Avrete figli? Vi assumiamo
L’Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova fa ricerca ed è competitivo a livello mondiale. E si distingue anche per essere l’unico centro di ricerca in Italia ad avere introdotto la regola dello "stop the clock for maternity" (ferma l’orologio per la maternità), considerata una best practice a livello internazionale. | Francesca Basso, La 27ª Ora, 22 gennaio 2015
 
Le cooperative che lavorano in carcere possono essere un caso studio per la finanza sociale?
Nei giorni scorsi è stata confermata la riduzione delle risorse pubbliche destinate al sostegno delle cooperative che lavorano all'interno delle carceri. Ora si dovrà quindi valutare quali iniziative o quali sistemi siano in grado di rendere sostenibili, in particolare da un punto di vista economico, le attività svolte da questi soggetti evitando, da un lato, di scaricare integralmente la questione sulle loro spalle e, dall'altro, escludendo la possibilità di un nuovo finanziamento "puro" da parte del pubblico. In questo senso la situazione contingente può rappresentare un'interessante caso di studio sul fronte della finanza sociale.
 
Welfare aziendale: le migliori aziende per cui lavorare
Sui giornali si sente spesso parlare dei "colossi" (ad es. Microsoft, Google o Ferrari) ma nel nostro Paese esistono molte altre realtà che hanno sviluppato policies aziendali per andare incontro alle esigenze dei propri dipendenti. Molti di essi sono stati raccontati in occasione del concorso Great Place to Work, che studia casi aziendali per stilare la classifica dei migliori ambienti in cui lavorare. | Barbara D'Amico, Nuvola del Lavoro, 24 gennaio 2015
 
Se l'innovazione sociale costringe a ripensare i processi di policy-making
Continuano i nostri approfondimenti sul ruolo che la finanza sociale può assumere all'interno del contesto italiano, in particolare nella costruzione di processi di policy-making caratterizzati da un alto tasso di innovazione. La finanza sociale, infatti, potrebbe colmare una lacuna che non è quella relativa alla quantità o alla qualità del welfare offerto dal settore pubblico, ma che riguarda piuttosto la crescente necessità di rivedere e sperimentare forme sempre nuove di servizi sociali, inevitabilmente sottoposti a pressanti spinte di cambiamento, soprattutto considerata la velocità con cui mutano rischi e bisogni della popolazione.
 
PMI e crowdfunding: novità in arrivo
E’ passato un anno dalla pubblicazione della prima campagna di equity crowdfunding in Italia, un tempo sufficiente per fare i primi bilanci. Ivana Pais sulla Nuvola del Lavoro analizza pregi e difetti del sistema attualmente in vigore e indica alcuni correttivi, che forse saranno già inseriti nel c.d. "Investment Compact", che potrebbero allargare il bacino di utenti potenziali dello strumento. Per le PMI si aprirà un nuovo canale di finanziamento? | Ivana Pais, La Nuvola del Lavoro, 16 gennaio 2015
 
2015, è iniziato l’Anno Europeo per lo sviluppo
Si è svolta venerdì 9 gennaio a Riga la cerimonia di apertura dell’Eyd2015, l’Anno Europeo per lo Sviluppo. Dal 1983, infatti, l’Unione Europea dedica ogni anno ad un tema specifico con l’intento incoraggiare il dibattito e il dialogo sia tra i paesi europei che al loro interno. Il 2015 sarà la volta della cooperazione e dello sviluppo, come sottolinea il motto scelto “il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro”. Un anno dedicato all'azione esterna dell’Unione europea e al ruolo dell’Europa nel mondo.
 
Social Programs That Work
L’amministrazione di Obama sta cercando di estendere l’uso degli evidence-based programs, progetti basati su una valutazione rigorosa dei risultati.
 
Luxottica: nuove prospettive per il welfare aziendale
Dopo le misure varate nel recente passato a sostegno della famiglia e dei giovani, Luxottica e le parti sociali stanno esaminando nuove strade per sviluppare il welfare dell'azienda di Agordo. Due in particolare sono le priorità individuate: come sostenere le mamme con figli piccoli, che avrebbero necessità di essere sganciate da orari fissi e che non trovano adeguato l’orario part time; come aiutare i lavoratori che hanno in famiglia anziani da assistere e che non possono (o non vogliono) permettersi la badante. | Francesco Dal Mas, Corriere delle Alpi, 3 gennaio 2015
 
La finanza salverà il welfare?
Quale ruolo può svolgere la finanza sociale per sostenere il sistema di welfare italiano, sempre più in difficoltà a causa della riduzione della spesa pubblica nell'ambito delle politiche sociali? Gian Paolo Barbetta, docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, analizza potenzialità e limiti dei Social Impact Bond, sottolineando come a conti fatti nel nostro Paese già esistano soggetti in grado di raggiungere i medesimi obiettivi attraverso strade meno complesse e rischiose di quelle proposte da questi strumenti finanziari.
 
Quando aziendale fa rima con territoriale: il welfare di Alessi
Grazie alla collaborazione con i più importanti designer del panorama internazionale, Alessi negli ultimi anni è cresciuta e si è rafforzata notevolmente. Tuttavia, nonostante la vocazione internazionale che ne ha determinato il successo, l’azienda è rimasta profondamente radicata nella tradizione e nel retroterra culturale del suo territorio. A dimostrarlo sono alcune scelte intraprese in favore della comunità locale, che fanno di Alessi un’interessante esempio di filantropia d’impresa votata allo sviluppo locale.
 
