Essere lavoratori agili conviene. Anche a noi.
Quando si parla di “lavoro agile” si fa riferimento a modelli organizzativi che, ricorrendo alla tecnologia, permettono di liberare l’attività lavorativa da vincoli spaziali e temporali consentendo un’elevata libertà sia nella scelta del luogo in cui lavorare che delle modalità di svolgimento delle mansioni. Per verificare nel concreto quali vantaggi derivino dall’introduzione di questi modelli flessibili il Comune di Milano il 25 marzo promuove la seconda Giornata del Lavoro Agile. Anche Percorsi di secondo welfare parteciperà all'iniziativa!
 
Nuove frontiere della filantropia: l'entropia degli strumenti finanziari
Prosegue il percorso intrapreso per addentrarci in quel mondo che Lester Salamon indica nel suo ultimo volume come "le nuove frontiere della filantropia". Dopo aver delineato il cambiamento in atto e aver descritto i principali soggetti e attori protagonisti che popolano questi nuovi spazi, intendiamo affrontare il tema degli strumenti che più di frequente sono utilizzati per la “ricerca della leva finanziaria”, vera chiave di lettura del fenomeno in atto e punto di partenza da cui avevamo preso le mosse.
 
Coworking in vacanza, una nuova frontiera per la conciliazione?
Dalla conciliazione vita-lavoro alla conciliazione vacanza-lavoro. Data la flessibilità che caratterizza un numero crescente di professioni, sono sempre di più coloro che faticano ad assentarsi completamente dal lavoro, così come coloro che scelgono staccare la propria occupazione ma di svolgerla altrove, anche solo per un po’. Consapevoli di questa tendenza, le strutture turistiche si sono attrezzate determinando l’avvento del “coworking in vacanza”. Una soluzione che pone nuove riflessioni su che cosa sia il lavoro oggi e su come se ne stiano ridefinendo i confini.
 
Il nuovo modello? Il «secondo welfare»
Sul Corriere della Sera Andrea Salvadori cita dati e considerazioni tratte dal Primo Rapporto sul secondo welfare in Italia per spiegare futuro e prospettive del nostro sistema di protezione sociale alle prese con la crisi.
 
L'azienda comunità con il welfare in dialetto
Dedizione, fatica e impegno, ma anche attenzione ai bisogni dei lavoratori, delle loro famiglie e della comunità. Michele Ferrero amava dire che il welfare per i suoi dipendenti lo costruiva lui stesso - dalla sanità, al dopo lavoro, ai premi di produzione, all'assistenza agli anziani - trattando alla buona in dialetto con le sue maestranze.
 
LaFemMe: un nuovo linguaggio per promuovere il lavoro delle donne
Il progetto del Ministero del Lavoro La.Fem.Me – Lavoro Femminile nel Mezzogiorno negli ultimi anni ha introdotto strumenti di flessibilità e conciliazione vita-lavoro in quaranta aziende offrendo loro informazioni, formazione e consulenza. Antonella Marsala, che da anni coordina le attività del progetto, ne descrive i risultati e racconta quali insegnamenti preziosi il team di Italia Lavoro ha tratto dalle esperienze in azienda.
 
Maternità e lavoro in Italia: capire il problema per trovare le soluzioni
Poco più della metà delle mamme italiane lavora. E le altre? Alcune non lo facevano già prima della gravidanza, altre invece hanno perso o dovuto lasciare il lavoro dopo la nascita del figlio. Un problema che riguarda tante donne nel nostro Paese, soprattutto se con bassa istruzione, residenti al Sud e di origine straniera. A dirlo è il rapporto dell'Istat "Avere figli in Italia negli anni 2000", un'indagine campionaria sulle nascite e le madri nell'arco di dieci anni. Ci siamo chiesti quali siano le possibili soluzioni ai problemi descritti nel volume.
 
Rotterdam, pronti due nuovi strumenti contro la povertà
Visti i buoni risultati ottenuti sul fronte della disoccupazione giovanile, Rotterdam nel 2015 lancerà due nuovi strumenti di finanza sociale che puntano ad affrontare il delicato tema della disoccupazione in età adulta, agendo possibilmente in coordinamento con altri programmi nazionali e locali di welfare rivolti a categorie specifiche. | Simone D'Antonio, Vita, 4 febbraio 2015
 
A Varese pubblico e privato insieme per la conciliazione
E’ stato presentato a Varese il nuovo progetto di welfare inter-aziendale eLAVOROeFAMIGLIA, realizzato nell’ambito della Rete Territoriale di Conciliazione. Tra i promotori dell’iniziativa anche la Rete Giunca, prima rete d’impresa in Italia nata con l’obiettivo di condividere tra le aziende associate i servizi e le agevolazioni a favore dei dipendenti.
 
Coop Adriatica: la cooperazione di consumo alle prese con il welfare aziendale
Con più di 9000 dipendenti, Coop Adriatica gestisce una rete di supermercati e ipermercati diffusi in numerose province dell’Emilia Romagna, Marche, Veneto e Abruzzo. A partire dal 2013, Coop Adriatica ha varato il nuovo sistema di Welfare Aziendale a sostegno dei dipendenti. Abbiamo chiesto a Benedetto Vanes, Responsabile del Servizio Welfare, Progetti e Contenzioso e a Nicoletta Bencivenni, Direttrice Risorse Umane di Coop Adriatica, di raccontarcelo.
 
