Quei bond per carcerati e homeless che Renzi vorrebbe usare a scuola
Il progetto di riforma scolastica del governo Renzi include i «Social impact bond» come possibile fonte di finanziamento degli interventi sociali per limitare il fenomeno della dispersione scolastica. I giudizi critici non mancano: c’è chi sostiene che il sistema è troppo macchinoso e costoso, altri notano che il risparmio per lo Stato è solo teorico: se i programmi funzionano, alla fine deve rimborsare tutto. Ma il vero valore dell’iniziativa, sottolineano i sostenitori, sta nella responsabilizzazione degli attori.
 
Social bond? Renderanno più del 5%
Affinchè i social bond possano occupare un posto al sole nella finanza che conta, è necessario che sappiano anche generare rendimento per gli investitori che li sottoscriveranno. Una stima non può non arrivare da chi ha già messo in piedi fondi comuni dedicati a questa particolare classe di investimenti. Ma per questo bisogna per forza guardare verso il mondo finanziario anglosassone, dove Antony Ross, socio e responsabile dei fondi del settore sociale a Bridges Ventures, parlando del proprio fondo, costituito da meno di un anno, ha detto di aspettarsi un rendimento finanziario superiore al 5% l’anno.
 
Il #latoD nelle politiche dei territori
“Il #latoD nelle politiche dei territori. Laboratori WISTER di co-design per l’Innovazione”. E’ questo il titolo dell’evento organizzato dalla rete Wister, Women for Intelligent and Smart TERritories - rete che promuove politiche dell’innovazione sensibili alle differenze, a partire da quelle di genere - nell’ambito della Smart City Exhibition, che si terrà a Bologna dal 22 al 24 ottobre 2014.
 
Investimenti a impatto sociale: verso una nuova economia?
Il 15 settembre a Roma, presso la nuova Sala dei Gruppi Parlamentari della Camera, si è svolta la presentazione di due interessanti rapporti dedicati alla finanza sociale redatti nell’ambito della Social Impact Investment Task Force, costituita nel luglio 2013 su iniziativa della presidenza britannica del G8. L’obiettivo di questi documenti è quello di approfondire il tema degli investimenti ad impatto sociale ponendo al centro dell’attenzione sia il livello global, sia a livello di singolo Paese. In attesa di una più attenta analisi di entrambi i rapporti proponiamo di seguito una breve sintesi dei loro obiettivi, contenuti e prospettive.
 
Un movimento globale per gli investimenti ad impatto
Lunedì 15 settembre verrà presentato nei paesi del G8 (Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, con l'aggiunta di Unione Europea e Australia e con l'esclusione della Russia) il Rapporto della Social Impact investment task force coordinata da Sir Ronald Cohen e istituita nel giugno scorso dalla presidenza Britannica del G8. Giovanna Melandra, Presidente di Human Foundation, anticipa i contenuti su Huffington Post.
 
Accordo tra Banca Prossima e Nomisma: un passo avanti per la finanza sociale?
A Bologna, nell’ambito di Farete, è stato presentato un accordo di collaborazione che mira a promuovere l’elaborazione e la diffusione di nuovi modelli di gestione del credito favorevoli allo sviluppo dell’economica sociale. Banca Prossima metterà a disposizione la propria capacità di progettare modelli di finanza a sostegno dell'economia sociale e il proprio know-how nell'assunzione del rischio di credito, mentre Nomisma contribuirà con la propria esperienza nell’ambito della valutazione d'impatto economico degli interventi.
 
Servizi per l’infanzia: nuova call di TFIEY
Transatlantic Forum on Inclusive Early Years, progetto dedicato alla ricerca di soluzioni innovative per la prima infanzia, lancia una nuova call rivolta agli ambiti del “coinvolgimento dei genitori” e “valutazione dei servizi”. Le esperienze selezionate saranno presentate durante un Convegno che si svolgerà Napoli nel mese di dicembre e successivamente pubblicate in uno dei quaderni della Biblioteca del TFIEY. Tempo fino al 15 ottobre 2014 per inviare le proprie proposte.
 
