PRIVATI / Assicurazioni
Nel futuro del Welfare il ruolo delle assicurazioni
Le compagnie sono sempre più impegnate su queste fronte, ma quali sono le prospettive? Alcune riflessioni dalla Newsletter 5/2016 di Welfare 4.0
23 dicembre 2016

Una risorsa per il Paese. Il comparto assicurativo in Italia raccoglie quasi 150 miliardi di euro di premi all’anno, vantando uno stock di investimenti di quasi 700 miliardi. Un colosso. Lento? Sì, se il 70% degli investimenti è collocato in titoli di Stato. Ma forse qualcosa sta iniziando a cambiare. L’attenzione crescente al sistema di Welfare – privato, integrativo, aziendale – riguarda un numero crescente di compagnie.

Nell’anno che verrà Generali giunge al suo secondo anno di Welfare Index Pmi, l’iniziativa volta a censire e premiare i piani di welfare aziendale nelle Pmi italiane. Una sensibilità che merita la fortuna che sembra arridere all’evento. UnipolSai da cinque anni promuove un evento annuale di sensibilizzazione – Welfare Italia – orientandosi sempre più sui temi della salute. Dove peraltro una compagnia specializzata e dinamica come RbmSalute, sta impegnando non poche energie per diventare il leader di un mercato – quello della sanità integrativa – dove i tassi di crescita sembrano essere più promettenti. Non a caso PosteVIta ha avviato un suo progetto PosteSalute. Per citare un altro colosso che scommette molto sullo sviluppo del welfare privato nel Paese. Una compagnia straniera, anche se ben radicata in Italia, come Zurich ha recentemente sviluppato una ricerca (ne diamo conto in questo numero di Welfare 4.0) proprio sugli effetti, i costi e i benefici del welfare aziendale.

Le compagnie si muovono, e sembra che anche l’associazione di categoria, l’Ania, sotto la guida dinamica e innovatrice di Bianca Maria Farina, voglia porsi un obiettivo di visibilità e di comunicazione nel mercato del Welfare. A marzo dovrebbe celebrarsi un grande evento proprio per segnare il percorso avviato già con l’assemblea della scorsa estate. Anche la legge di bilancio 2017 potrebbe ridare fiato alle iniziative di welfare previdenziale e sanitario, che più sono nelle corde delle compagnie assicurative. Compresa la nuova frontiera del Long Term Care.

Il Paese ha bisogno del contributo delle assicurazioni per crescere. Sulla frontiera degli investimenti e dell’innovazione. E sull’orizzonte del nuovo welfare. Su questo fin d’ora assicuriamo di dare conto puntuale (e critico quando serve) alle novità messe in campo da tutti i player, grandi e piccoli. Vinca il migliore, purché vinca il Paese.

 

Questo articolo, riprodotto previo consenso dell'autore, è l'editoriale della Newsletter 5/2016 di Welfare 4.0, curata da AskaNews.  

 


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