Il nuovo modello? Il «secondo welfare»
Sul Corriere della Sera Andrea Salvadori cita dati e considerazioni tratte dal Primo Rapporto sul secondo welfare in Italia per spiegare futuro e prospettive del nostro sistema di protezione sociale alle prese con la crisi.
 
L'azienda comunità con il welfare in dialetto
Dedizione, fatica e impegno, ma anche attenzione ai bisogni dei lavoratori, delle loro famiglie e della comunità. Michele Ferrero amava dire che il welfare per i suoi dipendenti lo costruiva lui stesso - dalla sanità, al dopo lavoro, ai premi di produzione, all'assistenza agli anziani - trattando alla buona in dialetto con le sue maestranze.
 
LaFemMe: un nuovo linguaggio per promuovere il lavoro delle donne
Il progetto del Ministero del Lavoro La.Fem.Me – Lavoro Femminile nel Mezzogiorno negli ultimi anni ha introdotto strumenti di flessibilità e conciliazione vita-lavoro in quaranta aziende offrendo loro informazioni, formazione e consulenza. Antonella Marsala, che da anni coordina le attività del progetto, ne descrive i risultati e racconta quali insegnamenti preziosi il team di Italia Lavoro ha tratto dalle esperienze in azienda.
 
Maternità e lavoro in Italia: capire il problema per trovare le soluzioni
Poco più della metà delle mamme italiane lavora. E le altre? Alcune non lo facevano già prima della gravidanza, altre invece hanno perso o dovuto lasciare il lavoro dopo la nascita del figlio. Un problema che riguarda tante donne nel nostro Paese, soprattutto se con bassa istruzione, residenti al Sud e di origine straniera. A dirlo è il rapporto dell'Istat "Avere figli in Italia negli anni 2000", un'indagine campionaria sulle nascite e le madri nell'arco di dieci anni. Ci siamo chiesti quali siano le possibili soluzioni ai problemi descritti nel volume.
 
A Varese pubblico e privato insieme per la conciliazione
E’ stato presentato a Varese il nuovo progetto di welfare inter-aziendale eLAVOROeFAMIGLIA, realizzato nell’ambito della Rete Territoriale di Conciliazione. Tra i promotori dell’iniziativa anche la Rete Giunca, prima rete d’impresa in Italia nata con l’obiettivo di condividere tra le aziende associate i servizi e le agevolazioni a favore dei dipendenti.
 
Coop Adriatica: la cooperazione di consumo alle prese con il welfare aziendale
Con più di 9000 dipendenti, Coop Adriatica gestisce una rete di supermercati e ipermercati diffusi in numerose province dell’Emilia Romagna, Marche, Veneto e Abruzzo. A partire dal 2013, Coop Adriatica ha varato il nuovo sistema di Welfare Aziendale a sostegno dei dipendenti. Abbiamo chiesto a Benedetto Vanes, Responsabile del Servizio Welfare, Progetti e Contenzioso e a Nicoletta Bencivenni, Direttrice Risorse Umane di Coop Adriatica, di raccontarcelo.
 
Avrete figli? Vi assumiamo
L’Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova fa ricerca ed è competitivo a livello mondiale. E si distingue anche per essere l’unico centro di ricerca in Italia ad avere introdotto la regola dello "stop the clock for maternity" (ferma l’orologio per la maternità), considerata una best practice a livello internazionale. | Francesca Basso, La 27ª Ora, 22 gennaio 2015
 
Welfare aziendale: le migliori aziende per cui lavorare
Sui giornali si sente spesso parlare dei "colossi" (ad es. Microsoft, Google o Ferrari) ma nel nostro Paese esistono molte altre realtà che hanno sviluppato policies aziendali per andare incontro alle esigenze dei propri dipendenti. Molti di essi sono stati raccontati in occasione del concorso Great Place to Work, che studia casi aziendali per stilare la classifica dei migliori ambienti in cui lavorare. | Barbara D'Amico, Nuvola del Lavoro, 24 gennaio 2015
 
PMI e crowdfunding: novità in arrivo
E’ passato un anno dalla pubblicazione della prima campagna di equity crowdfunding in Italia, un tempo sufficiente per fare i primi bilanci. Ivana Pais sulla Nuvola del Lavoro analizza pregi e difetti del sistema attualmente in vigore e indica alcuni correttivi, che forse saranno già inseriti nel c.d. "Investment Compact", che potrebbero allargare il bacino di utenti potenziali dello strumento. Per le PMI si aprirà un nuovo canale di finanziamento? | Ivana Pais, La Nuvola del Lavoro, 16 gennaio 2015
 
Luxottica: nuove prospettive per il welfare aziendale
Dopo le misure varate nel recente passato a sostegno della famiglia e dei giovani, Luxottica e le parti sociali stanno esaminando nuove strade per sviluppare il welfare dell'azienda di Agordo. Due in particolare sono le priorità individuate: come sostenere le mamme con figli piccoli, che avrebbero necessità di essere sganciate da orari fissi e che non trovano adeguato l’orario part time; come aiutare i lavoratori che hanno in famiglia anziani da assistere e che non possono (o non vogliono) permettersi la badante. | Francesco Dal Mas, Corriere delle Alpi, 3 gennaio 2015
 
Quando aziendale fa rima con territoriale: il welfare di Alessi
Grazie alla collaborazione con i più importanti designer del panorama internazionale, Alessi negli ultimi anni è cresciuta e si è rafforzata notevolmente. Tuttavia, nonostante la vocazione internazionale che ne ha determinato il successo, l’azienda è rimasta profondamente radicata nella tradizione e nel retroterra culturale del suo territorio. A dimostrarlo sono alcune scelte intraprese in favore della comunità locale, che fanno di Alessi un’interessante esempio di filantropia d’impresa votata allo sviluppo locale.
 