Imprenditoria femminile: una risposta alla crisi?
Nel 2012 le imprese femminili crescevano, nonostante la crisi. Quando le titolari sono donne – spiegava Maurizio Ferrera, commentando i risultati di una ricerca di Confartigianato – c’è più flessibilità, multitasking, capacità di delegare e di fare gioco di squadra. I dati 2014 di Unioncamere ci restituiscono una fotografia incoraggiante ma carica di contraddizioni. E qualche spunto per le politiche future.
 
Anche in Italia arriva il Coffice
Dopo l'esperienza di Londra arriva anche a Roma il Coffice, il caffè-ufficio in cui si può trovare uno spazio adatto a lavorare, incontrare collaboratori, organizzare una presentazione o, più semplicemente, godere del proprio libero. Il tutto senza dover spendere nulla per il cibo e le bevande consumate al tavolo, ma pagando il tempo trascorso nel locale. | Federica Colonna, Corriere della Sera, 1 agosto 2014
 
Misurazione dell’impatto sociale, l’importanza di condividere la conoscenza
"Di fronte alla crisi dell’attuale modello economico-finanziario, e all’esaurimento della spinta inclusiva del Welfare state novecentesco, diventa necessario prestare maggiore attenzione alle opportunità che nuovi modelli ibridi tra pubblico e privato possono creare al fine di generare un valore sociale condiviso. Anche la filantropia oggi deve mettersi in discussione; nel tentativo di recuperare il senso originale del proprio significato" Sul Corriere della Sera Giovanna Melandri racconta la propria visione di«Capitalismo filantropico» e l'impegno di Human Foundation, di cui è presidente. | Giovanna Melandri, Corriere Sociale, 30 luglio 2014
 
Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale 2014
Il 7 e 8 ottobre 2014 presso l’Università Bocconi si svolgerà la seconda edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale, il più importante evento italiano dedicato all’evoluzione della responsabilità d’impresa in termini di innovazione sociale e sostenibilità. In occasione della manifestazione è stato lanciato anche un interessante concorso, “Comune Partecipativo”, che premierà le esperienze collaborative o partecipative realizzate dai Comuni. Le idee più creative presentate dalle PA saranno valutate direttamente dai cittadini attraverso Twitter.
 
La difficoltà di conciliare famiglia e lavoro in Italia
Confrontata con altri paesi Ue, l’Italia offre un numero di settimane esiguo per il congedo parentale, pari a 26, 8 in full-rate equivalent, nel periodo successivo ai primi mesi di vita del neonato. Se abbinato all’assenza di asili nido e di altre strutture di supporto alla custodia dei figli, ciò obbliga spesso le donne alla difficile scelta di dedicarsi esclusivamente alla famiglia o al lavoro. | Thomas Manfredi, Linkiesta, 29 luglio 2014
 
Welfare, legge bipartisan apre a privati e onlus
Sul Fatto Quotidiano un articolo dedicato alla proposta di legge sul voucher universale presentata lo scorso giugno sia alla Camera che al Senato. Data la confusione (e forse un po' di pregiudizio?) sullo strumento, vi riproponiamo alcuni nostri approfondimenti dedicati al tema. | Chiara Brusini, Il Fatto Quotidiano, 26 luglio 2014
 
Il dentista che cura gratis i bambini in difficoltà
L’idea, insieme alla moglie Letizia, livornese purosangue e un’innata pulsione ad aiutare il prossimo, il dottor Valenti, 61 anni, l’ha avuta sette giorni fa. «Con Letizia abbiamo deciso che non era più possibile vedere tanta sofferenza nel nostro lavoro - racconta il medico - incontrare bambini con la bocca devastata, sentirci chiedere da mamme disperate se potevano pagare un’otturazione cinque euro al mese. Così ci siamo inventati questa forma di volontariato: lavorare gratis per un giorno alla settimana e farci carico delle spese per i bambini delle famiglie che non ce la fanno. Un piccolo aiuto che spero possa essere seguito dai colleghi e che può dare una mano anche all’affollato sistema sanitario nazionale.
 
