Laura Olivetti, custode del modello Ivrea
Ivrea ha perduto “Lalla”. A soli 64 anni, si è spenta Laura Olivetti, l’ultima figlia di Adriano, il capitano coraggioso che aveva fatto della “ditta” di famiglia una multinazionale con 36.000 dipendenti, trasformando il capoluogo del Canavese in un modello di città industriale a misura d’uomo. Presidente dal 1997 della Fondazione Olivetti, negli anni ha profuso il massimo impegno per riallacciare i rapporti con la città piemontese.
 
Intesa Sanpaolo: un anno di lavoro flessibile
Intesa Sanpaolo, primo gruppo bancario italiano con più di 11 milioni di clienti e oltre 4.000 filiali, nel 2014 ha siglato con le parti sindacali l’Accordo sul Lavoro Flessibile nel Gruppo Intesa Sanpaolo per avviare in alcune sedi la sperimentazione di soluzioni di flessibilità oraria e di luogo. A distanza di un anno dall’avvio del progetto l’azienda ha comunicato i primi risultati della sperimentazione. Ce li racconta Giulia Mallone.
 
Legge di stabilità, incentivi per il welfare aziendale: che cos'è e perché diffonderlo
Trattamento fiscale flat per i premi di produttività ai dipendenti, anche se erogati sotto forma di voucher spendibili in servizi di assistenza. È una delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità, approvata in prima lettura dal Senato. La norma punta a diffondere la cultura del welfare aziendale nelle imprese e la pianificazione al loro interno di servizi a favore dei dipendenti. | BlastingNews, 11 dicembre 2015
 
La conciliazione nel regno delle tisane
Regola numero uno: è importante dare alle famiglie ciò di cui hanno bisogno, non ciò che piace alla direzione. La Pompadour – filiale italiana del gruppo Teekanne, azienda prima produttrice al mondo di tè in bustine fondata a Dresda nel lontano 1882 – nella sua sede di Bolzano occupa 55 dipendenti, di cui il 75% sono donne. E’ una delle prime aziende italiane ad aver ottenuto la certificazione "Conciliazione Famiglia e Lavoro" riconosciuta dal dipartimento per le Politiche della Famiglia del Governo italiano sulla base delle linee guide dello "European work & family audit". | Barbara Ganz, Il Sole 24 Ore, 10 dicembre 2015
 
Le prospettive del welfare aziendale in Europa
L’Osservatorio Sociale Europeo ha ospitato a Bruxelles un workshop per discutere con esperti e rappresentanti delle associazioni del settore le prospettive degli schemi di welfare occupazionale in Europa. L’incontro, organizzato nell’ambito del progetto Prowelfare, è stato anche un’occasione per presentare alcuni risultati della ricerca. E mentre si discute di welfare aziendale negli Stati Membri, la Commissione europea ha indetto una consultazione pubblica sul tema della conciliazione vita-lavoro.
 
Smart working: a che punto è l'Italia?
Secondo le ultime ricerche il 70% sarebbe disposto a lavorare anche 5 ore in più a settimana in cambio di maggior elasticità e il 64% pensa di poter migliorare la propria produttività con il lavoro flessibile. Qui tutti i pro del lavoro flessibile e pure qualche contro
 
Welfare aziendale: i servizi in Italia
Ecco i principali risultati dell'indagine sul Welfare aziendale, a cura di ASAM – Assiteca, e propedeutica all’assegnazione del Premio alle 8 aziende vincitrici. | PMI.it, 3 dicembre 2015
 
Meglio benefit che soldi in busta paga
Asili nido, buoni pasto, servizi di istruzione per se’ e per i figli. Meglio di un contributo in busta paga. È’ il risultato di un sondaggio sui lavoratori del settore elettrico presentato a Verona durante il festival della dottrina sociale. È la conferma che il welfare aziendale – a ben vedere ulteriormente incentivato dall’ultima legge di Stabilita’ che ha esteso il paniere di prestazioni in regime di esentasse – comincia ad essere preferito anche rispetto a contributi di tipo monetario. | Fabio Savelli, La Nuvola del Lavoro, 30 novembre 2015
 
Dal congedo ai papà alla licenza alle coppie gay. Ecco il nuovo welfare che nasce in azienda
Il secondo welfare, contrattato tramite i sindacati, o direttamente con l’azienda, inizia a funzionare anche in Italia. Lo Stato, ingessato dal maxi-debito e dai vincoli di bilancio, non riesce più a intercettare e a coprire tutti i bisogni, e si fa largo un modello nuovo. E poi c’è un problema di velocità: il settore pubblico s’aggiorna troppo lentamente per stare al passo con le richieste, soprattutto quelle sociali e culturali. | Giuseppe Bottero, La Stampa, 28 novembre 2015
 
Stabilità 2016, approvato il maxiemendamento: il welfare aziendale rimane
L’ultimo mese ha visto come protagonista della politica nazionale la definizione della Legge di stabilità. Il testo del disegno di legge e il maxi-emendamento sostitutivo del Ddl di stabilità, sottoposto al voto di fiducia al Senato venerdì 20 novembre, confermano la presenza di una nuova disciplina del premio di produttività, dell’incentivazione fiscale del welfare aziendale in sostituzione del denaro in busta paga e di importanti modifiche agli articoli del TUIR che regolano il trattamento fiscale del welfare aziendale.
 
