Se al welfare ci pensa mamma impresa
Su L'Espresso Chiara Organtini affronta il tema del secondo welfare, e in particolare del welfare aziendale, a partire dal dialogo avuto con Franca Maino, direttrice di Percorsi di secondo welfare.| Chiara Organtini, L'espresso, 12 marzo 2017
 
General Electric Healthcare è tra i “Great Place to Work” in Italia
General Electric Healthcare Italia è tra i “Great Place to Work”, le migliori aziende in cui lavorare in Italia. La divisione medicale di General Electric si è infatti posizionata 12esima tra le “large companies” (500 o più collaboratori) nella classifica annuale di “Great Place to Work”, la società internazionale di consulenza che tutti gli anni pubblica le classifiche dei migliori ambienti di lavoro in Italia e nel mondo, relativamente a leadership, equità, ambiente e formazione, dopo un’attenta analisi condotta su decine di aziende | KongNews, 15 marzo 2017
 
Vicenza, l'azienda delle culle piene: "Uno stipendio in più a chi fa figli"
Da quest'anno ogni dipendente che genererà un bambino, otterrà una mensilità media netta in più per fronteggiare le prime spese di una famiglia allargata. Lo stipendio mensile in più sarà versato anche ai padri, o a chi adotterà un bambino. Unico requisito: essere dipendenti da almeno due anni e assicurare la collaborazione per i due successivi a ogni lieto evento | Giampaolo Visetti, La Repubblica, 15 marzo 2017
 
Cosa significa “welfare aziendale”? Un tentativo di mappatura concettuale
La legge di bilancio per il 2017 è intervenuta nuovamente sulla detassazione delle prestazioni erogate dai datori di lavoro nell’ambito dei piani di welfare aziendale. È il terzo intervento legislativo in meno di due anni. Già di per sé una prova della creazione di vero e proprio nuovo “mercato”, la cui esistenza è suffragata anche dalla moltiplicazione dei piani attivi e dalla recentissima nascita della prima associazione di categoria | Emmanuele Massagli e Silvia Spattini, Il Sole 24 Ore, 9 marzo 2017
 
Cosa c'è nel Bollettino ADAPT n.9 del 6 marzo 2017
Questa settimana il Bollettino ADAPT n.9 del 6 marzo 2017 presenta due interessanti contratti integrativi che regolamentano forme di welfare aziendale e smart-working. Inoltre, è da segnalare anche un'interessante contributo firmato da Emmanuele Massagli in merito al discusso tema del reddito di cittadinanza.
 
Welfare aziendale, il lato nascosto della forza
Da una ricerca condotta da RWA Consulting, società di consulenza specializzata in tematiche welfare, emerge che – su un campione di 128 aziende che hanno attivato un Piano Welfare nel 2016 – oltre il 25% dei consumatori welfare sceglie di utilizzare la propria quota benefit per attività legate all’area ricreativa (9,5%) – cioè viaggi, cinema, soggiorni in hotel, card dedicate allo shopping – e al fringe benefit (15,7%) | Federico Isenburg, Il Sole 24 Ore, 5 marzo 2017
 
Cosa c'è nel bollettino ADAPT n.8 del 27 febbraio 2017
All'interno del Bollettino ADAPT n.8 2017 sono presenti due interessanti contributi che hanno come focus il welfare aziendale. Il primo riguarda alcune anticipazioni del III Rapporto ADAPT sulla contrattazione collettiva in Italia; mentre il secondo riguarda un'interessante intervista fatta a Emmanuele Massagli, Presidente di ADAPT, sul tema del welfare aziendale e delle politiche attive.
 
Buoni spesa, palestra e visite mediche: il welfare conquista le imprese
Il welfare aziendale è in forte espansione in Piemonte, grazie agli incentivi fiscali previsti nell'ultima Legge di Stabilità e alla collaborazione dei sindacati | Stefano Parola, La Repubblica, 21 febbraio 2017
 
Welfare aziendale, crescono servizi e beneficiati
La Legge di Stabilità del 2017 ha introdotto alcuni importanti novità in materia di welfare aziendale. Tra gli interventi spicca l'esenzione, per tutti quei dipendenti che non superano gli 80mila euro all’anno di stipendio, sul premio di produttività | Stefania Aoi, La Repubblica, 15 febbraio 2017
 
Welfare su misura per ogni settore. Intervista a Gaetano Stella, Presidente di Confprofessioni
“Per il mondo delle Professioni serve un welfare che tenga conto delle specificità del nostro settore, dove quasi il 90% della popolazione dei dipendenti è composto da donne e più del 50% ha meno di 40 anni di età”. Questo è quanto emerso dall'intervista che il sito Welfare Index PMI ha svolto con Gaetano Stella, presindente di Confprofessioni. Di seguito, vi riportiamo il testo dell'intervista | Welfare Index PMI, 13 febbraio 2017
 
Nasce #WelfareTrentino, imprese in rete
Confindustria Trento lancia #WelfareTrentino, una rete d'impresa che promuove pacchetti di benefit e servizi di welfare aziendale, dalle misure conciliazione famiglia-lavoro, con rimborsi e sconti su prestazioni mediche, assistenza di bambini e anziani, versamenti aggiuntivi a fondi pensione, sconti su shopping, attività ricreative, palestre e circoli sportivi | Ansa.it, 10 febbraio 2017
 
Le relazioni tra welfare e produttività
Secondo l’indagine condotta da Willis Towers Watson su circa 1.700 aziende in 34 Paesi di tutto il mondo (di cui 19 aziende italiane con almeno 250 dipendenti, che impiegano oltre 14 mila addetti a tempo pieno), l’adesione ai programmi di welfare integrato, ideati allo scopo di promuovere salute e produttività in azienda, rimane relativamente bassa: infatti, nell’ultimo anno, solo il 50% dei potenziali destinatari ha partecipato alle iniziative promosse in tale ambito.
 
