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Conciliazione, flessibilità e lavoro agile: cosa prevede il nuovo accordo integrativo di UBI Banca
Smart working, misure family friendly e nuove forme di solidarietà fra colleghi integrano le misure di conciliazione vita-lavoro e flessibilità di cui già godono i lavoratori del gruppo
31 ottobre 2018

Lo scorso 31 agosto i vertici del Gruppo UBI e le rappresentanze sindacali (First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Fabi e Falcri-Silcea-Sinfub) hanno sottoscritto un nuovo accordo aziendale, frutto di un lungo percorso di confronto, che rafforza le misure di flessibilità e conciliazione vita-lavoro per tutti i dipendenti del gruppo bancario. In questo approfondimento vi raccontiamo quali sono le novità previste.


La conciliazione vita-lavoro e la flessibilità in UBI Banca

Ormai da alcuni anni il settore bancario è tra i comparti più all’avanguardia per quanto riguarda le iniziative di conciliazione vita-lavoro e, più in generale, di welfare aziendale, destinate ai collaboratori (vi abbiamo parlato qui dell’esperienza di Intesa Sanpaolo).

In UBI Banca, ad esempio, già a fine 2015 è stata sottoscritta un’intesa finalizzata a ricercare soluzioni volte ad assicurare ai dipendenti condizioni di lavoro eque e sostenibili attraverso l’utilizzo di strumenti di work-life balance. Questo impegno è stato poi rafforzato nel corso degli anni, per mezzo di altri integrativi aziendali.

Anche prima dell'ultimo accordo sottoscritto, infatti, tutti i collaboratori del gruppo bancario potevano usufruire di vari accorgimenti, come: permessi integrativi rispetto a quelli previsti dalla legge nel caso di familiari malati o con disabilità (legge 104/1992), nascita o adozione di un figlio, inserimento di un figlio presso l’asilo nido o la scuola materna, ecc; flessibilità oraria in entrata e uscita per i lavoratori che rientrano da periodi di maternità o paternità; forme di part-time su misura per i lavoratori che ne fanno richiesta a causa di necessità familiari; periodi di congedo straordinario, anche frazionabili in singole giornate lavorative.


L'introduzione dello smart working

Attraverso il nuovo integrativo aziendale, firmato come detto lo scorso 31 agosto, le parti sociali hanno scelto di continuare su questa strada. In primo luogo è stato introdotto lo smart working, che consentirà ai dipendenti di poter svolgere parte della propria attività lavorativa all’esterno della tradizionale sede lavorativa. Come previsto dalla normativa che regolamenta il lavoro agile, starà ai lavoratori scegliere il luogo che più ritengono opportuno: la propria residenza, un altro ufficio o sede aziendale, spazi di co-working, ecc.

La possibilità di scegliere questa forma lavorativa sarà data a tutti i collaboratori della società (anche a quelli delle realtà acquisite da UBI nel corso degli ultimi mesi, come Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti). Le giornate fruibili in modalità lavoro agile potranno essere al massimo 10 ogni mese. UBI Banca garantisce inoltre un adeguato percorso di formazione a tutti coloro che decidessero di aderire a questo progetto.


Nuove misure family friendly

Le nuove misure di conciliazione vita-lavoro non si fermano però allo smart working. L'accordo stabilisce infatti un particolare strumento definito “Fondo delle giornate solidali”, che consentirà ai dipendenti di “donare” giornate di ferie, permessi o semplicemente ore di lavoro a quei colleghi che stanno affrontando particolari difficoltà legate alla cura dei propri familiari.

Le parti sociali hanno previsto poi un’integrazione da parte dell’azienda dell’indennità prevista per i congedi parentali: UBI verserà quindi il 10% in più della retribuzione a tutti i lavoratori che usufruiscono di questa forma di congedo.

Infine sono state introdotti percorsi formativi individuali ad hoc finalizzati a favorire il rientro dal congedo di maternità. Tali attività - fruibili anche da remoto, attraverso l’utilizzo di un pc - potranno essere fruite gratuitamente dalle neo mamme e dai neo papà.

 


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