Tentazione SIB per fondazioni bancarie
I Social Impact bonds possono diventare un sostegno all’attività delle fondazioni bancarie in Italia? Ma soprattutto, ha senso che questi due mondi siano messi in contatto? Il tema, per le dimensioni e le caratteristiche degli attori coinvolti, è decisamente importante. Partendo da questo presupposto Etica News rilancia e commenta l'articolo di Giulio Pasi “Fondazioni bancarie e Social Impact Bonds: quale nesso?”, pubblicato su Percorsi di Secondo Welfare il 30 ottobre scorso. | Tentazione SIB per fondazioni bancarie
 
Fondazioni bancarie e Social Impact Bonds: quale nesso?
Il dibattito pubblico sui Social Impact Bonds è senz’altro carico di spinte retoriche e visioni ideali che rendono il tema particolarmente affascinante. Viste le peculiarità del nostro Paese, bisogna tuttavia iniziare a riflettere su come questi strumenti potrebbero essere concretamente utilizzati all'interno del contesto italiano, certamente molto diverso dai modelli anglosassoni in cui i SIBs hanno iniziato a svilupparsi. In questo senso può essere utile domandarsi quale ruolo potrebbero svolgere le fondazioni di origine bancaria che, grazie al proprio patrimonio e alle proprie competenze in ambito sociale, si configurano quali soggetti in grado di sviluppare meccanismi di finanza sociale propri dello strumento.
 
No allo scambio welfare-contratto
Sul Sole 24 Ore il racconto del “Welfare aziendale: nuove vie della contrattazione”, organizzato dal sindacato FABI a cui hanno partecipato di Tiziano Treu, Commissario dell’Inps, Domenico Polizzi, Responsabile Legislazione del Lavoro di Eni Spa, Roberto Poetto, Direttore Risorse Umane di FATA Spa (Finmeccanica), il Segretario generale della FABI, Lando Maria Sileoni, i responsabili delle Relazioni industriali e del Personale dei Gruppi Banco Popolare, IntesaSanpaolo, Monte Paschi di Siena, Ubi, Unicredit, e Franca Maino, Direttrice di Percorsi di secondo welfare. | Cristina Casadei, Il Sole 24 Ore, 14 ottobre 2014
 
Lab Altobello: il coworking sbarca anche a Venezia
Fino a non molto tempo fa pochi in Italia sapevano cosa fosse il coworking. Oggi invece sono sempre più numerosi i professionisti che vorrebbero potere accedere a spazi di lavoro condiviso per svolgere le proprie attività. Non deve quindi stupire che dopo la diffusione in grandi centri come Milano e Roma, questo sistema inizi a diffondersi anche in altre zone del Paese. A Mestre da qualche tempo opera Lab Altobello, che ha concentrato la propria attività sullo sviluppo di servizi che favoriscano la conciliazione famiglia-lavoro.
 
Welfare aziendale, quando la contrattazione supplisce ai buchi dello Stato
In tempo di crisi e di tagli alla spesa pubblica, i benefit in welfare possono risultare appetibili quasi quanto il denaro contante. Poco meno di 50 mila dipendenti del settore bancario hanno infatti colto l’opportunita’ offerta dai sindacati di categoria, scegliendo di veder remunerata la propria attivita’ con strumenti alternativi ai tradizionali ‘premi’. I dati sono stati presentati oggi a Torino, nel corso del convegno “Welfare aziendale: nuove vie della contrattazione”, organizzato dalla FABI | Il Diario del Lavoro, 13 ottobre 2014
 
Welfare aziendale, nuovo piano per Unindustria Treviso
Unindustria Treviso ha attivato un nuovo piano di servizi di welfare aziendale per le imprese associate. Grazie alle convenzioni stipulate con le strutture del territorio, i dipendenti delle aziende aderenti all'associazione datoriale potranno accedere a prestazioni sanitarie e servizi alla persona a costi agevolati, oltre che a un innovativo progetto, “il carrello spesa”, per l’acquisto di beni di consumo. Un progetto interessante, volto a rendere accessibili opportunità che ciascuna impresa faticherebbe a realizzare singolarmente.
 
