Welfare integrato: qualcosa in più di un’idea
In occasione della Giornata Nazionale della Previdenza che si svolgerà a Milano dal 14 al 16 maggio, Assoprevidenza e Percorsi di secondo welfare si confronteranno sui cambiamenti che stanno interessando il modello di welfare del nostro Paese, nella convinzione che le politiche sociali non possano essere viste come mero costo ma come investimento per il rilancio dell’Italia. L'appuntamento è per giovedì 15 maggio con l'evento "Welfare integrato: qualcosa più di un'idea", che si terrà alle 14.00 presso la Borsa di Milano.
 
A Prato le Pmi inaugurano il welfare di distretto
Vacanze offerte dall’azienda, baby-sitting gratis (o quasi) per i figli dei dipendenti, idem la visita medica o dal dentista, l’abbonamento a teatro o in palestra, e poi rimborsi spese per libri scolastici, rette dell’asilo o dell’università, sconti dal benzinaio, al ristorante, al negozio. Delizie del secondo welfare, o welfare aziendale: privilegi dei (beati) dipendenti di Olivetti fino a poco fa, di Luxottica e Eni, Alitalia, Telecom, Ferrero – insomma le big, le “grandi ma poche” con più di 250 addetti. E se questi vantaggi venissero estesi al restante 99.9 per cento del tessuto produttivo ossia alle piccole-medie e piccolissime imprese? E’ la sfida che si gioca a Prato, dove è stato appena lanciato il primo esperimento di welfare “di distretto” d’Italia.
 
Le carcerate di Bologna, "stiliste" per Ikea
Il negozio Ikea di Bologna ha commissionato al laboratorio sartoriale interno al carcere della Dozza la creazione di borse, grembiuli e astucci, da confezionare grazie a 5 grandi rotoli di stoffa donata dal marchio svedese. I prodotti saranno quindi venduti da Ikea durante il week end del 12 e 13 aprile (in concomitanza con il Salone del Mobile di Milano), ed i proventi della vendita andranno a finanziare il laboratorio e a garantire uno stipendio alle detenute che lavorano in sartoria. | Barbara Tarricone, D Repubblica, 8 aprile 2014
 
Occupazione femminile: donne che ri-tornano al lavoro
Spesso le donne che decidono di ricominciare a lavorare dopo un lungo periodo di assenza, ad esempio una volta che i figli sono cresciuti, si scontrano con numerose difficoltà: adattarsi ad un ambiente e a modalità di lavoro che nel frattempo sono cambiate, “rispolverare” competenze che si sono assopite, dimostrare a chi deve assumerle che si è ancora al passo coi tempi. Fare in modo, cioè, che questo “buco nel curriculum”, che spesso dura anche anni, non le costringa al ruolo di lavoratrici di serie B, sia dal punto di vista salariale che da quello delle responsabilità. E' possibile superare queste difficoltà e favorire il loro ritorno?
 
Alla Fondazione Ferrero la fabbrica diventa comunità
Sul La Stampa Sergio Soave analizza la storia della Fondazione Ferrero, che da oltre trent'anni fa in modo che i pensionati dell'omonima azienda di Alba possano mettere a disposizione le proprie competenze e talenti per il benessere proprio e della comunità nel suo insieme. Attualmente sono 1800 i "pensionati Ferrero", suddivisi in quaranta gruppi di attività. Una media di 800 presenze giornaliere in Fondazione e una molteplicità di campi di impegno sbalorditiva. | Sergio Soave, La Stampa, 20 marzo 2014
 
ItaliaCamp e Assogestioni cercano idee per il welfare
C’è tempo fino al 20 marzo per presentare il proprio progetto alla Call4Ideas sulla previdenza complementare lanciata da Assogestioni, l’associazione che rappresenta la maggioranza delle società di gestione del risparmio italiane e straniere operanti nel nostro Paese, e ItaliaCamp, associazione non profit che nasce con l’obiettivo di sostenere e promuovere l’innovazione sociale.
 
