PRIVATI / Aziende
Buoni acquisto e piattaforma digitale: gli strumenti di Welfare Company per le aziende
Chiara Fogliani, Amministratore Delegato di Welfare Company, ci racconta storia e sviluppo di questa società parte di QUI! Group
10 maggio 2017

I provider di welfare aziendale sono società private che si occupano di sostenere le imprese nelle varie fasi di ideazione, implementazione e monitoraggio di interventi o piani di welfare. Attualmente esistono varie realtà inseribili all’interno del mercato dei provider di welfare: le società di servizi, le software-house e le piattaforme on-site, le società di brokeraggio assicurativo e alcune società definibili spurie.

Percorsi di secondo welfare ha deciso di dedicarsi a questo tema realizzando una ricerca – i cui dati saranno pubblicati all’interno del Terzo Rapporto sul secondo welfare in Italia – e degli approfondimenti sulle realtà italiane più rilevanti. Lo scopo della ricerca, che si è svolta tra dicembre 2016 e febbraio 2017, è stato quello di indagare e analizzare i cambiamenti avvenuti all’interno del mondo dei fornitori di servizi di welfare dopo l’introduzione delle novità previste dalla Legge di Stabilità 2016

In questo approfondimento (che segue quelli su Edenred, Easy Welfare, Eudaimon, Willis, Day e DoubleYou) andremo a conoscere Welfare Company (società di QUI! Group) attraverso l’intervista con Chiara Fogliani, ‎consigliere delegato d’amministrazione della società.


Quali sono le misure e i servizi di welfare che mettete a disposizione alle aziende? In che modo vengono erogati?

Welfare Company opera principalmente attraverso due strumenti: MyVoucher e MyWelfare. Il primo è un buono acquisto cartaceo o digitale, interamente deducibile per l’azienda fino a 258,23 € all’anno per singolo dipendente; rientra tra le soluzioni di welfare aziendale che le aziende decidono di assegnare ai dipendenti al fine di integrarne il reddito familiare senza ulteriori esborsi (entro quella cifra, infatti, la ricezione dei buoni acquisto non concorre a formare reddito da lavoro dipendente). MyVoucher può essere utilizzato nella nostra rete di esercizi convenzionati distribuita su tutto il territorio nazionale. I clienti che usufruiscono di MyVoucher possono contare su un network di spendibilità composto da oltre 8.500 punti vendita sia fisici che online e acquistare, dunque, anche dal nostro portale dedicato.

MyWelfare, invece, è la nostra piattaforma digitale che consente alle imprese e ai loro dipendenti di gestire il Piano di welfare in vigore nella propria azienda semplicemente con un click, dando la possibilità ai singoli dipendenti di scegliere in autonomia la soluzione più adatta alle proprie esigenze: dall’istruzione dei figli, all’assistenza ai famigliari anziani o non autosufficienti, ai fondi pensione nonché di chiedere i rimborsi welfare direttamente dalla piattaforma. Supportiamo le aziende con strumenti di welfare innovativi, in grado di aumentare notevolmente il potere d'acquisto dei dipendenti e delle loro famiglie, in ambiti che vanno dai bisogni di primari come la spesa al supermercato, la sanità, i buoni benzina, la telefonia, fino ad arrivare a quelli più ricreativi come lo sport, la cultura e il tempo con servizi specifici correlati all’età dei dipendenti.

A tutto ciò, associamo una serie di convenzioni in esclusiva per permettere alle aziende di offrire un pacchetto di servizi aggiuntivi a prezzo scontato, che permette al singolo dipendente di ottenere un vantaggio ulteriore rispetto a quello previsto dal piano stesso. 

