Il rapporto OECD 'Social Impact Investment. Building the evidence base'
L’OECD lo scorso mese ha pubblicato un corposo rapporto che affronta con una certa precisione il fenomeno dell’impact investing, cui come sapete abbiamo anche noi da tempo iniziato a dedicare qualche riflessione. L’aspetto particolarmente significativo di “Social Impact Investment. Building the Evidence Base” è la sua vocazione ad offrire indicazioni di policy agli stati membri dell’OECD e quindi anche all’Italia. Lo ha letto per noi Giulio Pasi riportando alcuni aspetti interessanti.
 
La recensione di "Attori e territori del welfare"
Il volume “Attori e territori del welfare. Innovazioni nel welfare aziendale e nelle politiche di contrasto all’impoverimento”, nasce a partire dall’attività svolta a Bologna dal Tavolo Tematico fareWELfare. Tale progetto, sostenuto dalla Fondazione Alma Mater di Bologna in collaborazione con l’Università di Bologna, ha l’obiettivo di favorire il dialogo continuativo e sistematico tra i diversi attori pubblici e privati che operano nell’area del welfare e delle politiche sociali sul territorio bolognese ed emiliano-romagnolo, per individuare insieme formule innovative di quello che noi da tempo chiamiamo secondo welfare. Lo abbiamo recensito per voi.
 
Addio scrivania, anche in ufficio tramonta il 'posto fisso'
Tablet e smartphone mandano in pensione i desk individuali a favore di quelli mobili: così a Londra le società risparmiano spazio. E soldi per gli affitti. | Enrico Franceschini, la Repubblica, 22 aprile 2015
 
Il welfare on demand, occasione per i giovani
Su Repubblica Andrea Mencattini, Chief Life & Employee Benefit Generali Italia, spiega i vantaggi del secondo welfare a partire dall'esperienza del proprio Gruppo, che detiene una raccolta premi di 470 milioni di euro (2013) per il settore employee benefit con quote di mercato del 29% negli infortuni e del 25% nelle coperture malattie, e con oltre 12mila aziende assicurate in Italia ed un portafoglio clienti costituito da più di 2 milioni di assicurati. | Vito de Ceglia, Repubblica, 20 aprile 2015
 
Smart working in azienda: calcola il tuo SmartIndex
Microsoft Italia e la società di consulenza Variazioni Srl hanno presentato il progetto SmartIndex, studiato per aiutare le imprese a introdurre in azienda modalità di lavoro più flessibili in un’ottica di work-life balance attraverso un breve questionario gratuito e anonimo che “restituisce” all’azienda una valutazione circa l’attuale capacità di implementare soluzioni di flessibilità oraria e indica le aree di intervento prioritarie.
 
Volontariato d’impresa, UBI Banca allarga gli orizzonti
Nei mesi scorsi vi avevamo raccontato dell’edizione pilota di “Un Giorno in Dono”, progetto realizzato dal Gruppo UBI Banca in collaborazione con Fondazione Sodalitas per sviluppare il volontariato d’impresa all’interno delle banche appartenenti a UBI. Ora, visti i risultati positivi della sperimentazione svoltasi nell’area di Milano, il Gruppo ha scelto di promuovere l'iniziativa a livello nazionale, aprendo una prospettiva molto interessante per tutti i propri dipendenti, e più in generale per il volontariato d’impresa nel nostro Paese.
 