Il social housing che aiuta gli artigiani
Social housing e coworking sono la risposta a due impulsi potenti che provengono dalle città: trovare alloggi a basso costo dove vivere in modo attivo il rapporto con il quartiere e reperire spazi low cost adatti per fare impresa e lavorare in autonomia. A Milano, zona San Siro, c’è chi ha provato a dare ascolto contemporaneamente a entrambe le spinte. E' così nato Zoc (Zoia Officine Creative), tre spazi di lavoro (uno di circa 100 metri quadrati e due di circa 45 mq) a disposizione di artigiani, creativi e professionisti che vogliono lavorare accanto agli inquilini delle 90 case, in proprietà e affitto convenzionato e sociale. | Maurizio Di Lucchio, La Nuvola del Lavoro, 7 marzo 2014
 
Investire sulla capacità di governance per sostenere la conciliazione
Arianna Visentini, imprenditrice e socio fondatore di Variazioni Srl, affronta il tema della conciliazione famiglia-lavoro analizzando il percorso intrapreso da Regione Lombardia in questo delicato ambito. Le iniziative promosse dall'ente regionale negli ultimi anni si sono rivelate interessanti banchi di prova per un nuovo modo di concepire l’esercizio dell’amministrazione, intesa come la capacità di regolazione e governo di un qualsiasi disegno organizzativo sia esso privato o pubblico. La strada da percorrere per dare totale efficacia ai processi in atto, tuttavia, appare ancora lunga.
 
Third Door: mamme al lavoro
A sud-ovest di Londra, nel quartiere residenziale di Putney, opera da ormai quattro anni Third Door, spazio innovativo che racchiude insieme ufficio e asilo nido. Third Door è il primo esperimento in Gran Bretagna di coworking e nursery, nato nel 2010 per coniugare efficientemente la dimensione professionale e quella famigliare dei genitori che lavorano.
 
Un tesoretto dai buoni pasto
L’azienda distribuisce i buoni ai beneficiari che li utilizzano presso i partner accreditati: lo stesso meccanismo dei buoni pasto. L'idea è costruire insieme alle aziende e agli enti pubblici progetti personalizzati, fornendo direttamente il servizio o creando una rete di partner che possano garantirsi alcuni beni e servizi l'un l'altro. Un circuito di farmacie, una catena di librerie, una rete di associazioni che forniscono assistenza a seconda della necessità, sono molteplici gli esempi di questo nuovo modo di agire. |Anna Tagliacarne, Corriere della Sera, 22 febbraio 2014
 
Se al welfare pensa il padrone
Dal welfare aziendale di Ferrari alle politiche di conciliazione di Würth, dalle reti di imprese del Nord al solidarismo comunitario del Meridione. A partire dalla pubblicazione del Primo Rapporto sul secondo welfare in Itaia, su L'Espresso Stefano Simoncini approfondisce l'evoluzione del secondo welfare nel nostro Paese fornendo una, seppur parziale e imprecisa, fotografia della situazione. | Stefano Simoncini, L'Espresso, 13 febbraio 2014
 
Londra, il caffè dove tutto è gratis. Tranne il tempo
Un locale dove tutto é gratis tranne il tempo. E' questa l'idea innovativa di Ziferblat (catena russa presente a Mosca, San Pietroburgo, Kiev e altre città dell'ex URSS) che in questi giorni apre i battenti a Londra. Si può restare quanto si vuole, consumando quanti caffé, bevande, frutta, biscotti o altri spuntini si desiderano. Si paga per il tempo che si é passato nel locale e non per quanto si è consumato, al prezzo di 3 penny al minuto, 1.80 sterline all’ora (circa 2.20 euro), senza un tempo minimo o massimo di permanenza.| Nicol Degli Innocenti, Il Sole 24 Ore, 10 febbraio 2014
 
Se la mensa diventa take away: meno sprechi, più conciliazione
Ridurre gli sprechi alimentari, che nelle mense abbondano, e conciliare i tempi di vita e lavoro, sollevando il dipendente dallo “stress” di fare spesa e cucinare per sé o per la famiglia al rientro dal lavoro. Il tutto riducendo l’impatto ambientale. E’ così che a Bologna la mensa aziendale diventa take away.
 
