"Sprigioniamo il lavoro": così le imprese entrano in carcere a Parma
Sprigioniamo il lavoro" è il nome dato al progetto che sarà presentato alla Camera dei Deputati mercoledì 23 marzo. Da aprile, negli istituti penitenziari di Parma, si cercherà di portare il lavoro in carcere attraverso una rete di soggetti istituzionali e privati che sono confluiti nell'operazione (al progetto hanno aderito la Confederazione nazionale dell'artigianato di Parma e l'Unione parmense industriali).
 
Welfare Tour: parte il dialogo sul welfare inter-regionale
Lo scorso 9 marzo a Mantova si è svolto il primo incontro di Welfare Tour, iniziativa organizzata da Unindustria Reggio Emilia, con la collaborazione tecnica di Variazioni Srl. Lo scopo di Welfare Tour è quello di creare una condivisione di best practices tra aziende, anche appartenenti ad aree territoriali diverse. Nella fattispecie un insieme di imprese reggiane ha fatto visita ad una delle aziende più conosciute e attive sui temi della conciliazione famiglia-lavoro del territorio mantovano: la Lubiam.
 
Immigrazione, le aziende scendono in campo
Il 15 marzo l'università di Confindustria ha promosso un incontro sull'accoglienza da cui è emerso il crescente impegno delle imprese in programmi di welfare a favore dei migranti. Su Vita la testimonianza di Rita Carisano, direttore generale di Confindustria di Verona.| Monica Straniero, Vita, 16 marzo 2016
 
Welfare aziendale, un'impresa su due investe in previdenza e sanità
Il welfare aziendale é in piena evoluzione. Tanto da essere uno dei temi rilevanti del prossimo futuro. Ma già oggi molte piccole e medie imprese investono in previdenza integrativa, sanità complementare e prevenzione per i propri dipendenti. Sono i risultati del primo rapporto Welfare index PMI. L’indagine, promossa da Generali Italia con la partecipazione di Confindustria e Confagricoltura, è stata condotta dagli esperti di Innovation Team su 2.140 aziende di industria, commercio e agricoltura, con un personale compreso tra i 10 e i 250 dipendenti. | Francesco Di Frischia, Corriere della Sera, 8 marzo 2016
 
Cinque consigli utili per promuovere il benessere in azienda
Secondo Agostino Santoni, country manager di Cisco Systems, “è importante vivere il mondo professionale includendo le proprie passioni”. Lo sforzo dei manager più sensibili è creare degli ambienti in cui la persona possa vivere la propria professionalità non in conflitto, o a discapito di una vita personale appagante, ma come qualcosa che vi si integra armonicamente. Dalla ricerca di Great Place To Work emergono cinque indicazioni per coltivare il benessere. | Antonino Borgese, Formiche, 1 marzo 2016
 
Guzzetti: "Le imprese chiamate alla sfida sociale"
«Abbiamo in mano la chiave del futuro: si deve passare da un’economia lineare a un’economia circolare ». Non ha dubbi Giuseppe Guzzetti, l’82enne navigato banchiere al suo ventesimo anno di presidenza della Fondazione Cariplo, alla vigilia dell’atteso incontro delle Industrie aderenti a Confindustria con papa Francesco in Vaticano. | Massimo Iondini, Avvenire, 26 febbraio 2016
 
Economia collaborativa: riflessioni dalla Francia
L’economia collaborativa continua a crescere e si stima che a livello globale varrà entro il 2025 a 235 miliardi di dollari. Un bel salto rispetto ai 15 miliardi stimati nel 2013. Queste attività stanno suscitando un vivace dibattito sugli effetti ambientali, economici ma soprattutto sociali, in molti Paesi occidentali. E così, oltralpe, France Stratégie dedica un approfondimento a vantaggi e svantaggi dell'économie collaborative.
 
Welfare Index PMI: quanto vale il welfare aziendale nelle piccole e medie imprese?
Welfare Index PMI è un indice, promosso da Generali con la partecipazione di Confindustria e Confagricoltura, che valuta il livello di welfare aziendale nelle piccole e medie imprese italiane. Sviluppato da Innovation Team, questo strumento vuole fotografare il livello di welfare aziendale raggiunto dalle PMI e, nel contempo, offrire alle aziende la possibilità di valutare il livello di servizi offerti comparandoli con quelli delle altre imprese che hanno partecipato all’indagine.
 
Unicredit potenzia il welfare
Utilizzabilità. È questa la parola che nei prossimi mesi guiderà il riallineamento del welfare di Unicredit che sposta una cifra equivalente a circa il 7% del costo del personale sugli strumenti che completano e rafforzano il pacchetto retributivo dei 50mila dipendenti in Italia. Ed è proprio per esprimere al meglio il senso di questa parola che all’inizio di marzo i lavoratori riceveranno una survey dove verranno elencati tutti i tasselli del welfare aziendale e per ognuno verrà chiesto se è conosciuto, è usato ed è apprezzato.| Cristina Casadei, Il Sole 24 Ore, 23 febbraio 2016
 
