Il welfare on demand, occasione per i giovani
Su Repubblica Andrea Mencattini, Chief Life & Employee Benefit Generali Italia, spiega i vantaggi del secondo welfare a partire dall'esperienza del proprio Gruppo, che detiene una raccolta premi di 470 milioni di euro (2013) per il settore employee benefit con quote di mercato del 29% negli infortuni e del 25% nelle coperture malattie, e con oltre 12mila aziende assicurate in Italia ed un portafoglio clienti costituito da più di 2 milioni di assicurati. | Vito de Ceglia, Repubblica, 20 aprile 2015
 
Smart working in azienda: calcola il tuo SmartIndex
Microsoft Italia e la società di consulenza Variazioni Srl hanno presentato il progetto SmartIndex, studiato per aiutare le imprese a introdurre in azienda modalità di lavoro più flessibili in un’ottica di work-life balance attraverso un breve questionario gratuito e anonimo che “restituisce” all’azienda una valutazione circa l’attuale capacità di implementare soluzioni di flessibilità oraria e indica le aree di intervento prioritarie.
 
Volontariato d’impresa, UBI Banca allarga gli orizzonti
Nei mesi scorsi vi avevamo raccontato dell’edizione pilota di “Un Giorno in Dono”, progetto realizzato dal Gruppo UBI Banca in collaborazione con Fondazione Sodalitas per sviluppare il volontariato d’impresa all’interno delle banche appartenenti a UBI. Ora, visti i risultati positivi della sperimentazione svoltasi nell’area di Milano, il Gruppo ha scelto di promuovere l'iniziativa a livello nazionale, aprendo una prospettiva molto interessante per tutti i propri dipendenti, e più in generale per il volontariato d’impresa nel nostro Paese.
 
Il welfare aziendale si rinnova e cresce
Su Affari & Finanza Christian Benna affronta il tema del welfare aziendale provando a capire come e quanto il fenomeno si stia diffondendo nel nostro Paese. All'interno dell'articolo ampio spazio è dedicato alle dichiarazioni di Giulia Mallone, che ha presentato alcune informazioni e considerazioni sviluppate da Percorsi di secondo welfare nelle proprie ricerche. | Christian Benna, Affari & Finanza, 13 aprile 2015
 
Fenomeno flexible benefit, l'azienda offre ai dipendenti i servizi "cuciti" su misura
Vito de Ceglia si interroga su welfare aziendale e flexible benefit, chiedendo a Franca Maino, direttrice di Percorsi di secondo welfare, di aiutare i lettori di Affari & Finanza a comprendere lo stato dell'arte e il futuro di questi strumenti sempre più importanti. | Vito de Ceglia, Affari & Finanza, 13 aprile 2015
 
Telecom Italia a sostegno dell’innovazione sociale
Il Gruppo Telecom Italia, in un’ottica di Corporate Social Responsability, da alcuni mesi ha avviato #ilfuturoèditutti, un programma che vuole creare valore sociale per la collettività sviluppando iniziative ad alto contenuto tecnologico. In tale ambito è stata sviluppata WithYouWeDo, una piattaforma di crowdfunding che Telecom offre ad enti, associazioni e singoli cittadini per la promozione ed il finanziamento di progetti tecnologicamente innovativi da sviluppare in tre aree d’intervento: tutela dell’ambiente, sviluppo della cultura digitale e sostegno all’innovazione sociale.
 
Il welfare solidale della Lardini di Ancona
Un premio aziendale annuo da 900 euro, l’accesso al part-time per le dipendenti in maternità, l’implementazione del fondo pensione integrativo Previmoda,: l’aumento dei riposi compensativi individuali, il rientro al lavoro guidato e concordato tra le parti nel periodo post parto e, soprattutto, i permessi solidali. Sono questi i contenuti dell’accordo integrativo firmato lo scorso 30 marzo presso la Lardini di Filottrano, in provincia di Ancona. | Silvia Pagliuca, La Nuvola del Lavoro, 10 aprile 2015
 
Aumentano i papà babysitter, boom di congedi parentali
E' aumentata dal 7% del 2008 al 12% del 2013 (da 19mila a 33mila) la quota di padri che sceglie il congedo parentale per accudire i figli neonati dopo il periodo di maternita' obbligatoria a favore della madre. Lo rivela una ricerca dell'Aldai - Associazione lombarda dirigenti aziende industriali. | Agi, 6 aprile 2015
 
Lavoro smart, l’esperimento per Expo: orari elastici, costi d’ufficio ridotti e meno traffico
Cosa succederebbe se le aziende di Milano permettessero ai dipendenti di alternare vita d'ufficio e “lavoro agile” sullo schermo di uno smartphone? È l'esperimento suggerito da SmartforExpo, il progetto presentato oggi dall'associazione omonima e patrocinato da Palazzo Marino lungo i sei mesi dell'Esposizione Universale. Obiettivo: far lavorare il 10% della popolazione aziendale da casa o in spazi di coworking per almeno due giorni al mese. | Alberto Magnani, Il Sole 24 Ore, 31 marzo 2015
 
La (dis)occupazione femminile? Ora tocca alle aziende
Viviamo un tempo di transizione dove la crisi, destrutturando l’identità, ha introdotto la precarietà in tutte gli aspetti del vivere quotidiano. L’approdo ad una crescita stabile e strutturale richiede pertanto la capacità di attrezzare le donne e gli uomini a vivere questa fase investendo nel loro capitale formativo. Di qui il richiamo ad una nuova economia che abbia come obiettivo la promozione del benessere umano e della crescita. | Giovanna Martelli, La 27ªOra, 4 aprile 2015
 
