Baby sitter, psicologi, campi estivi: l'industria scopre il welfare aziendale
I contratti aziendali e territoriali che distribuiscono bonus di risultato sono ormai più di 20mila e interessano circa 5 milioni di dipendenti. Un quinto di questi contratti offre a circa 3 milioni di lavoratori forme di welfare aziendale. A dirlo è un articolo apparso su La Repubblica, in cui sono portati un po' di numeri e esempi che indicano. All'interno dell'articolo anche una riflessione di Franca Maino, direttrice di Percorsi di secondo welfare. | Marco Ruffolo, La Repubblica, 26 aprile 2017
 
“Fare rete” nel welfare aziendale: una opportunità da cogliere per le PMI italiane
Uno dei modi per le piccole e medie imprese per elaborare politiche di welfare aziendale è quello di mettersi insieme per erogare tali servizi, facendo “rete”. Come indicato nell’edizione 2017 del Rapporto Welfare Index PMI, infatti, uno dei fattori chiave del successo del welfare aziendale è, oltre alla conoscenza, la capacità di dar vita ad alleanze. | Welfare Index PMI, 20 aprile 2017
 
Per i lavoratori italiani niente è così importante come il work life balance
Secondo quanto è emerso dalla ricerca del Randstad Employer Brand il fattore più importante ricercato dagli italiani in un posto di lavoro è l’equilibrio tra vita lavorativa e privata. Poi arrivano l’atmosfera di lavoro piacevole, la sicurezza del posto, la retribuzione, i benefit, il lavoro stimolante,sfidante. | Cristina Casadei, Il Sole 24 Ore, 13 aprile 2017
 
FCA lancia "Conto Welfare", l'alternativa ai soldi per 65 mila dipendenti
Controlli medici, spese per la scuola, badanti, abbonamenti in palestra, biglietti dei musei, buoni per fare shopping, previdenza complementare. Questo è a grandi linee il pacchetto di benefici che FCA ha messo sul piatto per i suoi lavoratori | La Repubblica, 12 aprile 2017
 
Esselunga: raggiunta intesa su welfare aziendale
Il welfare aziendale è realtà anche per gli oltre 22.500 dipendenti di Esselunga, il gruppo italiano della grande distribuzione organizzata che oggi conta nel Bel Paese 154 punti vendita, dopo le recenti aperture nel Lazio. Il piano prevede la conversione del premio di risultato del 2017 finalizzata al rimborso di una molteplicità di spese per il dipendente e per la sua famiglia | Conquiste del Lavoro, 12 aprile 2017
 
Welfare su misura, conciliazione, mentoring, smartworking e diversity management: il welfare di Vodafone Italia
Smart working, rientro per gradi dalla maternità, millennials a guidare i senior nell'aggiornamento tecnologico, estensione del welfare aziendale alle unioni civili. Sebbene siano ancora solo 1 su 5 le aziende a mettere in campo politiche di “diversity management”, alcune stanno davvero facendo scuola, dimostrandosi più "evolute" della società in cui operano. Questo è il caso di Vodafone che ha adottato una serie di iniziative volte a facilitare il lavoro dei propri dipendenti a seconda delle singole esigenze | Ilaria Amato, La Repubblica, 7 aprile 2017
 
Da casa per un giorno a settimana: 7mila addetti ENEL in smart working
Fine della sperimentazione, lo smart working all’Enel diventa strutturale. Archiviato positivamente il progetto pilota che ha coinvolto oltre 500 lavoratori, il lavoro da casa un giorno alla settimana diventa una modalità strutturale all’interno della multinazionale che ha deciso di estenderla a una platea che potrebbe arrivare a 7mila persone. | Cristina Casadei, Il Sole 24 Ore, 6 aprile 2017
 
Ferrero, per un giorno si lavora da casa: la fabbrica della Nutella lancia lo "smart working"
Un giorno alla settimana al lavoro non in ufficio ma a casa o in un altro luogo purché attrezzato e connesso: il gruppo dolciario Ferrero lancia lo "smart working", un progetto pilota che inizialmente riguarderà 100 dipendenti di società che hanno sede ad Alba (Ferrero Commerciale Italia, Ferrero Technical Services e Soremartec Italia), ma con l'obiettivo di estenderlo al resto dei dipendenti "con un lavoro idoneo e compatibile". L'iniziativa è stata oggetto di un accordo firmato dalle rappresentanze sindacali | La Repubblica, 5 aprile 2017
 
Se al welfare ci pensa mamma impresa
Su L'Espresso Chiara Organtini affronta il tema del secondo welfare, e in particolare del welfare aziendale, a partire dal dialogo avuto con Franca Maino, direttrice di Percorsi di secondo welfare.| Chiara Organtini, L'espresso, 12 marzo 2017
 
General Electric Healthcare è tra i “Great Place to Work” in Italia
General Electric Healthcare Italia è tra i “Great Place to Work”, le migliori aziende in cui lavorare in Italia. La divisione medicale di General Electric si è infatti posizionata 12esima tra le “large companies” (500 o più collaboratori) nella classifica annuale di “Great Place to Work”, la società internazionale di consulenza che tutti gli anni pubblica le classifiche dei migliori ambienti di lavoro in Italia e nel mondo, relativamente a leadership, equità, ambiente e formazione, dopo un’attenta analisi condotta su decine di aziende | KongNews, 15 marzo 2017
 