How is occupational welfare spreading in Italy?
The 2015 Welfare Report has recently been presented in Milan by OD&M Consulting, a Gi Group society specialized in HR and flexible benefits. In order to realize this report, two web surveys - one addressed to enterprises and the other one to employees - have been proposed. Between March and April 2015, more than 300 employees and 112 employers have been involved in order to map welfare’s progress in Italy as well as to understand companies’ objectives and verify the results in those that have already implemented particular measures. Also, interrogating employees has helped to comprehend the extent to which beneficiaries were satisfied.
 
Welfare e produttività nel nuovo contratto integrativo del settore socio-sanitario veneto
Il 2 novembre a Padova i sindacati e l’Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale hanno firmato il nuovo contratto regionale integrativo che coinvolge i dipendenti di case di riposo e altre strutture socio-sanitarie della regione. All'interno dell'accordo quadro si fa largo il welfare, anche erogato in sostituzione del premio di produttività come prevede il DdL Stabilità 2016. I circa 10.000 lavoratori coinvolti godranno di condizioni economiche più favorevoli e potranno usufruire di un nuovo sistema di welfare basato sull’utilizzo della parte variabile del salario.
 
La scelta giusta, agevolare il welfare aziendale
Il welfare aziendale rappresenta la più importante innovazione sociale nata negli anni della Grande Crisi. E già il solo fatto che si sia affermata camminando controvento dimostra la bontà dell’intuizione e dell’impianto culturale. Il welfare aziendale segna, infatti, un passaggio nuovo nella relazione tra datore di lavoro e dipendente. | Dario Di Vico, Corriere Sociale, 22 novembre 2015
 
Welfare in azienda esentasse. Ma è un benefit ancora per pochi
Su L'Unità Bianca di Giovanni prova a capire cosa cambierà con la Legge di Stabilità 2016 sul fronte del welfare aziendale. | Bianca Di Giovanni, L'Unità, 18 novembre 2015
 
Industria 4.0. L’Italia? E’ in partita
Nel 2013 il governo tedesco ha lanciato l’iniziativa “Industria 4.0” con l’obiettivo di promuovere e sostenere la “quarta rivoluzione industriale”, basata sulla cosiddetta “internet delle cose e dei servizi”. La Germania si considera all’avanguardia su questo versante in Europa, ma la manifattura italiana è già molto vicina alla frontiera del “4.0”. Quello che ci manca è uno smart government, un attore pubblico capace di svolgere funzioni di regia, sia a livello regionale che nazionale.
 
Il welfare (e i papà) di Intesa Sanpaolo
Intesa San Paolo accelera sul welfare aziendale. Nel contratto di secondo livello siglato a inizio ottobre con i i sindacati, Ca’ de Sass ha concordato l’adozione di innumerevoli benefit per i propri dipendenti, confermando di essere una delle realtà italiane più innovative in materia. Ampio lo spettro di misure adottate, in particolare nel campo della conciliazione vita-lavoro, tra cui alcune misure ad hoc per i padri. Intesa conferma quindi la sua forte vocazione in tema di secondo welfare, anche se resta ampio spazio per migliorare.
 
E' qui Push to open?
Il restringimento dello stato sociale e la proliferazione di esperienze di secondo welfare si stanno trasformando in un’occasione per creare occupazione nel terziario all’insegna della sharing economy. E' questo il caso di Jointly, una start-up dell’innovazione sociale che ha avuto un’idea brillante: mettere in contatto attraverso una piattaforma web le aziende che vogliono condividere i servizi di welfare. Dopo la sharing economy è la volta dello “sharing welfare”?
 
Responsabilità sociale d’impresa, tra definizioni e policy europee
E’ ormai chiaro che il welfare non è competenza esclusiva del settore pubblico, ma coinvolge anche mercato, terzo settore e reti informali. Uno dei principali obiettivi della ricerca nel campo delle politiche sociali è fare chiarezza sui nuovi soggetti e le nuove dinamiche che si affacciano nell'arena del welfare approfondendo i ruoli e le attività dei diversi attori, compresi i privati, come le imprese. In questo contributo Paolo Pantrini prova a definire meglio cosa sia la RSI, tratteggiandone le principali tappe delle policy europee in questi campi.
 
La responsabilità sociale paga
Da un sondaggio effettuato da Nielsen emerge che più di un consumatore su due è disposto a spendere di più pur di acquistare un brand sostenibile. E le aziende che hanno capito questo trend crescono più velocemente delle altre. In Italia i consumatori disposti a pagare un premium price per brand sostenibili sono il 52%, in sensibile crescita rispetto al 44% del 2013 e al 45% del 2014. | Marco Frojo, Repubblica, 2 novembre 2015
 
Luxottica: via al patto generazionale, subito 600 nuove assunzioni
Luxottica anticipa il governo e lancia il patto generazionale, cioè l’agevolazione all’uscita dei dipendenti prossimi alla pensione per far entrare i giovani. Ma ovviamente non c’è la trasmissione ereditaria del lavoro dai genitori ai figli: l’integrativo firmato con i sindacati non contiene alcun riferimento a vincoli di parentela tra uscite e ingressi, anche perché illegittimo, mentre sono previste da subito 600 assunzioni a tempo indeterminato. | Corriere della Sera, 30 Ottobre 2015
 

 
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