed Elena Barazzetta del nostro Laboratorio - del mercato del welfare aziendale e del Terzo Settore, con l’obiettivo di mettere a tema l’evoluzione del contesto sociale, il ruolo della persona, gli spazi e i tempi di lavoro, il ruolo dei provider e le soluzioni per generare il benessere. Gli atti del convegno sono stati raccolti da Este nel Quaderno n. 24 di “Sviluppo & Organizzazione”.