Vicenza, l'azienda delle culle piene: "Uno stipendio in più a chi fa figli"
Da quest'anno ogni dipendente che genererà un bambino, otterrà una mensilità media netta in più per fronteggiare le prime spese di una famiglia allargata. Lo stipendio mensile in più sarà versato anche ai padri, o a chi adotterà un bambino. Unico requisito: essere dipendenti da almeno due anni e assicurare la collaborazione per i due successivi a ogni lieto evento | Giampaolo Visetti, La Repubblica, 15 marzo 2017
 
Cosa significa “welfare aziendale”? Un tentativo di mappatura concettuale
La legge di bilancio per il 2017 è intervenuta nuovamente sulla detassazione delle prestazioni erogate dai datori di lavoro nell’ambito dei piani di welfare aziendale. È il terzo intervento legislativo in meno di due anni. Già di per sé una prova della creazione di vero e proprio nuovo “mercato”, la cui esistenza è suffragata anche dalla moltiplicazione dei piani attivi e dalla recentissima nascita della prima associazione di categoria | Emmanuele Massagli e Silvia Spattini, Il Sole 24 Ore, 9 marzo 2017
 
Cosa c'è nel Bollettino ADAPT n.9 del 6 marzo 2017
Questa settimana il Bollettino ADAPT n.9 del 6 marzo 2017 presenta due interessanti contratti integrativi che regolamentano forme di welfare aziendale e smart-working. Inoltre, è da segnalare anche un'interessante contributo firmato da Emmanuele Massagli in merito al discusso tema del reddito di cittadinanza.
 
Welfare aziendale, il lato nascosto della forza
Da una ricerca condotta da RWA Consulting, società di consulenza specializzata in tematiche welfare, emerge che – su un campione di 128 aziende che hanno attivato un Piano Welfare nel 2016 – oltre il 25% dei consumatori welfare sceglie di utilizzare la propria quota benefit per attività legate all’area ricreativa (9,5%) – cioè viaggi, cinema, soggiorni in hotel, card dedicate allo shopping – e al fringe benefit (15,7%) | Federico Isenburg, Il Sole 24 Ore, 5 marzo 2017
 
Cosa c'è nel bollettino ADAPT n.8 del 27 febbraio 2017
All'interno del Bollettino ADAPT n.8 2017 sono presenti due interessanti contributi che hanno come focus il welfare aziendale. Il primo riguarda alcune anticipazioni del III Rapporto ADAPT sulla contrattazione collettiva in Italia; mentre il secondo riguarda un'interessante intervista fatta a Emmanuele Massagli, Presidente di ADAPT, sul tema del welfare aziendale e delle politiche attive.
 
Buoni spesa, palestra e visite mediche: il welfare conquista le imprese
Il welfare aziendale è in forte espansione in Piemonte, grazie agli incentivi fiscali previsti nell'ultima Legge di Stabilità e alla collaborazione dei sindacati | Stefano Parola, La Repubblica, 21 febbraio 2017
 
Welfare aziendale, crescono servizi e beneficiati
La Legge di Stabilità del 2017 ha introdotto alcuni importanti novità in materia di welfare aziendale. Tra gli interventi spicca l'esenzione, per tutti quei dipendenti che non superano gli 80mila euro all’anno di stipendio, sul premio di produttività | Stefania Aoi, La Repubblica, 15 febbraio 2017
 
Welfare su misura per ogni settore. Intervista a Gaetano Stella, Presidente di Confprofessioni
“Per il mondo delle Professioni serve un welfare che tenga conto delle specificità del nostro settore, dove quasi il 90% della popolazione dei dipendenti è composto da donne e più del 50% ha meno di 40 anni di età”. Questo è quanto emerso dall'intervista che il sito Welfare Index PMI ha svolto con Gaetano Stella, presindente di Confprofessioni. Di seguito, vi riportiamo il testo dell'intervista | Welfare Index PMI, 13 febbraio 2017
 
Nasce #WelfareTrentino, imprese in rete
Confindustria Trento lancia #WelfareTrentino, una rete d'impresa che promuove pacchetti di benefit e servizi di welfare aziendale, dalle misure conciliazione famiglia-lavoro, con rimborsi e sconti su prestazioni mediche, assistenza di bambini e anziani, versamenti aggiuntivi a fondi pensione, sconti su shopping, attività ricreative, palestre e circoli sportivi | Ansa.it, 10 febbraio 2017
 
Le relazioni tra welfare e produttività
Secondo l’indagine condotta da Willis Towers Watson su circa 1.700 aziende in 34 Paesi di tutto il mondo (di cui 19 aziende italiane con almeno 250 dipendenti, che impiegano oltre 14 mila addetti a tempo pieno), l’adesione ai programmi di welfare integrato, ideati allo scopo di promuovere salute e produttività in azienda, rimane relativamente bassa: infatti, nell’ultimo anno, solo il 50% dei potenziali destinatari ha partecipato alle iniziative promosse in tale ambito.
 

 
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