Il welfare aziendale si rinnova e cresce
Su Affari & Finanza Christian Benna affronta il tema del welfare aziendale provando a capire come e quanto il fenomeno si stia diffondendo nel nostro Paese. All'interno dell'articolo ampio spazio è dedicato alle dichiarazioni di Giulia Mallone, che ha presentato alcune informazioni e considerazioni sviluppate da Percorsi di secondo welfare nelle proprie ricerche. | Christian Benna, Affari & Finanza, 13 aprile 2015
 
Fenomeno flexible benefit, l'azienda offre ai dipendenti i servizi "cuciti" su misura
Vito de Ceglia si interroga su welfare aziendale e flexible benefit, chiedendo a Franca Maino, direttrice di Percorsi di secondo welfare, di aiutare i lettori di Affari & Finanza a comprendere lo stato dell'arte e il futuro di questi strumenti sempre più importanti. | Vito de Ceglia, Affari & Finanza, 13 aprile 2015
 
Telecom Italia a sostegno dell’innovazione sociale
Il Gruppo Telecom Italia, in un’ottica di Corporate Social Responsability, da alcuni mesi ha avviato #ilfuturoèditutti, un programma che vuole creare valore sociale per la collettività sviluppando iniziative ad alto contenuto tecnologico. In tale ambito è stata sviluppata WithYouWeDo, una piattaforma di crowdfunding che Telecom offre ad enti, associazioni e singoli cittadini per la promozione ed il finanziamento di progetti tecnologicamente innovativi da sviluppare in tre aree d’intervento: tutela dell’ambiente, sviluppo della cultura digitale e sostegno all’innovazione sociale.
 
Il welfare solidale della Lardini di Ancona
Un premio aziendale annuo da 900 euro, l’accesso al part-time per le dipendenti in maternità, l’implementazione del fondo pensione integrativo Previmoda,: l’aumento dei riposi compensativi individuali, il rientro al lavoro guidato e concordato tra le parti nel periodo post parto e, soprattutto, i permessi solidali. Sono questi i contenuti dell’accordo integrativo firmato lo scorso 30 marzo presso la Lardini di Filottrano, in provincia di Ancona. | Silvia Pagliuca, La Nuvola del Lavoro, 10 aprile 2015
 
Aumentano i papà babysitter, boom di congedi parentali
E' aumentata dal 7% del 2008 al 12% del 2013 (da 19mila a 33mila) la quota di padri che sceglie il congedo parentale per accudire i figli neonati dopo il periodo di maternita' obbligatoria a favore della madre. Lo rivela una ricerca dell'Aldai - Associazione lombarda dirigenti aziende industriali. | Agi, 6 aprile 2015
 
Lavoro smart, l’esperimento per Expo: orari elastici, costi d’ufficio ridotti e meno traffico
Cosa succederebbe se le aziende di Milano permettessero ai dipendenti di alternare vita d'ufficio e “lavoro agile” sullo schermo di uno smartphone? È l'esperimento suggerito da SmartforExpo, il progetto presentato oggi dall'associazione omonima e patrocinato da Palazzo Marino lungo i sei mesi dell'Esposizione Universale. Obiettivo: far lavorare il 10% della popolazione aziendale da casa o in spazi di coworking per almeno due giorni al mese. | Alberto Magnani, Il Sole 24 Ore, 31 marzo 2015
 
La (dis)occupazione femminile? Ora tocca alle aziende
Viviamo un tempo di transizione dove la crisi, destrutturando l’identità, ha introdotto la precarietà in tutte gli aspetti del vivere quotidiano. L’approdo ad una crescita stabile e strutturale richiede pertanto la capacità di attrezzare le donne e gli uomini a vivere questa fase investendo nel loro capitale formativo. Di qui il richiamo ad una nuova economia che abbia come obiettivo la promozione del benessere umano e della crescita. | Giovanna Martelli, La 27ªOra, 4 aprile 2015
 
Perché il Portogallo ha ammazzato il gattopardo
Un Paese in crisi può tornare a crescere puntando su innovazione sociale e impact investing? Quanto raccontato dal Ministro portoghese Miguel Poiares Maduro durante il Salone del Risparmio sembra dimostrare che non solo può, ma che già sta accedendo. L'intervento di Maduro offre un'autorevole conferma ad una chiave interpretativa che più volte abbiamo segnalato come “nostra” lettura dell’impact investing: un fenomeno che non si esaurisce semplicemente in nuovi modi di fare filantropia, ma piuttosto esprime un processo di cambiamento profondo che deve toccare numerosi fattori socio-economici necessari per costruire il futuro.
 