Direzioni di sviluppo per studio e implementazione dei Social Impact Bonds
Nei giorni scorsi l’Advisory Board italiano della Social Impact Investment Task Force ha concluso e presentato due rapporti relativi allo sviluppo della finanza sociale dentro e fuori l'Italia. A partire da questi documenti, vogliamo segnalare alcuni elementi utili ad individuare le prospettive di approfondimento che occorrerà perseguire per dar seguito al dibattito intrapreso e per vedere la realizzazione di quanto l’impact investing sembra promettere in termini di sviluppo economico del sistema Paese.
 
Quei bond per carcerati e homeless che Renzi vorrebbe usare a scuola
Il progetto di riforma scolastica del governo Renzi include i «Social impact bond» come possibile fonte di finanziamento degli interventi sociali per limitare il fenomeno della dispersione scolastica. I giudizi critici non mancano: c’è chi sostiene che il sistema è troppo macchinoso e costoso, altri notano che il risparmio per lo Stato è solo teorico: se i programmi funzionano, alla fine deve rimborsare tutto. Ma il vero valore dell’iniziativa, sottolineano i sostenitori, sta nella responsabilizzazione degli attori.
 
Social bond? Renderanno più del 5%
Affinchè i social bond possano occupare un posto al sole nella finanza che conta, è necessario che sappiano anche generare rendimento per gli investitori che li sottoscriveranno. Una stima non può non arrivare da chi ha già messo in piedi fondi comuni dedicati a questa particolare classe di investimenti. Ma per questo bisogna per forza guardare verso il mondo finanziario anglosassone, dove Antony Ross, socio e responsabile dei fondi del settore sociale a Bridges Ventures, parlando del proprio fondo, costituito da meno di un anno, ha detto di aspettarsi un rendimento finanziario superiore al 5% l’anno.
 
Il #latoD nelle politiche dei territori
“Il #latoD nelle politiche dei territori. Laboratori WISTER di co-design per l’Innovazione”. E’ questo il titolo dell’evento organizzato dalla rete Wister, Women for Intelligent and Smart TERritories - rete che promuove politiche dell’innovazione sensibili alle differenze, a partire da quelle di genere - nell’ambito della Smart City Exhibition, che si terrà a Bologna dal 22 al 24 ottobre 2014.
 
Investimenti a impatto sociale: verso una nuova economia?
Il 15 settembre a Roma, presso la nuova Sala dei Gruppi Parlamentari della Camera, si è svolta la presentazione di due interessanti rapporti dedicati alla finanza sociale redatti nell’ambito della Social Impact Investment Task Force, costituita nel luglio 2013 su iniziativa della presidenza britannica del G8. L’obiettivo di questi documenti è quello di approfondire il tema degli investimenti ad impatto sociale ponendo al centro dell’attenzione sia il livello global, sia a livello di singolo Paese. In attesa di una più attenta analisi di entrambi i rapporti proponiamo di seguito una breve sintesi dei loro obiettivi, contenuti e prospettive.
 
Un movimento globale per gli investimenti ad impatto
Lunedì 15 settembre verrà presentato nei paesi del G8 (Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, con l'aggiunta di Unione Europea e Australia e con l'esclusione della Russia) il Rapporto della Social Impact investment task force coordinata da Sir Ronald Cohen e istituita nel giugno scorso dalla presidenza Britannica del G8. Giovanna Melandra, Presidente di Human Foundation, anticipa i contenuti su Huffington Post.
 
Accordo tra Banca Prossima e Nomisma: un passo avanti per la finanza sociale?
A Bologna, nell’ambito di Farete, è stato presentato un accordo di collaborazione che mira a promuovere l’elaborazione e la diffusione di nuovi modelli di gestione del credito favorevoli allo sviluppo dell’economica sociale. Banca Prossima metterà a disposizione la propria capacità di progettare modelli di finanza a sostegno dell'economia sociale e il proprio know-how nell'assunzione del rischio di credito, mentre Nomisma contribuirà con la propria esperienza nell’ambito della valutazione d'impatto economico degli interventi.
 