UBI Banca lancia Social Bond per Dynamo Camp. Sarà il primo col calcolo dello SROI
UBI Banca ha annunciato l’emissione del Social Bond “UBI Comunità per Dynamo Camp Onlus”, un prestito obbligazionario da 20 milioni di euro i cui proventi del collocamento, che potranno arrivare fino a 100mila euro complessivi, saranno devoluti a titolo di liberalità all’associazione Dynamo Camp. Per la prima volta UBI utilizzerà lo SROI per misurare l’impatto sociale generato attraverso tali risorse, tentando così di quantificare in termini economici il valore generato dall’attività sostenuta dalle obbligazioni sociali.
 
Avrete figli? Vi assumiamo
L’Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova fa ricerca ed è competitivo a livello mondiale. E si distingue anche per essere l’unico centro di ricerca in Italia ad avere introdotto la regola dello "stop the clock for maternity" (ferma l’orologio per la maternità), considerata una best practice a livello internazionale. | Francesca Basso, La 27ª Ora, 22 gennaio 2015
 
Le cooperative che lavorano in carcere possono essere un caso studio per la finanza sociale?
Nei giorni scorsi è stata confermata la riduzione delle risorse pubbliche destinate al sostegno delle cooperative che lavorano all'interno delle carceri. Ora si dovrà quindi valutare quali iniziative o quali sistemi siano in grado di rendere sostenibili, in particolare da un punto di vista economico, le attività svolte da questi soggetti evitando, da un lato, di scaricare integralmente la questione sulle loro spalle e, dall'altro, escludendo la possibilità di un nuovo finanziamento "puro" da parte del pubblico. In questo senso la situazione contingente può rappresentare un'interessante caso di studio sul fronte della finanza sociale.
 
Welfare aziendale: le migliori aziende per cui lavorare
Sui giornali si sente spesso parlare dei "colossi" (ad es. Microsoft, Google o Ferrari) ma nel nostro Paese esistono molte altre realtà che hanno sviluppato policies aziendali per andare incontro alle esigenze dei propri dipendenti. Molti di essi sono stati raccontati in occasione del concorso Great Place to Work, che studia casi aziendali per stilare la classifica dei migliori ambienti in cui lavorare. | Barbara D'Amico, Nuvola del Lavoro, 24 gennaio 2015
 
Se l'innovazione sociale costringe a ripensare i processi di policy-making
Continuano i nostri approfondimenti sul ruolo che la finanza sociale può assumere all'interno del contesto italiano, in particolare nella costruzione di processi di policy-making caratterizzati da un alto tasso di innovazione. La finanza sociale, infatti, potrebbe colmare una lacuna che non è quella relativa alla quantità o alla qualità del welfare offerto dal settore pubblico, ma che riguarda piuttosto la crescente necessità di rivedere e sperimentare forme sempre nuove di servizi sociali, inevitabilmente sottoposti a pressanti spinte di cambiamento, soprattutto considerata la velocità con cui mutano rischi e bisogni della popolazione.
 
PMI e crowdfunding: novità in arrivo
E’ passato un anno dalla pubblicazione della prima campagna di equity crowdfunding in Italia, un tempo sufficiente per fare i primi bilanci. Ivana Pais sulla Nuvola del Lavoro analizza pregi e difetti del sistema attualmente in vigore e indica alcuni correttivi, che forse saranno già inseriti nel c.d. "Investment Compact", che potrebbero allargare il bacino di utenti potenziali dello strumento. Per le PMI si aprirà un nuovo canale di finanziamento? | Ivana Pais, La Nuvola del Lavoro, 16 gennaio 2015
 
2015, è iniziato l’Anno Europeo per lo sviluppo
Si è svolta venerdì 9 gennaio a Riga la cerimonia di apertura dell’Eyd2015, l’Anno Europeo per lo Sviluppo. Dal 1983, infatti, l’Unione Europea dedica ogni anno ad un tema specifico con l’intento incoraggiare il dibattito e il dialogo sia tra i paesi europei che al loro interno. Il 2015 sarà la volta della cooperazione e dello sviluppo, come sottolinea il motto scelto “il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro”. Un anno dedicato all'azione esterna dell’Unione europea e al ruolo dell’Europa nel mondo.
 
Social Programs That Work
L’amministrazione di Obama sta cercando di estendere l’uso degli evidence-based programs, progetti basati su una valutazione rigorosa dei risultati.
 
Luxottica: nuove prospettive per il welfare aziendale
Dopo le misure varate nel recente passato a sostegno della famiglia e dei giovani, Luxottica e le parti sociali stanno esaminando nuove strade per sviluppare il welfare dell'azienda di Agordo. Due in particolare sono le priorità individuate: come sostenere le mamme con figli piccoli, che avrebbero necessità di essere sganciate da orari fissi e che non trovano adeguato l’orario part time; come aiutare i lavoratori che hanno in famiglia anziani da assistere e che non possono (o non vogliono) permettersi la badante. | Francesco Dal Mas, Corriere delle Alpi, 3 gennaio 2015
 
La finanza salverà il welfare?
Quale ruolo può svolgere la finanza sociale per sostenere il sistema di welfare italiano, sempre più in difficoltà a causa della riduzione della spesa pubblica nell'ambito delle politiche sociali? Gian Paolo Barbetta, docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, analizza potenzialità e limiti dei Social Impact Bond, sottolineando come a conti fatti nel nostro Paese già esistano soggetti in grado di raggiungere i medesimi obiettivi attraverso strade meno complesse e rischiose di quelle proposte da questi strumenti finanziari.
 

 
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