Buoni spesa, asilo e maggiordomo. Così cresce il welfare aziendale
Le strade del welfare d’impresa si moltiplicano e sembrano soddisfare sia i datori di lavoro che i loro collaboratori, con la benedizione del fisco, che guarda con occhio amichevole il matrimonio di interessi. Il vento di questa formula di gestione aziendale è trainato dalla aumentata sensibilità delle imprese. L’89% delle aziende e il 62% dei dipendenti ne dà un giudizio positivo ed entrambi (74% e 55%) credono nelle sue magnifiche sorti e progressive. Nelle grandi aziende (sopra i 250 dipendenti) la percentuale sale al 93%. Le aziende ci credono di più ma tra i lavoratori, superati pregiudizi e diffidenze, cresce la consapevolezza dei vantaggi che ne derivano per tutelare il potere d’acquisto dei salari. E’ il dato che emerge dall’ultima ricerca Doxa - Edenred 2016 sullo stato del welfare aziendale in Italia, che non si incrina nonostante esistano ancora diverse valutazioni sugli obiettivi.
 
Roche: "Conto Welfare" a sostegno di dipendenti e famiglie
Grazie a un accordo innovativo fortemente voluto da Roche Spa e siglato in Assolombarda con il favore dei sindacati, dal 2017 i dipendenti della sede di Monza e della Field Force potranno beneficiare di un vero e proprio “Conto Welfare” e accedere così a un’ampia serie di servizi rivolti alla persona e alla famiglia | Avvenire.it, 13 gennaio 2017
 
Welfare aziendale, la nuova frontiera è il Terzo settore
Il mercato dei servizi di Welfare Aziendale (WA), come noto in forte sviluppo, ha un nuovo centro di propulsione: il Terzo Settore. Anche se con qualche ritardo ed anche se ancora riferibile alle imprese sociali più organizzate, questa constatazione non poteva che essere confermata dai fatti perché non era pensabile che proprio chi “fa welfare” restasse fuori da una partita sempre più importante sul piano sociale e collettivo | Giovanni Scansani, Vita, 13 gennaio 2017
 
Se previsto dai contratti collettivi di lavoro, fare Welfare è obbligatorio per l’Azienda
Se previsto dai contratti collettivi di lavoro, accordi o regolamenti aziendali, fare Welfare è obbligatorio nonché vincolante per l’Azienda e ciò comporta non solo vantaggi ma anche possibili svantaggi. E’ quanto recentemente accaduto con la sentenza n.2657 del Tribunale di Milano dell’11 ottobre 2016, ove il giudice del lavoro ha condannato un’Azienda che non aveva attivato la polizza obbligatoria per invalidità permanente in favore del proprio dirigente, stabilendo in suo favore un risarcimento pari a euro 220.000,00, cioè l’importo massimo cui avrebbe avuto diritto con regolare polizza| Claudio Dalla Monica, Welfare Index PMI, 11 gennaio 2017
 
Una “nuova bussola” per il welfare aziendale: teoria e ricerche empiriche per passare all’azione
Quando si affronta un tema complesso come quello del welfare aziendale il rischio è quello di perdere l’orientamento. Un aiuto a non smarrirsi viene dal libro di recentissima pubblicazione "Il welfare in azienda. Imprese ‘smart’ e benessere dei lavoratori scritto da Luca Pesenti. Un testo che che si presenta come una “nuova bussola” che aiuta a orientarsi nella materia, definendo il contesto, le opportunità, i vincoli e i punti focali che è importante tenere in considerazione.
 
Il welfare aziendale convince le imprese: più di una su tre aumenta la produttività
Una ricerca Zurich dimostra come l'adozione di programmi di welfare aziendale sia uno stimolo alla produttività dei lavoratori. | Repubblica, 27 novembre 2016
 
La misura del welfare: un termometro del benessere dei dipendenti che si trasforma in fatturato per le PMI
Che cos'è e a che cosa serve il welfare aziendale? Se ve lo siete chiesti soprattutto se siete imprenditori di piccole e medie imprese qui potete trovare qualche consiglio utile rapido ed efficace. Ecco le istruzioni per l'uso innanzitutto riassunte in due punti chiave che sono il frutto dell'esperienza di Eudaimon. | Voci di impresa, Radio 24, 10 novembre 2016
 
Azienda e disabilità: arriva il disability manager
Otto disabili su dieci in Italia sono disoccupati. Il Jobs Act ha aggiornato la legge 68, ma ancora non basta. Per provare a superare l'empasse, il nuovo Programma d'azione sulle politiche sulla disabilità lancia una proposta alle aziende: creare un osservatorio aziendale dedicato e un disability manager | Sara De Carli, Vita, 29 settembre 2016
 

 
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