Marcella Panucci: vi racconto madri e padri al lavoro nel club delle imprese
Marcella Panucci è Direttore Generale di Confindustria da circa un anno e mezzo. Da quando le è stata affidata la gestione della struttura questa manager che sta cambiando il passo all’Associazione degli imprenditori italiani sul fronte del welfare aziendale e in particolare delle politiche di conciliazione. | Corriere della Sera, 10 febbraio 2014
 
Rete WHP di Bergamo: la parola ai protagonisti
Workplace Health Promotion è la rete territoriale costituita a Bergamo nel 2010 con l’obiettivo di migliorare la salute dei lavoratori. A seguito del suo grande successo - che ha portato quest’anno la Regione Lombardia ad estendere la sperimentazione a livello regionale - abbiamo intervistato gli ideatori del progetto Marco Cremaschini e Roberto Moretti della ASL di Bergamo e Roberto Fiandri di Confindustria Bergamo.
 
La prima giornata del Lavoro Agile a Milano
6 febbraio 2014: prima Giornata del Lavoro Agile del Comune di Milano. Presso la sede milanese di Telecom, Comune e Valore D hanno organizzato un workshop per coinvolgere le imprese nella ricerca di nuove soluzioni per il lavoro e la conciliazione dei tempi. Telelavoro, smart working, e remote working i temi principali affrontati nel corso dell'evento.
 
Etimos Foundation e il microcredito a misura di Italia
Mettendo a frutto la sua pluriennale esperienza in campo internazionale, Etimos Foundation quattro anni fa ha iniziato a sviluppare progetti di microcredito anche nel nostro Paese. Dopo i successi delle iniziative realizzate in Abruzzo ed Emilia nelle fasi successive ai terremoti del 2009 e del 2012, la fondazione ha scelto di costituire un operatore finanziario specializzato in microcredito per affrontare più efficacemente alcuni bisogni emersi a causa della crisi, a cui i tradizionali attori finanziari spesso non riescono a garantire risposta.
 
Do An Be, il “social work” per battere la crisi
Essere giovani madri e destreggiarsi tra figli, impegni e imprevisti non è facile. Dove cercare aiuto, allora, quando si rompe il tubo dell’acqua? Oppure quando si ha bisogno di una baby-sitter o di un’estetista che venga a casa? È davanti a una tazza di cappuccino preso al volo dopo aver accompagnato i piccoli a scuola – dieci minuti ogni mattina per scambiarsi consigli sulla vita familiare di tutti i giorni –, che le tre pistoiesi Donatella Ciatti, Anna Paci e Beatrice Martini hanno trovato la soluzione. Così è nato il portale online “Do An Be” | Elisa Barberis, La Stampa, 20 gennaio 2014
 
La nuova solidarietà cresce con i social bond
Per il progetto di housing sociale di Via Padova 36 - realizzato in partnership con Fondazione Cariplo, Fondazione Housing Sociale e Fondo Immobiliare Polaris - il gruppo CGM vorrebbe usufruire del finanziamento a medio-lungo termine garantito dal social bond da 17,5 milioni di euro collocato da Ubi Banca a novembre scorso. Questa e altre declinazioni di finanza sociale nell'articolo di Paola Bricco dedicato a questo tema. | Paola Bricco, Il Sole 24 Ore, 16 gennaio 2014
 
Donare per curare: come si contrasta la povertà sanitaria
Nei giorni scorsi l’Osservatorio Donazione Farmaci ha pubblicato il Primo Rapporto Povertà Sanitaria e Donazione Farmaci. Il documento attraverso il monitoraggio delle attività della rete del Banco Farmaceutico vuole fornire maggiori informazioni su una problematica sociale, la povertà sanitaria, ancora poco conosciuta nonostante i numeri allarmanti raggiunti negli ultimi anni. Tra i fenomeni più interessanti si segnala il ruolo assunto da alcune aziende farmaceutiche, che con le proprie azioni nel corso del 2013 hanno contribuito in maniera fondamentale a rispondere alle esigenze sanitarie dei più poveri.
 

 
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