Good policy is good business: proposte per le famiglie che lavorano
Il 23 giugno si svolto a Washington il Working Families Summit, una sorta di grande evento sulla conciliazione per individuare strategie di policy con cui riformare il mondo del lavoro adeguandolo alle esigenze della societ contemporanea. Politici, imprenditori, sindacalisti, studiosi, associazioni e cittadini si sono incontrati per discutere di soluzioni che possano migliorare la vita dei genitori lavoratori e incrementare di riflesso la competitivit delleconomia americana nei prossimi decenni. Un evento ricco di idee interessanti anche per noi, per quanto calato in un contesto sociale ed economico cos diverso.
 
Lombardia: quando le aziende fanno welfare
Nonostante la crisi, la Lombardia si conferma territorio vivace e in grado di innovare, soprattutto per quanto riguarda le pratiche aziendali favorevoli ai lavoratori. Nella Regione sono infatti numerosi i programmi di finanziamento pubblici e le iniziative private volte a promuovere ed incentivare la conciliazione lavoro-vita privata.
 
Si scrive coworking, si legge più donne
Cresce il co-working in Italia e cresce il numero di donne che lo utilizzano. C lesperta di comunicazione milanese che cerca uno spazio in condivisione, la traduttrice di Cesena che desidera lavorare in compagnia, c la psico-pedagoga di Bologna che mette a disposizione il proprio studio per dividere le spese, lestetista di Varese che cerca colleghi per aprire un centro benessere. E ancora il designer di scarpe eco-sostenibili, la art-dealer cinese, il graphic-designer. Ma perch questo modello lavorativo riscuote cos tanto successo?
 
Pari opportunità con il coworking: lesperienza di Women in Coworking
Nel febbraio 2014 la Regione Lombardia ha avviato il progetto Progettare la parit in Lombardia 2014 volto a promuovere le pari opportunit tra donne e uomini sul territorio regionale. Tra i 29 progetti vincitori del finanziamento regionale anche il pavese Women in Coworking - professioniste in cerca di spazio, un percorso per favorire lautoimprenditorialit e la valorizzazione delle competenze professionali di lavoratrici autonome con necessit di conciliazione vita-lavoro attraverso lofferta gratuita di postazioni di coworking.
 
Vuoi laurearti gratis? Vai a lavorare da Starbucks
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Performance in Lighting, unazienda a misura di famiglie
La conciliazione vita-lavoro possibile anche per le piccole e medie imprese. Lo dimostra lesperienza di Performance in Lighting, azienda di apparecchiature per lilluminazione di Verona che da pi di dieci anni promuove politiche di responsabilit sociale particolarmente orientate sul work-life balance. All'interno dell'azienda sono infatti presenti servizi che vanno dal nido aziendale al supporto alla genitorialit, dal part-time sharing alla flessibilit oraria.
 
Se il welfare va in università: Luxottica sarà partner della Bocconi
Luxottica investe sulla formazione internazionale e lo fa diventando partner sostenitore dell'universit Bocconi finanziando, per cinque anni, un programma di borse di studio a beneficio di studenti universitari e post-universitari. La notizia stata data il 21 maggio, a Milano, presso la sede della Bocconi, dal Chief executive officer della societ Andrea Guerra e dal rettore dell'ateneo milanese Andrea Sironi durante la livechat #DinamicaMente. | Federica Micardi, Il Sole 24 Ore, 21 maggio 2014
 
L'incubatore del welfare
Una gara e un incubatore per far crescere le aziende che si occuperanno dei problemi del welfare di domani. Il gruppo Unipol si apre al mondo delle startup e lancia la sua chiamata agli imprenditori con idee innovative per ridurre la disparit sociale e migliorare la qualit della vita con la prima edizione di Unipol Ideas. Lo scopo della call stimolare dei business dai problemi che si stanno delineando all'orizzonte, dallinvecchiamento della societ e lemersione di nuove forme di povert e disuguaglianza, al cambiamento climatico, dai bisogni emergenti associati a salute e alimentazione alla valorizzazione di risorse sottoutilizzate. | Andrea Rinaldi, Corriere della Sera, 21 maggio 2014
 
Dalle esportazioni allauto-impiego, così siamo riusciti a tenere
Sul Corriere della Sera Dario Di Vico spiega come, nonostante le difficolt generali determinate dalle crisi, ci sono segmenti del tessuto imprenditoriale e sociale che hanno saputo farsi valere e rispondere alle sfide del presente. Ad esempio ci sono tante aziende che, in un momento in cui le tutele sociali sono state rimesse in discussione, hanno sviluppato esperienze di welfare non statale grazie soprattutto alla contrattazione nei luoghi di lavoro.
 
Come modificare la normativa sul welfare aziendale?
A fronte del continuo contenimento della spesa sociale pubblica, il welfare aziendale dimostra spesso di poter essere una valida alternativa o quantomeno un aiuto -, facendosi carico di una serie di bisogni dei lavoratori che vanno dalla conciliazione fra responsabilit lavorative e familiari al sostegno del potere dacquisto dei lavoratori pi svantaggiati. Tuttavia, le esperienze di welfare aziendale in Italia sono ancora limitate, coinvolgono quasi esclusivamente le grandi imprese e sono fortemente radicate solo in alcune realt territoriali. Come promuoverne lo sviluppo? Antonella Marsala, dirigente di Italia Lavoro, individua alcuni piccoli adeguamenti alla normativa, per usare meglio - e di pi - la leva fiscale e incentivare il welfare aziendale.
 
