Una banca orientata allo sviluppo del bene comune è possibile
Banca Prossima, controllata del Gruppo Intesa Sanpaolo che offre servizi dedicati esclusivamente al terzo settore, negli ultimi anni è stata in grado di sviluppare strumenti finanziari fortemente innovativi per rispondere alle complesse esigenze del mondo dell’associazionismo, del volontariato e della cooperazione sociale. Abbiamo chiesto a Marco Morganti, amministratore delegato dell’istituto, di raccontarci genesi e sviluppo di questa particolare realtà e delle modalità attraverso cui essa opera in favore del settore non profit italiano.
 
Zanonato: modello welfare di Luxottica è qualcosa di incredibile
Pensavamo che il modello Luxottica fosse ormai noto a tutti coloro che, a diverso titolo, si occupano di welfare aziendale, innovazione e sviluppo. Eppure nella giornata di ieri il Ministro per lo Svilppo Economico Flavio Zanonato è apparso notevolmente stupito nello scoprire la realtà dello stabilimento di Agordo, dove Luxottica impiega oltre 8mila dipendenti e ha sviluppato il primo nucleo del suo affermato modello di welfare aziendale. Speriamo possa essere una scoperta che porterà buoni frutti! | Asca, 26 agosto 2013
 
Il Crowdfunding: cos'è e come funziona in Italia
L’Italia è il primo Paese europeo ad essersi dotato di una normativa specifica e organica relativa all'equity crowdfunding, un fenomeno di cui si sente parlare con sempre maggior frequenza ma del quale, per diversi motivi, si ignorano le reali caratteristiche e potenzialità. Su Linkiesta un'interessante analisi che spiega i tratti distintivi di questa nuova fonte di finanziamento che potrebbe aiutare, e non poco, anche il nostro sistema di welfare. | Linkiesta, 25 agosto 2013
 
Come soddisfare le nuove domande abitative? L’esperienza di AISA
In Italia cresce il numero di persone che non hanno accesso a un’abitazione ma, contemporaneamente, cresce anche il numero delle abitazioni sfitte o invendute, a causa di una crisi dell’edilizia tra le più nere degli ultimi 50 anni. Il risultato è paradossale: case vuote e cittadini senza casa. Come incrociare questi due fenomeni? Una possibile soluzione viene da AISA, una speciale agenzia di intermediazione sociale che cerca di conciliare quell’offerta e quella domanda abitativa che nel mercato immobiliare contemporaneo risultano spesso incompatibili.
 
I social bond all'italiana che finanziano il non profit
Il sito Reattore Sociale si interessa di social bond (di cui anche noi ci eravamo occupati nei mesi scorsi), strumento privilegiato per affrontare problematiche di cui lo Stato non riesce più a farsi carico. Roberto Randazzo, docente dell'Università Bocconi, ha spiegato come questo modello "si possa replicare in tutte le aree di spesa pubblica dove può intervenire il terzo settore" E come "per il cittadino debba essere una spesa diversa dalla donazione: un investimento". Intraprendibile anche nel settore del welfare.
 
La Casa Bianca e Harvard puntano sui Social Impact Bond
Nell'ultimo mese sulla scacchiera internazionale dell'introduzione ed evoluzione dei Social Impact Bonds, o Pay for Success Bonds, si sono mosse almeno due delle pedine statunitensi più importanti: la Casa Bianca e l'Università di Harvard. | Niccolò Cirone, Huffington Post, 31 luglio 2013
 
Se le aziende contrastano la povertà alimentare
Il perdurare della crisi sta facendo (ri)emergere bisogni di cui la maggioranza degli italiani non aveva più memoria da molto tempo come, ad esempio, quelli legati alla povertà alimentare. Sono sempre di più le persone che a causa della difficile congiuntura economica non posseggono più risorse adeguate per rispondere alle proprie necessità alimentari quotidiane. Quali possibili soluzioni possono essere dunque implementate per fronteggiare il crescente numero di indigenti presenti nel Paese? Un caso interessante a cui poter far riferimento è quello del Banco Alimentare, che negli ultimi mesi ha scelto di coinvolgere alcune grandi aziende per sostenere chi ha fame e ha bisogno di aiuto.
 
Accordo sperimentale a Lodi: insieme per il welfare locale
Lo scorso 11 aprile i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil di Lodi hanno firmato con l’Associazione degli Industriali del Lodigiano un innovativo accordo di carattere territoriale, uno strumento nato per favorire lo sviluppo di strumenti di welfare aziendale e conciliazione famiglia-lavoro sul territorio lodigiano. Per capire meglio motivazioni e potenzialità dell’accordo abbiamo intervistato Silvana Nicola, referente per la conciliazione famiglia-lavoro della Asl di Lodi, e Sarah Rossini, funzionario di Assolombarda.
 
Creare occupazione con il welfare. Il lavoro e lo sviluppo dei servizi alle persone
“Cresce il Welfare, cresce l’Italia”, rete promossa da 40 importanti organizzazioni sociali operanti nel campo dell’economia sociale, del volontariato e del sindacato, lo scorso 5 luglio ha presentato i primi dati della ricerca "Il welfare è un costo? Il contributo delle politiche sociali alla creazione di nuova occupazione in Europa e in Italia". Andrea Ciarini, coordinatore della ricerca, ha sintetizzato per Percorsi di secondo welfare i risultati dello studio offrendo alcuni interessanti spunti di riflessione.
 
