PRIVATI / Aziende
Buone prassi di Responsabilità Sociale delle Imprese lombarde
Unioncamere e Regione Lombardia promuovono il bando per le imprese virtuose
22 settembre 2017

Il Sistema delle Camere di Commercio, Unioncamere e Regione Lombardia, attraverso il bando "Buone Prassi di Responsabilità Sociale delle Imprese Lombarde - Edizione 2017", premieranno le aziende virtuose che adottano politiche interne etiche. Abbiamo cercato di capire meglio funzionamento ed obiettivi di questa iniziativa.


Il contenuto del bando

L’iniziativa avvia una raccolta di buone prassi aziendali, aperta a tutte le organizzazioni - sia in forma di impresa privata o partecipata da enti pubblici che cooperativa o consortile - che si impegnano a rendere il proprio impatto, sul territorio e sulle comunità di riferimento, positivo dal punto di vista socio-ambientale. Ai partecipanti è richiesto di compilare un questionario on-line, dove riportare le azioni svolte a favore dell’ambiente e di un’economia circolare.

Gli interventi presi in esame possono far riferimento a cinque categorie di intervento: Ambiente; Qualità del lavoro, in termini di pari opportunità e valorizzazione delle diversità, e conciliazione vita lavoro; Società (scuole, associazioni sportive e culturali, terzo settore); Mercato (qualità delle relazioni con clienti e consumatori, fornitori e partner commerciali, corretto comportamento con i concorrenti); Governo e gestione dell’azienda (lotta alla corruzione, patti d’integrità, rating di legalità).


I requisiti di adesione e le modalità di valutazione

Per partecipare al contest, vi sono alcune condizioni da soddisfare, che rispecchiano la natura dell’iniziativa. Le organizzazioni devono, infatti, essere in regola con il pagamento dei contributi previdenziali e con tutti gli obblighi di legge, versamenti di tasse e tributi; essere in regola con l’assolvimento degli obblighi contributivi; non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione ai sensi della vigente normativa antimafia.

Onde consentire l’adesione anche a imprese di piccole dimensioni e in modo tale da tenere conto degli ostacoli operativi imputabili ai limiti dimensionali, sono previsti requisiti agevolanti per quelle realtà che contano meno di 250 addetti e con un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro. Le candidature saranno selezionate da una Commissione Tecnica nominata dai promotori dell’iniziativa. Per operare una migliore valutazione, gli esaminatori potranno raccogliere autonomamente informazioni sull’azienda e sulle sue attività, anche contattando l’impresa stessa e eventuali soggetti esterni esperti in tematiche aziendali.


I benefici per i premiati

I selezionati otterranno molti vantaggi: potranno utilizzare la partecipazione per ottenere punteggi aggiuntivi nel rating di legalità di ANAC; avranno l’opportunità di divulgare il proprio impegno socio-ambientale tra stakeholder, clienti e fornitori; potranno qualificare e rafforzare la propria immagine e reputazione sul mercato entrando a far parte del Repertorio On Line delle Buone Prassi Lombarde e di una brochure diffusa dalle Camere di Commercio lombarde; concorreranno a contribuire alla diffusione della cultura e partecipare a una rete di imprese impegnate sui temi della Responsabilità Sociale, fornendo esempi motivanti anche per altre realtà aziendali e sensibilizzando tutti gli interlocutori economici e sociali.

Quest’anno poi l’iniziativa, giunta alla settima edizione, introduce una novità rivolta alle imprese femminili - ovvero gestite o partecipate, per il 60%, da donne -, che riceveranno anche un riconoscimento speciale da parte dei Comitati per l’imprenditoria femminile delle Camere di Commercio lombarde.


Alcune considerazioni sul tema e sull’iniziativa

La Responsabilità Sociale d’Impresa (spesso identificata con l’acronimo inglese CSR -Corporate Social Responsibility) è uno strumento strategico, per realizzare una società più competitiva e socialmente coesa e per modernizzare e rafforzare il modello sociale europeo, riconosciuta dal Consiglio di Lisbona del marzo 2000 e successivamente approfondita dalla Commissione Europea in una comunicazione del 2011. Qui viene chiarito che un’impresa è socialmente responsabile nel momento in cui fa ricorso ad approcci e strumenti capaci di integrare aspetti relativi a tematiche ambientali, di etica, del rispetto dei diritti umani e dei diritti dei consumatori, con il duplice obiettivo di massimizzare la creazione di valore condiviso con gli stakeholders e di prevenire o mitigare gli impatti negativi della propria attività.

Vista la crescente complessità del contesto di riferimento in cui le imprese operano, si tratta di un argomento tuttora attuale e non dirimibile singolarmente. Il bando "Buone Prassi di Responsabilità Sociale delle Imprese Lombarde - Edizione 2017" conferma l’impegno delle Camere di Commercio lombarde verso azioni sinergiche. Già dal 2004, infatti, è stata avviata una rete di Sportelli dedicati a diffondere sul territorio una cultura aziendale etica, promuovendo i comportamenti virtuosi e le best practices diffuse a livello locale. Questi sportelli annualmente raccolgono, con il coordinamento di Unioncamere Lombardia, esigenze e domande da parte delle imprese, con lo scopo di definire un programma di informazione e di formazione sul Corporate Social Responsibility.

A corredo di guide operative e seminari costantemente promossi a livello camerale, il bando dunque è un ulteriore utile strumento di comunicazione, trasparenza e condivisione, che, realizzando una sorta di vetrina, facilita processi imitativi virtuosi tra le imprese.


Riferimenti

Il regolamento del contest
Le date previste per l’invio delle candidature e per la cerimonia di premiazione

 

La Responsabilità Sociale d’Impresa: i perchè e i come

Un libro per riflettere su lavoro e disability management

La responsabilità sociale di impresa in Piemonte

Salone della CSR e dell'innovazione sociale: gli spunti della tappa torinese

Welfare e responsabilità sociale: l'analisi sulle imprese di Modena

Premio ER.RSI “Innovatori Responsabili: le imprese dell’Emilia-Romagna per gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030”
 
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