Un accordo per rilanciare l’housing sociale in Lombardia
Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, ALER Milano, CDP Investimenti Sgr, Polaris Real Estate Sgr e Fondazione Housing Sociale hanno siglato un accordo per dare impulso allo sviluppo di nuove e importanti iniziative di housing sociale sul territorio regionale della Lombardia grazie a 4.500 nuovi alloggi, che potranno essere realizzati attraverso 20 progettualità in fase di studio.
 
Expo & le donne
Nella doppia veste di Paese che ospita l’Esposizione universale del 2015 e di Paese partecipante, Padiglione Italia lancia due concorsi dedicati al mondo delle start up al femminile e ai progetti ad esse rivolti. WE-Progetti delle Donne e WE-Progetti per le Donne si collocano nell’ambito di WE–Women for EXPO, network che promuove il ruolo delle donne come motore di crescita e di cambiamento in tutto il mondo, grazie alla loro innata capacità di prendersi cura.
 
Investimenti a “impatto sociale” contro la crisi
E’ ormai evidente che vi sono le condizioni per far crescere il comparto della finanza sociale. Il Regno Unito ha fatto da apripista nel 2000, durante il governo di Tony Blair, dedicando grande attenzione ed energia alla promozione degli investimenti sociali. Attenzione giunta, poi, anche da parte del Governo Cameron che dato operatività a vari strumenti, a partire dall’istituzione di Big Society Capital, la banca per gli investimenti sociali. Dopo più di 10 anni, in condizioni economiche molto deteriorate, ora tocca a Francia, Germania e Italia misurarsi con le trasformazioni dei modelli di welfare a cui la crisi costringe. | Giovanna Melandri, 26 giugno 2014, Corriere della Sera
 
Donne con idee per fare smart working salgono al Piano C
Back to work al femminile: un’iniziativa che mira a reintrodurre nel mondo del lavoro donne che varcano la sua soglia per la prima volta, che devono reinserirsi dopo la maternità o lavorano da anni, ma sono insoddisfatte. Come? Offrendo loro non un posto ma tre mesi retribuiti all’interno di Piano C, uno spazio creato nel 2012 a Milano con un centinaio di coworker iscritte e una community di 2500 iscritti. A offrire l’occasione di lavoro è Cisco che ha chiesto alle donne di stilare una lista di dieci linee guida per sviluppare uno smart working al femminile. | Giulia Cimpanelli, Corriere della Sera, 9 luglio 2014
 
Guarda un po' chi ti aiuta a superare la crisi
Su Donna Moderna è stato pubblicato un lungo articolo dedicato al secondo welfare. Oltre a un'intervista a Franca Maino, direttrice del nostro laboratorio di ricerca, sono state raccolte diverse esperienze che dimostrano come il secondo welfare in Italia sia ormai qualcosa di concreto e diffuso: dalla collaborazione del Banco Alimentare con Edenred al laboratorio per persone disabili di Alessi, dal welfare aziendale del Colorificio San Marco alla "Mutua Liguria" di Genova, fino all'esperienza del condominio solidale A Casa di Zia Jessy di Torino. | Antonella Trentin, Donna Moderna, 8 luglio 2014
 
Cresce l’inclusione finanziaria dei nuovi italiani
Secondo la Prima Indagine sul Rapporto fra assicurazioni e migranti, gli stranieri che si stabilizzano nel nostro paese tendono ad essere sempre più propensi all’investimento nei prodotti assicurativi. Prevale, dopo la RCA auto, l’assicurazione sulla vita ed è determinante la presenza dei figli. Una risorsa non ancora pienamente sfruttata dal mondo assicurativo, e che potrebbe favorire anche una maggiore inclusione sociale, intesa come capacità dell’individuo di partecipare attivamente alla vita economica del paese.
 

 
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