Servizi per l’infanzia: nuova call di TFIEY
Transatlantic Forum on Inclusive Early Years, progetto dedicato alla ricerca di soluzioni innovative per la prima infanzia, lancia una nuova call rivolta agli ambiti del “coinvolgimento dei genitori” e “valutazione dei servizi”. Le esperienze selezionate saranno presentate durante un Convegno che si svolgerà Napoli nel mese di dicembre e successivamente pubblicate in uno dei quaderni della Biblioteca del TFIEY. Tempo fino al 15 ottobre 2014 per inviare le proprie proposte.
 
Imprenditoria femminile: una risposta alla crisi?
Nel 2012 le imprese femminili crescevano, nonostante la crisi. Quando le titolari sono donne – spiegava Maurizio Ferrera, commentando i risultati di una ricerca di Confartigianato – c’è più flessibilità, multitasking, capacità di delegare e di fare gioco di squadra. I dati 2014 di Unioncamere ci restituiscono una fotografia incoraggiante ma carica di contraddizioni. E qualche spunto per le politiche future.
 
Anche in Italia arriva il Coffice
Dopo l'esperienza di Londra arriva anche a Roma il Coffice, il caffè-ufficio in cui si può trovare uno spazio adatto a lavorare, incontrare collaboratori, organizzare una presentazione o, più semplicemente, godere del proprio libero. Il tutto senza dover spendere nulla per il cibo e le bevande consumate al tavolo, ma pagando il tempo trascorso nel locale. | Federica Colonna, Corriere della Sera, 1 agosto 2014
 
Misurazione dell’impatto sociale, l’importanza di condividere la conoscenza
"Di fronte alla crisi dell’attuale modello economico-finanziario, e all’esaurimento della spinta inclusiva del Welfare state novecentesco, diventa necessario prestare maggiore attenzione alle opportunità che nuovi modelli ibridi tra pubblico e privato possono creare al fine di generare un valore sociale condiviso. Anche la filantropia oggi deve mettersi in discussione; nel tentativo di recuperare il senso originale del proprio significato" Sul Corriere della Sera Giovanna Melandri racconta la propria visione di«Capitalismo filantropico» e l'impegno di Human Foundation, di cui è presidente. | Giovanna Melandri, Corriere Sociale, 30 luglio 2014
 
Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale 2014
Il 7 e 8 ottobre 2014 presso l’Università Bocconi si svolgerà la seconda edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale, il più importante evento italiano dedicato all’evoluzione della responsabilità d’impresa in termini di innovazione sociale e sostenibilità. In occasione della manifestazione è stato lanciato anche un interessante concorso, “Comune Partecipativo”, che premierà le esperienze collaborative o partecipative realizzate dai Comuni. Le idee più creative presentate dalle PA saranno valutate direttamente dai cittadini attraverso Twitter.
 
La difficoltà di conciliare famiglia e lavoro in Italia
Confrontata con altri paesi Ue, l’Italia offre un numero di settimane esiguo per il congedo parentale, pari a 26, 8 in full-rate equivalent, nel periodo successivo ai primi mesi di vita del neonato. Se abbinato all’assenza di asili nido e di altre strutture di supporto alla custodia dei figli, ciò obbliga spesso le donne alla difficile scelta di dedicarsi esclusivamente alla famiglia o al lavoro. | Thomas Manfredi, Linkiesta, 29 luglio 2014
 
Welfare, legge bipartisan apre a privati e onlus
Sul Fatto Quotidiano un articolo dedicato alla proposta di legge sul voucher universale presentata lo scorso giugno sia alla Camera che al Senato. Data la confusione (e forse un po' di pregiudizio?) sullo strumento, vi riproponiamo alcuni nostri approfondimenti dedicati al tema. | Chiara Brusini, Il Fatto Quotidiano, 26 luglio 2014
 

 
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