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Educazione assicurativa nelle scuole: la strada è giusta. Lo dice una ricerca della Bocconi
Gli ultimi aggiornamenti su "Io&irischi" mostrano un andamento molto positivo del progetto promosso da Forum ANIA-Consumatori
03 febbraio 2017

Negli ultimi anni il tema dell'educazione finanziaria ha assunto un ruolo strategico a livello europeo. Per queste ragioni il Forum ANIA–Consumatori, in collaborazione con l’Università Cattolica, l’Università Bocconi e l’Associazione europea per l’educazione economica, nel 2010 ha scelto di promuovere il progetto "Io&irischi" (ve ne avevamo già parlato qui e qui) con l'intento di rivolgersi alle nuove generazioni e offrire loro una maggiore consapevolezza del concetto di rischio e una cultura della sua prevenzione e gestione nel corso della vita.

Partito dalle scuole secondarie di I grado e successivamente approdato alle scuole superiori - col nome di "Io&irischi teens" - fin dalle sue origini il progetto ha intesto offrire alle scuole l'opportunità di avviare un percorso di formazione per i giovani vicino alle esigenze della realtà attuale, proponendo loro percorsi educativi innovativi, ricchi di materiali e attività, che potessero facilitare il lavoro dei docenti e coinvolge attivamente gli studenti.

Come mostra una ricerca condotta da Baffi e Carefin dell’Università Bocconi, l'approccio scelto pare essere stato quello giusto, visto che il bilancio del progetto ad oggi risulta decisamente positivo. L’indagine qualitativa condotta dal centro di ricerca bocconiano su "Io&irischi teens" ha coinvolto dal 2014 al 2016 un  campione di 100 classi di 63 scuole superiori partecipanti (per la precisione 43 tecnici e professionali e 20 licei), per un totale di 1.528 studenti. Attraverso questionari anonimi, somministrati prima e dopo il programma sviluppato a scuola, sono stati analizzati - oltre agli atteggiamenti degli studenti di propensione alla pianificazione e al risparmio - la comprensione e le competenze sugli argomenti trattati, con particolare riguardo alla previdenza e all’assicurazione.

Scopo dell’indagine era verificare l’efficacia del progetto, individuando anche le possibili aree di miglioramento per formare le competenze finanziarie indispensabili a diminuire il gap fra l’esigenza di sicurezza e la capacità di saperla affrontare con gli adeguati strumenti di pianificazione e di copertura assicurativa. In quanto a indice di gradimento, il punteggio è elevato da parte dei docenti e degli studenti: su una scala da 1 a 5, Io&irischi teens ottiene dal campione di ragazzi 3,36 punti per la chiarezza del linguaggio e dei contenuti e 3,24 punti sull’interesse suscitato.

Globalmente, il percorso educativo raggiunge alcuni dei principali obiettivi per quanto concerne la comprensione di concetti assicurativi. Per esempio, rispetto alla differenza fra probabilità di un evento e il possibile danno, dopo lo sviluppo dei moduli didattici è il 90,19% degli studenti a saperla distinguerla perfettamente rispetto al 78,51% iniziale. Il risultato appare ancora più evidente nelle ragazze (91,60%), che sembrano possedere una maggiore sensibilità sull’argomento.

Mentre i liceali sembrano padroneggiare meglio il concetto di probabilità (84,47% di risposte corrette prima del trattamento rispetto al 76,28% degli studenti degli istituti tecnici), sono i ragazzi degli istituti tecnici a dimostrare migliori competenze dopo il percorso (ben 92,57% di risposte corrette rispetto all’88% raggiunto dai liceali). Un dato da ricondurre, insieme alla migliore comprensione nello specifico delle tematiche assicurative e del sistema previdenziale, alla presenza di materie economiche in questa tipologia di scuole.


Questo articolo, riprodotto previo consenso dell'autore, ripropone i contenuti della 
newsletter del programma di educazione assicurativa "Io & i rischi" N. 1/2017.

 


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