Aule, asili e welfare. I «bonus» delle fusioni
Integrare tre grandi realtà assicurative (Assicurazioni Generali, Ina Assitalia e Alleanza Toro) grazie al coinvolgimento attivo dei lavoratori, in modo che le persone possano contribuire ai successi aziendali raggiungendo i propri obiettivi professionali e personali. Questa la strategia di "Generali Italia" che prevede programmi di formazione per i propri dipendenti e l'erogazione di altri servizi di welfare. | Enzo Riboni, Corriere della Sera, 31 marzo 2015
 
Sfide e ostacoli sul cammino della finanza sociale
Dopo aver dedicato ampio spazio al contesto, agli attori, agli strumenti e alle ragioni fondanti che contraddistinguono le "nuove frontiere della filantropia" descritte da Lester Salamon, Giulio Pasi riflette sulle potenziali conseguenze derivanti dai cambiamenti in corso nel mondo degli investimenti a finalità sociale. Nel contributo emergono valutazioni positive circa gli sviluppi in atto, ma anche uno sguardo approfondito sui numerosi ostacoli e problemi che il fenomeno della finanza sociale dovrà affrontare per arrivare a una piena maturità.
 
Le ragioni del cambiamento: come siamo arrivati alle nuove frontiere della filantropia
Per procedere verso la conclusione dell’ideale viaggio lungo le nuove frontiere della filantropia sembra necessario formulare una qualche ipotesi sulle ragioni che sono alla base del fenomeno che stiamo provando a comprendere da ormai diverse settimane. Accompagnati dalla guida sicura di Salamon, andiamo quindi alla scoperta di quei fattori che hanno dato origine alla trasformazione in atto nel mondo dell'impact investing, individuandone le dimensioni sia sul versante della domanda che su quello dell’offerta.
 
Essere lavoratori agili conviene. Anche a noi.
Quando si parla di “lavoro agile” si fa riferimento a modelli organizzativi che, ricorrendo alla tecnologia, permettono di liberare l’attività lavorativa da vincoli spaziali e temporali consentendo un’elevata libertà sia nella scelta del luogo in cui lavorare che delle modalità di svolgimento delle mansioni. Per verificare nel concreto quali vantaggi derivino dall’introduzione di questi modelli flessibili il Comune di Milano il 25 marzo promuove la seconda Giornata del Lavoro Agile. Anche Percorsi di secondo welfare parteciperà all'iniziativa!
 
Nuove frontiere della filantropia: l'entropia degli strumenti finanziari
Prosegue il percorso intrapreso per addentrarci in quel mondo che Lester Salamon indica nel suo ultimo volume come "le nuove frontiere della filantropia". Dopo aver delineato il cambiamento in atto e aver descritto i principali soggetti e attori protagonisti che popolano questi nuovi spazi, intendiamo affrontare il tema degli strumenti che più di frequente sono utilizzati per la “ricerca della leva finanziaria”, vera chiave di lettura del fenomeno in atto e punto di partenza da cui avevamo preso le mosse.
 
Coworking in vacanza, una nuova frontiera per la conciliazione?
Dalla conciliazione vita-lavoro alla conciliazione vacanza-lavoro. Data la flessibilità che caratterizza un numero crescente di professioni, sono sempre di più coloro che faticano ad assentarsi completamente dal lavoro, così come coloro che scelgono staccare la propria occupazione ma di svolgerla altrove, anche solo per un po’. Consapevoli di questa tendenza, le strutture turistiche si sono attrezzate determinando l’avvento del “coworking in vacanza”. Una soluzione che pone nuove riflessioni su che cosa sia il lavoro oggi e su come se ne stiano ridefinendo i confini.
 

 
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