Investire sulla capacità di governance per sostenere la conciliazione
Arianna Visentini, imprenditrice e socio fondatore di Variazioni Srl, affronta il tema della conciliazione famiglia-lavoro analizzando il percorso intrapreso da Regione Lombardia in questo delicato ambito. Le iniziative promosse dall'ente regionale negli ultimi anni si sono rivelate interessanti banchi di prova per un nuovo modo di concepire l’esercizio dell’amministrazione, intesa come la capacità di regolazione e governo di un qualsiasi disegno organizzativo sia esso privato o pubblico. La strada da percorrere per dare totale efficacia ai processi in atto, tuttavia, appare ancora lunga.
 
Third Door: mamme al lavoro
A sud-ovest di Londra, nel quartiere residenziale di Putney, opera da ormai quattro anni Third Door, spazio innovativo che racchiude insieme ufficio e asilo nido. Third Door è il primo esperimento in Gran Bretagna di coworking e nursery, nato nel 2010 per coniugare efficientemente la dimensione professionale e quella famigliare dei genitori che lavorano.
 
Un tesoretto dai buoni pasto
L’azienda distribuisce i buoni ai beneficiari che li utilizzano presso i partner accreditati: lo stesso meccanismo dei buoni pasto. L'idea è costruire insieme alle aziende e agli enti pubblici progetti personalizzati, fornendo direttamente il servizio o creando una rete di partner che possano garantirsi alcuni beni e servizi l'un l'altro. Un circuito di farmacie, una catena di librerie, una rete di associazioni che forniscono assistenza a seconda della necessità, sono molteplici gli esempi di questo nuovo modo di agire. |Anna Tagliacarne, Corriere della Sera, 22 febbraio 2014
 
Se al welfare pensa il padrone
Dal welfare aziendale di Ferrari alle politiche di conciliazione di Würth, dalle reti di imprese del Nord al solidarismo comunitario del Meridione. A partire dalla pubblicazione del Primo Rapporto sul secondo welfare in Itaia, su L'Espresso Stefano Simoncini approfondisce l'evoluzione del secondo welfare nel nostro Paese fornendo una, seppur parziale e imprecisa, fotografia della situazione. | Stefano Simoncini, L'Espresso, 13 febbraio 2014
 
Londra, il caffè dove tutto è gratis. Tranne il tempo
Un locale dove tutto é gratis tranne il tempo. E' questa l'idea innovativa di Ziferblat (catena russa presente a Mosca, San Pietroburgo, Kiev e altre città dell'ex URSS) che in questi giorni apre i battenti a Londra. Si può restare quanto si vuole, consumando quanti caffé, bevande, frutta, biscotti o altri spuntini si desiderano. Si paga per il tempo che si é passato nel locale e non per quanto si è consumato, al prezzo di 3 penny al minuto, 1.80 sterline all’ora (circa 2.20 euro), senza un tempo minimo o massimo di permanenza.| Nicol Degli Innocenti, Il Sole 24 Ore, 10 febbraio 2014
 
Se la mensa diventa take away: meno sprechi, più conciliazione
Ridurre gli sprechi alimentari, che nelle mense abbondano, e conciliare i tempi di vita e lavoro, sollevando il dipendente dallo “stress” di fare spesa e cucinare per sé o per la famiglia al rientro dal lavoro. Il tutto riducendo l’impatto ambientale. E’ così che a Bologna la mensa aziendale diventa take away.
 
Marcella Panucci: vi racconto madri e padri al lavoro nel club delle imprese
Marcella Panucci è Direttore Generale di Confindustria da circa un anno e mezzo. Da quando le è stata affidata la gestione della struttura questa manager che sta cambiando il passo all’Associazione degli imprenditori italiani sul fronte del welfare aziendale e in particolare delle politiche di conciliazione. | Corriere della Sera, 10 febbraio 2014
 
Rete WHP di Bergamo: la parola ai protagonisti
Workplace Health Promotion è la rete territoriale costituita a Bergamo nel 2010 con l’obiettivo di migliorare la salute dei lavoratori. A seguito del suo grande successo - che ha portato quest’anno la Regione Lombardia ad estendere la sperimentazione a livello regionale - abbiamo intervistato gli ideatori del progetto Marco Cremaschini e Roberto Moretti della ASL di Bergamo e Roberto Fiandri di Confindustria Bergamo.
 
La prima giornata del Lavoro Agile a Milano
6 febbraio 2014: prima Giornata del Lavoro Agile del Comune di Milano. Presso la sede milanese di Telecom, Comune e Valore D hanno organizzato un workshop per coinvolgere le imprese nella ricerca di nuove soluzioni per il lavoro e la conciliazione dei tempi. Telelavoro, smart working, e remote working i temi principali affrontati nel corso dell'evento.
 
Donare per curare: come si contrasta la povertà sanitaria
Nei giorni scorsi l’Osservatorio Donazione Farmaci ha pubblicato il Primo Rapporto Povertà Sanitaria e Donazione Farmaci. Il documento attraverso il monitoraggio delle attività della rete del Banco Farmaceutico vuole fornire maggiori informazioni su una problematica sociale, la povertà sanitaria, ancora poco conosciuta nonostante i numeri allarmanti raggiunti negli ultimi anni. Tra i fenomeni più interessanti si segnala il ruolo assunto da alcune aziende farmaceutiche, che con le proprie azioni nel corso del 2013 hanno contribuito in maniera fondamentale a rispondere alle esigenze sanitarie dei più poveri.
 