Barilla, tutti i dipendenti potranno lavorare da casa
Nel 2020 tutti i dipendenti della Barilla avranno l’opportunità di lavorare da casa. È il progetto «smart working» che prende quota, puntando ad estendere l’opportunità di lavoro flessibile – introdotta nel 2013 – a tutti i lavoratori del gruppo parmense addetti alle linee impiegatizie. Non sono invece ovviamente interessati dal lavoro a distanza coloro i quali sono occupati nelle linee produttive. Fino ad oggi, su 1.600 dipendenti coinvolti dal progetto, circa 1.200 (oltre il 74%) hanno usufruito dell’opportunità di lavorare da casa. | Stefano Righi, Corriere della Sera, 24 febbraio 2016
 
Welfare in azienda, un sistema pieno di contraddizioni
Pur essendo in crescita, il fenomeno in Italia è ancora molto meno esteso rispetto al Centro-Nord Europa. Allo stato attuale vi è solamente una minoranza corposa di lavoratori e di famiglie che ha accesso alle prestazioni
 
E il welfare aziendale arriva anche nelle PMI
Integrazione alla previdenza e rimborsi degli interessi sui mutui. In un’impresa dalle dimensioni ridotte e con l’abbattimento dell’assenteismo interno. Le politiche di welfare aziendale stanno prendendo piede anche in Italia.
 
Famiglia e lavoro a braccetto in azienda
Dall’asilo all’assistenza per i genitori anziani, dal supporto all’istruzione alla prevenzione medica. Sono solo alcuni benefit che rientrano nei servizi per migliorare il benessere aziendale (il cosiddetto welfare). I vantaggi sono molteplici e reciproci (per il datore di lavoro e per il dipendente): sostegno al reddito e accesso privilegiato a soluzioni di conciliazione famiglia-lavoro per il lavoratore; agevolazioni fiscali per entrambe le parti; produttività e competitività per l’azienda. | Maurizio Carucci, Avvenire, 19 febbraio 2016
 
Le aziende vincitrici del Top Employers Italia 2016
Ogni anno il Top Employers Institute certifica le migliori aziende al mondo in ambito HR, ovvero quelle imprese che offrono un ambiente di lavoro stimolante e costruttivo, investimenti in formazione e sviluppo, un’attenta pianificazione delle carriere, strategie mirate per far crescere i talenti, benefit su misura, politiche retributive personalizzate, cultura aziendale innovativa. Quest'anno sono 66 le aziende operanti in Italia che hanno conquistato la Certificazione Top Employers Italia 2016.
 
Dall'azienda al territorio. Le PMI incontrano il welfare
Franca Maino e Giulia Mallone hanno curato, per la casa editrice ESTE, un volume sul welfare aziendale nelle piccole e medie imprese pubblicato a dicembre 2015. Il manuale, disponibile sul sito di ESTE, include numerosi contributi di studiosi e professionisti che hanno approfondito le tematiche più rilevanti per quanto riguarda la diffusione del welfare aziendale nel tessuto produttivo del nostro paese.
 
Milano, si celebra la Giornata del lavoro agile. Nella sede di Linkedin: "L'orario fisso non funziona più"
Milano, si celebra la Giornata del lavoro agile. Nella sede di Linkedin: "L'orario fisso non funziona più", Luca De Vito, la Repubblica, 14 febbraio 2016
 
Unioni civili, l'esempio delle aziende: ecco dove benefit e permessi non hanno sesso
Unioni civili, l'esempio delle aziende: ecco dove benefit e permessi non hanno sesso, GIULIANO BALESTRERI e RAFFAELE RICCIARDI, la Repubblica, 8 febbraio 2016
 
Arriva il Ticket Welfare
Secondo una simulazione riportata da Enrico Marro sul Corriere della Sera, tra un incremento di retribuzione di 150 euro e l’equivalente concesso in servizi di welfare integrativo, azienda e lavoratore privilegerebbero di gran lunga il secondo. Nel caso di premio in moneta, l’azienda sopporta un costo del lavoro tra tasse e contributi di 215 euro, mentre al lavoratore resta un netto di 95, una volta pagate Irpef e Inps. Nel secondo caso, le prestazioni costano 150 euro all’azienda e valgono 150 euro per il lavoratore, in quanto nessuna delle due parti deve pagare tasse e contributi. | Nicola Di Turi, Nuvola del Lavoro - Corriere della Sera, 7 febbraio 2016
 
Eataly: congedi e buoni spesa per le unioni civili
Le aziende arrivano prima della legge, in materia di diritti sociali, “dialogando” con i sindacati. Lo avevamo visto con Ikea, e ora lo vediamo con Eataly, che dedica alle “coppie di fatto” un intero articolo del primo contratto integrativo aziendale siglato in accordo con i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs. | Rosita Zucaro, La Nuvola del Lavoro - Corriere della Sera, 2 febbraio 2016
 
Addio telelavoro, debutta lo smart working. Lavorare da casa aumenta la produttività?
Lavorare da casa invece che in ufficio può aumentare la produttività? Il giorno dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del disegno di legge sullo smart working (o lavoro agile) si ragiona di pro e di contro.Già a caccia di bilanci prima ancora che le norme siano diventate legge. | Cristina Gamba, Il Sole 24 Ore, 29 gennaio 2016
 

 
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