A Prato le Pmi inaugurano il welfare di distretto
Vacanze offerte dallazienda, baby-sitting gratis (o quasi) per i figli dei dipendenti, idem la visita medica o dal dentista, labbonamento a teatro o in palestra, e poi rimborsi spese per libri scolastici, rette dellasilo o delluniversit, sconti dal benzinaio, al ristorante, al negozio. Delizie del secondo welfare, o welfare aziendale: privilegi dei (beati) dipendenti di Olivetti fino a poco fa, di Luxottica e Eni, Alitalia, Telecom, Ferrero insomma le big, le grandi ma poche con pi di 250 addetti. E se questi vantaggi venissero estesi al restante 99.9 per cento del tessuto produttivo ossia alle piccole-medie e piccolissime imprese? E la sfida che si gioca a Prato, dove stato appena lanciato il primo esperimento di welfare di distretto dItalia.
 
Le carcerate di Bologna, "stiliste" per Ikea
Il negozio Ikea di Bologna ha commissionato al laboratorio sartoriale interno al carcere della Dozza la creazione di borse, grembiuli e astucci, da confezionare grazie a 5 grandi rotoli di stoffa donata dal marchio svedese. I prodotti saranno quindi venduti da Ikea durante il week end del 12 e 13 aprile (in concomitanza con il Salone del Mobile di Milano), ed i proventi della vendita andranno a finanziare il laboratorio e a garantire uno stipendio alle detenute che lavorano in sartoria. | Barbara Tarricone, D Repubblica, 8 aprile 2014
 
Alla Fondazione Ferrero la fabbrica diventa comunità
Sul La Stampa Sergio Soave analizza la storia della Fondazione Ferrero, che da oltre trent'anni fa in modo che i pensionati dell'omonima azienda di Alba possano mettere a disposizione le proprie competenze e talenti per il benessere proprio e della comunit nel suo insieme. Attualmente sono 1800 i "pensionati Ferrero", suddivisi in quaranta gruppi di attivit. Una media di 800 presenze giornaliere in Fondazione e una molteplicit di campi di impegno sbalorditiva. | Sergio Soave, La Stampa, 20 marzo 2014
 
Investire sulla capacità di governance per sostenere la conciliazione
Arianna Visentini, imprenditrice e socio fondatore di Variazioni Srl, affronta il tema della conciliazione famiglia-lavoro analizzando il percorso intrapreso da Regione Lombardia in questo delicato ambito. Le iniziative promosse dall'ente regionale negli ultimi anni si sono rivelate interessanti banchi di prova per un nuovo modo di concepire lesercizio dellamministrazione, intesa come la capacit di regolazione e governo di un qualsiasi disegno organizzativo sia esso privato o pubblico. La strada da percorrere per dare totale efficacia ai processi in atto, tuttavia, appare ancora lunga.
 
Third Door: mamme al lavoro
A sud-ovest di Londra, nel quartiere residenziale di Putney, opera da ormai quattro anni Third Door, spazio innovativo che racchiude insieme ufficio e asilo nido. Third Door il primo esperimento in Gran Bretagna di coworking e nursery, nato nel 2010 per coniugare efficientemente la dimensione professionale e quella famigliare dei genitori che lavorano.
 
Un tesoretto dai buoni pasto
Lazienda distribuisce i buoni ai beneficiari che li utilizzano presso i partner accreditati: lo stesso meccanismo dei buoni pasto. L'idea costruire insieme alle aziende e agli enti pubblici progetti personalizzati, fornendo direttamente il servizio o creando una rete di partner che possano garantirsi alcuni beni e servizi l'un l'altro. Un circuito di farmacie, una catena di librerie, una rete di associazioni che forniscono assistenza a seconda della necessit, sono molteplici gli esempi di questo nuovo modo di agire. |Anna Tagliacarne, Corriere della Sera, 22 febbraio 2014
 
Se al welfare pensa il padrone
Dal welfare aziendale di Ferrari alle politiche di conciliazione di Wrth, dalle reti di imprese del Nord al solidarismo comunitario del Meridione. A partire dalla pubblicazione del Primo Rapporto sul secondo welfare in Itaia, su L'Espresso Stefano Simoncini approfondisce l'evoluzione del secondo welfare nel nostro Paese fornendo una, seppur parziale e imprecisa, fotografia della situazione. | Stefano Simoncini, L'Espresso, 13 febbraio 2014
 
Londra, il caffè dove tutto è gratis. Tranne il tempo
Un locale dove tutto gratis tranne il tempo. E' questa l'idea innovativa di Ziferblat (catena russa presente a Mosca, San Pietroburgo, Kiev e altre citt dell'ex URSS) che in questi giorni apre i battenti a Londra. Si pu restare quanto si vuole, consumando quanti caff, bevande, frutta, biscotti o altri spuntini si desiderano. Si paga per il tempo che si passato nel locale e non per quanto si consumato, al prezzo di 3 penny al minuto, 1.80 sterline allora (circa 2.20 euro), senza un tempo minimo o massimo di permanenza.| Nicol Degli Innocenti, Il Sole 24 Ore, 10 febbraio 2014
 
Se la mensa diventa take away: meno sprechi, più conciliazione
Ridurre gli sprechi alimentari, che nelle mense abbondano, e conciliare i tempi di vita e lavoro, sollevando il dipendente dallo stress di fare spesa e cucinare per s o per la famiglia al rientro dal lavoro. Il tutto riducendo limpatto ambientale. E cos che a Bologna la mensa aziendale diventa take away.
 
Marcella Panucci: vi racconto madri e padri al lavoro nel club delle imprese
Marcella Panucci Direttore Generale di Confindustria da circa un anno e mezzo. Da quando le stata affidata la gestione della struttura questa manager che sta cambiando il passo allAssociazione degli imprenditori italiani sul fronte del welfare aziendale e in particolare delle politiche di conciliazione. | Corriere della Sera, 10 febbraio 2014
 

 
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