Lavoro Femminile Mezzogiorno: i primi successi
In più di una occasione abbiamo parlato di LaFemMe - Lavoro Femminile Mezzogiorno, progetto sperimentale di Italia Lavoro volto a favorire l’aumento della partecipazione femminile al mercato del lavoro e l’introduzione di misure di conciliazione famiglia-lavoro nelle aziende. A più di un anno dalla nascita del progetto ripercorriamo il lavoro svolto e raccontiamo i principali risultati raggiunti nell’ambito delle sperimentazioni a oggi concluse.
 
Piano C: conciliazione e coworking a Milano
Continuiamo a parlare di coworking. Di che cosa si tratta? Quale è il nesso che lega questo fenomeno al welfare? E quali sono le sue potenzialità? Per rispondere a queste e altre domande, abbiamo intervistato Riccarda Zezza, co-fondatrice dello spazio di coworking milanese Piano C. Per capire come, ma soprattutto perché, nascono progetti di coworking per supportare le persone nella gestione della così detta “conciliazione famiglia-lavoro”.
 
Le reti di impresa fanno i conti
Sempre più aziende ricorrono al contratto in rete per uscire dalla difficile e perdurante crisi economica. I numeri di dicembre dicono che lo strumento è ormai una certezza e che, a poco più di tre anni dalla costituzione della prima rete d’imprese, la voglia di fare gioco di squadra coinvolge ormai quasi 5.900 soggetti dall’edilizia alla sanità, dal tessile alle nuove tecnologie, per un numero di contratti che al 1 dicembre 2013 aveva superato quota 1.200 | Cinzia De Stefanis, Italia Oggi, 6 gennaio 2013
 
Il welfare di Natale della Euromet di Volongo
Sarà un Natale speciale quello dei 25 dipendenti di una piccola azienda del cremonese, la carpenteria metallica "Euromet" di Volongo. Attaverso un piano di welfare cofinanziato dalla Regione Lombardia, potranno usufruire, tra le altre cose, di un ticket da mille euro per l'acquisto di beni di prima necessità, di un'assicurazione decennale sulla vita, di un contributo di 200 euro per le visite mediche, di un altro di 500 per la retta dell'asilo nido dei figli e di un servizio di lavanderia per l'abbigliamento da lavoro. | Marialuisa Pezzali, Radio 24, 24 dicembre 2013
 
La strategia di Assolombarda per rilanciare Milano e l'Italia
Il 19 dicembre scorso Assolombarda ha lanciato il proprio piano strategico per il periodo 2014-2016. L’obiettivo dichiarato è quello di sviluppare programmi e iniziative che possano favorire non solo la propria base associativa ma anche il territorio in cui le imprese associate sono presenti e svolgono le proprie attività. Per sostenere la “grande Milano”, e quindi l’Italia, saranno messi in cantiere 50 progetti destinati a sostenere la collaborazione tra soggetti pubblici e privati in diversi ambiti operativi.
 
Il manifesto di Assolombarda per la rinascita di Milano
Milano deve poter trainare la ripresa, tornare ad essere una locomotiva per il Paese. In Italia, infatti, non c’è sfida di competitività che non passi da Milano, ma la città deve rompere il guscio dell’immobilismo interpretando al meglio il ruolo che le compete: capitale della conoscenza, città digitale, metropoli delle start up e dell’innovazione, centrale della green economy e delle scienze. Assolombarda lancia un piano strategico per il capoluogo lombardo.
 
Eliwell Controls, l’azienda che paga gli operai per fare volontariato
Un dipendente su sei impegnato nel volontariato nelle ore di lavoro come forma di welfare territoriale: è l’iniziativa di Eliwell Controls, azienda di Pieve D’Alpago che opera nel campo dei controlli per impianti refrigeranti. Il progetto nasce come trasformazione di una sperimentazione iniziata nel 2011: tra i circa 180 dipendenti dell’azienda, 28 svolgeranno in orario di lavoro quattro ore settimanali di volontariato (pagate) durante l’intero arco dell’anno.
 
Il futuro delle aziende? E' collaborativo
Le idee migliori, anche in azienda, possono arrivare da chi meno te lo aspetti. Ecco perché all’estero sono sempre di più le imprese che hanno cambiato la propria struttura per accogliere spunti e contributi dal basso, facendo partecipare in prima linea i dipendenti alla definizione delle strategie di business attraverso strumenti come le Intranet, le piattaforme wiki, i servizi di social messaging interni | Elena Zanella, Nuvola del Lavoro, 16 dicembre 2013
 
Tempi moderni. Il welfare nelle aziende in Italia
Tempi moderni. Il welfare nelle aziende in Italia – a cura di Emmanuele Pavolini, Ugo Ascoli e Maria Luisa Mirabile – è il primo volume interamente dedicato allo sviluppo del welfare aziendale in Italia. Un lavoro completo, che ripercorre la letteratura accademica, la storia del welfare state e lo sviluppo degli schemi di tipo occupazionale per ricostruire la genesi del fenomeno del welfare aziendale e individuarne prospettive e criticità.
 
Il coworking: un nuovo modo di fare welfare?
Barcellona ha ospitato la terza edizione della conferenza internazionale Coworking Europe, un’occasione di incontro e formazione per tutti coloro che nel mondo gestiscono spazi di coworking. Un modello di sviluppo professionale innovativo che ormai si definisce un “movimento”. Perché c’è un’idea imprenditoriale più ampia, dietro a quella che potrebbe sembrare semplicemente la scelta di utilizzare spazi comuni.
 

 
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