E il welfare privato inciampa nella mancanza di risparmio
La previdenza integrativa non riesce a decollare. Da un lato scarseggiano le risorse che i lavoratori potrebbero destinare ai fondi appositi, dall'altra c'è una certa riluttanza, in realtà già presente prima della crisi, a versare denaro nel sistema finanziario, soggetto ad alti e bassi imprevedibili | Mariano Mangia, Repubblica, 13 maggio 2013
 
Su La Nuvola del Lavoro si discute di staffetta generazionale
Sulla Nuvola del Lavoro una domenica dedicata al dibattito sulla cosiddetta staffetta generazionale, misura allo studio del nuovo governo. Sul blog del Corriere della Sera gli interventi di Tiziano Treu, ex Ministro del Lavoro, e Michele Tiraboschi, professore di Diritto del Lavoro.
 
Risultati e prospettive dei Social Bond di UBI Banca
Ad aprile 2012 UBI Banca ha avviato il collocamento dei Social bond UBI Comunità, titoli obbligazionari che, oltre a garantire un ritorno sugli investimenti effettuati, offrono ai sottoscrittori la possibilità di sostenere iniziative di grande valore sociale. Gli ottimi risultati ottenuti da questi strumenti hanno recentemente portato l'ABI a conferire al Gruppo UBI il premio "Banca solidale" per l'innovazione nei servizi bancari. Per capire meglio struttura, risultati e obiettivi di questo particolare bond abbiamo intervistato Guido Cisternino, Responsabile della struttura Enti, Associazione e Terzo Settore del Gruppo UBI, e Stafano Bazoli, suo collega impegnato direttamente sulle tematiche del non profit.
 
Un esempio di Venture Philanthropy: il Centro Medico Santagostino
Il Centro Medico Santagostino è un poliambulatorio medico inaugurato nel 2009 e promosso da Oltre Venture, società di investimento ispirata alla Venture Philantrhopy. Scopo del progetto è affermare un modello sanitario innovativo, che offra prestazioni specialistiche a prezzi accessibili e di elevata qualità, cioè una soluzione che colmi il gap tra costi elevati del mercato e mancanza di offerta da parte del pubblico.
 
Il vantaggio competitivo del secondo welfare
Finalmente una ricerca – condotta da McKinsey per Valore D, l’associazione di grandi imprese creata nel 2009 in Italia per sostenere la leadership femminile – mostra i “numeri” del welfare aziendale, che si rivela tutt’altro che un “dono” ma anzi una leva per la competitività aziendale. Si tratta infatti di un investimento che porta un guadagno doppio rispetto alle risorse impiegate, grazie al risparmio effettivo e all'aumento di produttività.
 
Un nuovo bando regionale per la flessibilità in azienda
Si è aperta lo scorso 23 aprile l’edizione 2013 del bando di Regione Lombardia per la promozione di modelli di flessibilità aziendale. L’iniziativa, a cura della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, è rivolta a tutte le Pmi del territorio lombardo e contiene importanti novità rispetto alla sperimentazione 2012.
 
IPO Solidale: per una nuova sinergia tra imprese e privato sociale
Fondazione Cariplo, Borsa Italiana e London Stock Exchange Group Foundation hanno presentato l'iniziativa IPO Solidale. L’idea del progetto è semplice: ciascuna società che d’ora in avanti deciderà di lanciare la propria Offerta Pubblica Iniziale sul mercato azionario potrà decidere di supportare iniziative dalla finalità sociale, intraprendendo così una moderna attività di filantropia che mette in positiva relazione privato e privato sociale. Il meccanismo di Matching Fund contenuto nell’accordo rappresenta un’assoluta novità nel panorama finanziario europeo.
 
Banca Prossima e Legacoop Umbria insieme per l’innovazione del welfare
Banca Prossima e Legacoop hanno siglato “Welfare Umbria”, un accordo che permetterà alle imprese sociali che vogliono investire in servizi di welfare di poter accedere con facilità a canali di credito dedicati. Oltre a garantire risorse economiche, sicuramente importanti in questo particolare frangente storico, la partnership tra il gruppo bancario e la lega delle cooperative umbre permetterà di investire con forza su progetti e programmi che puntano all’innovazione sociale.
 
Dalla Ferrari alla Luxottica il ritorno del welfare aziendale
Su Repubblica Paolo Griseri analizza alcune esperienze di welfare aziendale che, sopratutto in questo momento di crisi, rappresentano un importante risorsa per i lavoratori italiani. Ferrari, Nestlè, Luxottica, Bracco, Tod's e tante altre aziende si stanno avventurando (o ri-avventurando) verso sistemi che si pensavano superati e che invece oggi appaiono una soluzione intelligente a tante problematiche che riguardano i loro dipendenti e non solo. Riprendendo l'idea che fù di Adriano Olivetti, infatti, il benessere generato da un'impresa deve necessariamente contribuire al bene dei territori in cui essa si trova. | Paolo Griseri, La Repubblica 22 aprile 2013
 
La nuova vita delle reti d’impresa: mutuo soccorso e servizi in comune
Segnaliamo un articolo di Repubblica dedicato alle reti d'impresa, che prende spunto dal contributo di Eleonora Maglia "Reti di impresa: ecco come funziona il contratto di rete" pubblicato sul nostro sito nelle scorse settimane. | Repubblica, 22 aprile 2013
 
Per una nuova filantropia delle aziende
Sono diverse le aziende che, ormai da tempo, hanno scelto di fare filantropia destinando parte dei propri profitti a sostengo dei bisogni sociali dei territori. Questo impegno potrebbe tuttavia incidere maggiormente se le imprese decidessero di attivare vere e proprie strategie d'intervento, creare partnership con gli enti locali, monitorare e valutare con attenzione quanto si è fatto e quanto si può fare. Le esperienze dei Paesi anglosassoni in questo senso possono rappresentare un interessante orizzonte verso cui orientarsi.
 