Viminale: 730 milioni di euro per piano in favore di anziani e minori
Viminale: 730 milioni di euro per piano in favore di anziani e minori
 
Una finanza "buona" per favorire crescita e lavoro
La (cattiva) finanza è stata all’origine della Grande Crisi. Possiamo immaginare oggi una finanza “buona”, che aiuti a creare crescita e lavoro? Forse si. I principali strumenti attraverso cui attivare il circolo virtuoso si chiamano Social Bonds, obbligazioni con finalità sociali. Emessi da banche e fondi, i Social Bonds raccolgono risparmio privato, adeguatamente remunerato, per prestarlo a società che vogliono realizzare progetti in quei settori oggi drammaticamente sotto-finanziati: welfare, cultura, ambiente, valorizzazione dei territori.
 
Il welfare "estivo" di Banca Popolare di Bergamo
La Banca Popolare di Bergamo in questi anni è stata in grado di strutturare un sistema di welfare aziendale particolarmente attento al tema del work-life balance. Quest'estate la politica family friendly dell'azienda si è arricchita col progetto "Centro Ricreativo Estivo", che mira a garantire un ulteriore servizio a quei dipendenti con figli che nel periodo estivo faticano a a conciliare i tempi di vita famigliare con quelli lavorativi.
 
Medici, il rebus dell'assicurazione
Le compagnie assicuratrici, complice il sempre più alto numero di richieste di risarcimento per presunti errori medici, preferiscono non assicurare alcune categorie maggiormente soggette a contenzioso (ortopedici, chirurghi, ginecologhi) o, se le assicurano, chiedono ai beneficiari cifre da capogiro, che possono arrivare fino a 20mila euro annui. Questa situazione, già di per sè molto complicata, si aggroviglierà ulteriormente dal 13 agosto prossimo, quando scatterà l'obbligo per chi opera nel settore sanitario di sottoscrivere polizze RC professionali.
 
ARAG SE Italia inaugura un ufficio per i figli dei dipendenti
ARAG SE Italia inaugura un ufficio per i figli dei dipendenti
 
Welfare aziendale, Italia in ritardo
Italia ancora in ritardo in Europa sul fronte del welfare aziendale. È quanto risulta da un’analisi realizzata nell’ambito del progetto «Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali» di Censis e Unipol Gruppo Finanziario, e presentata ieri a Roma
 
Voucher sociali e welfare 2.0: le proposte di Welfare Company
La complessità del welfare odierno favorisce la nascita di nuovi soggetti specializzati nella gestione del settore. Tra questi, dal febbraio 2012 opera anche Welfare Company, operatore gestionale specializzato nell’allestimento e nella gestione di reti e soluzioni hi-tech per il welfare pubblico e aziendale in Italia. L’obiettivo è quello di coniugare domanda e offerta di welfare implementando soluzione già diffuse quali i voucher sociali e sviluppando nuove tecnologie per il welfare 2.0.
 
Tutte le caratteristiche del welfare manager
Le aziende stanno investendo così tanto nel welfare aziendale tanto da delineare i contorni di una nuova figura professionale: il welfare manager. Questo ha il compito di sovraintendere al benessere dei dipendenti e all’equilibrio tra vita lavorativa e vita personale con l'obiettivo di “ideare e coordinare interventi atti a migliorare la qualità di vita delle persone dentro e fuori l’azienda, sia dal punto di vista del benessere organizzativo che del benessere personale, offrendo opportunità concrete in termini di servizi e benefici". Su La Nuvola del Lavoro l'esperienza di Elena Stefanoni, welfare manager per Eni servizi. |
 
Assicuratori, scuola e famiglie insieme per l’educazione finanziaria
In questi ultimi anni l'educazione finanziaria sta assumendo a livello europeo un ruolo strategico per la crescita e la tutela dei cittadini. Sollecitate dalle raccomandazioni della Commissione Europea, vanno diffondendosi iniziative e progetti finalizzati a formare una cultura finanziaria ed economica negli adulti e nei giovani. Nel nostro Paese un contributo importante in questo senso viene da “Io&irischi” progetto promosso dal Forum ANIA–Consumatori realizzato in collaborazione con l’Università Cattolica, l’Università Bocconi e l’Associazione europea per l’educazione economica, che si rivolge alle scuole e alle famiglie per promuovere nelle nuove generazioni una maggiore consapevolezza del rischio e una cultura della sua prevenzione e gestione nel corso della vita.
 
Se a Torino decolla la prima (vera) convivenza collettiva
In via Cottolengo 4, quartiere multietnico di Porta Palazzo a Torino, c'è Numero Zero, un interessante esperimento di cohousing primo nel suo genere in italia. Questa palazzina ottocentesca ristrutturata ospita otto famiglie in altrettanti alloggi, privati e indipendenti. Quattordici persone in tutto e una particolarità: la coabitazione prevede che i vicini di casa siano accomunati da obiettivi condivisi. Siamo lontani anni luce dal condominio tradizionale di città in cui ci si limita, se va bene, al saluto e ai rapporti cordiali. Si condivide lo spazio, a volte si mangia e lavora insieme, si collabora attivamente per risolvere i problemi e migliorare la qualità della vita di tutti. In poche parole? Si fa comunità. | Maurizio di Lucchio, La Nuvola del Lavoro, 14 giugno 2013
 
Social Impact Bond: ecco l'idea inglese per il G8
I Social Impact bond, nati nell'alveo del progetto di Big Society, potrebbero essere presentati e proposti agli altri capi di governo del G8, che si svolgerà in Gran Bretagna il prossimo 17 giugno. | Enrico Franceschini, Repubblica, 8 giugno 2013
 

 
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