Quando l'azienda supplisce alla crisi dello Stato sociale
Con la crisi degli ultimi anni e la progressiva riduzione delle spazio d’intervento dello stato sociale si sta assistendo a un ripensamento del ruolo del welfare aziendale, anche con pratiche che consentano di sfruttare tutti i vantaggi offerti dalla normativa fiscale e previdenziale, e una sorta di "ritorno alle origini" per le aziende. È il secondo welfare, il nuovo mix caratterizzato dall’ingresso di soggetti privati che possono, grazie al loro radicamento territoriale e in partnership con gli enti locali, contribuire a dare risposte a vecchi e nuovi bisogni. | Diego Buoncore, Pagina99, 27 dicembre 2014
 
Il versante soggettivo: istituzioni e attori protagonisti della finanza sociale
Continua il nostro percorso alla scoperta della finanza sociale a partire dal volume curato da Lester Salamon. Al centro del nostro secondo approfondimento l'analisi di quella vasta serie di nuovi attori che hanno portato all’invenzione e lo sviluppo di nuove “tecniche filantropiche” o di social investing. Comprendere natura e finalità di tali nuovi soggetti è infatti la premessa indispensabile per approfondire la conoscenza dei nuovi strumenti della finanza sociale, dei relativi limiti e delle prospettive evolutive degli stessi.
 
Caro Renzi, ecco il segreto per far ripartire i consumi
Gregorio Fogliani, presidente di QUI! Group, secondo player del settore dei buoni pasto con alle spalle 25 anni di attività, commenta con Formiche.net la battaglia condotta per l’aumento della deducibilità dei buoni pasto ai fini fiscali, elencando i vantaggi per l’intera filiera e suggerendo al governo alcune ricette per far ripartire i consumi a partire dal welfare. | Valeria Covato, Formiche.net, 16 dicembre 2014
 
Expo, le aziende in crisi prestano i dipendenti
Tra i 650 operatori che Expo assumerà per far girare il motore dell'esposizione unviersale ci saranno anche alcuni lavoratori - tra i 60 e i 100 - di aziende dell'area metropolitana in crisi conclamata. Invece di andare in cassa integrazione o in mobilità, queste persona potranno essere impiegate temporaneamente dalla società di via Rovello | Alessia Gallione, Repubblica Milano, 15 dicembre 2014
 
Usa: perché cala l'occupazione femminile?
Le donne rappresentano una componente importante per l’economia americana: il tasso di occupazione femminile negli ultimi 60 anni è cresciuto costantemente, raggiungendo il suo apice – 74% delle donne tra i 25 e i 54 anni - nel 1999. Da allora però ha iniziato a decrescere, per fermarsi all’attuale 69%, al contrario di alcuni paesi europei dalle economie più deboli, come la Francia o l’Irlanda.
 
Professionisti assetati di welfare
La crisi economica spinge il welfare integrato dei professionisti. Dall'indennità di maternità all'assistenza in caso di malattia e infortunio, dalle borse di studio agli assegni per il nucleo familiare: un ampio ventaglio di offerte compone il welfare integrato delle Casse previdenziali private, per la cui copertura nel 2013 sono stati stanziati complessivamente 529,21 milioni di euro. | Italia Oggi, 12 dicembre 2014
 
La rivoluzione alle frontiere della filantropia
Di fronte al tema della finanza sociale si corre spesso il rischio di semplificare e parcellizzare eccessivamente le questioni in gioco, evitando così di sviluppare una necessaria visione complessiva che aiuti la comprensione del fenomeno nella sua interezza. In questo senso Giulio Pasi, nuovo membro del nostro gruppo di ricerca, ci aiuterà a capire meglio questo argomento attraverso un percorso di approfondimento dedicato alle sue diverse declinazioni. Molte delle riflessioni proposte prenderanno spunto dall'ultimo volume curato da Lester Salamon, professore alla Johns Hopkins University, da anni punto di riferimento per ogni serio discorso intorno a terzo settore e realtà filantropiche.
 
Il welfare privato seduce "solo" il 6% delle aziende
Solo il 6% delle aziende italiane eroga benefit del segmento gratificazione del personale, il 3% servizi legati a salute e benessere e l'1% legati al tema della mobilità. A rivelarlo uno studio che Sodexo Benefits & Rewards Services, costola del gruppo Sodexo, leader mondiale nelle soluzioni per la qualità della vita, ha condotto su un campione di 4.010 aziende. Francesco Prisco, Il Sole 24 Ore, 3 dicembre 2014
 
Invecchiare in Italia
La popolazione sta invecchiando, le statistiche continuano a dircelo. Conoscere le caratteristiche di questo trend è molto importante sia per i policy maker, al fine di programmare e implementare adeguati servizi e politiche, sia per i cittadini, cosicché possano fare scelte consapevoli e lungimiranti per “tutelare” il proprio futuro. A questo scopo HelpAge International ha sviluppato un indice, The Global AgeWatch Index, che presenta informazioni interessanti anche per il nostro paese.
 
Un italiano su due confida nel welfare aziendale per avere coperture sanitarie
Un italiano su due confida nel welfare aziendale per avere coperture sanitarie. E' quanto emerge da un'indagine condotta dall'Osservatorio sanità di Unisalute, secondo il quale il 48% dei lavoratori si informa sulle misure previste dal proprio contratto di lavoro. Dentista, assistenza per la non autosufficienza e occhiali le prestazioni che gli italiani vorrebbero vedersi sempre garantite, anche una volta in pensione. | Quotidiano Sanità, 2 dicembre 2014
 

 
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