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Perché Assolombarda ha costituito un Osservatorio sul welfare aziendale?
Monitoraggio, condivisione e promozione: Valeria Innocenti, responsabile area Lavoro e Previdenza, ci ha spiegato gli obiettivi della sua associazione
15 maggio 2017

Il 21 marzo è stato siglato il protocollo d’intesa tra Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza e gli operatori del settore per la costituzione di un Osservatorio sul Welfare aziendale. Oltre all’associazione degli industriali, hanno firmato l’accordo alcuni dei principali operatori del settore: Assiteca, Easy Welfare, Edenred, Eudaimon e DoubleYou, Valore Welfare.

L’Osservatorio – la cui adesione è aperta a tutti gli attori interessati a dare il proprio contributo – si pone come un vero e proprio strumento di interpretazione dei trend del settore, attraverso l’attivazione di strumenti per il monitoraggio periodico e per la condivisione e la promozione delle best practice.

Per capire come si svolgeranno le principali attività dell’Osservatorio abbiamo intervistato Valeria Innocenti, ‎responsabile area Lavoro e Previdenza di Assolombarda.


Quali sono i principali obiettivi che Assolombarda si prefigge di raggiungere attraverso l’Osservatorio sul welfare aziendale?

Assolombarda da oltre due anni e mezzo sta lavorando sul tema del welfare aziendale. In particolare, la nostra associazione ha avuto un ruolo attivo nella realizzazione di tutti gli sviluppi di natura normativa che si sono concretizzati negli ultimi anni.

Inoltre, sosteniamo le imprese del territorio in tutte le fasi della realizzazione di un piano di welfare: attraverso un team integrato ci occupiamo della consulenza e assistenza in ambito normativo, giuslavoristico, fiscale e sindacale finalizzate alla costruzione di un piano di welfare coerente rispetto alle singole realtà aziendali.

Attraverso la nostra società di servizi (Assoservizi, nda), oltre a specifiche survey finalizzate a verificare la fattibilità degli interventi aziendali, mettiamo a disposizione di tutti i nostri associati strumenti operativi che, appoggiandosi a provider associati, consentono la gestione semplice ed efficace degli strumenti di welfare in assoluta compliance con la normativa di riferimento.

Abbiamo quindi voluto consolidare questa nostra lunga esperienza in materia di welfare aziendale: grazie alla collaborazione con i provider e con gli operatori del settore – che sono anche nostri associati – abbiamo deciso di istituire un nostro Osservatorio. L’obiettivo è quello di avere dei dati attendibili che ci forniscano una fotografia della situazione del territorio in cui operiamo. In particolare, ci interessa capire e stimare quante sono le imprese che utilizzano strumenti di welfare, che tipo di prestazioni sono applicate e quali sono le scelte dei lavoratori.


Come mai Assolombarda ha scelto di coinvolgere provider e consulenti di welfare aziendale?

Abbiamo deciso di affidarci a questi attori perché sono coloro i quali possono di fatto restituirci i dati concreti di utilizzo del welfare da parte delle imprese. Gestendo direttamente il mercato del welfare, sono in grado di fornirci dei dati sulla reale domanda fatta dalle imprese e sulle scelte dei lavoratori. Questa loro attività sarà poi coordinata con il nostro Centro Studi, il quale si occuperà di analizzare i dati e redigere un rapporto periodico.

Il nostro lavoro, però, non si fermerà qui. Abbiamo in progetto anche la realizzazione di analisi periodiche del nostro database riguardante la contrattazione di secondo livello: in questo modo vorremmo realizzare degli approfondimenti di portata maggiore, che ci consentano di quantificare la diffusione del welfare – e non solo – nel nostro territorio.

Il nostro scopo, come le dicevo, è quello di mappare la diffusione del welfare aziendale, capire che tipo di aziende fanno welfare, individuare le prestazioni più diffuse e, di conseguenza, mettere in atto delle proposte che siano in grado di sostenere le realtà del territorio.


Pensa che mappare la situazione del welfare aziendale in Lombardia e portare alla luce le best practice più interessanti possa essere un sostegno per le imprese che fanno (o che vorrebbero iniziare a fare) welfare?

Certamente. Per il momento immaginiamo di realizzare una pubblicazione semestrale di un bollettino in cui, come le dicevo, saranno inseriti i dati relativi al territorio e le buone pratiche con cui entreremo in contatto. La pubblicazione del bollettino – che sarà consultabile gratuitamente nel nostro sito – sarà anche un momento di riflessione e valutazione delle condizioni del welfare aziendale locale.

Il nostro intento resta sempre quello di sostenere le imprese. In particolare, ci proponiamo di “fare cultura” e offrire strumenti di conoscenza in materia di welfare aziendale: l’Osservatorio cercherà di farlo fornendo un sostegno scientifico che si affianca alla nostra attività che va avanti ormai da alcuni anni.

Si deve dire che non è la prima volta che Assolombarda mette in piedi un’esperienza come questa. Già un paio d’anni fa, infatti, è stato fondato un altro Osservatorio che si occupa di rilevare le tendenze relative all’occupazione e alle professioni maggiormente richieste nel territorio di competenza della nostra associazione. In questo caso, i dati ci vengono forniti dalle agenzie per il lavoro. Noi ci occupiamo di elaborarli per realizzare un bollettino trimestrale in cui si delinea il movimento e l’evoluzione del “mercato delle professioni”.

 


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