Aule, asili e welfare. I «bonus» delle fusioni
Integrare tre grandi realtà assicurative (Assicurazioni Generali, Ina Assitalia e Alleanza Toro) grazie al coinvolgimento attivo dei lavoratori, in modo che le persone possano contribuire ai successi aziendali raggiungendo i propri obiettivi professionali e personali. Questa la strategia di "Generali Italia" che prevede programmi di formazione per i propri dipendenti e l'erogazione di altri servizi di welfare. | Enzo Riboni, Corriere della Sera, 31 marzo 2015
 
Essere lavoratori agili conviene. Anche a noi.
Quando si parla di “lavoro agile” si fa riferimento a modelli organizzativi che, ricorrendo alla tecnologia, permettono di liberare l’attività lavorativa da vincoli spaziali e temporali consentendo un’elevata libertà sia nella scelta del luogo in cui lavorare che delle modalità di svolgimento delle mansioni. Per verificare nel concreto quali vantaggi derivino dall’introduzione di questi modelli flessibili il Comune di Milano il 25 marzo promuove la seconda Giornata del Lavoro Agile. Anche Percorsi di secondo welfare parteciperà all'iniziativa!
 
Coworking in vacanza, una nuova frontiera per la conciliazione?
Dalla conciliazione vita-lavoro alla conciliazione vacanza-lavoro. Data la flessibilità che caratterizza un numero crescente di professioni, sono sempre di più coloro che faticano ad assentarsi completamente dal lavoro, così come coloro che scelgono staccare la propria occupazione ma di svolgerla altrove, anche solo per un po’. Consapevoli di questa tendenza, le strutture turistiche si sono attrezzate determinando l’avvento del “coworking in vacanza”. Una soluzione che pone nuove riflessioni su che cosa sia il lavoro oggi e su come se ne stiano ridefinendo i confini.
 
Il nuovo modello? Il «secondo welfare»
Sul Corriere della Sera Andrea Salvadori cita dati e considerazioni tratte dal Primo Rapporto sul secondo welfare in Italia per spiegare futuro e prospettive del nostro sistema di protezione sociale alle prese con la crisi.
 
L'azienda comunità con il welfare in dialetto
Dedizione, fatica e impegno, ma anche attenzione ai bisogni dei lavoratori, delle loro famiglie e della comunità. Michele Ferrero amava dire che il welfare per i suoi dipendenti lo costruiva lui stesso - dalla sanità, al dopo lavoro, ai premi di produzione, all'assistenza agli anziani - trattando alla buona in dialetto con le sue maestranze.
 
LaFemMe: un nuovo linguaggio per promuovere il lavoro delle donne
Il progetto del Ministero del Lavoro La.Fem.Me – Lavoro Femminile nel Mezzogiorno negli ultimi anni ha introdotto strumenti di flessibilità e conciliazione vita-lavoro in quaranta aziende offrendo loro informazioni, formazione e consulenza. Antonella Marsala, che da anni coordina le attività del progetto, ne descrive i risultati e racconta quali insegnamenti preziosi il team di Italia Lavoro ha tratto dalle esperienze in azienda.
 
Maternità e lavoro in Italia: capire il problema per trovare le soluzioni
Poco più della metà delle mamme italiane lavora. E le altre? Alcune non lo facevano già prima della gravidanza, altre invece hanno perso o dovuto lasciare il lavoro dopo la nascita del figlio. Un problema che riguarda tante donne nel nostro Paese, soprattutto se con bassa istruzione, residenti al Sud e di origine straniera. A dirlo è il rapporto dell'Istat "Avere figli in Italia negli anni 2000", un'indagine campionaria sulle nascite e le madri nell'arco di dieci anni. Ci siamo chiesti quali siano le possibili soluzioni ai problemi descritti nel volume.
 
A Varese pubblico e privato insieme per la conciliazione
E’ stato presentato a Varese il nuovo progetto di welfare inter-aziendale eLAVOROeFAMIGLIA, realizzato nell’ambito della Rete Territoriale di Conciliazione. Tra i promotori dell’iniziativa anche la Rete Giunca, prima rete d’impresa in Italia nata con l’obiettivo di condividere tra le aziende associate i servizi e le agevolazioni a favore dei dipendenti.
 
Coop Adriatica: la cooperazione di consumo alle prese con il welfare aziendale
Con più di 9000 dipendenti, Coop Adriatica gestisce una rete di supermercati e ipermercati diffusi in numerose province dell’Emilia Romagna, Marche, Veneto e Abruzzo. A partire dal 2013, Coop Adriatica ha varato il nuovo sistema di Welfare Aziendale a sostegno dei dipendenti. Abbiamo chiesto a Benedetto Vanes, Responsabile del Servizio Welfare, Progetti e Contenzioso e a Nicoletta Bencivenni, Direttrice Risorse Umane di Coop Adriatica, di raccontarcelo.
 
Avrete figli? Vi assumiamo
L’Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova fa ricerca ed è competitivo a livello mondiale. E si distingue anche per essere l’unico centro di ricerca in Italia ad avere introdotto la regola dello "stop the clock for maternity" (ferma l’orologio per la maternità), considerata una best practice a livello internazionale. | Francesca Basso, La 27ª Ora, 22 gennaio 2015
 

 
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