PRIVATI / Aziende
Il bando Welcome di UNHCR mira a coinvolgere le imprese nelle politiche di protezione internazionale
L’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati intende premiare le aziende che favoriscono l’integrazione e l’inclusione
18 ottobre 2017

La United Nations High Commissioner for Refugees (UNHCR), nota in Italia anche come Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, è un’agenzia dell’ONU finalizzata alla tutela dei titolari di protezione internazionale, dei richiedenti asilo, degli apolidi e degli sfollati interni. Per il raggiungimento delle finalità istituzionali l’UNHCR collabora anche con attori privati come le aziende, le quali possono contribuire al finanziamento di eventi ed attività e/o mettere a disposizione il proprio know-how aziendale.


Uno degli strumenti con cui UNHCR mira a entrare maggiormente in contatto con le imprese italiane è il Progetto “Welcome. Working for refugee integration”, un bando attraverso cui l’Agenzia intende premiare, attraverso il conferimento di un logo (si veda l’immagine), le aziende che hanno favorito l’integrazione delle persone titolari di protezione internazionale.


L’obiettivo del bando è duplice: da un lato favorire la testimonianza di una società più inclusiva, dall’altro coinvolgere attori e risorse private nella realizzazione della stessa. Si apre così un nuovo scenario di sviluppo per la responsabilità sociale d’impresa così come è declinata nel Global Compact promosso dalle Nazioni Unite. Le attività che un’impresa può mettere in atto in questo ambito sono piuttosto diversificate e toccano diversi segmenti dell’organizzazione aziendale, oltre che svariate relazioni con il territorio e relativi stakeholder.


Attraverso il bando Welcome UNHCR intende premiare le aziende che:
• nelle loro possibilità hanno assunto persone titolari di protezione internazionale garantendo loro adeguati ed efficaci programmi di formazione linguistica e al lavoro;
hanno favorito l’integrazione sociale dei propri dipendenti titolari di protezione internazionale nei territori di riferimento attraverso la promozione di attività di dialogo interculturale o altre misure di sostegno;
• attraverso attività non onerose di sostegno e start up hanno favorito l’autoimpiego di persone titolari di protezione internazionale.


Il logo sarà assegnato in seguito alla valutazione di un comitato di esperti di responsabilità sociale d’impresa provenienti da settori diversi. Verrà data preferenza alle imprese che hanno favorito l’inserimento professionale di donne titolari di protezione internazionale e quelle che hanno svolto attività di sostegno fuori dai confini nazionali.


Le candidature, da presentarsi entro il 31 ottobre 2017, possono essere proposte dalle aziende stesse, dai loro dipendenti, dalle associazioni di categoria, dai sindacati, dalle Camere di Commercio, dagli enti locali e dalle associazioni o cooperative impegnate nell’assistenza e tutela dei richiedenti e beneficiari di protezione internazionale. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito di UNHCR

 


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