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Jointly presenta il primo Social Impact Report del Programma Push to Open
A tre anni dall'avvio ecco i risultati (sorprendenti) di un progetto ambizioso
18 aprile 2018

Jointly Push To Open è un progetto nato nel 2015 da un’iniziativa di Jointly, provider di welfare aziendale, in collaborazione con le sue aziende clienti. Lo scopo è di supportare i ragazzi che dovranno scegliere il percorso da intraprendere al termine degli studi superiori; in questa fase di passaggio, infatti, i ragazzi non si preoccupano dell’orizzonte lavorativo e le loro famiglie, che spesso subentrano nella scelta, non hanno i criteri adeguati per supportarli in questa fase. Per affrontare questa sfida Jointly ha costruito un progetto multistakeholder pensato come percorso di filiera dall’educazione al mondo del lavoro. Per fare in modo che i ragazzi comincino a conoscere il loro futuro, il programma ha coinvolto aziende, professionisti e istituzioni che si sono proposti di spiegare e raccontare che cos’è il lavoro e come scegliere l’Università in base alle prospettive occupazionali. L’obiettivo è quello di dare ai giovani gli strumenti per fare chiarezza sul contesto di riferimento, aumentare la consapevolezza di sé e migliorare la propria capacità di scelta abilitandoli a stare in un mondo fluido, attraverso strumenti che li supportino non solo sull’oggi ma anche sul domani.


Come funziona il Programma

Jointly Push To Open si sviluppa da ottobre a gennaio e si conclude con dei workshop nelle aziende che partecipano all’iniziativa. Funziona grazie a una piattaforma interattiva di e-learning, destinata a ragazzi e genitori attraverso due canali separati, con contenuti on demand e in live streaming, chat e laboratori.

I ragazzi hanno la possibilità di interagire con professionisti, imprenditori ed esperti specializzati in tematiche giovanili: ascoltandoli e interrogandoli, sia in aula sia online, i ragazzi imparano che cos’è il lavoro, come sta cambiando e come lo si cerca. I genitori si preparano ad accompagnare i propri figli in una fase importante della loro vita attraverso seminari streaming su come supportare le scelte dei ragazzi e uno spazio di community (molto partecipato) con gli altri genitori. In questo modo il programma serve ai ragazzi per fare una scelta consapevole e ai genitori per ritrovare il loro ruolo di supporto costruttivo ai figli.

Punto vincente del progetto è l’aver costruito una proposta attrattiva per i giovani attraverso: la community based learning, che supera l’approccio di lezione frontale a favore di un programma interattivo (attraverso l’utilizzo dei social); il role modeling, con la presenza non di insegnanti ma di giovani (e quindi più credibili anche agli occhi dei ragazzi) esperti provenienti dal mondo aziendale che raccontano le proprie esperienze; la gamification, attraverso uno strumento abilitante nel raccogliere punti sulla percentuale del percorso fatto che viene trasformata in ore (fino a 50) di alternanza scuola-lavoro (ad ogni parte del programma è associato un punteggio che viene attribuito allo studente al completamento di ciascuna attività. Alla fine del percorso gli studenti ricevono un attestato che rendiconta le ore di alternanza svolte, sulla base del punteggio conseguito, indice della partecipazione alle attività proposte).


I soggetti coinvolti

Push To Open vede il coinvolgimento complessivo di tutti i soggetti che orbitano intorno all’educazione dei ragazzi. Non solo ci sono ricadute positive, come abbiamo visto, per gli studenti e i genitori ma anche per le scuole che, a costo zero, mettono in pratica l’alternanza scuola-lavoro richiesta per legge; il tempo che i ragazzi dedicano al programma si trasforma infatti, come già detto, in ore di alternanza.

Un ruolo fondamentale è rivestito poi dalle aziende partner di Jointly. È a partire da esse che il Programma si è sviluppato. In un primo momento, infatti, Push To Open era destinato esclusivamente ai figli dei dipendenti di tali realtà; solo successivamente, attraverso la sperimentazione del progetto “Adotta una scuola”, si è esteso al di fuori delle mura aziendali coinvolgendo i ragazzi delle scuole del territorio. Le aziende veicolano così un messaggio di vicinanza al territorio con un investimento sul futuro dei propri ragazzi.

L’iniziativa rappresenta inoltre un’occasione di employer branding, in quanto consente all’impresa di farsi conoscere attraverso un’attività di CSR sul tema dell’occupazione e della formazione giovanile. A ciò si aggiunge che il programma è configurabile come un servizio di welfare aziendale e in quanto tale meritevole di agevolazioni fiscali.

Jointly Push To Open può essere dunque definito come un progetto di welfare interaziendale che migliora la relazione tra ragazzi e adulti, ma anche quella tra aziende e collaboratori e tra azienda e scuola.


Alcuni risultati

Assieme a 15 aziende partner, Jointly ha effettuato un percorso di misurazione d'impatto sociale del programma Push to Open, che in tre anni ha orientato 4500 studenti dell'ultimo biennio delle scuole superiori, supportandoli nelle loro scelte future di studio e di lavoro.

Il primo Social Impact Report del progetto evidenzia una crescita costante dei risultati ottenuti e documenta l’entità del cambiamento apportato sui ragazzi, sulle loro famiglie e sul territorio. Un esempio di come generare valore per l’intera comunità attraverso politiche di welfare aziendale e comunitario ad alto impatto sociale.

In base a quanto emerso dai dati relativi all’anno 2017: le aziende coinvolte sono state ad oggi 31, 15 le scuole attraverso l’iniziativa “Adotta una classe”, oltre 165mila le ore di contenuti formativi erogati, 35 le città toccate in tutta Italia attraverso i workshop, più di 60mila le ore totali di alternanza rendicontate in convenzione.

Anche i dati relativi agli effetti e all’utilità del programma sono significativi: il 97% dei ragazzi consiglierebbe l’esperienza ad un amico, nell’82% dei casi l’adesione ha avuto un effetto sulla scelta da intraprendere, l’84% dei genitori valuta il progetto molto utile e il 60% dei dipendenti riconosce alla propria azienda di avergli fornito un aiuto reale e ha migliorato la fiducia verso di essa. Infine, il 100% dei docenti ritiene l’iniziativa un reale supporto alla scuola in quanto offre un percorso di alternanza scuola-lavoro efficace e in linea con gli obiettivi della Buona scuola.

Il dato più sorprendente, nemmeno previsto tra gli obiettivi del programma, è stato l’aumento di fiducia nel sistema Paese, pari al 36% sia per i ragazzi sia per i genitori. L’aver generato speranza ed ottimismo nell’attuale momento storico conferma l’importanza di investire in "valore sociale condiviso" attraverso nuovi modelli di welfare orientati all'efficienza e all'impatto sociale.


Prospettive future

A seguito del Social Impact Report, stanno nascendo nuove progettazioni per estendere l’età dei ragazzi coinvolti con lo scopo di seguirli in tutte le fasi critiche di cambiamento dai 12 ai 21 anni.

Per il futuro, Jointly si propone di trasformare Push to Open in un progetto di livello nazionale, così da poter coinvolgere un campione di scuole e di aziende maggiormente significativo. Le scuole saranno scelte attraverso una call nazionale nel mese di maggio 2018; l’obiettivo è quello di coinvolgere 40 classi di varie tipologie di indirizzo, 1600 studenti (1000 in più rispetto al 2017), 10 città distribuite tra Nord, Centro e Sud e 10 aziende che, in un’ottica di prossimità territoriale, adottino ciascuna 4 classi.

 


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