Il nostro core business è il benessere dei dipendenti. Proprio per questo offriamo piani di welfare personalizzati sulle imprese e i loro lavoratori. Diverse ricerche hanno provato che il welfare migliora il clima aziendale e aumenta la produttività. Per avere successo, però, il piano va calibrato non solo sulle esigenze della popolazione aziendale nel suo complesso, ma anche su quelle dei singoli individui. Un’attività lunga, che può rivelarsi inefficace e improduttiva, oltre che onerosa, senza il supporto di un provider di esperienza, in grado di definire gli obiettivi del piano insieme all’azienda, a partire dai bisogni della popolazione aziendale. In questo contesto noi ci poniamo come interlocutori principali tra l’azienda, con le proprie esigenze, anche finanziarie e i dipendenti e le proprie famiglie, con i propri bisogni e prospettive di crescita.


Relativamente alla vostra società e al vostro ruolo di provider, avete introdotto delle modifiche alla luce della Legge di Stabilità 2016?

Abbiamo introdotto servizi dedicati specificatamente ai famigliari anziani o non autosufficienti, in linea con le novità introdotte dalla legge. Inoltre, abbiamo rafforzato la nostra offerta in termini di benefit, grazie alla possibilità di trasformare il premio di produttività in servizi di welfare detassati. I lavoratori che utilizzano la piattaforma MyWelfare hanno la massima libertà di scelta, potendo scegliere tra un’ampia gamma di servizi o di convertire solo una parte del proprio premio di produttività.


Quali sono le prestazioni più richieste dalle imprese sulla base della vostra esperienza?

Sicuramente i servizi dedicati all’istruzione dei figli: dalle borse di studio ai rimborsi per le spese dei libri scolastici a quelli per le rette dell’asilo nido e della scuola materna. Molto richiesta è poi l’assistenza sanitaria, in crescita soprattutto per gli anziani. Vengono poi i servizi relativi al tempo libero e alla cultura. Da questa lista sono esclusi i buoni pasto e le forme di conciliazione tra vita privata e professionale, come l’orario flessibile.

Già dal 2012, anno di fondazione – voglio ricordare che siamo il primo provider italiano ad aver colto il valore del welfare aziendale e il relativo interesse presso le aziende italiane – abbiamo promosso diverse indagini tra i Responsabili HR, da cui è stato possibile trarre diversi spunti per l’evoluzione di un settore che sta raggiungendo gli standard europei.


Alla luce delle novità previste dalla Legge di Stabilità 2016 ritiene che sia cresciuto l’interesse delle aziende verso l’implementazione di piani di welfare nell’ultimo anno?

Assolutamente sì. Lo dico con cognizione di causa perché ci troviamo sempre più spesso a confrontarci con aziende che, partendo proprio dalle opportunità offerte dalla nuova favorevole normativa, sentono sempre più il bisogno, oltreché l’interesse, di investire nel benessere dei dipendenti, per trattenere i talenti migliori in azienda e sostenere uno sviluppo delle risorse basato sulla produttività.

La Legge di Stabilità 2016 ha acceso ancora di più i riflettori sul welfare aziendale e la Legge di Bilancio 2017 mira ad ampliare ulteriormente la platea degli utenti. Da alcuni anni ormai si sta strutturando un vero e proprio mercato del welfare, con enormi potenzialità. I crescenti vantaggi fiscali in materia, infatti, hanno reso questa opportunità molto più attrattiva anche per le PMI. Grazie alla possibilità di trasformare il premio di produttività in servizi di welfare, le aziende risparmiano e i dipendenti possono spendere tutta la somma ottenuta senza essere tassati.

Con l’evoluzione del quadro normativo, dunque, si apre un nuovo scenario di sviluppo, nel quale anche le piccole imprese, finora poco propense all’attivazione dei piani di welfare a causa di una limitata capacità finanziaria, hanno la possibilità di finanziare politiche orientate al benessere dei propri dipendenti e delle loro famiglie. La nostra missione è affiancare queste aziende e agire come una bussola, orientandole a scegliere il percorso più in linea con le esigenze di sviluppo del business, che oggi non può essere considerato slegato dallo sviluppo del capitale umano.

 


La ricerca di Percorsi di secondo welfare sui provider di welfare aziendale

Ticket Welfare: l'innovazione di Edenred dopo le Leggi di Stabilità

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Il welfare aziendale in Italia: tempo di una riflessione organica
 
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