Quando l'azienda supplisce alla crisi dello Stato sociale
Con la crisi degli ultimi anni e la progressiva riduzione delle spazio d’intervento dello stato sociale si sta assistendo a un ripensamento del ruolo del welfare aziendale, anche con pratiche che consentano di sfruttare tutti i vantaggi offerti dalla normativa fiscale e previdenziale, e una sorta di "ritorno alle origini" per le aziende. È il secondo welfare, il nuovo mix caratterizzato dall’ingresso di soggetti privati che possono, grazie al loro radicamento territoriale e in partnership con gli enti locali, contribuire a dare risposte a vecchi e nuovi bisogni. | Diego Buoncore, Pagina99, 27 dicembre 2014
 
Caro Renzi, ecco il segreto per far ripartire i consumi
Gregorio Fogliani, presidente di QUI! Group, secondo player del settore dei buoni pasto con alle spalle 25 anni di attività, commenta con Formiche.net la battaglia condotta per l’aumento della deducibilità dei buoni pasto ai fini fiscali, elencando i vantaggi per l’intera filiera e suggerendo al governo alcune ricette per far ripartire i consumi a partire dal welfare. | Valeria Covato, Formiche.net, 16 dicembre 2014
 
Expo, le aziende in crisi prestano i dipendenti
Tra i 650 operatori che Expo assumerà per far girare il motore dell'esposizione unviersale ci saranno anche alcuni lavoratori - tra i 60 e i 100 - di aziende dell'area metropolitana in crisi conclamata. Invece di andare in cassa integrazione o in mobilità, queste persona potranno essere impiegate temporaneamente dalla società di via Rovello | Alessia Gallione, Repubblica Milano, 15 dicembre 2014
 
Usa: perché cala l'occupazione femminile?
Le donne rappresentano una componente importante per l’economia americana: il tasso di occupazione femminile negli ultimi 60 anni è cresciuto costantemente, raggiungendo il suo apice – 74% delle donne tra i 25 e i 54 anni - nel 1999. Da allora però ha iniziato a decrescere, per fermarsi all’attuale 69%, al contrario di alcuni paesi europei dalle economie più deboli, come la Francia o l’Irlanda.
 
Il welfare privato seduce "solo" il 6% delle aziende
Solo il 6% delle aziende italiane eroga benefit del segmento gratificazione del personale, il 3% servizi legati a salute e benessere e l'1% legati al tema della mobilità. A rivelarlo uno studio che Sodexo Benefits & Rewards Services, costola del gruppo Sodexo, leader mondiale nelle soluzioni per la qualità della vita, ha condotto su un campione di 4.010 aziende. Francesco Prisco, Il Sole 24 Ore, 3 dicembre 2014
 
Un italiano su due confida nel welfare aziendale per avere coperture sanitarie
Un italiano su due confida nel welfare aziendale per avere coperture sanitarie. E' quanto emerge da un'indagine condotta dall'Osservatorio sanità di Unisalute, secondo il quale il 48% dei lavoratori si informa sulle misure previste dal proprio contratto di lavoro. Dentista, assistenza per la non autosufficienza e occhiali le prestazioni che gli italiani vorrebbero vedersi sempre garantite, anche una volta in pensione. | Quotidiano Sanità, 2 dicembre 2014
 
Maternità e lavoro: conciliare è possibile
Fare figli è un opportunità per tutti: per i genitori, per le comunità, per lo Stato e anche per le aziende, per le quali tuttavia la maternità di una lavoratrice viene ancora vissuta come un problema, generando ripercussioni negative sulle condizioni dell’occupazione femminile. Ma invertire questa situazione non è impossibile, ci sono sempre più esempi che lo dimostrano, anche se ancora troppo pochi. Quali strumenti possono fare della maternità un valore aggiunto?
 
WelfareNet: quando il welfare aziendale fa bene (anche) al territorio
In Veneto, che si conferma ancora una volta laboratorio di innovazione, si sta sviluppando un progetto che mira a rispondere a nuove necessità sociali ponendo in rete una vasta gamma di attori interessati allo sviluppo di forme di welfare aziendale, territoriale o contrattuale. L'iniziativa si chiama WelfareNet ed è nata da un'idea dell’Ente Bilaterale Veneto FVG, grazie al finanziamento del Fondo Sociale Europeo, con l'obiettivo di diventare il punto di riferimento per tutte le esperienze di welfare innovativo che sono nate o stanno nascendo nelle province di Padova e Rovigo.
 
Welfare spa, se lo Stato sociale apre alle imprese
Nell'edizione del 22 novembre di pagina 99 we è stato pubblicato un lungo articolo sul ruolo del secondo welfare all'intenrno del nostro Paese. Nel contirbuto curato da Davide Vittori e Davide Vannucci anche molti dati tratti dal Primo rapporto sul secondo welfare in Italia. | Davide Vittori e Davide Vannucci, Pagina99we, 22 novembre 2014
 

 
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