Tutti pazzi per i buoni-lavoro. Ma combattono davvero il nero?
La vendita di voucher per le prestazioni lavorative di breve durata va a gonfie vele e sembra, a giudicare dai numeri, che imprese e lavoratori siano soddisfatti di questo strumento di regolamentazione dell’occupazione occasionale. Da un anno all’altro, la quantità di buoni lavoro acquistati è infatti raddoppiata. Ma il meccanismo, che punta anche a debellare il lavoro nero, funziona davvero? | Maurizio Di Lucchi, La Nuvola del Lavoro, 14 aprile 2013
 
I CARE: nuove prospettive per i lavoratori nel settore dei servizi alla persona?
Dopo più di due anni di lavoro comune, i partner internazionali del progetto ICARE - Improving Mobility and Career Paths for Personal Care and Social Workers hanno presentato i risultati della sperimentazione, durante la Conferenza Finale tenutasi lo scorso 21 marzo a Bergamo. Il progetto – che fa parte delle iniziative finanziate dalla Commissione Europea nell’ambito della sperimentazione ECVET per il riconoscimento delle competenze e l’apprendimento permanente – apre nuove possibilità lavorative e di sviluppo professionale per le sempre più numerose persone impiegate nel settore socio-sanitario e dei servizi alla persona, e offre un framework per la valutazione delle competenze che può essere prezioso anche per chi è chiamato a valutare questi lavoratori, e naturalmente per le famiglie e le strutture che li assumono.
 
La via italiana al crowdfunding e il regolamento Consob
Ivana Pais e Daniela Castrataro su La Nuvola del Lavoro hanno provato a spiegare le nuove misure attuate dalla Consob per regolamentare il crowdfunding italiano, individuando nel contempo alcune esperienze molto positive che nel nostro Paese stanno facendo scuola. | Ivana Pais e Daniela Castrataro, La Nuvola del Lavoro, 12 aprile 2013
 
Il welfare? Sconti e babysitter
Enzo Riboni sulle pagine del Corriere della Sera racconta di IEP, esperienza di welfare interaziendale che ha messo in rete diverse aziende italiane - tra cui Alitalia, Edison, Intesa Sanpaolo, Kos-Anni azzurri, Lavazza, Marsh, Mediaset, Michelin, Sea, Skf, Telecom, 3 Italia e Wind - insieme per offrire ai propri dipendenti servizi e benefit fortemente richiesti dai lavoratori. | Enzo Riboni, Corriere della Sera, 12 aprile 2013
 
Corporate Social Responsibility a Pavia: aziende a confronto
Continuiamo a seguire gli incontri organizzati dalla Rete Territoriale di Conciliazione di Pavia: lo scorso 19 marzo i responsabili delle Risorse Umane di tre grandi aziende operanti in Lombardia sono “saliti in cattedra” per raccontare le loro esperienze aziendali in ambito di welfare e conciliazione dei tempi.
 
Reti di impresa: ecco come funziona il contratto di rete
Il contratto di rete è una forma di cooperazione interaziendale attraverso cui più imprese uniscono competenze e risorse allo scopo di investire in ricerca e sviluppo e accrescere la propria competitività sul mercato mantenendo, al contempo, autonomia e identità. I vantaggi della rete non si riducono allo sviluppo e alla crescita, ma possono produrre impatti positivi anche in tema di welfare, ad esempio nel settore della sanità e della formazione, con ricadute importanti sull’intero territorio.
 
Carriera e famiglia si può. Ma non insieme
Su La ventisettesima ora, blog del Corriere della Sera, Maria Silvia Sacchi analizza uno studio condotto dalla società di consulenza Accenture. L'indagine, che ha preso in considerazione un campione di 4.100 persone tra manager e quadri d'azienda in 33 Paesi del mondo, dimostra come la maggioranza degli intervistati ritenga impossibile conciliare contemporaneamente carriera e famiglia. | Maria Silvia Sacchi, La ventisettesima ora, 21 marzo 2013
 
Fusacchia e Calderini: "Perchè puntiamo sui Contamination Lab"
"Tutti i ragazzi – in genere verso la fine delle scuole superiori – si vedono rivolgere la stessa domanda: “e tu, cosa vuoi fare da grande?”. C’è chi risponde il calciatore, chi l’infermiera. C’è chi dice l’avvocato, la giornalista, l’ingegnere. Oppure la biologa o il magistrato. Quasi mai nessuno però risponde: l’imprenditore" Perchè? | Alessandro Fusacchia, Mario Calderini, La nuvola del lavoro, 21 marzo 2013
 
Un giorno a Collegno "Così curiamo il lavoro malato"
Attraverso il caso di Collegno, comune dell'hinterland torinese, Dario Di Vico prova a capire le sfide che chi cerca lavoro è costretto ad affrontare quotiianamente. Sotto la lente di ingrandimento i diversi approcci di chi cerca, chi offre e chi fa da intermediario, ponendo particolare attenzione alla differenze intercorrenti tra il modus operandi di centri per l'impiego e agenzie specializzate. | Dario Di Vico, La Nuvola del Lavoro, 18 marzo 2013
 

 
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